UGL Milano

UGL Milano L'UGL è una Organizzazione Sindacale che riconosce primaria la centralità della persona che lavora COS’E’ l’UGL? DI COSA SI OCCUPA?

L’UGL – Unione Generale del Lavoro – è una organizzazione sindacale che riconosce primaria la centralità della persona che lavora: rinuncia di conseguenza ad ogni rivendicazione che sia esclusivamente categoriale o solo economica. Essa, dunque, è una associazione unitaria di carattere confederale che, perseguendo scopi di natura generale, riconosce la peculiarità di ciascuna categoria e territorio

, ma rinuncia ad ogni tipo di rivendicazione esclusivamente settoriale. La UGL è tra i sindacati maggiormente rappresentativi in Italia. Associa lavoratori e pensionati, senza distinzioni di sesso e di razza, tutelandone i diritti nel mondo del lavoro. Promuove la costituzione di associazioni di autotutela e solidarietà e ne supporta l’azione contro ogni forma di esclusione sociale. L’adesione è volontaria e comporta l’accettazione dei principi statutari. LE FINALITA’ DELL’UGL

L’UGL, nel riconoscere la centralità e la dignità della persona, individua nelle forme e negli strumenti di una moderna socialità collettiva una delle fondamentali conquiste del sindacato. Nell’attuale fase evolutiva dei modelli di produzione l’UGL ribadisce la centralità insopprimibile dell’organizzazione sindacale per il raggiungimento di ogni conquista del lavoro e per la trasformazione sociale dell’economia attraverso strumenti concentrativi. L’UGL è impegnata su una sempre più coordinata ed incisiva presenza delle organizzazioni sindacali sovranazionali nei processi decisionali di carattere economica e sociale delle istituzioni dell’Unione Europea. L’UGL si propone:
- il superamento definitivo della concezione politica di classe sociale e delle sue conseguenze ideologiche
- la corresponsabilizzazione dei lavoratori nelle scelte dell’impresa
- l’opzione verso una politica del lavoro non sessista
- l’impegno all’applicazione dei diritti economici e sociali dei lavoratori extracomunitari
- la riaffermazione concreta ed operativa dell’unità del mondo del lavoro

Videosorveglianza, i 66 milioni del Governo risposta concreta all'emergenza reati. Uberti (UGL Milano): "Grazie alle For...
10/08/2026

Videosorveglianza, i 66 milioni del Governo risposta concreta all'emergenza reati. Uberti (UGL Milano): "Grazie alle Forze dell'Ordine ed Esercito, ora la Giunta Sala collabori senza scaricabarile".

“Esprimiamo profonda soddisfazione per la decisione del Governo di stanziare oltre 66 milioni di euro, tramite il via libera del Cipess, per il potenziamento della videosorveglianza urbana”.

Lo dichiara in una nota Riccardo Uberti, Segretario dell’UGL Milano, commentando il piano annunciato dal Sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco.

“Una misura di forte valenza politica che servirà soprattutto a Milano, dove i numeri sulla sicurezza fotografano una realtà allarmante.

La nostra città si conferma purtroppo maglia nera in Italia per l'indice della criminalità, registrando il primato nei furti e una incidenza drammatica di violenze sessuali.

Negli ultimi tempi si sono verificati molteplici e intollerabili episodi di aggressioni ai danni di giovani donne, avvenuti sia in strada sia nei parchi cittadini.

Se Milano non capitola di fronte a questa escalation, il merito è unicamente delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, dell' Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, affiancati dai militari dell' Esercito Italiano impegnati nell'operazione 'Strade Sicure'.

A tutti loro va il nostro più sentito ringraziamento per l'instancabile e incessante attività di pattugliamento del territorio, svolta spesso con enormi sacrifici personali.

La tecnologia dei 66 milioni governativi è fondamentale, ma la sicurezza di Milano richiede che tutte le istituzioni remino nella stessa direzione.

La Giunta del Sindaco Sala deve iniziare a collaborare maggiormente su questa tematica, smettendo una volta per tutte di additare le responsabilità al Governo centrale per coprire le proprie lacune.

