Fondazione CDEC

Fondazione CDEC Nel 1986, dopo vari ampliamenti, il CDEC si è costituito in Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – CDEC.

Fondazione CDEC promotes the study of Jewish history and culture, particularly within the Italian and the Contemporary frame, assuring the collection of every documentation inside its Archives and its Library. (English below)

La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC rappresenta in Italia il principale istituto di documentazione storica sull'ebraismo contemporaneo. Il 25 a

prile 1955, in occasione del decimo anniversario della Liberazione, la Federazione Giovanile Ebraica d’Italia (FGEI) costituì il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea - Sezione Italiana. Se la data di fondazione segna il legame con la tendenza postbellica che porta alla fondazione di numerosi istituti storici indipendenti, dedicati alla valorizzazione della storia della Resistenza, la denominazione dimostra la volontà di porsi in continuità con le esperienze dei centri di documentazione ebraica che nel dopoguerra sorgono in diversi paesi (Centre de Documentation Juive Contemporaine di Parigi – oggi Mémorial de la Shoah – Lohamei Haghettaot e Yad Vashem in Israele). Nel suo primo Statuto, del 1957, lo scopo dichiarato del centro è "la ricerca e l'archiviazione di documenti di ogni tipo riguardanti le persecuzioni antisemite in Italia e il contributo ebraico alla Resistenza" e la loro divulgazione. Il Centro di Documentazione, nella sua prima sede veneziana, nasce con il patrocinio dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, che assegna al Colonnello Massimo Adolfo Vitale, direttore del Comitato Ricerche Deportati Ebrei, l’incarico di suo rappresentante. L’enorme mole di documentazione sulla Shoah raccolta da Vitale e il materiale sulla partecipazione ebraica nella Resistenza raccolto dai giovani della FGEI rappresentano i primi due nuclei documentari su cui si costituisce l’attività del Centro. Dal 1960, con la direzione di Guido Valabrega, il Centro assume i lineamenti che lo avvicinano alla sua fisionomia attuale: la gestione delle attività viene affidata a storici professionisti e la sua sede viene traferita a Milano. Oggi la Fondazione CDEC svolge in particolare attività di ricerca scientifica e divulgazione sulla storia degli ebrei in Italia in età contemporanea, sulla Shoah, sulla memoria e sulla didattica della Shoah in Italia, sull'antisemitismo e sul pregiudizio dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Lo studio e la conoscenza di questi temi vengono promossi attraverso un'ampia gamma di attività e iniziative, fra cui:

- Acquisizione e conservazione di documenti d'archivio, fotografie, pubblicazioni, materiali audiovisivi;
- Convegni, mostre, rassegne documentarie e cinematografiche;
- Seminari e corsi di aggiornamento, conferenze, iniziative di studio;
- Orientamento e consulenza a studiosi e istituzioni, nazionali e straniere;
- Pubblicazioni, realizzazione di mostre e documentari. La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea - CDEC onlus è un istituto storico culturale indipendente e senza fini di lucro, con personalità giuridica, riconosciuto con DPR 17 aprile 1990, con sede a Milano. Per statuto, è soggetta alla vigilanza dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (art. 17) nonché del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (art. 18). Dal 1984 è inserita nella tabella degli istituti culturali di rilevante interesse nazionale sostenuti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e nel 1992 l'Archivio della Fondazione è stato dichiarato di "notevole interesse storico" dalla Soprintendenza per i Beni Archivistici della Lombardia.

