Libertà nel Tricolore

Libertà nel Tricolore Consideriamo il TRICOLORE la massima espressione dell’identità nazionale, della difesa dei principi di Libertà ed emblema simbolo del POPOLO ITALIANO.

La meritocrazia dovrebbe essere il fondamento della politica e delle istituzioni.Ed è anche per questo che trovo surreal...
10/05/2026

La meritocrazia dovrebbe essere il fondamento della politica e delle istituzioni.

Ed è anche per questo che trovo surreale vedere oggi Luigi Di Maio approdare nei circuiti più prestigiosi della politica internazionale europea.

Tutti ricordano cosa accadde durante il Governo Draghi:
Di Maio spaccò il Movimento 5 Stelle contribuendo a salvare la maggioranza e a garantire la sopravvivenza dell’esecutivo.

Oggi, vedendo certe nomine e certi incarichi, molti cittadini pensano che la politica continui a funzionare attraverso logiche di compensazione e di collocamento, più che attraverso competenza, preparazione e merito.

E poi ci chiediamo perché la gente non crede più nella politica.
Perché i giovani dovrebbero studiare, sacrificarsi e costruire competenze vere, se il messaggio che passa è che le relazioni di potere contano più della preparazione?

Da imprenditore, prima ancora che da uomo politico, non posso accettare tutto questo.
Nel mondo delle imprese i risultati, le competenze e la credibilità fanno la differenza ogni giorno. Ed è questa cultura del merito che dovrebbe guidare anche le istituzioni.

Da parte mia, continuerò a battermi affinché la politica torni a premiare capacità, studio, serietà e risultati concreti.

Domenico Piccolo

🇮🇹 Le imprese italiane non chiedono privilegi. Chiedono sicurezza, stabilità e rispetto.Ogni giorno migliaia di imprendi...
09/05/2026

🇮🇹 Le imprese italiane non chiedono privilegi. Chiedono sicurezza, stabilità e rispetto.

Ogni giorno migliaia di imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti tengono viva l’Italia con il proprio lavoro, affrontando sacrifici, responsabilità e difficoltà crescenti.

Difendere chi produce ricchezza, occupazione e sviluppo significa difendere il futuro della nostra Nazione.

Con Libertà del Tricolore vogliamo essere presenti accanto alle imprese, ai territori e alle persone che credono nei valori del lavoro, della legalità e dell’identità italiana.

✅ Vicini alle imprese
✅ Tutela del lavoro italiano
✅ Sicurezza e legalità
✅ Valori patriottici e solidarietà
✅ Presenza concreta sul territorio

Perché chi difende chi lavora… difende l’Italia. 🇮🇹

IPOCRISIAC’è un tema che oggi attraversa la politica italiana, senza distinzioni: l’ipocrisia.Troppo spesso il dibattito...
02/05/2026

IPOCRISIA

C’è un tema che oggi attraversa la politica italiana, senza distinzioni: l’ipocrisia.

Troppo spesso il dibattito pubblico viene piegato alla ricerca del consenso immediato, sacrificando chiarezza, coerenza e responsabilità.

La democrazia non è debolezza.
Ma diventa fragile quando si rinuncia a far rispettare regole e principi per convenienza.

L’Italia è una Nazione con una storia, una cultura e un sistema di valori ben definiti.
Accoglienza e integrazione sono fondamentali, ma devono sempre andare di pari passo con il rispetto delle leggi, delle istituzioni e dell’identità del nostro Paese.

Il rispetto non può essere a senso unico.
Le regole valgono per tutti, senza eccezioni.

La memoria storica è un dovere.
La Shoah, lo sterminio del popolo ebraico durante la Seconda Guerra Mondiale, resta una delle pagine più tragiche della storia dell’umanità.
Così come il colonialismo europeo rappresenta una stagione complessa e, in molti casi, dolorosa, che ha lasciato segni profondi.

Ma ricordare non può significare rinunciare al giudizio nel presente.
Nessun evento storico può diventare uno scudo permanente che sottrae chiunque – Stati o governi – al confronto, alla critica e alla responsabilità.

Una politica seria non rincorre, ma guida.
Non teme il confronto, ma lo esercita con equilibrio e responsabilità.

È tempo di superare l’ipocrisia.
Di tornare a credere nella nostra Italia, nella nostra identità, nei nostri valori.

Un’Italia che non ha paura di affermare ciò che è.
Un’Italia che sa accogliere, ma anche farsi rispettare.
Un’Italia forte, consapevole, autorevole.

Ripartiamo da qui:
dalla nostra storia, dalla nostra cultura, dalla nostra forza.

