19/08/2026
Il comitato direttivo della sezione ANPI Giambellino Lorenteggio - sezione “Minelli”, riunitosi in modo straordinario il giorno 12 agosto 2026, all’unanimità:
- Si sente obbligato ad esprimere il proprio netto dissenso, tanto nei contenuti che nel metodo, nei confronti del comunicato congiunto UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) - ANPI dello scorso 28 luglio relativo ai fatti accaduti il 25 aprile 2026 a Roma e a Milano. Ne da quindi comunicazione al Comitato provinciale di Milano.
- Ritiene che il comunicato del 28 luglio, nel giusto ma totalmente generico rifiuto della violenza come pratica di piazza, abbia eluso, e quindi abbia travisato, i fatti accaduti: a Roma, il ferimento di due anziani iscritti all’ANPI ad opera di un estremista appartenente alla comunità ebraica (con colpi di arma ad aria compressa) e, a Milano, la collocazione di forza di uno spezzone bardato con bandiere dello Stato di Israele in testa al corteo, inizialmente davanti agli stessi striscioni di apertura, e quindi le relative prevedibili tensioni e il consapevole blocco del corteo nazionale per più di due ore da parte di tale spezzone.
- Reputa che tale comunicato, piovuto in piena mezza estate, abbia incautamente trascurato i dovuti passaggi di condivisione e discussione che, viste le denunce e le polemiche pubbliche seguite agli episodi di Roma e di Milano, sarebbero stati assolutamente indispensabili ad ogni nostro livello associativo.
- In relazione al pericolo che le provocazioni messe in atto a Milano ad opera dell’associazione del Museo della brigata ebraica hanno rappresentato - sia per lo svolgimento delle celebrazioni della Liberazione che per l’incolumità dei cittadini che vi hanno prendevano parte -, chiede che il prossimo congresso dedichi una specifica sessione di discussione al tema della preparazione del prossimo 25 aprile - a tutela della più importante delle ricorrenze costituzionali del nostro Paese.
- Vista la campagna mediatica del tutto fuorviante orchestrata contro l’ANPI fin dalle stesse ore in cui avvenivano le provocazioni di piazza di Milano e di Roma, e visti lo sconcerto e la confusione che purtroppo anche il recente comunicato congiunto UCEI-ANPI ha suscitato, si impegna ad un esame puntuale e ad una precisa comunicazione agli iscritti di quanto realmente accaduto, auspicando che l’ANPI svolga analoga operazione, preliminare e del tutto indispensabile, a ogni suo livello.
- Pone all’attenzione degli organi dirigenti dell’ANPI lo scollamento che rischia di prodursi, a causa di persistenti ambiguità sulla questione palestinese, fra i nostri rapporti istituzionali, doverosi, e nostri rapporti, indispensabili e vitali, con il mondo giovanile dei quartieri popolari.
- Chiede che l’ANPI si opponga con la più risoluta fermezza ad ogni possibile ricatto ed ipoteca politica sulla celebrazione nazionale della Liberazione. Deve essere chiaro che nessuna minaccia condizionerà in alcun modo le posizioni dell’ANPI.