10/05/2026
La meritocrazia dovrebbe essere il fondamento della politica e delle istituzioni.
Ed è anche per questo che trovo surreale vedere oggi Luigi Di Maio approdare nei circuiti più prestigiosi della politica internazionale europea.
Tutti ricordano cosa accadde durante il Governo Draghi:
Di Maio spaccò il Movimento 5 Stelle contribuendo a salvare la maggioranza e a garantire la sopravvivenza dell’esecutivo.
Oggi, vedendo certe nomine e certi incarichi, molti cittadini pensano che la politica continui a funzionare attraverso logiche di compensazione e di collocamento, più che attraverso competenza, preparazione e merito.
E poi ci chiediamo perché la gente non crede più nella politica.
Perché i giovani dovrebbero studiare, sacrificarsi e costruire competenze vere, se il messaggio che passa è che le relazioni di potere contano più della preparazione?
Da imprenditore, prima ancora che da uomo politico, non posso accettare tutto questo.
Nel mondo delle imprese i risultati, le competenze e la credibilità fanno la differenza ogni giorno. Ed è questa cultura del merito che dovrebbe guidare anche le istituzioni.
Da parte mia, continuerò a battermi affinché la politica torni a premiare capacità, studio, serietà e risultati concreti.
Domenico Piccolo