17/10/2026
Nel 1951 il suo romanzo vince un premio nazionale. Poi viene sequestrato e bruciato.
Bernardino Del Boca lo aveva scritto a Singapore, dove era console onorario d’Italia a ventisette anni, e lo aveva firmato con uno pseudonimo: il protagonista è un aristocratico italiano che arriva ad accettare la propria omosessualità. Dell’edizione sopravvivono quaranta copie, più le fotocopie che i suoi studenti ricavano dall’esemplare sottratto alla Braidense.
Nel 1952 va in questura a dire che a Milano serve un posto dove possano dormire i ragazzi che escono da San Vittore. Nasce il Uitì, in via delle Abbadesse: quello che lui considerava il primo locale omosessuale della città. Ci portava i suoi studenti del liceo.
Nel 1995, a settantasei anni, racconta tutto questo in un’intervista rimasta inedita fino a oggi. L’abbiamo rielaborata in prima persona: è la nuova lettura «Io c’ero». Link al sito nel primo commento.