20/09/2026
IERI ABBIAMO DIMOSTRATO...CHE INSIEME SIAMO UNA FORZA, LA PIAZZA È TORNATA A VIVERE!
Ci sono momenti in cui le parole fanno fatica a raccontare quello che si prova.
Ieri, però, una parola su tutte ci viene spontanea: GRAZIE.
Grazie ai 1.000 e più cuori che sono scesi in piazza...
Centinaia di persone diverse, con storie, idee, sensibilità, caratteri e percorsi diversi. Persone che magari non si sono mai incontrate, persone che magari in passato si sono trovate su posizioni differenti, persone con simpatie e antipatie, ma che ieri hanno scelto di mettere tutto questo da parte per una cosa molto più grande: GLI ANIMALI
Dopo tanti anni, rivedere una piazza così piena è stato qualcosa di profondamente emozionante...
Perché quella piazza non era semplicemente piena di persone.
Era piena di volontà, di amore, di rabbia trasformata in energia, di speranza e soprattutto di unione.
E forse è proprio questa la cosa più importante che ci portiamo a casa da ieri.
Quando ci dividiamo, quando lasciamo che antipatie, preconcetti, incomprensioni o vecchie divisioni prendano il sopravvento, il danno non lo facciamo a chi non ci piace.
IL DANNO LO FACCIAMO AGLI ANIMALI!
Perché gli animali non possono scendere in piazza...non possono parlare, non possono difendersi, non possono chiedere GIUSTIZIA!
DOBBIAMO farlo NOI.
Ed è per questo che, se davvero ci stanno a cuore, dobbiamo ricordarci che la nostra forza non è nella divisione, ma nella capacità di stare insieme nel rispetto della causa che ci unisce.
Ieri abbiamo visto che è possibile...
Un corteo aperto a tutti, una piazza nella quale ognuno ha potuto esserci, portando la propria individualità, la propria voce e il proprio modo di vivere l’animalismo, ma con un obiettivo comune: dare voce a chi non viene ascoltato!
Quando abbiamo chiesto aiuto, ci siamo rivolti proprio a voi..
Alle persone che amano gli animali, agli animalisti a chi ogni giorno, in modi diversi, cerca di fare qualcosa per loro.
E VOI AVETE RISPOSTO!
Per questo siamo davvero commossi, felici e profondamente grati...
Grazie a ogni singola persona che è venuta in piazza...
Grazie a chi ha camminato con noi...
Grazie a chi ha condiviso l’appello...
Grazie a chi ha fatto girare le informazioni...
Grazie a chi ha sostenuto il corteo anche da lontano...
Grazie a chi, pur non potendo esserci per motivi importanti, ci è stato vicino in qualsiasi altro modo...
Grazie a chi ha seguito la diretta, a chi ha condiviso, a chi ha contribuito a far arrivare questo messaggio sempre più lontano!
E un grazie particolare ad AVI Associazione Vegani Internazionale, che ha organizzato il corteo insieme a noi e a tutte le associazioni che successivamente hanno scelto di sostenerlo e di esserci.
Ci teniamo anche a dire una cosa con grande sincerità: ci scusiamo se alcune cose, magari, non sono state perfette.
La perfezione non esiste, soprattutto quando si costruisce qualcosa tutti insieme e ogni iniziativa porta con sé inevitabilmente aspetti che possono essere migliorati.
Noi abbiamo messo in campo tutto quello che potevamo, con le nostre possibilità e con tutta la nostra volontà. E sappiamo che possiamo ancora crescere, imparare ed evolvere.
LO FAREMO!
Cercheremo di migliorare, di fare tesoro di ciò che abbiamo vissuto e di rendere ogni prossima iniziativa ancora più efficace, sempre nei limiti delle nostre possibilità.
Ma oggi non vogliamo che eventuali imperfezioni oscurino ciò che di straordinario è successo.
Oggi vogliamo guardare a ciò che è stato costruito: una piazza unita, che dopo anni è tornata a riempirsi...
Una piazza nella quale le questioni personali non sono state cancellate, ma messe da parte per qualcosa di più importante.
QUESTA È LA VERA RIVOLUZIONE!
E se ieri eravamo in centinaia, immaginiamo cosa potremmo essere se imparassimo davvero a CAMMINARE insieme.
Perché gli animali hanno bisogno di NOI!
E noi abbiamo bisogno di essere uniti per loro.
Grazie, davvero, a ognuno di voi.
Ieri non avete semplicemente riempito una piazza, avete dimostrato quanta forza possiamo avere quando scegliamo di unirci per chi non può farlo al posto nostro.