Diaforia - Associazione di Promozione Sociale

Diaforia - Associazione di Promozione Sociale Diaforia, dal greco διαφόρια, differenza, varietà. Dia, attraverso. Foria, portare, trarre.

Diaforia si rivolge ai minori con disabilità e alle loro famiglie, alle categorie fragili e
svantaggiate, mettendo al centro lo sviluppo della persona, l’inclusione, il benessere
fisico e la cura della dimensione immateriale dell’individuo. Siamo un gruppo di genitori ed operatori che ha scelto questo nome per la sua associazione di promozione sociale perché rispecchia la nostra volontà di creare

l’opportunità di pensare alla disabilità in modo diverso. Vogliamo pensare ad ogni individuo come una possibilità dell’esistente, imparare a cogliere la differenza, osservare la diversità; vogliamo trovare nuovi modi di attraversare l’incertezza che inevitabilmente la nascita di un figlio con disabilità porta nei vissuti familiari e trasformare lo smarrimento iniziale in un impegno concreto da portare fino in fondo in una nuova opportunità di vita, nella creazione di un nuovo presente. La nostra vision è una società in cui la differenza è possibile, è accettata e valorizzata perché premessa e scudo della libertà.

26/02/2026

E niente...
Anche quest’anno, un’occasione persa.

Nel “momento disabilità” a Sanremo si è ripetuto lo stesso copione: persone adulte con disabilità infantilizzate, magliette con slogan a dir poco discutibili, il solito linguaggio abilista travestito da inclusione.

Eppure non sarebbe difficile fare meglio.
Basterebbe educare – educarci – a cosa significhi davvero includere.
Spiegare, ascoltare, costruire insieme ciò che è giusto.

Invece ancora una volta abbiamo visto:
• Persone con disabilità definite “speciali”, proprio da chi dovrebbe usare parole consapevoli.
• Persone oltre i cinquant’anni chiamate “ragazzi”, perpetuando un’infantilizzazione abilista che dovrebbe essere combattuta.
• Una maglietta con la scritta “sono come te”, esibita come simbolo di uguaglianza ma capace invece solo di rimarcare differenze.

E no, non veniteci a dire:
• “Ma loro erano contenti.”
La contentezza non può diventare una giustificazione, perché, in quel caso, bisognerebbe insegnare anche a loro (e a chi dice di rappresentarli) cosa sia l’inclusione e spiegargli quale dovrebbe essere il modo giusto per arrivarci, trovandolo insieme.

• “Basta polemiche su tutto.”
Queste non sono polemiche ed è riduttivo definirle tali: sono battaglie necessarie.
Sono battaglie di linguaggio, rispetto e dignità.

L’inclusione vera non è uno sketch televisivo.
Non è una passerella emotiva e non è uno slogan.
È rispetto.
È consapevolezza.
È smettere di infantilizzare, etichettare, spettacolarizzare.
Vorreiprendereiltreno

Nella foto un momento dell'esibizione delle persone con disabilità con Laura Pausini sul parco dell'Ariston, con le magliette con la scritta evidenziata "sono come te"

Diciamocelo: fare il genitore è probabilmente l’unico lavoro al mondo dove non ti danno un manuale d’istruzioni, ma in c...
03/02/2026

Diciamocelo: fare il genitore è probabilmente l’unico lavoro al mondo dove non ti danno un manuale d’istruzioni, ma in compenso tutti hanno un consiglio (non richiesto) da darti. 🙄

La verità è che la genitorialità è una sfida complessa, un gioco di equilibrio e resilienza che a volte può far sentire soli.
Proprio per questo nasce a Mestre un nuovo spazio di Diaforia, un 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭à

𝐃𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐞 "𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫-𝐦𝐚𝐦𝐦𝐞" 𝐨 𝐢 "𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫-𝐩𝐚𝐩à" 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢𝐧𝐚. 𝐐𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐦𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭à, 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨, 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐚𝐥 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢. 𝐔𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚.

Di cosa parleremo insieme?
• 𝐄𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐢: Come gestirli senza perdere la calma (e la testa).
• 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐄𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐞: Strategie per farsi ascoltare dai figli (davvero!).
• 𝐄𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐕𝐢𝐭𝐚-𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨: Perché essere genitori non significa annullarsi.
• 𝐒𝐞𝐥𝐟-𝐂𝐚𝐫𝐞: Ritrovare spazio per se stessi per essere genitori più sereni.