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The Jewish Contemporary Documentation Center (CDEC) Foundation is the major Italian institute for the history and the historical documentation on contemporary Italian Jewry. On April 25th, 1955, tenth anniversary of the Liberation from fascist and nazist dictatorship, the Jewish Youth Federation of Italy (FGEI) establishes the Jewish Contemporary Documentation Center (CDEC). While the symbolic date of foundation shows the postwar trend influence of the several indipendent institutes for the history of the Resistance, the name of the Center underlines the intent to connect to the experiences of the jewish documentation centers appearing in different countries after the war (among these: the Centre de Documentation Juive Contemporaine in Paris – today Mémorial de la Shoah – the Lohamei Haghettaot and the Yad Vashem in Israel). According to its first Statute, the Center’s goal was to seek, to collect and to divulge the documentation concearning the antisemitic persecutions occurred in Italy and the Jewish effort in the Resistance. The Italian Documentation Center was born in Venice under the supervision of the Union of Italian Jewish Communities, that appointed as its rappresentative Colonel Massimo Adolfo Vitale, previous director of the Comitat for the Research of Deported Jews. The enormus amount of Shoah documentation collected from Vitale, along with the material gathered from FGEI members, concearning jewish partecipation in the Resistance were the first two nucleus of the Center’s documentation and activity. From 1960, under the direction of Guido Valabrega, the Center moved closer to its present features: the lead passed to professional historians and its location was tranferred to Milan. In 1986, after several improvement, it becomes Jewish Contemporary Documentation Center (CDEC) Foundation. Today CDEC Foundation focuses its activity on scientific research and divulgation on Italian Jewish contemporary history, on the Shoah, its memory and its didactics, on antisemitism and on prejudice from 1945 to present days. The study and the knowledge of these subjects are promotes through a wide range of iniciatives, such as:
- Acquisition and preservation of archival documents, pictures, publications and audiovisual materials;
- Conventions, exhibitions, documentary and cinematographic festivals;
- Seminars and refresher courses, conferences, study iniciatives;
- Guidance and advise for Italian and international scholars and institutions;
- Publications, exhibition development and documentaries. The CDEC Foundation is included on the list of the major Italian cultural institutes supported by the Ministry of Cultural Heritage and it is a non-profit organization. All its historical, archival or bibliographic materials are preserved as an inalienable asset of Italian Jewry. The current by-laws of the CDEC Foundation state that the Foundation is an independent Institute under the aegis of the Union of Italian Jewish Communities (UCEI) and that it is subjected to the surveillance by the Italian Ministry of Cultural Heritage and UCEI.

   𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢?𝐑𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚!I nostri libri vanno e vengono. Questo è il bello de...
04/06/2026





𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢?
𝐑𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚!

I nostri libri vanno e vengono. Questo è il bello delle biblioteche: i libri entrano nelle case, passano da una persona all'altra, appartengono a tutti coloro che li trovano, li sfogliano e li tengono con sé per il tempo di una lettura.

A volte, tra le pagine dei libri, si perdono piccole tracce di vita quotidiana: scontrini, segnalibri, biglietti del cinema o dell'autobus, cartoline, multe, ritagli di giornale, appunti scritti su un pezzo di carta… Poi, un giorno, le ritroviamo e quei frammenti ci riportano a un’altra epoca: quando c’erano ancora le lire, dalle località di villeggiatura era consuetudine inviare i propri saluti tramite cartolina e le case editrici invitavano i lettori ad abbonarsi con cartoline pieghevoli, già affrancate, da compilare e imbucare nella cassetta postale.

Vi presentiamo alcuni di questi piccoli tesori: inconsapevoli custodi del passato che ci parlano di altri tempi, oggetti di uso comune rimasti per anni tra le pagine dei libri, in attesa di essere ritrovati.

Buona scoperta!

   𝐀 𝐫𝐢𝐭𝐦𝐨 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨 | 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐜𝐢𝐜𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚Simbolo di libertà, movimento e Resistenza nell'azione delle staffe...
03/06/2026





𝐀 𝐫𝐢𝐭𝐦𝐨 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨 | 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐜𝐢𝐜𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚

Simbolo di libertà, movimento e Resistenza nell'azione delle staffette partigiane, la bicicletta è molto più di un mezzo di trasporto: è il ritmo lento che permette di osservare il paesaggio, l'equilibrio che si trova pedalando, la forza che si trasforma in strada percorsa.

In questa Giornata mondiale della bicicletta condividiamo una fotografia del nostro Archivio scattata nel 1942, che ritrae un gruppo di studenti all'uscita della scuola ebraica di via Eupili, a Milano. Un'immagine semplice che ci restituisce una scena quotidiana, offrendoci l'occasione di ricordare un'invenzione che da generazioni accompagna l'infanzia e la vita di milioni di persone: una presenza leggera e silenziosa che attraversa il tempo e lo spazio, mantenendo il suo fascino intatto.

   𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓 𝐧. 𝟐𝟖 – 𝐒𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐈𝐬𝐬𝐮𝐞 𝐟𝐨𝐫 𝐭𝐡𝐞 𝟕𝟎𝐭𝐡 𝐀𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐲 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐂𝐃𝐄𝐂 𝐅𝐨𝐮𝐧𝐝𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧Il nuovo numero di della nostra rivista sp...
29/05/2026





𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓 𝐧. 𝟐𝟖 – 𝐒𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐈𝐬𝐬𝐮𝐞 𝐟𝐨𝐫 𝐭𝐡𝐞 𝟕𝟎𝐭𝐡 𝐀𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐲 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐂𝐃𝐄𝐂 𝐅𝐨𝐮𝐧𝐝𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧

Il nuovo numero di della nostra rivista specializzata "Quest. Issues in Contemporary Jewish History" è ora online.
Si tratta di un’edizione speciale dedicata al 70° anniversario della Fondazione CDEC, che mette in luce alcune delle principali traiettorie del lavoro dell’istituzione nel corso dei decenni.

Dall'introduzione:
«Nel loro insieme, i saggi qui raccolti offrono una prospettiva plurale su un’istituzione che ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo degli studi sugli ebrei nell’Italia contemporanea. Dalla raccolta delle prime testimonianze del dopoguerra alla creazione di archivi digitali, dalla ricerca storica alle attività didattiche e culturali, fino allo studio continuo dell’antisemitismo, la storia del CDEC riflette le più ampie trasformazioni nel rapporto tra storia, memoria e società, sia nel contesto italiano che in quello europeo».

Si legge qui 👉 https://www.quest-cdecjournal.it/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwMTBsUG9oWUxiVkJCUVpDbXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR6JSX0M_zgslJtMQQLnmJJI9SQFvD_iMIUMBF4NouhlnbeHJ6KWW10hmjHrWw_aem_a3KSDGPLvzKk61ivPfWptA

   𝐒𝐀𝐕𝐄 𝐓𝐇𝐄 𝐃𝐀𝐓𝐄 | 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 – 𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐎𝐭𝐭𝐚𝐯𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨Dal 30 agost...
27/05/2026





𝐒𝐀𝐕𝐄 𝐓𝐇𝐄 𝐃𝐀𝐓𝐄 | 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 – 𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝐎𝐭𝐭𝐚𝐯𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨

Dal 30 agosto al 2 settembre 2026 torna a Milano il Seminario residenziale nazionale dedicato a docenti e professionisti dell’istruzione. Dalla storia della Shoah alla rinascita dell’Italia democratica, dalla presenza ebraica a Milano ai temi dell’identità, dei diritti civili e del discorso d’odio: un percorso pensato per formarsi, condividere e confrontarsi.

L'iniziativa si svolgerà presso il Memoriale della Shoah Milano e si rivolge a 30 docenti delle scuole secondarie di secondo grado e professionisti dell’istruzione. Il bando sarà pubblicato a inizio giugno. Nel frattempo, segnatevi le date e continuate a seguirci!

Scopri di più 👉 https://www.cdec.it/save-the-date-30-209-seminario-residenziale-nazionale-per-docenti-a-milano/

*Il Seminario è promosso dalla Fondazione CDEC in collaborazione con TOLI – The Olga Lengyel Institute for Holocaust Studies and Human Rights.

Ph | Nozze di Arié Schek e Renata Caminada davanti alla sinagoga di via Cantù a Milano, 24 febbraio 1946, Archivio Fondazione CDEC

   𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐨𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚: 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢, 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞In occasione della Giornata mondiale per la diversità culturale per i...
21/05/2026





𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐨𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚: 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢, 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞

In occasione della Giornata mondiale per la diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, vi presentiamo questa splendida illustrazione di Francesco Chiacchio in cui fiori, persone e strumenti musicali emergono dallo sfondo, intrecciandosi in un insieme di forme e colori.

L'immagine è tratta da "Diverso" di Fabrizio Acanfora (Effequ, 2022), volume conservato nella sezione della nostra Biblioteca dedicata alla letteratura per l’infanzia. "Diverso" è un breve saggio che invita a guardare la varietà come una ricchezza: ogni persona, proprio come ogni strumento musicale, ha un suono unico che merita di essere ascoltato.

Che questa giornata sia un invito a prestare attenzione e ascolto al suono che ogni persona e cultura porta con sé, perché "se ci ascoltiamo e ci rispettiamo tra noi, possiamo vivere proprio come in quell'orchestra, dove ogni strumento è al tempo stesso unico e in armonia con gli altri."

