Psicologi per i Popoli nel Mondo

Psicologi per i Popoli nel Mondo PPM è una associazione no profit impegnata nella promozione del benessere psicosociale e nella tutela della salute mentale in Italia e nel mondo

Le attività di Psicologi per i Popoli nel Mondo si sviluppano con riferimento a due specifiche aree di intervento:
AREA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO E AIUTO UMANITARIO
- Implementazione di progetti psicosociali in ambito internazionale
- Consulenza per ONG nazionali e internazionali
- Programmi di Sostegno a Distanza
- Attività di Educazione alla Cittadinanza Mondiale
- Convenzioni

con Associazioni, ONG e altre Agenzie nazionali e internazionali
- Attività di formazione
- Attività di studio, di ricerca e di promozione del ruolo della Psicologia nel sistema dell'Assistenza Umanitaria e della Cooperazione. AREA MULTICULTURALITA’ E PSICOLOGIA TRANSCULTURALE
- Attività di clinica transculturale
- Attività di formazione in psicologia transculturale
- Convenzioni con Associazioni del terzo settore
- Attività di promozione della psicologia transculturale e dell’approccio interculturale

In questo senso, Psicologi per i Popoli nel Mondo rappresenta una esperienza unica in Italia e tra le poche in Europa, coniugando attività di Cooperazione internazionale allo sviluppo e attività di Psicologia transculturale, intese come due facce della stessa medaglia nel segno della solidarietà internazionale.

12/03/2024

L’istituzione negata è un libro del 1968, anno che ognuno ricorda come svolta nel panorama del secondo dopoguerra; il libro esce di nuovo oggi, per la collana La nave di Teseo, di Baldini+Castoldi, a cinquantasei anni di distanza dalla prima e a cent’anni dalla nascita di Franco Basaglia, che l...

12/12/2023

Parzialmente oscurato dalle notizie riguardanti i funerali di Giulia Cecchettin e le due guerre a noi vicine, è accaduto che i medici entrassero in sciopero. Uno sciopero molto partecipato visto che, a detta delle sigle sindacali dei medici ospedalieri, tra il 50 e l'85% dei medici ha aderito alla ...

I COMITATI PER LA PROTEZIONE DELL’INFANZIA,nel progetto promosso da Psicologi per i Popoli nel Mondo a Goma, nella RDC, ...
14/08/2023

I COMITATI PER LA PROTEZIONE DELL’INFANZIA,
nel progetto promosso da Psicologi per i Popoli nel Mondo a Goma, nella RDC, realizzato dal partner locale CIP Ecolo Justice e sostenuto con i fondi 8x100 della Chiesa Valdese.

Il progetto “Un centro giovanile a Goma” ha come obiettivi il recupero psicosociale e l’inserimento lavorativo di 200 bambini e adolescenti ospitati nei campi che accolgono i sinistrati dell’eruzione del vulcano Nyiragongo del 2021 e gli sfollati dalle zone del Nord Kivu infestate dai conflitti armati. Tra le azioni più significative del progetto, spicca la creazione dei Comitati per la protezione dell’infanzia, un’esperienza pilota basata sul principio “peer to peer”. I campi profughi,, popolati da migliaia di persone in precarie condizioni di vita, sono infatti teatro di frequenti atti di violenza che hanno per vittime principalmente le bambine e le adolescenti. Per contribuire alla loro protezione, il CIP Ecolo Justice ha istituito quattro comitati eletti dagli stessi beneficiari del progetto, composti ciascuno da sei adolescenti, tra cui un presidente e un vicepresidente, un segretario e il suo vice e due consiglieri. Due comitati sono misti, mentre gli altri due sono composti unicamente da ragazze, su richiesta degli stessi adolescenti e dei genitori visto l’elevato numero di casi di abusi sessuali.
Il ruolo dei comitati è quello di sensibilizzare i bambini e gli adolescenti sui loro diritti e doveri, identificare i casi di abusi e violenze, segnalare i casi di reclutamento di bambini in gruppi armati, sensibilizzarli o scoraggiarli e guidarli presso i servizi di protezione e presso il Centro di ascolto del CIP. Dall'inizio del progetto, nel gennaio 2023, sono stati segnalati 55 casi, di cui 11 casi di stupro, 13 casi di tentato arruolamento, 2 casi di abuso, 14 casi di violenza fisica e 15 casi di violenza psicologica. Tutti questi casi hanno beneficiato dell’assistenza psicologica da parte degli operatori del CIP, 11 casi di stupro sono stati inviati al centro sanitario per le cure mediche e 3 casi sono stati denunciati alla polizia per la protezione dei minori. Inoltre, sono stati sensibilizzati 88 genitori e dirigenti dei servii pubblici sulla protezione dei minori.

01/08/2023

“Lo sforzo per comprendere ciò che il dettaglio significa per colui che lo esibisce e lo lascia vedere può dare adito tanto all’analisi di un etnologo quanto alla creazione di un romanziere. Esiste una specie di solidarietà oggettiva tra un percorso individuale qualsiasi e colui che vuol rest...

