19/02/2026
Ricordiamo a tutti l'iniziativa di venerdì sera. Si potrà parcheggiare all'Interno. Invito ad aderire all'appello per chi non lo avesse ancora fatto.
SERATA DEDICATA ALLA PRESENTAZIONE DELL’APPELLO DEI PRIMI FIRMATARI PER LA COSTITUZIONE DI UN ASSESSORATO E CENTRO PACE A VENEZIA
Appello per un Assessorato e Centro Pace a Venezia
La costruzione di politiche di pace, prima e accanto all’azione delle diplomazie dei singoli paesi
e degli organismi multilaterali – di cui oggi avvertiamo la tragica mancanza – comincia dai
territori, dalla scelta consapevole di donne e uomini che, dal basso, si mobilitano per
maturare una sensibilità dell’opinione pubblica e per costruire concrete iniziative di aiuto.
Così è stato per la Global Sumud Flottilla che ha costituito il momento finale di una capillare
raccolta di aiuti alimentari e presidi medici. Così è stato per il movimento europeo di azione
non violenta che ha portato sostegno ai territori dell’Ucraina anche con l’azione di donne e
uomini del nostro territorio. Non si possono dimenticare le tante altre azioni di solidarietà
attiva per il rispetto dei diritti umani e di aiuti concreti in tanti altri paesi del mondo.
La costruzione della pace, intesa non come semplice assenza di guerra, bensì come
condizione permanente di dialogo tra i popoli e le loro rappresentanze è esito di un lungo e
delicato processo di educazione e formazione, di rispetto del Diritto Internazionale, di
costante interesse nei confronti di chi vive in zone del mondo esposte alla guerra.
Sono i Comuni i primi interlocutori dei cittadini, i luoghi naturali in cui si rappresentano gli
interessi collettivi e si costruiscono politiche in grado di accogliere i bisogni dei territori.
Se oggi il Comune è vissuto come un Ente in grado di soddisfare solo bisogni limitati, ancorché
essenziali, non dobbiamo dimenticare che esso può mettersi alla testa di una straordinaria
mobilitazione politica.
Così è stato a Firenze negli anni ’50 con il sindaco Giorgio La Pira. Così continua ad essere in
molte città del nostro Paese e della nostra area metropolitana. Anche il Comune di Venezia
aveva creato a suo tempo il Centro Pace, luogo di incontro delle Associazioni locali per la
promozione di culture di pace e per l’organizzazione di azioni concrete di solidarietà e
vicinanza alle popolazioni dei teatri di guerra.
Quell’esperienza è stata cancellata nel 2015, con l’insediamento dell’Amministrazione che
ancora oggi guida la Città.
A pochi mesi dalle elezioni che daranno una nuova amministrazione e un nuovo sindaco a
Venezia e alla Città metropolitana, i sottoscrittori di questo appello intendono chiedere
l’impegno a quanti si candideranno alla carica di sindaco e di consigliere comunale, ad
istituire un Assessorato alla Pace e Centro Pace e alla promozione delle pratiche della
nonviolenza, costituito da una propria struttura amministrativa, con personale e
risorse dedicate. Una struttura che sappia, prima di tutto, valorizzare le iniziative e le reti che
nella nostra città già agiscono e che negli ultimi anni hanno tenuta alta la voce di chi ritiene
che esista un altro modo di regolare le relazioni internazionali rispetto ai conflitti.
Avvertiamo la necessità di diffondere un linguaggio di pace e di far sì che la Scuola sia, grazie
allo straordinario lavoro degli insegnanti, la prima Agenzia in grado di educare alla costruzione
di relazioni pacifiche, fondate sul diritto e sugli organismi sovranazionali.
Questo impegno è particolarmente urgente in un tempo segnato dal proliferare di una
“grammatica bellica”, che coinvolge anche le scuole viste le varie proposte per il ripristino del
servizio di leva .
Vogliamo che Venezia , per sua storia e natura aperta all’incontro di culture diverse ,
sia luogo di dialogo e di costruzione di politiche di pace.
Si richiede ai cittadini e alle cittadine di sottoscrivere il documento facendo pervenire
la propria adesione all’indirizzo mail [email protected]
Primi firmatari: Lucia Bertato, Carlo Bolpin, Giuliano Cesaro, Franca Marcomin, Michele
Mognato, Gabriele Scaramuzza, Giuseppe Tattara, Gianni Trotter, Laura Venturelli.
Febbraio 2026