29/05/2026
MISSIONARI DELLA SICUREZZA STRADALE E TESTIMONI DEI DIRITTI: CRESCERE CITTADINI CONSAPEVOLI
Il 21 maggio 2026, presso l’Istituto Comprensivo Scialoia di Milano, si è svolta la cerimonia conclusiva del progetto “La Buona Strada della Sicurezza”, promosso dalla Sezione Primogenita di Milano dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, partner del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha coinvolto gli alunni della Scuola Primaria Italo Calvino e delle Scuole dell’Infanzia Scialoia e Pellegrino Rossi. Una manifestazione di straordinario valore educativo e istituzionale, impreziosita dalla presenza dell’Avvocato Chiara Valcepina, Consigliera della Regione Lombardia, della Prof.ssa Elena Trequattrini dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano del Ministero dell’Istruzione e del Merito, della dott.ssa Monica Aloise, Dirigente Scolastica dell’Istituto, dei rappresentanti dei genitori e del Tutor dell’ANAI Francesco Lo Iacono, accompagnato dal collaboratore Silvio Rusmini. Nel corso della cerimonia, docenti ed alunni hanno presentato i lavori realizzati durante il progetto attraverso elaborati e significativi contributi video dedicati ai temi della sicurezza stradale, del rispetto delle regole e della convivenza civile. Particolarmente emozionante è stato il conferimento dei diplomi di “Scrittore Provetto” a Mariafrancesca, Angelica, Lucrezia e Alessandro, alunni delle quattro classi quinte che si sono distinti per avere ideato e scritto, con creatività, sensibilità e linguaggio appropriato, la storia dal titolo “A Ruota Libera nel Parco”, elaborato nel quale è stato efficacemente evidenziato il valore del rispetto delle regole per la tutela di sé stessi e degli altri. A ciascuno di Essi è stata donata una maglietta con un motto inneggiante l’uso della “cintura di sicurezza”. Momento di altissimo significato umano e istituzionale è stato inoltre il riconoscimento espresso dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Monica Aloise mediante la consegna di una targa e di una pergamena all’Associazione Nazionale Autieri d’Italia e, in particolare, al Presidente della Sezione di Milano Francesco Lo Iacono, che da tre anni svolge personalmente nei plessi dell’Istituto l’attività formativa rivolta agli alunni, contribuendo concretamente alla diffusione della cultura della sicurezza stradale ed entusiasmando con la sua passione studenti, docenti e famiglie. La consegna della targa e della pergamena non deve tuttavia essere considerata un riconoscimento rivolto esclusivamente alla persona di Francesco Lo Iacono, ma rappresenta idealmente un tributo a tutti i Tutor e collaboratori della Sezione Primogenita di Milano dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia che, in questi quattordici anni di volontariato, hanno operato con straordinaria professionalità, competenza, spirito di servizio e dedizione, portando avanti il progetto nelle scuole di Milano e Provincia. Un impegno costante e silenzioso che oggi coinvolge ben 37 plessi scolastici e oltre duemila alunni, grazie alla passione dei TUTOR della Sezione che dedicano il proprio tempo alla formazione delle giovani generazioni, promuovendo i valori del rispetto delle regole, della convivenza civile e della tutela della vita. La cerimonia ha assunto un valore ancora più simbolico ricordando il precedente e prestigioso evento svoltosi il 18 maggio 2026 presso lo stesso Istituto, durante il quale le classi seconde e terze della Scuola Secondaria di Primo Grado hanno ricevuto dai Senatori della Repubblica Gian Marco Centinaio e Bruno Marton i primi premi nazionali del concorso “Testimoni dei Diritti”, promosso dal Senato della Repubblica. Gli studenti sono stati premiati per gli straordinari progetti dedicati agli articoli 13, 14, 18 e 29 della Costituzione Italiana, dal titolo “Liberi di Crederci”, “Un passo per tutti: doveri che creano libertà”, “Il diritto di muoversi e il dovere di accogliere” e “Una zattera per la speranza”. Con particolare emozione, anche il Presidente della Sezione ANAI di Milano Francesco Lo Iacono è stato invitato a intervenire durante la prestigiosa manifestazione, sottolineando come quei ragazzi, già suoi allievi del progetto “La Buona Strada della Sicurezza” tre anni prima, siano oggi cresciuti diventando non soltanto “Missionari della Sicurezza”, ma anche autentici “Testimoni dei Diritti”. Una conclusione altamente significativa che testimonia come educare alla sicurezza stradale significhi, prima di tutto, formare cittadini consapevoli, rispettosi delle regole, dei diritti e della vita.