16/10/2026
🟥 𝑽𝑬𝑵𝑫𝑬𝑴𝑴𝑰𝑨 𝑵𝑬𝑳𝑳𝑨 𝑴𝑨𝑹𝑪𝑨 𝑻𝑹𝑬𝑽𝑰𝑮𝑰𝑨𝑵𝑨: 𝑷𝑨𝑵𝑬𝑩𝑰𝑨𝑵𝑪𝑶 (𝑭𝑳𝑨𝑰 𝑪𝑮𝑰𝑳 𝑻𝑹𝑬𝑽𝑰𝑺𝑶) “𝑳𝑨𝑽𝑶𝑹𝑶 𝑵𝑬𝑹𝑶 𝑬 𝑺𝑭𝑹𝑼𝑻𝑻𝑨𝑴𝑬𝑵𝑻𝑶 𝑨𝑳𝑰𝑴𝑬𝑵𝑻𝑨𝑻𝑶 𝑫𝑨 𝑨𝑷𝑷𝑨𝑳𝑻𝑰 𝑬 𝑺𝑼𝑩𝑨𝑷𝑷𝑨𝑳𝑻𝑰”
I controlli effettuati durante la vendemmia dalla Guardia di Finanza nel Trevigiano fanno emergere un quadro preoccupante: 25 lavoratori irregolari, di cui 24 completamente in nero, e quattro aziende per le quali è stata richiesta la sospensione dell’attività, con sanzioni fino a oltre 290 mila euro. Numeri che confermano la gravità del fenomeno nella Marca trevigiana.
Come FLAI CGIL denunciamo da tempo questa situazione: in poco più di un anno abbiamo presentato 25 esposti alla Procura di Treviso. Durante questa vendemmia abbiamo inoltre riscontrato un fenomeno nuovo, il ricorso a subappalti di manodopera, sul quale chiediamo che venga fatta piena luce, verificando i rapporti tra i diversi soggetti coinvolti lungo tutta la filiera.
I controlli sono indispensabili, ma da soli non bastano: servono prevenzione, vigilanza costante e strumenti capaci di verificare la regolarità degli appalti e la coerenza tra i fabbisogni di manodopera e l’attività effettivamente svolta dalle aziende. Secondo i dati richiamati dalla FLAI CGIL del Veneto, viene controllato meno del 4% delle aziende con manodopera, mentre l’incidenza delle irregolarità nel settore si attesta intorno al 68%. È un quadro che richiede un rafforzamento delle attività di controllo e prevenzione.
Chiediamo una regia concreta tra istituzioni, organi di vigilanza, parti sociali e imprese, insieme a interventi su trasporti, accesso alla casa e servizi, perché queste condizioni incidono direttamente sulla possibilità delle lavoratrici e dei lavoratori di sottrarsi allo sfruttamento.
La qualità dell’agricoltura trevigiana e dei suoi prodotti deve andare di pari passo con la qualità del lavoro. Il contrasto al caporalato e al lavoro nero non può essere affidato soltanto alle denunce del sindacato o agli interventi successivi alle violazioni: deve diventare una priorità stabile delle istituzioni.