AIART Abruzzo

AIART Abruzzo Associazione che promuove l'educazione mediale (sezione regionale Abruzzo)
Il referente regionale è il prof. Antonello Antonelli

L’associazione ha come finalità primaria l’affermazione, nel campo della comunicazione, delle dignità e dei diritti delle persone, della famiglia e delle giovani generazioni. L’associazione, in qualità di associazione culturale e di volontariato, specialistica nel campo delle comunicazioni sociali, si propone di:
1. Curare la formazione degli utenti dei mezzi di comunicazione sociale.
2. Contribu

ire allo sviluppo dei valori di libertà e di giustizia, all’affermazione della dignità della persona, dei diritti della famiglia, della scuola e del mondo del lavoro.
3. Tutelare i minori nel campo della comunicazione.
4. Promuovere la lettura critica dei mezzi di comunicazione sociale e la presa di coscienza. Elaborare e diffondere una cultura per i media.
5. Formare alla comunicazione gli educatori nella scuola, nella famiglia e nelle associazioni culturali.
6. Contribuire a sviluppare il senso e le capacità critiche di ogni persona, dotandole di tutte le conoscenze indispensabili a dominare e a educare a sua volta all’uso razionale e responsabile dei mezzi audiovisivi.
7. Operare in ogni sede - in spirito di gratuità, di collaborazione e dialogo - come struttura di servizio delle persone di ogni fede, convinzione, razza o religione e, in particolare, delle famiglie, dei deboli e delle categorie svantaggiate.
8. Contribuire a creare il rispetto da parte dei “media” della persona umana, della sua dignità e dei valori civili, umani e religiosi, tramite la tutela della correttezza, completezza e veridicità dell’informazione.

28/07/2026

Per leggere gratuitamente il PDF del numero del Telespettatore del trimestre aprile/giugno 2026 basta cliccare sul link

Nel nuovo numero del Telespettatore, la nostra rivista ufficiale, spazio per un articolo-riflessione del nostro presiden...
28/07/2026

Nel nuovo numero del Telespettatore, la nostra rivista ufficiale, spazio per un articolo-riflessione del nostro presidente regionale, Antonello Antonelli sulle insidie educative del successo planetario di OnlyFans.

Quando si mettono insieme le famiglie preoccupate, le istituzioni (scuola e Comune) sensibili, insieme alle associazioni...
08/04/2026

Quando si mettono insieme le famiglie preoccupate, le istituzioni (scuola e Comune) sensibili, insieme alle associazioni (come AIART Abruzzo e i Patti Digitali) che si occupano di educazione digitale, ecco che si crea una sinergia virtuosa per cui non si è più soli a "mettere i puntini sugli i" e a creare una rete per la quale le famiglie non sono più sole di fronte ad un mondo al quale sembra normale regalare uno smartphone per la prima comunione ad un bambino di 9-10 anni.
Venerdì 10 aprile porteremo l'esperienza di AIART e dei Patti Digitali in questo contesto, sperando che in Abruzzo si inizi a parlare ancor di più di questa vera emergenza sociale, che sta portando ad un'espansione incontrollata dei rischi anche psico-neurologici nei bambini e ancor di più negli adolescenti.
Vi aspettiamo a Penne, per chi potrà ve**re, venerdì 10 aprile, ma come AIART Abruzzo siamo disponibile a portare ovunque nel nostro territorio un contributo di riflessione e uno strumento condiviso per aiutare tutte le famiglie ad affrontare una situazione che sta sfuggendo di mano.

Questa sera il gruppo giovani famiglie della parrocchia di San Michele Arcangelo di Miglianico (CH) ha incontrato il nos...
23/12/2024

Questa sera il gruppo giovani famiglie della parrocchia di San Michele Arcangelo di Miglianico (CH) ha incontrato il nostro presidente regionale in un seminario di approfondimento in vista della proposta dei Patti Digitali

12/07/2024

Parte da Roseto degli Abruzzi la campagna estiva dei “Patti Digitali”: un nutrito gruppo di genitori di bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni si è ritrovato insieme nonostante il gran caldo a discutere con il nostro presidente regionale, Antonello Antonelli, su come accompagnare i piccoli di fronte alla tecnologia sempre più invadente… Condividere esperienze, fare rete, studiare assieme forme di regolamentazione collettiva, formarsi ai temi dell’educazione digitale sono le esigenze che sono state segnalate e faranno parte di un percorso che si dipanerà durante l’estate sia in remoto sia in presenza.

In questa estate 2024, l'AIART Abruzzo si impegna alla diffusione capillare dei "Patti digitali" per l'educazione all'us...
09/07/2024

In questa estate 2024, l'AIART Abruzzo si impegna alla diffusione capillare dei "Patti digitali" per l'educazione all'uso corretto delle tecnologie digitali in età prescolare e scolare. Qui trovate un "manifesto" con i principi fondamentali che vorremmo diffondere soprattutto tra i genitori e gli educatori... https://docs.google.com/document/d/e/2PACX-1vQDa031vAXfFfzP2253dekFrj2jxJtH9tritNgG5hP0osna4CR8o1Kl28vL5zY6rrEX2h7wJ7IdPIHu/pub?urp=gmail_link

Per informazioni e richieste di approfondimento, si può scrivere una mail ad [email protected]

Negli ultimi decenni, il processo di digitalizzazione ha aumentato la complessità del compito educativo dei genitori. Internet, i social media e gli smartphone determinano una condizione di “connessione permanente” che per tutti implica scelte che riguardano tempi, luoghi, modalità e contenuti...