   𝐒𝐡𝐚𝐯𝐮𝐨𝐭 𝟓𝟕𝟖𝟔 / 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐃𝐄𝐂La cerimonia del Bat Mizvà, la maggiorità religiosa per le fanc...
20/05/2026





𝐒𝐡𝐚𝐯𝐮𝐨𝐭 𝟓𝟕𝟖𝟔 / 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐃𝐄𝐂

La cerimonia del Bat Mizvà, la maggiorità religiosa per le fanciulle di 12 anni, venne istituita per la prima volta ufficialmente a Modena nel 1844. Un momento di passaggio all’età adulta, celebrato tradizionalmente in prossimità della festa di Shavuòt. Si tratta di una delle tre principali feste di pellegrinaggio assieme a Pesach e a Sukkòt. In origine si portavano i frutti del primo raccolto al Tempio di Gerusalemme. Dopo la sua distruzione, la festività assunse anche il significato di celebrazione del dono della Torah. La foto che vi proponiamo proviene dal nostro archivio: alcune ragazze della scuola ebraica Colonna e Finzi di Torino si preparano per la festa negli anni Trenta.

Il rabbino Jonathan Sacks ci lascia un insegnamento importante per questa occasione. “Se osserviamo i Shalosh Regalìm, le tre feste di pellegrinaggio, scopriamo qualcosa di davvero notevole, soprattutto se consideriamo le Meghillòth (i rotoli) che leggiamo in ognuna di esse.

A Pesach leggiamo il Cantico dei Cantici. A Shavuot leggiamo il libro di Rut. E a Sukkot leggiamo il Qoèlet, il libro dell’Ecclesiaste. La cosa affascinante di queste tre Meghillòth è che parlano tutte d’amore. Ma descrivono diverse stagioni dell’amore. Il Cantico dei Cantici, ad esempio, parla dell’amore primaverile, dell’amore giovanile. (…) Qoèlet, all’estremo opposto, narra dell’autunno dell’anno e dell’autunno della vita. L’autore del Qoèlet è ormai anziano – e il libro contiene una delle descrizioni più commoventi della vecchiaia in tutta la letteratura.

Tra i due estremi, però, sulla soglia dell’estate, si colloca la storia di Rut. L’amore come chéssed, amorevole gentilezza, amore come azione. Ed è proprio questo chéssed che, secondo i Maestri, permea il libro dall’inizio alla fine. La gentilezza che Rut dimostrò verso sua suocera, che vedeva affranta e sola, pronta a tornare al suo popolo, e le disse: “No, non puoi andare da sola. Non ti abbandonerò”. E allora Boaz, commosso da questa gentilezza che vedeva da parte di Rut, e che a sua volta fu spinto da una straordinaria gentilezza, la prese in moglie, si prese cura di Naomi e si assicurò che avessero un matrimonio, da cui sarebbero nati dei figli, che alla fine, quattro generazioni dopo, avrebbero dato alla luce Davide haMelech, il più grande dei re d’Israele.

(…) In un mondo in cui la religione è troppo spesso associata all’estremismo, alla durezza, al pregiudizio e alla violenza, faremmo bene a ricordare quel messaggio essenziale di Shavuot, riassunto nel libro di Rut: al centro della fede c’è quella fedeltà che ci lega gli uni agli altri nell’amore che è lealtà, e la lealtà che è amore. Ne abbiamo bisogno di più oggi; viviamola e sperimentiamola”.

In occasione della festa di Shavuòt 5786/2026 noi della Fondazione CDEC desideriamo augurare a tutte e a tutti voi Buona Festa!

Ph | Ritratto di Sofia Gallico e delle sue compagne nella scuola Colonna e Finzi di Torino il giorno del Bat mitzvà, Torino 1932, Archivio Fondazione CDEC

   𝐍𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐝𝐞𝐥𝐩𝐡𝐢Oggi abbiamo pensato di rendere omaggio alla raffinata visione editoriale di Adelphi, da sempre r...
19/05/2026





𝐍𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐝𝐞𝐥𝐩𝐡𝐢

Oggi abbiamo pensato di rendere omaggio alla raffinata visione editoriale di Adelphi, da sempre riconosciuta per l’alto profilo culturale delle sue scelte e per la grande cura formale delle sue pubblicazioni.

