08/08/2026
MARCINELLE, 8 AGOSTO 2026, 70 ANNI DOPO 262 RINTOCCHI PER NON DIMENTICARE
UGL: “La memoria dei lavoratori caduti diventi un impegno concreto per la sicurezza e la dignità del lavoro”
Settant’anni sono trascorsi dalla tragedia di Marcinelle, ma il dolore e la forza di quella memoria restano intatti. Oggi, nel 70° anniversario della strage di Bois du Cazier, 262 rintocchi di campana, uno per ciascuna delle vittime, hanno accompagnato la lettura dei loro nomi.
Un momento di straordinaria intensità e commozione, nel quale il tempo sembra essersi fermato: ad ogni rintocco, un nome, una vita, una famiglia, una storia. 262 lavoratori che non hanno più fatto ritorno a casa, 262 persone sacrificate sull’altare di un lavoro che avrebbe dovuto garantire dignità e futuro. Tra loro 136 italiani, uomini che avevano lasciato la propria terra con la speranza di costruire, attraverso il lavoro, un domani migliore per sé e per le proprie famiglie.
È proprio questo il significato più profondo della memoria di Marcinelle: ricordare che dietro ogni numero c’è una persona e che dietro ogni vittima sul lavoro c’è una famiglia che ne porta per sempre il dolore.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa, nel ricordare il sacrificio dei lavoratori di Marcinelle, ha sottolineato il valore di una memoria che rinnova il ricordo di quanti hanno lasciato la propria terra per costruire un futuro migliore. Una memoria che, a distanza di settant’anni, continua a parlare al presente.
“Marcinelle appartiene alla memoria collettiva europea”, ha evidenziato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in persona del Ministro Marina Calderone, ricordando come la tragedia abbia coinvolto lavoratori provenienti da diversi Paesi, accomunati dall’impegno nella ricostruzione economica e sociale dell’Europa del Dopoguerra. L’istituzione di una giornata europea dedicata alle vittime del lavoro, ha sottolineato il Ministro, deve rafforzare l’impegno comune verso l’obiettivo zero morti sul lavoro, affinché il lavoro in Europa sia sempre sinonimo di dignità, sicurezza e diritti.
Un messaggio che trova piena condivisione nell’UGL, da sempre impegnata nella tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori.
“Quei 262 rintocchi non possono essere soltanto un momento di commemorazione – dichiara Paolo Capone Segretario Generale Ugl – ma devono rappresentare un richiamo forte alla responsabilità di tutti. Il ricordo dei 262 minatori caduti a Marcinelle, di cui 136 italiani, non deve ridursi a un esercizio di stile. La memoria deve trasformarsi in prevenzione, in cultura della sicurezza e in un impegno quotidiano affinché nessun lavoratore debba più morire per guadagnarsi da vivere.”
“L’8 agosto – prosegue il leader della Ugl Confederazione– assume oggi un significato ancora più importante. Marcinelle non è soltanto una pagina dolorosa della storia italiana ed europea: è un monito rivolto alle istituzioni, alle imprese e al mondo del lavoro. Non possiamo accettare che le morti sul lavoro continuino a essere considerate una conseguenza inevitabile dell’attività produttiva. Non esistono morti inevitabili quando sicurezza, formazione, controlli e prevenzione vengono messi realmente al centro.”
Per l’UGL, la dignità del lavoro passa necessariamente dalla tutela della vita. La competitività, la crescita economica e lo sviluppo non possono essere perseguiti sacrificando la sicurezza dei lavoratori.
La tragedia di Marcinelle rappresenta, inoltre, un capitolo fondamentale della storia dell’emigrazione italiana e del contributo degli italiani alla costruzione dell’Europa. Quegli uomini furono lavoratori, emigranti, padri, mariti e figli: persone che portarono con sé il valore del lavoro italiano e contribuirono alla rinascita del continente dopo la guerra.
Anche Riccardo Uberti, Segretario della UGL Milano ha rilasciato una sua dichiarazione.
“Oggi abbiamo ascoltato 262 rintocchi e 262 nomi ed è stato impossibile non provare emozione davanti a una sequenza che restituisce un volto umano a una delle più grandi tragedie del lavoro. Ogni rintocco ci ricorda che dietro una statistica c’è una vita spezzata. Il nostro compito, come sindacato, è fare in modo che quei nomi non siano soltanto memoria, ma diventino responsabilità e impegno. Perché il vero modo di onorare i caduti di Marcinelle è impedire che tragedie simili possano ancora accadere.”
L’UGL esprime infine un sentito ringraziamento all’europarlamentare Onorevole Carlo Fidanza per l’invito e per aver reso la Confederazione UGL protagonista di questo importante momento di memoria e riflessione promosso nell’ambito del ECR Group - Conservatives & Reformists in the European Parliament
Marcinelle vive nella memoria.
La sicurezza vive nell’impegno.
Il lavoro deve tornare a essere, sempre e ovunque, sinonimo di dignità, diritti e vita.
🇮🇹 UGL – Unione Generale del Lavoro