La crisi nello Stretto di Hormuz impone una risposta immediata, concreta e credibile.Garantire la libertà di navigazione...
20/04/2026

La crisi nello Stretto di Hormuz impone una risposta immediata, concreta e credibile.

Garantire la libertà di navigazione significa proteggere economia, imprese e sicurezza energetica dell’Europa. Non possiamo permettere che rotte strategiche vengano compromesse.

Per questo è necessario l'immediato l’invio coordinato di unità navali europee e della NATO, comprese navi da guerra e portaerei, con funzione di scorta e presidio delle rotte commerciali.

Una presenza strutturata e autorevole non rappresenta escalation, ma deterrenza: serve a prevenire tensioni, garantire stabilità e difendere i nostri interessi strategici.

L’Europa deve dimostrare capacità di azione, visione e unità.

C’è una sensazione sempre più chiara, ogni volta che accendo la televisione.Tutte le attenzioni del mondo sembrano conve...
16/04/2026

C’è una sensazione sempre più chiara, ogni volta che accendo la televisione.

Tutte le attenzioni del mondo sembrano convergere su un unico soggetto: Donald Trump.
Ed è evidente che non siamo più nel campo della normale strategia politica.

Qui il punto è un altro.

Quando una sola figura riesce a condizionare equilibri globali, tensioni internazionali e persino il dibattito europeo, bisogna avere il coraggio di dirlo: siamo davanti a una dinamica pericolosa e fuori controllo.

E allora basta osservare.

Serve agire.

Come Europa, è arrivato il momento di assumere una posizione chiara e concreta:

• convocare un confronto istituzionale serio e diretto con gli Stati Uniti, senza subire passivamente dinamiche esterne
• mettere al centro un obiettivo prioritario: la fine del conflitto tra Ucraina e Russia
• interrompere la logica dei finanziamenti senza strategia, che non stanno producendo risultati concreti
• costruire una linea diplomatica europea autonoma, capace di dialogare anche con Vladimir Putin per arrivare a una soluzione reale

Se necessario, l’Europa deve fare squadra. Compatta. Determinata. Senza farsi trascinare in giochi di potere che non portano stabilità.

Non è più il tempo delle reazioni.

È il tempo delle decisioni.

Negli ultimi mesi, il tessuto imprenditoriale italiano sta affrontando una fase di trasformazione tanto complessa quanto...
10/04/2026

Negli ultimi mesi, il tessuto imprenditoriale italiano sta affrontando una fase di trasformazione tanto complessa quanto decisiva.

Tra inflazione, accesso al credito sempre più selettivo e transizione energetica, le imprese – soprattutto PMI e professionisti – si trovano a operare in un contesto che richiede visione, pragmatismo e, soprattutto, risposte concrete.

E' arrivato il momento di rafforzare un principio fondamentale: lo sviluppo economico non può essere rallentato dalla burocrazia, ma deve essere sostenuto da politiche coraggiose e strutturali.

Su questi temi mi sto battendo con determinazione, portando le istanze del mondo produttivo al Governo, affinché si trovi una concreta attuazione nelle scelte legislative del Paese.

È necessario:

- semplificare realmente i processi amministrativi
- incentivare l’accesso al credito per le imprese sane
- sostenere chi investe in innovazione e sostenibilità
- garantire stabilità normativa, elemento essenziale per attrarre investimenti

Le imprese italiane non chiedono assistenzialismo, ma condizioni per competere.

Il nostro compito, come rappresentanti del mondo produttivo, è quello di ascoltare, interpretare e trasformare le esigenze reali in proposte politiche efficaci.

Il futuro del Paese passa da qui: dalla capacità di mettere impresa, lavoro e competenza al centro dell’agenda nazionale.

L’Iran non è solo un tema geopolitico: è uno degli snodi strategici più importanti del mondo.Parliamo di un Paese che co...
06/04/2026

L’Iran non è solo un tema geopolitico: è uno degli snodi strategici più importanti del mondo.

Parliamo di un Paese che concentra numeri impressionanti a livello globale:
• circa 10% delle riserve mondiali di petrolio
• circa 15–17% delle riserve globali di gas naturale (tra le prime al mondo)
• oltre 7% delle risorse minerarie mondiali (tra ferro, rame, zinco, oro e terre rare)
• uno dei più grandi giacimenti di gas al mondo: South Pars
• controllo indiretto dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20–30% del petrolio mondiale

Ma per comprendere davvero la tensione internazionale, bisogna porsi una domanda chiave:
perché tutti vogliono l’Iran?

• 🇮🇷 Gli iraniani vogliono difenderlo perché rappresenta sovranità, indipendenza e controllo diretto di risorse immense che valgono decine di migliaia di miliardi di dollari.