I parchi e le vie milanesi meritano un controllo ancor più incisivo e capillare che compete fortemente anche a Palazzo Marino.

Chiediamo al Comune di investire seriamente sulla Polizia Locale, potenziandone maggiormente gli organici, sbloccando i turni notturni e garantendo una presenza fissa nei punti critici.

I cittadini, i lavoratori e le donne in particolare ,meritano sicurezza non polemiche politiche”.

MARCINELLE, 8 AGOSTO 2026, 70 ANNI DOPO 262 RINTOCCHI PER NON DIMENTICAREUGL: “La memoria dei lavoratori caduti diventi ...
08/08/2026

MARCINELLE, 8 AGOSTO 2026, 70 ANNI DOPO 262 RINTOCCHI PER NON DIMENTICARE

UGL: “La memoria dei lavoratori caduti diventi un impegno concreto per la sicurezza e la dignità del lavoro”

Settant’anni sono trascorsi dalla tragedia di Marcinelle, ma il dolore e la forza di quella memoria restano intatti. Oggi, nel 70° anniversario della strage di Bois du Cazier, 262 rintocchi di campana, uno per ciascuna delle vittime, hanno accompagnato la lettura dei loro nomi.

Un momento di straordinaria intensità e commozione, nel quale il tempo sembra essersi fermato: ad ogni rintocco, un nome, una vita, una famiglia, una storia. 262 lavoratori che non hanno più fatto ritorno a casa, 262 persone sacrificate sull’altare di un lavoro che avrebbe dovuto garantire dignità e futuro. Tra loro 136 italiani, uomini che avevano lasciato la propria terra con la speranza di costruire, attraverso il lavoro, un domani migliore per sé e per le proprie famiglie.

È proprio questo il significato più profondo della memoria di Marcinelle: ricordare che dietro ogni numero c’è una persona e che dietro ogni vittima sul lavoro c’è una famiglia che ne porta per sempre il dolore.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa, nel ricordare il sacrificio dei lavoratori di Marcinelle, ha sottolineato il valore di una memoria che rinnova il ricordo di quanti hanno lasciato la propria terra per costruire un futuro migliore. Una memoria che, a distanza di settant’anni, continua a parlare al presente.

“Marcinelle appartiene alla memoria collettiva europea”, ha evidenziato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in persona del Ministro Marina Calderone, ricordando come la tragedia abbia coinvolto lavoratori provenienti da diversi Paesi, accomunati dall’impegno nella ricostruzione economica e sociale dell’Europa del Dopoguerra. L’istituzione di una giornata europea dedicata alle vittime del lavoro, ha sottolineato il Ministro, deve rafforzare l’impegno comune verso l’obiettivo zero morti sul lavoro, affinché il lavoro in Europa sia sempre sinonimo di dignità, sicurezza e diritti.

Un messaggio che trova piena condivisione nell’UGL, da sempre impegnata nella tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori.

“Quei 262 rintocchi non possono essere soltanto un momento di commemorazione – dichiara Paolo Capone Segretario Generale Ugl – ma devono rappresentare un richiamo forte alla responsabilità di tutti. Il ricordo dei 262 minatori caduti a Marcinelle, di cui 136 italiani, non deve ridursi a un esercizio di stile. La memoria deve trasformarsi in prevenzione, in cultura della sicurezza e in un impegno quotidiano affinché nessun lavoratore debba più morire per guadagnarsi da vivere.”

“L’8 agosto – prosegue il leader della Ugl Confederazione– assume oggi un significato ancora più importante. Marcinelle non è soltanto una pagina dolorosa della storia italiana ed europea: è un monito rivolto alle istituzioni, alle imprese e al mondo del lavoro. Non possiamo accettare che le morti sul lavoro continuino a essere considerate una conseguenza inevitabile dell’attività produttiva. Non esistono morti inevitabili quando sicurezza, formazione, controlli e prevenzione vengono messi realmente al centro.”

Per l’UGL, la dignità del lavoro passa necessariamente dalla tutela della vita. La competitività, la crescita economica e lo sviluppo non possono essere perseguiti sacrificando la sicurezza dei lavoratori.