📍 Ecco i dettagli per partecipare:

• Dove: Mestre, Sala Tonda di quartiere Pertini.
• Quando: Ogni venerdì, a partire dalle ore 18:30.
• Contatti: * 📧 Email: [email protected]📞 Telefono: 340 9802628

𝐍𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐯𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞, 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨. 𝐓𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨! 🤍

Siamo pronti ad accogliervi!Oggi potrete trovare da noi anche i vostri regali di Natale ❤️🎄🥰😍
20/12/2025

Siamo pronti ad accogliervi!
Oggi potrete trovare da noi anche i vostri regali di Natale ❤️🎄🥰😍

20/12/2025

Diversità è il nostro mantra! ✨🌟

❗ Vi aspettiamo tutti oggi al nostro mercatino di Natale (piazzetta Coin a partire dalle ore 10:00) per raccontarvi della nostra Associazione, dei progetti che abbiamo realizzato e di quelli che stiamo seminando per il futuro

🎄🌟✨𝐑𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐃𝐢𝐚𝐟𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐂𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚...
11/12/2025

🎄🌟✨𝐑𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐃𝐢𝐚𝐟𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐂𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐧𝐭𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚.

Ci sono azioni che scaldano il cuore, incontri che lasciano un segno e momenti in cui la bellezza diventa solidarietà.

Il consueto appuntamento con il 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭à 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐚𝐟𝐨𝐫𝐢𝐚 nasce da questo spirito: un invito a condividere, a donare, a credere che il valore della differenza possa davvero unire le persone.

𝐕𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞𝐜𝐢 𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞, 𝐯𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭à 𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞: 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐚𝐫à 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐢 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐚𝐟𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭à 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭à.

Sarà una giornata di incontri, sorrisi e colori. Un tempo lento, da vivere insieme, per riscoprire il valore delle cose fatte con il cuore.

📅 Quando: 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟎 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎:𝟎𝟎 – 𝟏𝟔:𝟎𝟎
📍 Dove: 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐂𝐨𝐢𝐧
💛 Ingresso libero

[…]Signori benpensantiSpero non vi dispiacciaSe in cielo, in mezzo ai SantiDio, fra le sue bracciaSoffocherà il singhioz...
07/12/2025

[…]
Signori benpensanti
Spero non vi dispiaccia
Se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
Soffocherà il singhiozzo
Di quelle labbra smorte
Che all'odio e all'ignoranza
Preferirono la morte[..]

❤️❤️
Davanti a Notizie come questa nessun commento solo commozione e
indignazione per una Società che si gonfia la bocca con parole inutili quali accettazione, inclusione

Ringrazio ogni giorno ,pensando alle persone fantastiche che Luvi ha incontrato negli anni di una scuola educativa e di ...
13/11/2025

Ringrazio ogni giorno ,pensando alle persone fantastiche che Luvi ha incontrato negli anni di una scuola educativa e di valore ,non sempre senza fatica ,senza aggiustamenti , e confronti ,anche con toni non sempre pacati

Ora e il tempo di una scelta , quel tempo dove devi decidere insieme a tuo figlio dove passera i prossimi 3/5 anni

Decido quindi …di partecipare all’iniziativa fuoridibanco al Forte Marghera
Una sorta di “salone espositivo “delle scuole del territorio..

scelta virtuosa quella di far raccontare ai ragazzi di ogni istituto il loro vissuto scolastico, ho trovato meno virtuosa la scelta ( allorche chiedi info rispetto al possibile inserimento di un ragazzo disabile ) della
Modalità di risposta di alcuni docenti nell ordine :
occhio sgranato,
imbarazzo, frasi che danno gia per scontate le scarse abilita e con veloci equivalenze parlano di corsi difficilmente percorribilie e in alcuni casi …
( questo e stato 🔝)l’allungo di un foglietto correlato con la frase …chiami qui…

Ordunque capisco la difficoltà ( anzi a dire il vero non la capisco) da parte di un docente che non si occupa di sostegno ad affrontare in maniera approfondita il possibile inserimento di in alunno con competenze speciali ,ma in quel momento cosi per dire
sei li per rappresentare LA scuola o solo una parte di scuola?