• 🇮🇱 Israele vede nell’Iran una minaccia strategica e militare: limitarne la forza significa ridurre il rischio regionale e contenere un potenziale nucleare.

• 🇺🇸 Gli Stati Uniti puntano a contenere un attore che incide su energia e mercati globali, evitando che rafforzi blocchi alternativi con Russia e Cina.

Accanto alle motivazioni ufficiali – sicurezza e nucleare – esistono quindi interessi concreti:
• controllo delle risorse energetiche
• influenza sugli equilibri globali
• gestione delle rotte strategiche

Comprendere questi numeri è fondamentale.

Perché ciò che accade in Medio Oriente non è mai “lontano”:
incide direttamente su energia, inflazione, imprese e stabilità globale.

Quando un diritto fondamentale viene compresso, il silenzio diventa complicità.Impedire al Cardinale Pierbattista Pizzab...
29/03/2026

Quando un diritto fondamentale viene compresso, il silenzio diventa complicità.

Impedire al Cardinale Pierbattista Pizzaballa di accedere alla Basilica del Santo Sepolcro per celebrare la Domenica delle Palme è un fatto grave e inaccettabile.

Si è superato il limite.

Lo Stato di Israele non può continuare ad agire ignorando i principi del diritto internazionale e i diritti fondamentali, senza che vi sia una reazione ferma e coerente da parte della comunità internazionale.

Non è più tollerabile assistere a decisioni unilaterali, a tensioni crescenti e a violazioni che alimentano instabilità in contesti già estremamente delicati, dalla questione iraniana a quella palestinese.

Chi richiama la memoria storica e la difesa dei diritti umani ha il dovere di dimostrarlo nei fatti, ogni giorno, senza eccezioni.

La coerenza non è facoltativa.
Il diritto internazionale non è opzionale.
I diritti fondamentali non sono negoziabili.

L’Europa non può restare spettatrice.

È necessario un intervento immediato e coordinato a livello europeo:
una presa di posizione ufficiale, iniziative diplomatiche concrete e, se necessario, misure conseguenti per garantire il rispetto dei diritti fondamentali e della libertà religiosa.

Si è superato il limite.
Ora servono fatti. Subito.

Il successo non è mai definitivo.Il fallimento non è mai fatale.Conta solo il coraggio di continuare.Oggi il risultato d...
24/03/2026

Il successo non è mai definitivo.
Il fallimento non è mai fatale.
Conta solo il coraggio di continuare.

Oggi il risultato del referendum sulla riforma della magistratura non è quello che auspicavamo.

Ma chi fa politica con serietà sa che le sconfitte non sono la fine del percorso, bensì momenti di riflessione e ripartenza.

Il cambiamento della giustizia resta una necessità per il Paese.
E continueremo a lavorare, con determinazione e responsabilità, per un sistema più equo, efficiente e vicino ai cittadini.

Perché chi crede davvero nelle riforme non si ferma davanti a un voto contrario.

Si rialza. E riparte.

Basta.Chi prende decisioni senza informare nessuno, crea tensioni e poi pretende che siano gli altri a risolvere i probl...
20/03/2026

Basta.

Chi prende decisioni senza informare nessuno, crea tensioni e poi pretende che siano gli altri a risolvere i problemi, non è un leader: è irresponsabile.

Non si accendono crisi per poi scaricarle sugli alleati.
Non si gioca con la sicurezza internazionale per ambizione personale.

Questo modo di agire è pericoloso. Punto.

Serve una risposta chiara:
coesione totale tra i Paesi della NATO e confronto serio con tutte le grandi potenze, Russia compresa.

Perché nessuno può pensare di fare il proprio gioco e poi chiamare gli altri a sistemare i danni.

Chi crea il caos, ne risponde.
E chi si comporta così non guida: mette a rischio tutti.

La scomparsa di Umberto Bossi segna la fine di una stagione politica che ha inciso profondamente nella storia della nost...
20/03/2026

La scomparsa di Umberto Bossi segna la fine di una stagione politica che ha inciso profondamente nella storia della nostra Repubblica.

Al di là delle appartenenze, resta il riconoscimento per un uomo che ha saputo interpretare e rappresentare un pezzo importante del Paese, dando voce a territori, identità e istanze che hanno segnato il dibattito politico italiano.

Ogni figura che lascia un segno così forte contribuisce, nel bene o nel male, a costruire il percorso democratico della nostra Nazione.

Alla sua famiglia e ai suoi cari va un pensiero di sincera vicinanza.

Domenico Piccolo
Il Presidente

Indirizzo

Via Aldo Rossi, 4
Milan
20149

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

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