La tragedia di Marcinelle rappresenta, inoltre, un capitolo fondamentale della storia dell’emigrazione italiana e del contributo degli italiani alla costruzione dell’Europa. Quegli uomini furono lavoratori, emigranti, padri, mariti e figli: persone che portarono con sé il valore del lavoro italiano e contribuirono alla rinascita del continente dopo la guerra.

Anche Riccardo Uberti, Segretario della UGL Milano ha rilasciato una sua dichiarazione.

“Oggi abbiamo ascoltato 262 rintocchi e 262 nomi ed è stato impossibile non provare emozione davanti a una sequenza che restituisce un volto umano a una delle più grandi tragedie del lavoro. Ogni rintocco ci ricorda che dietro una statistica c’è una vita spezzata. Il nostro compito, come sindacato, è fare in modo che quei nomi non siano soltanto memoria, ma diventino responsabilità e impegno. Perché il vero modo di onorare i caduti di Marcinelle è impedire che tragedie simili possano ancora accadere.”

L’UGL esprime infine un sentito ringraziamento all’europarlamentare Onorevole Carlo Fidanza per l’invito e per aver reso la Confederazione UGL protagonista di questo importante momento di memoria e riflessione promosso nell’ambito del ECR Group - Conservatives & Reformists in the European Parliament
Marcinelle vive nella memoria.
La sicurezza vive nell’impegno.
Il lavoro deve tornare a essere, sempre e ovunque, sinonimo di dignità, diritti e vita.

🇮🇹 UGL – Unione Generale del Lavoro

Marcinelle,  Riccardo Uberti (UGL Milano): “La memoria impone responsabilità. Basta morti sul lavoro, la sicurezza sia u...
07/08/2026

Marcinelle, Riccardo Uberti (UGL Milano): “La memoria impone responsabilità. Basta morti sul lavoro, la sicurezza sia un diritto concreto e non uno slogan.”

“La tragedia di Marcinelle rappresenta una delle pagine più dolorose della storia del lavoro europeo e dell’emigrazione italiana. A settant’anni da quel dramma, il sacrificio dei 262 minatori, tra i quali 136 italiani, continua a ricordarci che il lavoro non può e non deve mai trasformarsi in una condanna a morte.”

Lo dichiara Riccardo Uberti, Segretario UGL Milano, in occasione della Giornata Europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la protezione e la dignità dei lavoratori.

“Marcinelle non è soltanto un ricordo storico: è un monito che interpella istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e società civile. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo al termine della propria giornata lavorativa. Quando questo diritto viene negato, viene meno uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione e della dignità della persona.”

“Anche oggi – prosegue Uberti – assistiamo a un numero ancora inaccettabile di morti e di gravi infortuni sui luoghi di lavoro. Dietro ogni statistica ci sono volti, famiglie distrutte, figli che perdono un genitore e comunità profondamente segnate. Non possiamo rassegnarci a considerare queste tragedie una fatalità.”

Per l’UGL Milano è indispensabile rafforzare una vera cultura della prevenzione attraverso:

* maggiori investimenti in salute e sicurezza;
* formazione continua e di qualità dei lavoratori;
* controlli più efficaci e tempestivi;
* responsabilizzazione delle imprese;
* contrasto deciso a ogni forma di lavoro irregolare e di risparmio sulla sicurezza.

“La sicurezza – sottolinea Uberti – non rappresenta un costo, ma il primo investimento per un lavoro dignitoso, produttivo e rispettoso della persona. Dove si risparmia sulla prevenzione, il prezzo viene pagato con vite umane.”

“In questa giornata – conclude Riccardo Uberti – l’UGL Milano rende omaggio alle vittime di Marcinelle e a tutti coloro che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro. Il modo migliore per onorarne la memoria non è soltanto il ricordo, ma l’impegno quotidiano affinché tragedie simili non si ripetano mai più. La sicurezza deve diventare una priorità assoluta nelle politiche del lavoro, perché nessun lavoratore dovrebbe essere costretto a scegliere tra il diritto al lavoro e il diritto alla vita.”

