19/08/2026
Cinque femminicidi in quattro giorni. Basta.
Cinque donne uccise. E con loro, figli che hanno visto, ascoltato, subito e che oggi restano orfani. Bambini a cui nessuno potrà restituire la loro mamma.
Siamo indignate, amareggiate, stanche. Ma siamo ancora più agguerrite.
Non possiamo più accettare che una donna muoia nonostante le denunce, le richieste d’aiuto, le paure già espresse. Non possiamo più accettare che chi è sul territorio non sia adeguatamente formato, né che una donna in pericolo debba aspettare giorni per un provvedimento di protezione.
Quando una donna dice “ho paura”, bisogna crederle. Quando il rischio è concreto, bisogna agire. Subito.
Non dopo. Non quando sarà troppo tardi.
Come Wall of Dolls, continueremo a esserci, a denunciare, a pretendere risposte e cambiamento.
FORMATE. EDUCATE.
AGITE. PROTEGGETE.
Perché non vogliamo più contare vittime.
Vogliamo salvare vite.