25/06/2026
✅𝐈𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐬𝐢 𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
Al primo incontro del Tavolo di partenariato sul 𝗗𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗲 𝗙𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟳-𝟮𝟬𝟮𝟵, tenutosi oggi, 𝗖𝗜𝗦𝗟 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘁𝗼 ha ribadito le proprie proposte per sostenere il lavoro, la coesione sociale e rilanciare lo sviluppo della nostra regione.
Massimiliano Paglini, 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗶𝘀𝗹 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘁𝗼: "Comprendiamo la necessità di reperire ulteriori risorse, ma qualsiasi intervento sul piano fiscale perderebbe di senso senza affrontare le riforme strutturali, a partire da quella delle IPAB, e analizzato attentamente eventuali sacche di spesa improduttiva all'interno della stessa macchina regionale".
Sull'ipotesi di un'𝗮𝗱𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, Cisl Veneto lancia un monito preciso per tutelare le lavoratrici e i lavoratori: "Sarebbe un paradosso se l'imposizione fiscale regionale annullasse i recuperi sui redditi medi ottenuti grazie all'ultima legge di bilancio statale. Il nostro sistema fiscale pesa in modo sproporzionato sui redditi: l'86% dell'IRPEF è versato da lavoratori dipendenti e pensionati. Forse è giunto il momento di ragionare di più sulla tassazione della ricchezza, piuttosto che gravare ulteriormente sui redditi".
Il 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗠𝗼𝗿𝗶: “Non basta poi essere bravi a spendere i fondi europei, bisogna farlo con efficacia per non lasciare indietro nessuno. Per inserire nel mondo del lavoro quel 3% di cittadini veneti attualmente esclusi, dobbiamo impiegare le risorse in maniera quasi chirurgica. Serve un surplus di analisi, competenze e impegno. Non dobbiamo fermarci alla quantità, ma puntare sempre di più alla qualità".
Infine, un richiamo forte alla crescita economica: "Abbiamo avanzato la proposta ambiziosa di 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝟯% 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼. Possiamo discutere di tutto, ma se non pensiamo alla crescita e ci limitiamo a riflettere su uno 0,4% o 0,5% del PIL, la situazione diventa complessa. Il Veneto ha bisogno di partecipazione e scelte strategiche mirate. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.