WWF Terre del Tirreno

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WWF Terre del Tirreno Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di WWF Terre del Tirreno, Organizzazione no-profit, Via Eduardo De Martino 36, Meta.

Il WWF Terre del Tirreno segue le sorti della Natura della Pen*sola Sorrentina da ormai 40 anni, denunciando con forza e coerenza ogni attentato all’ecosistema e ogni tentativo di manomissione di un paesaggio che in tanti ci invidiano.

02/10/2026
🐼 DOMENICA 4 OTTOBRE TORNA URBAN NATURECOL WWF ALL’OASI IN CITTA’ DI SANT’AGNELLO PER RACCONTARE IL VALORE DELLA NATURA ...
01/10/2026

🐼 DOMENICA 4 OTTOBRE TORNA URBAN NATURE
COL WWF ALL’OASI IN CITTA’ DI SANT’AGNELLO
PER RACCONTARE IL VALORE DELLA NATURA IN CITTÀ ATTRAVERSO LA DISTRIBUZIONE DEL MIELE 🐝 CHE AIUTERÀ A CREARE IL FONDO SPAZI NATURA WWF 🌳🌳🌳

🐼 DOMENICA 4 OTTOBRE TORNA URBAN NATURECOL WWF ALL’OASI IN CITTA’ DI SANT’AGNELLO PER RACCONTARE IL VALORE DELLA NATURA ...
30/09/2026

🐼 DOMENICA 4 OTTOBRE TORNA URBAN NATURE
COL WWF ALL’OASI IN CITTA’ DI SANT’AGNELLO
PER RACCONTARE IL VALORE DELLA NATURA IN CITTÀ ATTRAVERSO LA DISTRIBUZIONE DEL MIELE 🐝 CHE AIUTERÀ A CREARE IL FONDO SPAZI NATURA WWF.

Il 4 ottobre saremo all’Oasi in città di Sant’Agnello per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della natura in città per la nostra salute. Lo faremo attraverso il miele, un prodotto che ci aiuterà a raccontare il valore degli impollinatori. Le donazioni raccolte saranno destinate al Fondo Spazi Natura WWF che contribuirà a creare concretamente nuove Aule Natura WWF, Oasi in Ospedali, Oasi Urbane.

Mai come in questi tempi c’è bisogno di Natura attorno a noi, da qui lo slogan: “La Natura si fa cura”. Oggi più della metà della popolazione vive in aree urbane, in Italia oltre il 70%. Ma la natura è fondamentale per il nostro benessere, anche e soprattutto nelle città. Non è solo una questione di “quantità di natura”, è importante che ognuno di noi entri in contatto e sia vicino a uno spazio di natura ogni giorno.

Per rendere le città dei luoghi più salubri e sicuri, torna con la sua decima edizione Urban Nature, il festival della Natura in città, che coinvolge cittadini, scuole, istituzioni e comunità locali in un percorso di trasformazione e partecipazione culturale e ambientale a favore dell’incremento del verde urbano.

Le città sono oggi uno dei principali luoghi in cui si intrecciano le sfide ambientali, climatiche e sociali del nostro tempo. Sono hotspot di rischio per la salute e il benessere delle persone. Per rendere le città dei luoghi più salubri e sicuri c’è bisogno di più natura, integrando l’ambiente urbano con quello naturale a beneficio delle comunità e degli ecosistemi urbani. Urban Nature lavora e coinvolge le persone perchè riportare la natura in città significa portare salute e benessere ai cittadini oltre che alle specie.

Anche quest’anno si potrà dare un supporto concreto a far nascere delle gemme di natura nelle aree urbane, sull’esempio dell’oasi ricreata a Sant’Agnello sul tetto in cemento dell’autorimessa interrata, rafforzando in tal modo la biodiversità urbana e promuovendo città più resilienti e salutari.