Oggi terza giornata delle Settimane Sociali dei Cattolici in Italia e si inizia con la relazione della psicologa Mara Go...
05/07/2024

Oggi terza giornata delle Settimane Sociali dei Cattolici in Italia e si inizia con la relazione della psicologa Mara Gorli:
“(…) Il “noi” è una relazione in cui non mancano interazioni, solitudini, illusioni, disillusioni, tensioni e nasce con la collaborazione. Il mito del self made man ci spinge solo ad essere consumatori e in questo caso l’io mangia il noi.
La libertà personale è possibile solo nella comunità, mentre la nostra tradizione ci ha consegnato una narrazione in cui è centrale l’immagine dell’eroe: così si cresce psicologicamente predisposti a difenderci. Occorre cambiare la narrazione. (…)
Tuttavia anche il gruppo può diventare un problema, un noi che mangia l’io: il gruppo può avere bisogno di un riconoscimento continuo, i suoi membri possono sentire un’appartenenza difensiva, che se non garantita porta al cambiamento del gruppo, un’infinità di attività di progetti semplicemente per rendere presente il gruppo, infine il rischio di cercare la figura chiave che rappresenta tutti, il grande leader. (…)
Occorre riportare fiducia alle relazioni sociali, pensare ai soggetti e non agli individui, prestare attenzione a non concentrarsi sul leader ma sui follower, perché non esiste un leader senza coloro che lo seguono, un leader senza follower è inutile; valorizzare il capitale sociale del gruppo, sia all’interno, curando i legami interni, sia all’esterno, aprendo rete relazioni, facendo ponti; prestare molta attenzione alla narrazione, scambiare più conoscenze e valorizzare la vulnerabilità dell’altro e infine sviluppare processi di riflessività critica (…)”

04/07/2024

Nella piazza della democrazia al Museo Civico Sartorio di Trieste, nell’ambito delle Settimane Sociali dei Cattolici in Italia, nel corso del dibattito “Scuola: educarsi alla partecipazione”, Alberto Pellai ha presentato in anteprima uno studio che solo tra poco arriverà in Italia, di Johnatan Hyde, “Generazione Ansia”, che ha rivelato come gli indicatori di salute mentale dei ragazzi sono andati peggiorando progressivamente dal 2013 ad oggi senza mai una ripresa, mentre dal 1983 al 2013 non si sono registrate variazioni significative.
Perché? Cosa è successo negli anni appena precedenti al 2013?
1) I cellulari si sono evoluti in smartphone, cambiando il paradigma dell’uso del telefono, rubando letteralmente il desiderio di vita e di comunità ai ragazzi, che oggi hanno più follower che amici.
2) L’iPhone4 ha inserito la fotocamera integrata con i social.
3) Facebook ha ceduto a Instagram lo spazio di interazione dei ragazzi.
Così la scuola è rimasto l’unico luogo di socializzazione reale dei ragazzi, quello in cui il tempo trascorso insieme agli altri pareggia il tempo trascorso davanti allo schermo dello smartphone (dalle 3 alle 6 ore giornaliere), ma questa situazione ha portato alla frammentazione dell’attenzione e alla deprivazione del sonno, due elementi negativi per la ricostruzione delle conoscenze.
Se pensiamo che il Piano Scuola 4.0 ha riempito di gadget tecnologici scuole prive di palestre, abbiamo capito la deriva a cui siamo arrivati!

“(…) In un Paese democratico non possono esistere persone invisibili, dobbiamo puntare alla partecipazione di tutti, una...
04/07/2024

“(…) In un Paese democratico non possono esistere persone invisibili, dobbiamo puntare alla partecipazione di tutti, una democrazia a alta intensità perché ogni filo della trama democratica che manca è un buco nel tessuto politico (…)”: il cuore della relazione della prof.ssa Annalisa Caputo alle Settimane Sociali dei Cattolici in Italia

“(…) La libertà va riconosciuta ad ogni essere umano: volere la libertà degli altri è più complicato, specie quando scop...
04/07/2024

“(…) La libertà va riconosciuta ad ogni essere umano: volere la libertà degli altri è più complicato, specie quando scopriamo la nostra autorità personale. La democrazia è la storia faticosa della democratizzazione della società ed è una lotta, non dimentichiamolo mai! Ma possiamo sperimentare una relazione vera solo tra liberi e tra pari, come accade nella relazione d’amore(…)”. Straordinaria relazione iniziale del prof. Michele Nicoletti alle Settimane Sociali dei Cattolici in Italia

Indirizzo

Sede Provvisoria Regionale
Miglianico
66010

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