Giornata Europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la protezione e la dignità dei lavoratori.
07/08/2026

Giornata Europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la protezione e la dignità dei lavoratori.

Biciplan Milano: “flop da 60 milioni ed esclusione dal PNRR, un danno per i lavoratori e per il Territorio, Chiediamo ch...
29/07/2026

Biciplan Milano: “flop da 60 milioni ed esclusione dal PNRR, un danno per i lavoratori e per il Territorio, Chiediamo chiarezza sui cantieri fantasma.

Forte sdegno e profonda preoccupazione vengono espressi dalla Segreteria della UGL Milano in merito al pesante stallo che sta bloccando il Biciplan metropolitano "Cambio".

Quello che doveva essere il fiore all'occhiello della mobilità sostenibile milanese, con un investimento stimato di circa 60 milioni di euro, si sta trasformando in un clamoroso flop infrastrutturale, certificato dall'esclusione di tre direttrici strategiche dai finanziamenti del PNRR.

“Siamo davanti all'ennesima occasione sprecata per il nostro territorio e per i tantissimi lavoratori pendolari che avrebbero dovuto beneficiare di questa rete”, dichiara duramente Riccardo Uberti, Segretario della UGL Milano.

“Vedere che su 16 linee previste ne sono state avviate o completate solo 5, e scoprire che la Città Metropolitana ha perso i fondi europei del PNRR per tratte fondamentali come quelle verso il Legnanese e l'Abbiatense, è uno schiaffo alla programmazione economica e ai cittadini”.

La UGL Milano punta il dito contro la gestione dei cantieri, molti dei quali procedono a rilento o risultano completamente fermi, provocando pesanti disagi alla viabilità e lasciando intere aree dell'hinterland con strade sventrate e piste ciclabili inagibili.

“Dai dati e dalle verifiche effettuate”, continua Uberti, “emerge che i ritardi accumulati non sono frutto del destino, ma di una cronica debolezza gestionale e operativa.

Pesano come macigni la carenza strutturale di operai nei cantieri, continue varianti e modifiche ai percorsi richieste in corso d'opera, nonché complessi ricorsi pendenti davanti al TAR Lombardia che hanno congelato i lavori, come nel caso della Linea 15”.

Per il sindacato, l'impatto del PNRR è l'aspetto più drammatico: la perdita o il mancato utilizzo di questi fondi entro le scadenze europee non solo mette a rischio il completamento dell'opera, ma apre un enorme punto interrogativo su chi dovrà coprire finanziariamente i cantieri rimasti a metà. Il rischio concreto è che a pagare il conto siano, come sempre, le casse pubbliche locali e i servizi ai cittadini.

“I fondi del PNRR dovevano servire a rilanciare l'occupazione, modernizzare i collegamenti tra Milano e la sua provincia e tutelare l'ambiente”, conclude il Segretario della UGL Milano. “Invece ci troviamo a gestire cantieri fantasma e rimpalli di responsabilità politica.

Chiediamo un tavolo di confronto urgente con la Città Metropolitana di Milano: i lavoratori e i cittadini della provincia esigono risposte certe sulle tempistiche, sulla sicurezza dei tratti stradali coinvolti e sul destino economico di un'opera che rischia di restare un'incompiuta da 60 milioni di euro”.

Ennesimo grave infortunio sul lavoro a Milano, Riccardo Uberti (UGL Milano): “Basta parole. La sicurezza deve diventare ...
24/07/2026

Ennesimo grave infortunio sul lavoro a Milano, Riccardo Uberti (UGL Milano): “Basta parole. La sicurezza deve diventare un obbligo morale prima ancora che giuridico”

L’UGL Milano esprime profonda preoccupazione e indignazione per il grave infortunio sul lavoro verificatosi nel pomeriggio di oggi in via Rosmini, nel quartiere Chinatown, dove un operaio di 63 anni è precipitato dal secondo piano di un appartamento in ristrutturazione mentre stava eseguendo lavori per il montaggio di un serramento.

Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore si trovava su una scala intento a puntellare un telaio quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso l’equilibrio precipitando nel vuoto. Trasportato in codice rosso all’Ospedale Niguarda, le sue condizioni destano forte preoccupazione.

"Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia – dichiara Riccardo Uberti, Segretario UGL Milano – ma non possiamo limitarci, ogni volta, a esprimere solidarietà. Siamo di fronte all’ennesimo episodio che conferma come la sicurezza sul lavoro continui a non essere considerata una priorità assoluta. Ogni incidente grave rappresenta una sconfitta per l’intero sistema."

"Non possiamo accettare – prosegue Uberti – che si continui a lavorare in condizioni che espongono le persone a rischi così elevati. La prevenzione non può ridursi a un fascicolo da compilare o a un corso svolto solo per adempiere a un obbligo di legge. La sicurezza deve essere presente ogni giorno nei cantieri, nelle fabbriche, nei magazzini e in ogni luogo di lavoro, attraverso controlli rigorosi, formazione di qualità, investimenti concreti e una reale cultura della prevenzione."

L’UGL Milano chiede alle Istituzioni competenti di rafforzare i controlli nei cantieri e in tutti i settori maggiormente esposti al rischio infortunistico, incrementando le risorse destinate agli organi ispettivi e garantendo verifiche puntuali sul rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza.

"Occorre anche responsabilizzare tutta la filiera degli appalti e dei subappalti – aggiunge Uberti – perché la tutela della salute dei lavoratori non può essere sacrificata in nome della riduzione dei costi o della velocità di esecuzione dei lavori. Ogni datore di lavoro, ogni committente e ogni soggetto coinvolto hanno il dovere di garantire ambienti di lavoro sicuri e organizzati."

L’UGL Milano auspica che le autorità competenti accertino rapidamente le cause dell’incidente e verifichino il pieno rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, affinché eventuali responsabilità siano individuate con tempestività.

"Ogni lavoratore ha il diritto di uscire di casa per andare al lavoro con la certezza di poter fare ritorno dai propri familiari. Finché continueremo a contare infortuni gravi e vittime, nessuno potrà dirsi soddisfatto. È il momento di trasformare gli impegni in fatti concreti. La sicurezza non è un costo: è un diritto fondamentale e un dovere irrinunciabile."

Ordinanza Comune di Milano sul caldo estremo dell’attività dei Rider, UGL: “La salute dei rider non può essere pagata co...
09/07/2026

Ordinanza Comune di Milano sul caldo estremo dell’attività dei Rider, UGL: “La salute dei rider non può essere pagata con il loro stipendio”.
Uberti e Mancini chiedono al Sindaco Sala un tavolo tecnico immediato con tutte le organizzazioni sindacali.

La tutela della salute dei rider è un principio sul quale non possono esistere divisioni. Ma la sicurezza non può trasformarsi nell’ennesimo costo scaricato sui lavoratori.

È questa la posizione di Riccardo Uberti, Segretario UGL Milano, e Gianluca Mancini, Segretario Nazionale UGL RIDER, che intervengono dopo l’ordinanza del Comune di Milano che sospende le consegne nelle ore più calde delle giornate caratterizzate da temperature estreme.

«Proteggere chi ogni giorno percorre le strade della città sotto il sole cocente è un dovere delle istituzioni – dichiarano Uberti e Mancini – ma una misura che tutela la salute non può, contemporaneamente, mettere a rischio il sostentamento economico dei lavoratori. La sicurezza non può essere pagata con il salario dei rider.»

Per UGL il provvedimento rappresenta un primo passo importante, ma è incompleto se non viene accompagnato da strumenti concreti di sostegno al reddito. Nelle giornate di caldo estremo, infatti, aumenta anche il numero delle consegne e molti rider concentrano proprio in quelle fasce orarie una parte rilevante dei propri guadagni. Bloccare l’attività senza prevedere alcuna compensazione significa chiedere ai lavoratori di scegliere tra la propria salute e lo stipendio.

