Le Radici dell'Orgoglio

Le Radici dell'Orgoglio Podcast sulla storia del movimento e della comunità LGBT+ italiana disponibile gratuitamente su tut

14/06/2026

«Masculille e femminelle, p’ ’a Maronna so’ tutte belle.»

Esequie di Ciro-Ciretta Cascina nella Basilica della Madonna della Neve a Torre Annunziata.
Domenica 14 giugno 2026

14/06/2026

«Madonna delle Neve!
Togli le guerre dalla terra
Specialmente dove è nato Gesù
Oh, nostra Madonnina della neve
Togli le guerre dalla terra e benedici Ciretta che ti voleva tanto, ma tanto bene»

Grazie Ciretta per aver reso questo mondo più allegro, impertinente e indefinito.
Grazie di essere stata tra le madri di un movimento di liberazione f***e e coraggioso.
Grazie di averci regalato la tua arte genuina, eclettica e verace.
Grazie di averci dato la leggerezza e il talento.
Grazie di essere stata una delle sfumature più vivide del nostro bellissimo arcobaleno.
Che la terra sia con te gentile e che il nostro commosso tributo ti accompagni nel viaggio.

Noi ti ricorderemo!

Grazie a .piccolo per averci girato questo video emozionante realizzato da Antonello Sannino

https://open.substack.com/pub/leradicidellorgoglio/p/e-mancato-ciro-ciretta-cascina?r=1muxk2&utm_medium=ios
13/06/2026

https://open.substack.com/pub/leradicidellorgoglio/p/e-mancato-ciro-ciretta-cascina?r=1muxk2&utm_medium=ios

Si è spent* ieri a Torre Annunziata Ciro-Ciretta Cascina, una delle figure artistiche più significative e q***r del movimento di liberazione LGBT+ a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta.
Abbiamo voluto ricordarl* raccogliendo alcuni ricordi di persone che l’hanno conosciut* e le volevano bene.
Leggi l’articolo e ascolta i ricordi dal link nel primo commento —>>

(La foto è di Giovanni Rodella)

Si è spent* ieri a Torre Annunziata Ciro-Ciretta Cascina, una delle figure artistiche più significative e q***r del movi...
13/06/2026

Si è spent* ieri a Torre Annunziata Ciro-Ciretta Cascina, una delle figure artistiche più significative e q***r del movimento di liberazione LGBT+ a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta.
Abbiamo voluto ricordarl* raccogliendo alcuni ricordi di persone che l’hanno conosciut* e le volevano bene.
Leggi l’articolo e ascolta i ricordi dal link nel primo commento —>>

(La foto è di Giovanni Rodella)

Un articolo apparso sul settimanale «Omnibus» ci rivela l’inattesa presenza di un artista “en tr****ti” nel circuito del...
06/06/2026

Un articolo apparso sul settimanale «Omnibus» ci rivela l’inattesa presenza di un artista “en tr****ti” nel circuito del teatro d’arte varia in pieno regime fascista.

L’articolo, intitolato Cordero nona meraviglia, esce sul n. 9, datato 26 febbraio 1938, del «settimanale di attualità politica e letteraria» «Omnibus», la celebre testata fondata soltanto un anno prima da Leo Longanesi.

La firma è quella di Irene Brin, una giovane e promettente giornalista, che dalle pagine del quotidiano genovese «Il Lavoro» - dove firmava celandosi dietro i nomes de piume Mariù e Oriane -, su segnalazione dello stesso direttore Giovanni Ansaldo, approda sul rotocalco nazionale con una rubrica che - grazie all’acume e all’invidiabile talento dell’autrice - avrebbe fatto nascere anche nel nostro paese il “giornalismo di costume”.

Una delle grandi passioni - e dei talenti! - di Irene sarebbe stato quello di raccontare alle sue lettrici e ai suoi lettori i protagonisti delle cronache mondane e dello spettacolo, con una particolare attenzione a quelli più originali, più sorprendenti.

In questa categoria deve essere inserito anche Cordero, un personaggio ibrido a metà strada tra il fantasista en tr****ti e la soubrette eccentrica da caffè chantant, un artista che ha senz’altro rappresentato un unicum nel nostro paese negli anni precedenti la Seconda guerra mondiale, in pieno regime fascista.

Leggi l’articolo sulla pagina Substack dal link in bio —>

Nel Secondo dopoguerra, dopo il “forzato torpore” imposto dal regime alla stampa quotidiana e periodica del nostro paese...
23/05/2026

Nel Secondo dopoguerra, dopo il “forzato torpore” imposto dal regime alla stampa quotidiana e periodica del nostro paese, fiorisce nelle edicole un’editoria fatta di testate dedite alla cronaca nera e allo scandalo, che sollecitano la morbosa curiosità e la fervida fantasia dei nostri connazionali.
Una di queste è «Scandalo» (titolo completo: «Scandalo del giorno: cronache d’attualità», che esce per un biennio tra il 1947 e il 1948.
Nel marzo 1948, le pagine del settimanale ospitano un grottesco articolo a firma di un giornalista celato dietro al nom de plume di Barracuda, che, sull’onda della sensazione generata dall’omicidio della fruttivendola Agostina Meravigli, detta “La D’Artagnan”, rimesta nel “torbido” delle «ancelle di Saffo».
Trascriviamo l’articolo integralmente. L’originale è in «Scandalo del giorno: cronache d’attualità», n. 13, anno II, del 28 marzo 1948, reperibile presso la biblioteca dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea.
**e