Tra i numerosi titoli conservati in Biblioteca, abbiamo selezionato alcuni titoli pubblicati da questa splendida casa editrice: opere meno note e testi che permettono di scoprire aspetti inediti degli autori presenti nel suo catalogo. Se anche tu sei un cosiddetto “adelphiano”, questi suggerimenti ti faranno sentire a casa. Se invece non ti consideri ancora tale, lasciati incuriosire da questo percorso: potresti scoprire di esserlo lungo la strada!

Eccoli qui, i libri che abbiamo scelto per voi:
1) Lettere di una vita di Irene Némirovsky
2) Gentiluomo in mare di Herbert Clyde Lewis
3) Serge di Yasmina Reza
4) La foto mi guardava di Katja Petrowskaja
5) Bobi di Roberto Calasso
6) A che cosa serve la letteratura? di Isaac Bashevis Singer

Li trovate tutti in Biblioteca, vi aspettiamo!

   𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝟓𝐗𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐃𝐄𝐂Ecco a voi un modo semplice per aiutarci a progettare il nostro futuro: nella pross...
13/05/2026





𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝟓𝐗𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐃𝐄𝐂

Ecco a voi un modo semplice per aiutarci a progettare il nostro futuro: nella prossima dichiarazione dei redditi scegliete di destinare il vostro 𝟓𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 alla 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐃𝐄𝐂, indicando il 𝐜𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝟗𝟕𝟎𝟒𝟗𝟏𝟗𝟎𝟏𝟓𝟔.

I 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟓 raccontano un istituto che ogni giorno mette il proprio patrimonio di documenti, conoscenze e competenze al servizio della cittadinanza.
𝐋’𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔? 𝐍𝐨𝐧 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐜𝐢, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢ù 𝐚𝐦𝐩𝐢𝐨.

Per farlo abbiamo bisogno anche del tuo contributo: 𝐒𝐎𝐒𝐓𝐈𝐄𝐍𝐈 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐓𝐔 la Fondazione CDEC indicando il 𝐂𝐎𝐃𝐈𝐂𝐄 𝐅𝐈𝐒𝐂𝐀𝐋𝐄 𝟗𝟕𝟎𝟒𝟗𝟏𝟗𝟎𝟏𝟓𝟔 nell'apposita casella della dichiarazione dei redditi.

Il tuo aiuto fa la differenza, grazie!

   𝐍𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨: "𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞", 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚Ogni giorno scorriamo centinaia di fotografie che ca...
06/05/2026





𝐍𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨: "𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞", 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚

Ogni giorno scorriamo centinaia di fotografie che catturano la nostra attenzione per pochi istanti, ma quante volte le guardiamo davvero?

"Fotografia resistente" parte da qui. Dall'osservazione che diventa studio, racconto, memoria. Dal ruolo delle immagini nella narrazione storica.
Attraverso le fotografie conservate nell’Archivio storico della Fondazione CDEC e i materiali disponibili nel portale di approfondimento "Resistenti ebrei d'Italia", i partecipanti al laboratorio esploreranno storie di antifascisti e partigiani ebrei. Perché alcune fotografie non sono solo immagini: sono storia, scelte, identità.

Per tutti i dettagli, visita il nostro sito 👉 https://www.cdec.it/fotografia-resistente-laboratorio-didattico-sul-ruolo-delle-immagini-nella-narrazione-storica/

A presto!

   𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 è 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚… 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚!A gennaio vi abbiamo consigliato tre letture, una per ciascuno dei primi...
29/04/2026





𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 è 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚… 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚!

A gennaio vi abbiamo consigliato tre letture, una per ciascuno dei primi mesi del 2026. Ora è il momento della primavera: per celebrarla abbiamo scelto tre libri molto diversi tra loro: una raccolta di racconti (Aprile di Joseph Roth), un libro che parla a tutti, grandi e piccini (Così come sono di Hélène Druvert) e un saggio dedicato al mezzo di trasporto più bello che ci sia (La bicicletta nella resistenza di Franco Giannantoni e Ibio Paolucci).

Se questi titoli vi incuriosiscono, passate a trovarci in Biblioteca!
Vi aspettiamo dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 17.30, e la domenica dalle 10 alle 16.

Ci vediamo alla prossima stagione, con nuovi libri da scoprire!

Indirizzo

Piazza Edmond J. Safra 1
Milan
20125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 13:00

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