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LE SUPPLICI di Eschilo
24 luglio 2026 · ore 20.30
Teatro Antico di Tindari -
Biglietti al link in bio👇🏻

07/08/2026

Dietro ogni spettacolo c’è un lungo periodo di prove, studio, attese, concentrazione, incontri , piccoli e grandi gesti che non è facile immaginare ed è qui che si compie la magia del teatro.

Questo Reel ci riporta al **24 luglio**, nel backstage de *“Le Supplici” di Eschilo*, fino agli ultimi preparativi e alle immagini della rappresentazione al Teatro Antico di Tindari.

Un racconto per immagini di una giornata intensa, costruita passo dopo passo e culminata nella magia della scena. ✨

🎭 Adattamento e regia di Moni Ovadia e Mario Incudine
📍 Teatro Antico di Tindari

Con il sostegno di ** **, l’Ente Filantropico del Gruppo Enel.

🎥 Riprese e montaggio:

Una serata che resterà nei nostri cuori. ✨Il 24 luglio, al Teatro Antico di Tindari, “Le Supplici” di Eschilo hanno pres...
01/08/2026

Una serata che resterà nei nostri cuori. ✨

Il 24 luglio, al Teatro Antico di Tindari, “Le Supplici” di Eschilo hanno preso vita attraverso parole, musica, canto e incontri. Il carosello ne racconta le emozioni.

Grazie a Moni Ovadia e Mario Incudine, autori dell’adattamento e della regia, e a tutto il cast.

Grazie ai ragazzi della Libera Compagnia del Teatro per Sognare per l’impegno nonostante le difficoltà; alle studentesse di Liberi di Essere Liberi dell’Università di Messina, che si dividono tra studio e progetto; e alla Compagnia delle Signore di Patti, che ci accoglie sempre ed è parte del nostro percorso. Insieme hanno trasformato il palcoscenico in uno spazio di incontro, libertà e riscatto.

Grazie a Gabriella Cacia, Viviana Isgrò, Antony Foti, Adriana Malignaggi, Alessia Lombardo, Teresa Cacciola, Erika La Fauci, Mariangela Bonanno, Alice Rella e Giovanna Gaudenti, che con professionalità e passione hanno reso possibile questa sfida. Grazie al fotografo di scena Pierpaolo Papalia, a Monica Cartia per l’ufficio stampa e a Toto Clemenza per le riprese.

Grazie per il costante supporto al DAP, al PRAP, alle direzioni, agli uffici e alla Polizia penitenziaria delle Case Circondariali di Messina e Barcellona P.G., all’UEPE e al Tribunale di Sorveglianza.

Grazie al Tindari Festival, al Comune di Patti, al direttore artistico del Festival Mario Incudine e al pubblico che ha scelto nuovamente di essere con noi. Gli applausi finali e la foto d’insieme raccontano la forza di un percorso costruito insieme. ❤️

Un sentito ringraziamento alla Fondazione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico – per aver messo a disposizione i costumi del progetto.

Fil Rouge ha ricevuto i Patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Ministero della Giustizia.

Con il sostegno di , l’Ente Filantropico del Gruppo Enel.

Cinquanta donne fuggono da un matrimonio imposto e cercano la libertà.È la storia de “Le Supplici” di Eschilo, una trage...
24/07/2026

Cinquanta donne fuggono da un matrimonio imposto e cercano la libertà.

È la storia de “Le Supplici” di Eschilo, una tragedia antica che continua a parlarci di accoglienza, integrazione, libertà di scelta e resistenza.

Temi che attraversano il tempo e che, in questo nuovo allestimento, incontrano suoni, canto, musica, lingue e culture differenti. Il teatro diventa così uno spazio d’incontro e uno strumento capace di costruire percorsi di riscatto.

📅 24 luglio 2026 • ore 20:30
📍 Teatro Antico di Tindari – Patti (ME)
🟨 Prima Nazionale

Adattamento e regia di Moni Ovadia e Mario Incudine.

