12/08/2026
Turismo Veneto: primo semestre in crescita, Ferragosto oltre l'80% e settembre già in forte accelerazione
I dati del primo semestre 2026 evidenziano una crescita dell'1,6% delle presenze, che raggiungono quota 29.086.470, mentre gli arrivi salgono dello 0,6% sfiorando i 10 milioni. Cresce anche la permanenza media, che si attesta a 2,95 giorni, mentre la componente internazionale rappresenta ormai quasi il 70% dei flussi turistici, con un incremento del 3,1%, a fronte di una leggera flessione della domanda italiana (-1,5%). Tra i comprensori è il Lago a guidare la crescita con +7,3%, seguito dalla Montagna (+1,6%) e dalle Città d'Arte(+1%). Il Mare mantiene sostanzialmente i livelli dello scorso anno (-0,3%), mentre le Terme registrano una flessione del 3,5%. Prosegue il rafforzamento del segmento dell'ospitalità di alta gamma, con gli hotel 5 stelle che crescono del 5,2%, confermando una domanda sempre più orientata verso qualità ed esperienze. Anche le rilevazioni di HBenchmark confermano una stagione estiva solida. Nel primo bimestre estivo mare e lago raggiungono un'occupazione media dell'86%, la montagna chiude luglio all'85%, mentre le città d'arte mantengono livelli prossimi all'80%. Per il ponte di Ferragosto le principali destinazioni superano tutte l'80% di occupazione: 82,9% il Lago, 82,6% il Mare e 81,2% la Montagna.
Ancora più significativo il dato delle prenotazioni di settembre: la montagna registra un'occupazione del 65%, ben 16 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno, mentre Mare e Lago crescono di 5 punti e le Città d'Arte di 3 punti. “La forza del Veneto” commenta il presidente Massimiliano Schiavon “è la capacità di offrire un sistema integrato, dove mare, lago, montagna, città d'arte e terme si completano a vicenda, intercettando mercati e tipologie di domanda differenti. Ancora più importante è il dato di settembre che dimostra come stiamo trasformando la destagionalizzazione in un elemento strutturale del nostro modello di sviluppo. Per consolidare questa leadership è necessario accompagnare la crescita con una visione industriale del turismo, investendo in infrastrutture, formazione, capitale umano e promozione internazionale”.