Utl Città Di Mestre

Utl Città Di Mestre Il numero di coloro che usufruiscono delle sue attività sfiora le seicento unità.

L’Università del Tempo Libero "Città di Mestre" è una Associazione di promozione sociale con personalità giuridica, legalmente riconosciuta ed iscritta al RUNTS e all'albo del Comune di Venezia. L’Università del Tempo Libero "Città di Mestre" è una Associazione di promozione sociale con personalità giuridica, legalmente riconosciuta ed iscritta agli albi della Regione Veneto e del Comune di Vene

zia. Attraverso attività di carattere culturale e didattico, l’UTL si propone di offrire a qualunque maggiorenne lo desideri una più attiva ed appagante partecipazione alla vita. Contribuisce alla promozione culturale dei suoi associati, i suoi "studenti", mediante corsi di natura accademica, conferenze, laboratori, viaggi ed altre attività di carattere socioculturale. Favorisce inoltre la partecipazione dei Soci a momenti di incontro conviviale, nella convinzione che la socializzazione e la conoscenza reciproca siano elementi essenziali per il benessere personale. L’UTL opera sul territorio da più di trent’anni ed è esclusivamente basata su prestazioni volontarie di docenti e membri dello staff organizzativo, circa una settantina, che offrono gratuitamente tempo e energie per conseguire gli scopi che l'Associazione si prefigge.

La segreteria al momento è chiusa, riaprirà il 14 settembre.Nella home del sito www.utlmestre.it troverete già la progra...
18/06/2026

La segreteria al momento è chiusa, riaprirà il 14 settembre.
Nella home del sito www.utlmestre.it troverete già la programmazione del mese di ottobre: la tabella del Bollettino di ottobre e i mensili delle lezioni al Berna-Candiani e al Manin.
Inoltre troverete il dettaglio delle lezioni previste nella prima settimana di ottobre.
Saluti a tutti e buone vacanze.

FESTA DI FINE ANNO ACCADEMICO AL PARCO SAN GIULIANOAlla nostra festa di fine anno avevamo invitato l'assessore alle poli...
28/05/2026

FESTA DI FINE ANNO ACCADEMICO AL PARCO SAN GIULIANO
Alla nostra festa di fine anno avevamo invitato l'assessore alle politiche sociali e ci è arrivato il nuovo sindaco!!! Ringraziamo Simone Venturini che tra i mille impegni ha trovato il tempo per ve**re a salutarci ... e assaggiare anche le crostate delle nostre socie con le marmellate fatte in casa!!
Simone ci segue ormai da tanti anni, partecipando in presenza o anche con missive personalizzate ai nostri eventi. Gli auguriamo di vero cuore di riuscire a portare avanti con successo l'onere che si è assunto della gestione di una città così complessa!
Ringraziamo anche la vicinanza di Laura Besio, consigliere regionale, e dell'assessore Paola Mar che non hanno potuto partecipare per impegni istituzionali.

28/05/2026
MERCOLEDI 13 MAGGIO ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANI🟣 LEOPARDI E IL PENSIERO POETANTE: TRA FILOSOFIA E POESIA… DALLO ZIB...
11/05/2026

MERCOLEDI 13 MAGGIO ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANI
🟣 LEOPARDI E IL PENSIERO POETANTE: TRA FILOSOFIA E POESIA… DALLO ZIBALDONE ALLE OPERETTE MORALI
a cura di SILVIA RIZZO
Leopardi si può certamente definire un filosofo anche se il suo pensiero non è stato ancora annoverato tra i filosofi nei manuali di filosofia perché non segue gli stereotipi di un sistema filosofico organizzato e sistematizzato in saggi o in opere. Il suo è un pensiero poetante o una poesia pensante. In essa il pensiero
si materializza e oggettivizza in immagini poetiche, in figure iconiche, il logos si fa mithos. E del resto la poesia, densa di pensiero, crea immagini simboliche, metafore di temi filosofici che, attraverso le varie opere, dallo Zibaldone alle Operette morali, sviluppa i nodi centrali della riflessione filosofica, dal tema del dolore, alla condizione esistenziale, al suicidio, all'amor sui, ai temi politici o di critica letteraria. È un esistenzialista ante litteram che mette a n**o il rapporto tra ragione e cultura, tra l'uomo e la natura, svelando la condizione di infelicità, quella "filosofia dolorosa ma vera" che è sostanza della sua produzione. Come un puzzle, tocca al lettore muoversi in questo labirinto in cui assemblare i pezzi per ricostruire il filo del suo discorso filosofico trovando quelle corrispondenze tra le opere che ci consentiranno di ripercorrere i punti focali del suo pensiero

MERCOLEDI 6 MAGGIO ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANI🟣 LEOPARDI E IL PENSIERO POETANTE: TRA FILOSOFIA E POESIADALLO ZIBALD...
02/05/2026