Con Mario Incudine, Moni Ovadia, Federica Luna Vincenti, Paride Benassai, Giovanni Calcagno, Alessandra Salamida e Anita Vitale.

In scena anche la Libera Compagnia del Teatro per Sognare delle Case Circondariali di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, la Compagnia delle Signore di Patti e le studentesse di Liberi di Essere Liberi, nell’ambito di Fil Rouge, il progetto di teatro in carcere di D’Arteventi ideato, coordinato e diretto artisticamente da Daniela Ursino.

Il progetto di teatro in carcere Fil Rouge ha ricevuto i patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Ministero della Giustizia.

Con il sostegno di , l’Ente Filantropico del Gruppo Enel.

🎟️ Biglietti disponibili al link in bio.

LE SUPPLICI di Eschilo, in Prima Nazionale, per Tindari Classica.📍 Teatro Antico di Tindari – Patti, ME🗓️ 24 luglio 2026...
13/07/2026

LE SUPPLICI di Eschilo, in Prima Nazionale, per Tindari Classica.

📍 Teatro Antico di Tindari – Patti, ME
🗓️ 24 luglio 2026
🕣 Ore 20.30

🎟️ Biglietti disponibili su tickettando.it
al link in bio.

Vi aspettiamo a Tindari per una serata di grande Teatro.

04/07/2026

L’anno scorso Tindari ci ha regalato un’emozione speciale.
Un palcoscenico pieno di volti, storie, applausi e tanta gratitudine.

Quest’anno torniamo al Teatro greco di Tindari con tanto entusiasmo per una nuova grande emozione:
LE SUPPLICI di Eschilo, in Prima Nazionale, per Tindari Classica.

📍 Teatro Antico di Tindari – Patti, ME
🗓️ 24 luglio 2026
🕣 Ore 20.30

Con Mario Incudine, Moni Ovadia, Federica Luna Vincenti, Paride Benassai, Giovanni Calcagno, Alessandra Salamida, Anita Vitale.

Con la Libera Compagnia del Teatro per Sognare della Casa Circondariale di Messina e della Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, la Compagnia delle Signore di Patti e le studentesse di Liberi di Essere Liberi, nell’ambito del progetto di teatro in carcere di D’aRteventi, ideato, coordinato e con la direzione artistica di Daniela Ursino, realizzato con il sostegno di Enel Cuore l’Ente Filantropico del Gruppo Enel.

Adattamento e regia di Moni Ovadia e Mario Incudine.
Musiche originali di Mario Incudine e Antonio Vasta.
Coreografie Dario La Ferla. Costumi Elisa Savi.
Laboratorio di teatro in carcere Gabriella Cacia e Viviana Isgrò.

Produzione ASC Production, Teatro della Città, Parco Archeologico di Siracusa e Tindari Festival, in collaborazione con D’aRteventi e Fondazione INDA.

🎟️ Biglietti disponibili dal link in bio

20/06/2026

Ci sono decisioni che non appartengono solo alle regole, ma alla coscienza.

Durante la presentazione di AS3 di Valerio Callieri, Daniela Ursino dialoga con l’autore e con un pubblico molto partecipe su temi molto delicati, temi legati al carcere: il tempo, la speranza,
Il sogno, la fiducia, l’essere madre nel rapporto complesso con i figli.

Quando un figlio può incontrare la madre in carcere?
Chi decide?
E quanto pesa quella scelta sulla vita di entrambi?

Una riflessione intensa sulla maternità, sulla colpa, sull’ascolto e sulla possibilità di restare umani anche dentro i luoghi più difficili.

Dal dialogo con Valerio Callieri a Taobuk – Taormina International Book Festival.

Grazie ad Antonella Ferrara presidente e direttore artistico di Taobuk
Grazie a Valerio Callieri per questa interessante conversazione di oggi su AS3 che ci ha portato all’interno di un mondo ancora tanto inesplorato corne e’ il carcere e grazie ad Anna, Monica e Virginia perche attraverso i loro sbagli ci hanno fatto tanto riflettere.