L’evento di Urban Nature si svolgerà in tutta Italia. I volontari WWF saranno presenti in 100 piazze con stand informativi per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della Natura in città e raccontare il valore degli Spazi Natura WWF, che i cittadini potranno sostenere con una donazione ricevendo un vasetto di miele WWF e aiutando a creare nuovi spazi verdi nei luoghi in cui oggi sono più necessari, ambienti dove bambini, famiglie e comunità possano respirare, crescere, stare bene.

Il miele WWF prodotto da apicoltori attenti alla conservazione della biodiversità racconta una relazione possibile tra attività umane e natura, quando questa relazione è gestita in modo sostenibile e rispettoso.Dove vivono gli impollinatori, c'è salute e benessere anche per l'uomo, dove prosperano la città è più ricca di natura, meno inquinata e più resiliente. In Urban Nature 2026 diventano il filo narrativo per raccontare come la biodiversità urbana migliora la qualità della vita.

"La salute della città e dei cittadini si misura anche dal ronzio delle api!"

Ti aspettiamo all’Oasi di Sant’Agnello - domenica 4 ottobre dalle 10 alle 19 - per trascorrere qualche ora immersi nella natura-ricreata… assieme ai nostri bambini con tante sorprese!

Meta, 1 ottobre 2026

ITALIANI... UN POPOLO CONTRO LA CACCIA!!!Il 75%, ovvero tre italiani su quattro vorrebbe arrivare ad una abolizione tota...
21/09/2026

ITALIANI... UN POPOLO CONTRO LA CACCIA!!!

Il 75%, ovvero tre italiani su quattro vorrebbe arrivare ad una abolizione totale dell’attività venatoria o ad una sua riduzione sostanziale!!!

Dopo le vergognose preaperture di inizio settembre volute da ben 16 regioni italiane nonostante siccità e incendi avessero già messo a dura prova la fauna, nella gionata di ieri (domenica 20 settembre), si è aperta ufficialmente la stagione venatoria su gran parte del territorio nazionale.

Una data che per milioni di animali selvatici segna l’inizio di mesi di persecuzione, disturbo e abbattimenti, ma che quest’anno coincide anche con un dato politico e sociale destinato a far riflettere: i cittadini che hanno sottoscritto la petizione WWF ‘Stop caccia selvaggia’ hanno ormai superato il numero dei cacciatori presenti in Italia.

I dati ufficiali dei tesserini venatori ritirati parlano infatti di 429.484 cacciatori per la stagione venatoria 2025/2026 (dati diffusi dalla LAC sui dati ufficiali delle Regioni): molti meno dei 469.110 italiani che hanno sottoscritto ad oggi la petizione”.

Per il WWF è un segnale inequivocabile di quanto sia cambiata la sensibilità del Paese nei confronti della fauna selvatica e della tutela della natura. Mentre il numero dei cacciatori continua a diminuire da anni (erano circa 2 milioni negli Anni ‘70), cresce il numero di cittadini che chiedono più protezione per la biodiversità, maggiore sicurezza nelle aree rurali e un contrasto più efficace ai fenomeni di illegalità legati al mondo venatorio e al bracconaggio.

Come dimostra il nuovo sondaggio Ipsos Doxa condotto per conto di Fondazione Capellino: Il 91% degli italiani pensa che la normativa sulla caccia dovrebbe essere mantenuta così com’è, senza ulteriori estensioni e allargamenti. Il 75%, ovvero tre italiani su quattro, vorrebbe invece arrivare ad una abolizione totale dell’attività venatoria o ad una sua riduzione sostanziale, fino a limitarla ai soli casi di necessità di controllo della fauna.
Solo il 3% della popolazione ritiene, al contrario, che sia utile incentivarla e favorirla con nuove norme!

16/09/2026
Il WWF ha chiesto alla Polizia Municipale di Meta di verificare la legittimità del taglio e la sussistenza di tutte le a...
16/09/2026

Il WWF ha chiesto alla Polizia Municipale di Meta di verificare la legittimità del taglio e la sussistenza di tutte le autorizzazioni degli organi sovraordinati preposti alla tutela del paesaggio, con particolare riguardo al nulla osta "necessario e obbligatorio" della Soprintendenza.

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