MERCOLEDI 6 MAGGIO ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANI
🟣 LEOPARDI E IL PENSIERO POETANTE: TRA FILOSOFIA E POESIA
DALLO ZIBALDONE ALLE OPERETTE MORALI a cura di SILVIA RIZZO
Leopardi si può certamente definire un filosofo anche se il suo pensiero non è stato ancora annoverato tra i filosofi nei manuali di filosofia perché non segue gli stereotipi di un sistema filosofico organizzato e sistematizzato in saggi o in opere. Il suo è un pensiero poetante o una poesia pensante. In essa il pensiero
si materializza e oggettivizza in immagini poetiche, in figure iconiche, il logos si fa mithos. E del resto la poesia, densa di pensiero, crea immagini simboliche, metafore di temi filosofici che, attraverso le varie opere, dallo Zibaldone alle Operette morali, sviluppa i nodi centrali della riflessione filosofica, dal tema del dolore, alla condizione esistenziale, al suicidio, all'amor sui, ai temi politici o di critica letteraria. È un esistenzialista ante litteram che mette a n**o il rapporto tra ragione e cultura, tra l'uomo e la natura, svelando la condizione di infelicità, quella "filosofia dolorosa ma vera" che è sostanza della sua produzione. Come un puzzle, tocca al lettore muoversi in questo labirinto in cui assemblare i pezzi per ricostruire il filo del suo discorso filosofico trovando quelle corrispondenze tra le opere che ci consentiranno di ripercorrere i punti focali del suo pensiero.

MERCOLEDI 30 APRILE ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANI🟢 STORIE NEL BOSCO🟢Lettura scenica a più voci. Testo di Alessandro V...
24/04/2026

MERCOLEDI 30 APRILE ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANI
🟢 STORIE NEL BOSCO🟢
Lettura scenica a più voci. Testo di Alessandro Voltolina
Voci: Caterina Galeazzi, Alessandra Maurizio, Laura Raffael,
Lina Tiozzo, Lorenzo Scatto, Alessandro Voltolina
Nella cintura attorno a Mestre, tra Favaro e Dese, c’è un bosco.
Un bosco di cui cittadine e cittadini devono essere orgogliosi perché è grande, perché è bello, perché mette tutti d’accordo: alberi, sentieri, donnole, lepri furtive, funghi, aironi, minacciose innocue bisce, piccoli grandi corsi d’acqua, fagiani impettiti, lì perfino gli uomini trovano la pace che cercano.
Un orgoglio forte, perché nel fitto del bosco e nel chiaro della radura, amministratori intelligenti e sensibili hanno voluto scrivere le storie di tre nomi: Ottolenghi, Zaher e Franca.
Come tutti i boschi, che siano quelli delle fiabe o quelli dove è bello camminare, anche questo nasconde delle storie. Tre storie straordinarie che, se hai pazienza, buone orecchie, naso pronto e occhi svelti, ti catturano per non lasciarti più.
Nel vento senti volare la storia di Adolfo Ottolenghi rabbino di Venezia portato via da Auschwitz.
Più in là, oltre la strada, tra farnie, aceri e carpini, se sfogli il piccolo diario di Zaher Rezai, ti capita di leggere parole come queste…tu porti il profumo delle gemme che sbocciano, sei come un fiore di
primavera. È dolce il tuo affetto. Parole di un giovane afgano, poco più che bambino, che non è riuscito a chiudere il sogno che coltivava.
E poi dal cielo, giù sui mille verdi del bosco, scivola la vita di Franca. A lei, splendida ragazza, perché non sia desaparecida dalla nostra memoria, dedichiamo questa storia.

MERCOLEDI 22 APRILE ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANILA SORPRENDENTE DIVERSITA' DI RITORNO DEL BOSCO DI MESTRE a cura di ...
17/04/2026

MERCOLEDI 22 APRILE ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANI
LA SORPRENDENTE DIVERSITA' DI RITORNO DEL BOSCO DI MESTRE a cura di MICHELE ZANETTI
Il patrimonio di verde urbano e periurbano di una città è indice che rivela il livello di sensibilità ambientale e di civiltà dei suoi cittadini e dei suoi amministratori.
La sua cura e la sua fruizione rappresentano azioni complementari, necessarie e importanti, per la conservazione dell’ambiente e per la salute degli stessi cittadini. La grande foresta della periferia agraria di Mestre e le sue aree a verde pubblico, costituiscono un patrimonio di paesaggio e di biodiversità ancora poco conosciuto e apprezzato.

MERCOLEDI 15 APRILE ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANIIL BOSCO E IL PARCO URBANO: DUE STRUTTURE ECOLOGICHE E PAESAGGISTICH...
10/04/2026

MERCOLEDI 15 APRILE ore 16 CENTRO CULTURALE CANDIANI
IL BOSCO E IL PARCO URBANO: DUE STRUTTURE ECOLOGICHE E PAESAGGISTICHE COMPLEMENTARI
a cura di MICHELE ZANETTI
Il patrimonio di verde urbano e periurbano di una città è indice che rivela il livello di sensibilità ambientale e di civiltà dei suoi cittadini e dei suoi amministratori.
La sua cura e la sua fruizione rappresentano azioni complementari, necessarie e importanti, per la conservazione dell’ambiente e per la salute degli stessi cittadini. La grande foresta della periferia agraria di Mestre e le sue aree a verde pubblico, costituiscono un patrimonio di paesaggio e di biodiversità ancora poco conosciuto e apprezzato.
I due incontri proposti si prefiggono di affrontare l’importante tema della loro conoscenza.

Indirizzo

Via Parco Ponci 3
Mestre
30174

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