**La parola che resta.**Sabato 20 giugno, alle ore 10:00, Daniela Ursino sarà a **Taobuk – Taormina International Book F...
18/06/2026

**La parola che resta.**

Sabato 20 giugno, alle ore 10:00, Daniela Ursino sarà a **Taobuk – Taormina International Book Festival** per dialogare con **Valerio Callieri** intorno al suo romanzo ***AS3***.

Tre voci dal carcere di Rebibbia.
Tre storie che attraversano il silenzio, la colpa, la memoria.
Una parola che diventa ascolto, verità, ultimo spazio di libertà.

Un incontro intenso, necessario, profondamente umano.

📍 Palazzo Duchi di Santo Stefano – Taormina
🕙 Sabato 20 giugno, ore 10:00

Con **Valerio Callieri**
In dialogo con **Daniela Ursino**, direttrice artistica del *Piccolo Shakespeare*, teatro della Casa Circondariale di Messina.


🌿🎭 TEATRO IN ORTO 🎭🌿Venerdì 12 giugno 2026, nella suggestiva cavea dell’Orto Botanico “Pietro Castelli” di Messina, il t...
12/06/2026

🌿🎭 TEATRO IN ORTO 🎭🌿

Venerdì 12 giugno 2026, nella suggestiva cavea dell’Orto Botanico “Pietro Castelli” di Messina, il teatro torna ad abitare uno spazio di bellezza e memoria.

✨ “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda”
Una produzione di D’aRteventi che vedrà la Libera Compagnia del Teatro per Sognare insieme alle studentesse di Liberi di Essere Liberi.

Riduzione teatrale di Gabriella Cacia e Luca Fiorino, realizzata nell’ambito del progetto Fil Rouge, con il sostegno di Enel Cuore Ente Filantropico.

Uno spettacolo che intreccia parole, emozioni e responsabilità civile, partecipando alle celebrazioni del Centenario di Andrea Camilleri, promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100 e realizzato in collaborazione con l’Orto Botanico di Messina.

Dal carcere al palcoscenico, dall’intimità di una lettera alla forza della scena, il teatro diventa ancora una volta spazio di incontro, crescita e consapevolezza.

Dedicato a Giovanni Kawasaki

📍 Orto Botanico “Pietro Castelli” – Messina
📅 Venerdì 12 giugno 2026
🕣 Ore 20:30
🌙 Apertura serale ore 19:30
🎟 Ingresso libero (posti limitati – max 80 partecipanti)

Un appuntamento che è arte, memoria e responsabilità.

Vi aspettiamo.

Messina Cultura OraDimmiDiTe

16/05/2026

📺✨ Un estratto della puntata di Unomattina – Rai 1 ✨📺con l’intervista a Daniela Ursino, presidente di D’aRtevenri.

Un momento intenso, autentico e importante per avere una visione sul carcere attraverso il teatro.

Si è raccontato il teatro fatto in carcere, non solo come arte, ma come spazio di crescita, incontro, possibilità e riscatto.

Dal palcoscenico del Piccolo Shakespeare al palcoscenico della vita, il nostro progetto continua a dare voce a storie, fragilità e speranze che diventano forza condivisa.

Grazie a Unomattina, al suo conduttore Massimiliano Ossini e agli autori per aver acceso un faro su un teatro che non ha barriere, ma solo orizzonti.

🎭 Guarda il video completo e condividi questo momento con noi.

21/03/2026

🎭 ZeliGazzi – Scene da Pazzi

Le risate continuano.
Uno sketch dietro l’altro.
L’energia aumenta.

E poi, insieme, una voce che diventa coro.

In questo ultimo spezzone di ZeliGazzi ritroviamo tutta la leggerezza ma anche la profondità della comicità… e il calore di un gruppo che condivide il palco fino all’ultima nota.

“Mala Femmena” cantata dai ragazzi è più di una chiusura musicale:
è il segno di un percorso vissuto insieme, tra ironia, impegno e tanta emozione.

Perché il teatro crea gruppi.
E soprattutto unisce fraternamente.

✨ Grazie a chi ha riso con noi, cantato con noi, creduto in questo progetto.

Indirizzo

Messina

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