«È una scelta che una società moderna non può imporre. Nessun lavoratore dovrebbe essere costretto a decidere se rischiare un colpo di calore oppure rinunciare a una parte del reddito necessario per mantenere sé stesso e la propria famiglia.»

UGL richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il problema non riguarda soltanto le ore centrali della giornata. Il calore accumulato dall’asfalto, l’innalzamento delle temperature e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici impongono una riflessione più ampia sulla sicurezza di tutti coloro che lavorano all’aperto.

Per questo motivo UGL Milano e UGL Rider chiedono al Sindaco Giuseppe Sala l’immediata convocazione di un tavolo tecnico permanente, con la partecipazione di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, delle piattaforme digitali, degli enti competenti e delle istituzioni regionali e nazionali.

«Riteniamo incomprensibile – proseguono Uberti e Mancini – che su un tema così delicato non siano state coinvolte tutte le parti sociali. Anche UGL rappresenta numerosi lavoratori del settore e intende portare il proprio contributo di proposte ed esperienza. Il confronto non può essere riservato a pochi soggetti: quando si parla di diritti, sicurezza e lavoro, nessuna organizzazione sindacale deve essere esclusa.»

UGL propone l’apertura di un confronto finalizzato a definire:

* strumenti di tutela economica per i rider durante le sospensioni imposte dalle emergenze climatiche;
* protocolli condivisi per la prevenzione dei rischi derivanti dal caldo estremo;
* obblighi uniformi per le piattaforme relativamente a dispositivi di protezione, acqua, punti di ristoro e informazione;
* un sistema permanente di monitoraggio delle condizioni di lavoro nel settore del food delivery.

«Milano ha l’occasione di diventare un modello nazionale nella tutela del lavoro digitale – concludono Uberti e Mancini – ma le ordinanze da sole non bastano. Servono confronto, partecipazione e responsabilità condivisa. La salute è un diritto fondamentale, il lavoro dignitoso lo è altrettanto. Uno non può esistere a discapito dell’altro. UGL è pronta a sedersi al tavolo con spirito costruttivo, ma con la determinazione di chi pretende che ai rider vengano riconosciuti gli stessi diritti e la stessa dignità di ogni altro lavoratore.»

Sovraindebitamento, Riccardo Uberti: “Ottimo lavoro di Regione Lombardia. Servono reti di sostegno concrete, la UGL Mila...
08/07/2026

Sovraindebitamento, Riccardo Uberti: “Ottimo lavoro di Regione Lombardia. Servono reti di sostegno concrete, la UGL Milano è al fianco di Lavoratori e Famiglie con un Ufficio dedicato e l’assistenza dei propri Legali”.

L’UGL Milano esprime il proprio convinto apprezzamento per il nuovo bando promosso da Regione Lombardia a favore degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), che sarà aperto dal 20 luglio al 30 settembre 2026, e per il costante impegno della Regione nel contrasto al fenomeno del sovraindebitamento.

“Si tratta di un’iniziativa di grande valore sociale – dichiara Riccardo Uberti, Segretario UGL Milano – perché offre una concreta possibilità di ripartenza a tante famiglie, lavoratori, pensionati, piccoli imprenditori e cittadini che, a causa delle difficoltà economiche degli ultimi anni, si trovano schiacciati dal peso dei debiti.

Il sovraindebitamento non è soltanto una questione finanziaria, ma una vera emergenza sociale che può compromettere la dignità delle persone e delle loro famiglie.”

L’UGL Milano desidera rivolgere un sentito ringraziamento alla Consigliera Regionale Chiara Valcepina promotrice della legge regionale sul sovraindebitamento, e all’Assessore Regionale alla Sicurezza Romano La Russa, per aver sostenuto con determinazione una misura che dimostra come le istituzioni possano offrire risposte concrete ai bisogni dei cittadini.

“ L’incremento delle risorse e il rifinanziamento del bando rappresentano un segnale importante. Ancora più significativa è la scelta di garantire il rimborso integrale delle spese per l’esdebitazione dei soggetti incapienti, consentendo anche a chi non dispone di alcuna risorsa economica di accedere agli strumenti previsti dalla legge e di costruire un nuovo percorso di vita.”