E qui vorrei soffermarmi sulla riflessione

purtroppo ci ostiniamo a parlare di inclusione .. parola vuota e inconsistente quanto supercaligragilistichespiralidoso , solo che almeno quest’ultima a me
Mette allegria mentre l’altra sa di … nulla

In un evento come questo perche non prevedere la presenza di persone che sappiano guardarti e raccontare ,perche tua figlia ,si tua figlia così speciale dovrebbe scegliere proprio quella scuola…

Io me la immagino ….sapete …innanzitutto senza imbarazzi o profezie limitanti

Grazie comunque a quelle scuole e insegnanti che mi hanno raccontato con il sorriso cosa accade e non hanno nascosto i limiti imposti da una scuola che ancora non garantisce ,purtroppo ore sufficienti di sostegno , di Voi ho apprezzato entusiasmo di raccontare una realtà che appunto dovreste sentire di rappresentaree a cui appartenete

All uscita ( non me ne sto mai zitta ) alle persone che coordinavano ho proposto :
ma perche non inserire in questa manifestazione anche dei ragazzi con disabilità che parlino della loro scuola e perché no ,degli insegnanti che il foglietto lo usino per altri scopi meno nobili e si spendano per riferire ,di una istruzione educativa per tutti e non solo per alcuni?

Mi hanno sorriso … e convenuto che in effetti…

Penso che Purtroppo abbiamo ancora molta anzi moltissima strada da compiere

Per fortuna che il Bar era aperto 😅😅😅

Diventa necessario ripensare , trovare nuove parole per parlare di una persona nella sua totalità
10/11/2025

Diventa necessario ripensare , trovare nuove parole per parlare di una persona nella sua totalità

For many people with intellectual disabilities, goals are less about growth and more about funding. The system demands measurable progress, so year after year, professionals dutifully write down the same old objectives. “Teeth Brushing.” “Shoe Tying.” “Money Management.”

And year after year, those same goals are reviewed, repeated, and reapproved. Progress notes are written. Boxes are ticked. Lives stand still.

What’s worse is how quietly cruel this can become. Being told, for decades, that the big work of your life is brushing your teeth, as if being human begins and ends with basic hygiene.

It’s not that professionals don’t care, they do. Deeply. But they’re caught in the same loop. Funders want measurable goals, and measurable goals rarely measure what matters.

Real goals are about becoming, not repeating. They’re about joy, connection, contribution, risk, and choice. Those don’t fit neatly into data sheets, but they fit beautifully into a life.
..

ID: Image shows man smiling saying: You want to keep my goals the same for another year - oh yay

05/09/2025

Esperienza bellissima
Oggi il “Vernissage “
Grazie A Giulia Cisternino (giu.cisternino)artista e insegnante di valore.

Ogni diversità è ricchezza
12/08/2025

Ogni diversità è ricchezza

25/07/2025

Grazie a tutte le persone splendide incontrate stasera🤩

24/07/2025

The file is not the person. But too often, it’s treated as their only truth.

A person with a developmental or intellectual disability can live a whole life, rich with meaning, pain, joy, and complexity, and still be reduced to a few paragraphs written by professionals who’ve known them for just a few hours.

Those paragraphs often contain words that drip with judgment. Non-compliant, inappropriate, resistant, elopement, defiant.

What they rarely contain is humanity.

The file almost never says:

- this person has been failed by multiple systems.

- the person was moved away from everything familiar.

- they have trauma responses, not behavior problems.

The file records every act of defiance and few acts of dignity.
It lists every broken rule, but not every broken trust.

And yet we must read the file. It can offer context, clues, a window into a person’s history. It can help keep people safe. It can warn us of real patterns that matter. But it should never be the first or final word. We read it, and then we let the person speak for themselves.

The danger is not that the file exist. The danger is that we read the file and stop asking questions. That we meet the person and think we already know them.

We owe it to people with developmental and intellectual disabilities to approach each person not with certainty, but with curiosity.

We must let their voice be louder than their file.

Because no one wants to be defined by their worst day, written in someone else’s words.
..

ID: Fionn holds a cardboard sign above his head which says "My file is a collection of opinions."

Indirizzo

Mestre
30171

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 12:00

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