Leggi l’articolo dal link in bio —>>

Nel Secondo dopoguerra, dopo il “forzato torpore” imposto dal regime alla stampa quotidiana e periodica del nostro paese...
22/05/2026

Nel Secondo dopoguerra, dopo il “forzato torpore” imposto dal regime alla stampa quotidiana e periodica del nostro paese, fiorisce nelle edicole un’editoria fatta di testate dedite alla cronaca nera e allo scandalo, che sollecitano la morbosa curiosità e la fervida fantasia dei nostri connazionali.
Una di queste è «Scandalo» (titolo completo: «Scandalo del giorno: cronache d’attualità», che esce per un biennio tra il 1947 e il 1948.
Nel marzo 1948, le pagine del settimanale ospitano un grottesco articolo a firma di un giornalista celato dietro al nom de plume di Barracuda, che, sull’onda della sensazione generata dall’omicidio della fruttivendola Agostina Meravigli, detta “La D’Artagnan”, rimesta nel “torbido” delle «ancelle di Saffo».
Trascriviamo l’articolo integralmente. L’originale è in «Scandalo del giorno: cronache d’attualità», n. 13, anno II, del 28 marzo 1948, reperibile presso la biblioteca dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea.
**e

Leggi l’articolo dal link nel primo commento —>>

📕 Il secondo volume delle Radici prende forma…Riprenderemo le fila dove le abbiamo lasciate nel primo volume, da quella ...
07/05/2026

📕 Il secondo volume delle Radici prende forma…

Riprenderemo le fila dove le abbiamo lasciate nel primo volume, da quella prima riunione di omosessuali in arrivo da ogni parte d’Italia su invito del FUORI! tenutasi a Torino il 24 settembre 1972 (leggi sotto a questo proposito l’estratto dal primo volume di Le Radici dell’Orgoglio).

Al momento contiamo di portare avanti il racconto sino al 1983 (così almeno prevede il nostro indice provvisorio dei capitoli), ma è pur vero che di cose da narrare ce ne sono tantissime e molte se ne stanno aggiungendo.

D’altra parte stiamo parlando degli anni Settanta, che di tutto il Secondo dopoguerra sono sicuramente il decennio più difficile da raccontare, essendo caratterizzato da contraddizioni insanabili e fenomeni affatto antitetici: ideologia e illusioni, alleanze e contrapposizioni, slanci e brusche frenate, afflati di verità e depistaggi, euforia e disperazione, gioia e dolore, vitalità e morte.

Per non parlare di quel binomio concettuale - politico vs. privato - che avrebbe messo tutto il sistema, già in precario equilibrio, a rischio di schianto.

Ma è in quel caotico e pericoloso laboratorio che molto si è sperimentato e prodotto di ciò che sarebbero stati i materiali utilizzati per edificare la coscienza civile e politica delle persone LGBT+ negli anni successivi.

Per questo, per quanto possibile, sentiamo come un dovere imprescindibile quello di tentare di mettere assieme un racconto il più possibile concreto e dettagliato di quella stagione della nostra storia così sfuggente e irripetibile.

📖 Per chi non avesse ancora letto il primo volume di Le Radici dell’Orgoglio, nel primo commento trovare il link al post sulla pagina Substack di Le Radici dell’Orgoglio dove troverete il capitolo in cui si parla della riunione del 24 settembre 1972 (nel libro è a pag. 392) —>>

🙏🏻 Grazie a ITALY NEEDS S*X EDUCATION, MEGLIO A COLORI e EDUCARE ALLE DIFFERENZE per aver organizzato un presidio di res...
23/04/2026

🙏🏻 Grazie a ITALY NEEDS S*X EDUCATION, MEGLIO A COLORI e EDUCARE ALLE DIFFERENZE per aver organizzato un presidio di resistenza democratica all’ignobile DDL Valditara.

AVETE PORTATO FORTUNA 🍀:
LA SEDUTA DI VOTO AL SENATO È STATA RIMANDATA!

L’Italia si merita una classe politica migliore.
L’Italia si merita un’educazione scolastica migliore.
L’Italia si merita una legge che renda curricolare e garantita un’educazione sessuo-affettiva, al consenso, al rispetto delle differenze e della autodeterminazione.

Grazie ad Agedo Nazionale che anche questa volta era presente in piazza.
Il resoconto della manifestazione dal link nel primo commento —>>

Giorgio Forattini su «La Repubblica» del 24 settembre 1981.La sinistra storica interiorizza la questione omosessuale (qu...
16/04/2026

Giorgio Forattini su «La Repubblica» del 24 settembre 1981.
La sinistra storica interiorizza la questione omosessuale (quanto meno ci prova…)

✊🏻🏳️‍🌈🍑

Indirizzo

Via Federica Galli 7
Milan
20126

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