“UN NUOVO FUTURO”: I PRIMI MESI DEL PROGETTO DI PSICOLOGI PER I POPOLI NEL MONDO NELLA CITTADINA DI DIMAL, ALBANIA, REAL...
21/06/2023

“UN NUOVO FUTURO”: I PRIMI MESI DEL PROGETTO DI PSICOLOGI PER I POPOLI NEL MONDO NELLA CITTADINA DI DIMAL, ALBANIA, REALIZZATO CON I FONDI 8X100 DELLA CHIESA VALDESE

Si è svolta la prima missione di monitoraggio del progetto “Un nuovo futuro”, realizzato da Psicologi per i Popoli nel Mondo nella cittadina di Dimal grazie ai fondi 8x1000 della Chiesa Valdese (https://www.ottopermillevaldese.org). Il progetto è finalizzato a fornire nuove prospettive ed opportunità ai ragazzi rom ed emarginati della cittadina di Dimal, localizzata nel distretto di Berat, nel centro sud dell’Albania. Fulcro di tutte le azioni progettuali sono l’avviamento di percorsi di contrasto alla dispersione scolastica, di inclusione sociale e di avviamento al lavoro.
Nei primi quattro mesi grazie al lavoro del partner locale Youth of Ura – https://www.facebook.com/NGOUraVajgurore – si sono avviate le seguenti azioni:

1. E’ stato aperto nell’ottobre 2022 un doposcuola presso il Centro Giovanile della cittadina. Il problema principale da affrontare, proponendo un servizio simile alle famiglie rom, era la diffidenza verso i servizi educativi offerti da un’associazione non appartenenti alla comunità rom. Grazie all’intermediazione delle associazioni rom presenti sul territorio e al lavoro della dottoressa Nadire Renja , attivista rom e simpatizzante dell’associazione Youth of Ura, si sono superate le barriere culturali e i preconcetti radicati. Ad oggi il servizio è usufruito giornalmente da un numero variabile di bambini che oscilla tra i 35 e i 45. Circa il 35% dei partecipanti proviene dalle famiglie rom, spesso le nonne accompagnano i bambini e coadiuvano l’educatore nelle varie attività ludico-formative. L’associazione partner sospetta che tale presenza sia fondamentalmente di controllo, ma un risultato raggiunto è stato quello di far partecipare le parte delle famiglie interessate ad un attività proposta da “gagi”, ovvero da persone non appartenenti al “gruppo” romani. I restanti bambini provengono da famiglie spesso ai margini dello sviluppo economico della cittadina, o da famiglie che non hanno potuto accedere ai servizi di doposcuola gratuiti previsti dal comune ma costantemente pieni ed inaccessibili ai più. Attraverso il gioco, la socializzazione degli strumenti e le numerose attività ludiche previste (pittura, scultura, giochi di società ecc.) i bambini hanno intrapreso un percorso di apprendimento ma soprattutto di condivisione e conoscenza. Conoscenza che scardina paure e diffidenze diffuse.
b. Si è attivato un circolo aggregativo nel centro della cittadina, un luogo sicuro dove molti giovani abitualmente esclusi per motivi etnici o legati alle condizioni economiche dai luoghi abitualmente frequentati dagli adolescenti di Dimal, stanno ritrovando il piacere di fare cose insieme, partecipare attivamente alle proposte, divertirsi superando barriere e pregiudizi. I 33 ragazzi coinvolti, di età compresa tra i 15 e i 23 anni, hanno frequentato un corso di amministrazione e immediatamente dopo hanno iniziato a cogestire su turni il punto aggregativo. Il centro ad oggi è diventato un luogo frequentato ed animato e punto di riferimento di molti giovani della cittadina sia per i costi notevolmente contenuti, sia per le opportunità di socializzazione sia perché molte famiglie sono rassicurate dal fatto che i loro figli frequentino un luogo dove non si somministrano alcolici, sempre sotto la supervisione di volontari educatori
c. In questi mesi è stato attivato lo sportello di ascolto e aiuto psicologico rivolto ai ragazzi e alle famiglie che più subiscono stigma e emarginazione. Più di 60 ragazzi hanno attualmente usufruito del servizio. Psicologi per i Popoli nel Mondo ha, fin dall’inizio, svolto lavoro di equipe con la psicologa locale per valutare al meglio le varie esigenze e per elaborato percorsi volti a rendere i beneficiari consapevoli delle loro potenzialità. Tutte le prestazioni erogate sono state gratuite
d. Infine, durante i primi mesi, P.P.M. e Youth of Ura, grazie al finanziamento ottenuto, sono riusciti a supportare le famiglie più fragili attraverso la distribuzione di aiuti alimentari per sostenere la fase critica della ripresa dopo la fase del COVID. A parte un esiguo numero di aiuti distribuiti nel centro della città, circa l’85% degli aiuti alimentari sono stati distribuiti nelle aree rurali e suburbane di Dimal.

26/04/2023
07/03/2023

I luoghi del Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina di Milano.

07/03/2023

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Indirizzo

Milan
20146

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