L’UGL Milano ricorda inoltre di aver istituito uno specifico Ufficio Sovraindebitamento, attraverso il quale offre assistenza e orientamento ai cittadini grazie ai propri professionisti e ai propri legali specializzati.

«Come Organizzazione Sindacale – prosegue Uberti – riteniamo che la tutela del lavoratore non possa limitarsi esclusivamente ai luoghi di lavoro.

Sempre più spesso le difficoltà economiche incidono direttamente sulla serenità delle persone, delle famiglie e sulla stessa occupazione.

Per questo motivo abbiamo scelto di mettere a disposizione un servizio qualificato che accompagna i cittadini nella valutazione della propria posizione debitoria e nell’accesso alle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, collaborando con gli Organismi di Composizione della Crisi.»

Secondo l’UGL Milano, l’istituzione dell’Osservatorio regionale rappresenta inoltre un importante strumento di collaborazione tra istituzioni, organizzazioni sindacali, ordini professionali, associazioni dei consumatori, sistema bancario e Terzo settore, con l’obiettivo di prevenire il disagio economico prima che degeneri in situazioni irreversibili.

“La prevenzione, conclude Uberti, è la migliore risposta alle nuove povertà. Informare i cittadini sui loro diritti, accompagnarli nelle procedure previste dalla legge e creare una rete tra istituzioni e parti sociali significa restituire speranza a chi pensa di non avere più una via d’uscita.

L’UGL Milano continuerà a fare la propria parte, rafforzando i servizi di assistenza e collaborando con Regione Lombardia affinché nessuno venga lasciato solo di fronte alle difficoltà economiche.”

L’UGL Milano invita tutti i cittadini che vivono situazioni di sovraindebitamento a rivolgersi al proprio Ufficio Sovraindebitamento in Via Enrico Annibale Butti, 5 oppure via mail [email protected] dove è possibile ricevere una prima consulenza e un’assistenza qualificata attraverso i legali convenzionati, per valutare le soluzioni previste dalla normativa e intraprendere un concreto percorso di risanamento economico.

Vertenza Guida E Vai, UGL: "Ora Basta promesse, serve un tavolo urgente al Ministero del Lavoro per salvare occupazione ...
04/07/2026

Vertenza Guida E Vai, UGL: "Ora Basta promesse, serve un tavolo urgente al Ministero del Lavoro per salvare occupazione e stipendi”.

UGL Terziario Milano accoglie con soddisfazione la presentazione dell'interrogazione parlamentare rivolta al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy sulla drammatica situazione che coinvolge le società Guida e Vai S.r.l., Resilia S.r.l. e DO&SA S.r.l., un passaggio che certifica come quella che qualcuno ha tentato di far passare come una semplice difficoltà aziendale sia, in realtà, una vera emergenza occupazionale e sociale.

Da mesi i lavoratori attendono il pagamento delle retribuzioni maturate. Agli stipendi non corrisposti si sono aggiunte promesse rimaste disattese, comunicazioni contraddittorie, l'avvio della procedura di licenziamento collettivo e una crescente incertezza sul futuro delle aziende e dei loro dipendenti.

"La UGL non ha mai abbassato la guardia", dichiarano in una nota congiunta, Silvia Olivari Segretario UGL Terziario Milano e Riccardo Uberti, Segretario UGL Milano.

Abbiamo denunciato fin dall'inizio una situazione gravissima, organizzando il presidio del 15 giugno davanti alla sede aziendale di Milano e portando la vertenza all'attenzione delle istituzioni."

L'interrogazione parlamentare da parte dell’Onorevole Fabio Raimondo, al quale vanno i nostri ringraziamenti per l’interesse alla vicenda, conferma che avevamo ragione e che le preoccupazioni espresse dai lavoratori erano assolutamente fondate."

I due leader della UGL evidenziano come nell'interrogazione parlamentare presentata, vengano riprese le principali criticità denunciate dal nostro Sindacato: il mancato pagamento delle retribuzioni, il mancato rispetto degli impegni assunti dall'azienda, la procedura di licenziamento collettivo, le segnalazioni relative all'impedimento di accesso ai luoghi di lavoro per alcuni dipendenti e i dubbi sulla reale continuità aziendale.

"Non possiamo più assistere a uno scaricabarile - afferma Franco Sigismondi - Vice Segretario della UGL Terziario Milano, mentre decine di famiglie vivono senza stipendio e senza alcuna certezza sul domani.

Il lavoro viene prima di ogni altra considerazione e la dignità dei lavoratori non può essere sacrificata sull'altare di crisi gestionali che non hanno alcuna responsabilità da parte di chi ogni giorno ha continuato a svolgere il proprio dovere.

Per queste ragioni, prosegue Sigismondi, la nostra Organizzazione Sindacale, chiede l'immediata convocazione di un tavolo istituzionale presso il Ministero del Lavoro, con la partecipazione delle Aziende interessate, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di tutti gli Enti competenti, affinché venga fatta piena luce sulla situazione economica e finanziaria delle società coinvolte e vengano individuate soluzioni concrete per la tutela dell'occupazione e nel frattempo richiede anche l’intervento del Prefetto di Milano.”

Contestualmente, la UGL sollecita il Governo ad attivare ogni verifica attraverso l'Ispettorato Nazionale del Lavoro e gli organi competenti, affinché siano accertate eventuali responsabilità in merito ai mancati pagamenti delle retribuzioni, al rispetto degli obblighi di legge e alle procedure poste in essere dalle società.

"La nostra Organizzazione non arretrerà di un passo", concludono Olivari e Uberti: "pretendiamo risposte immediate, il pagamento di tutte le spettanze arretrate, la salvaguardia dei posti di lavoro e la massima trasparenza sul futuro delle aziende.

Se sarà necessario, intensificheremo la mobilitazione sindacale fino a quando ogni lavoratore non avrà ottenuto giustizia. Il tempo delle promesse è finito: ora servono fatti e responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti."

Riforma della Polizia Locale, la UGL indica la via maestra ottimizzando il testo vigente.Al convegno sulla riforma della...
03/07/2026

Riforma della Polizia Locale, la UGL indica la via maestra ottimizzando il testo vigente.

Al convegno sulla riforma della Polizia Locale, organizzato da Fratelli d'Italia l’UGL ha dettato la linea per il riordino al vaglio del Senato, chiedendo una svolta attesa da quarant'anni.

Il coordinatore UGL Autonomie Locali con delega alla Polizia Locale Antonio Musciacchio ha aperto i lavori ricordando con commozione il collega Francesco Imprezzabile, recentemente scomparso in servizio, per rivendicare tutele previdenziali uniformi e lo status di vittime del dovere per gli operatori della categoria.

Sul piano tecnico, il sindacato ha sollecitato il superamento della legge quadro del 1986, proponendo una modifica dell’articolo 57 del Codice di Procedura Penale per eliminare i vincoli territoriali che oggi frenano le indagini d'urgenza contro spaccio e criminalità nell'hinterland.

Per quanto invece riguarda il rinnovo contrattuale, l'UGL ha rifiutato populismi chiedendo la creazione di un'area negoziale autonoma, separata dal comparto civile delle Funzioni Locali, idonea a riconoscere i rischi di un servizio attivo ventiquattr'ore su ventiquattro.

Infine, l'organizzazione ha lanciato l'allarme sulle risorse, spiegando che i venti milioni stanziati saranno interamente assorbiti dagli oneri INAIL per cause di servizio ed equi indennizzi.
Il rischio, ritengono Musciacchio e il Segretario della UGL Milano Riccardo Uberti è che i costi operativi della riforma ricadano sui bilanci dei Comuni, creando disparità tra enti;

Per questo l'UGL ha proposto di sbloccare i proventi del Codice della Strada oltre i tetti del 2016 e ha chiesto di ridurre a sei mesi i tempi per i decreti attuativi, così da dare immediata dignità ai lavoratori.

Indirizzo

Via Enrico Annibale Butti 5
Milan
20158

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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