UIL Messina

UIL Messina Segretario generale Ivan TRIPODI. La UIL Messina è il Sindacato delle Persone

🔵Gazzetta del Sud (29.5.2026)🔵
29/05/2026

🔵Gazzetta del Sud (29.5.2026)🔵

🔵GLI AUGURI DI IVAN TRIPODI, SEGRETARIO GENERALE UIL MESSINA, AL SINDACO DI MESSINA FEDERICO BASILE🔵“Formuliamo al sinda...
28/05/2026

🔵GLI AUGURI DI IVAN TRIPODI, SEGRETARIO GENERALE UIL MESSINA, AL SINDACO DI MESSINA FEDERICO BASILE🔵

“Formuliamo al sindaco di Messina Federico Basile le più vive congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Il risultato uscito dalle urne è stato chiaro e inequivocabile: un dato che carica di responsabilità il sindaco Basile e l’amministrazione che andrà a formare. Il porto di Tremestieri, con le sue problematiche e gli assordanti silenzi del commissario Di Sarcina, e il rapporto con il mondo del lavoro rappresentano tematiche “brucianti” che necessitano un impegno forte e straordinario per dare risposte concrete alla citta di Messina e alla sua cittadinanza. La Uil è, ovviamente, disponibile ad un confronto serio finalizzato ad affrontare e risolvere le tante emergenze sociali, nonché per dare risposte concrete ai lavoratori” lo ha dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.

Messina, 28 maggio 2026
L’Ufficio Stampa

🔵UNILAV, ASSURDO E INACCETTABILE CONVOCARE LE RIUNIONI NELLO STUDIO PRIVATO E PERSONALE DEL PRESIDENTE DELIA. LE ISTITUZ...
27/05/2026

🔵UNILAV, ASSURDO E INACCETTABILE CONVOCARE LE RIUNIONI NELLO STUDIO PRIVATO E PERSONALE DEL PRESIDENTE DELIA. LE ISTITUZIONI SONO UNA COSA SERIA E NON UNA PROPRIETÀ PRIVATA”🔵

La UIL e la UILTUCS hanno scritto alla Magnifica Rettrice di Unime, prof.ssa Giovanna Spatari, e a Unilav per comunicare che non parteciperanno alla riunione sindacati, prevista per giovedì 28 maggio, convocata presso lo studio privato e personale del presidente di Unilav Santi Delia.
Si tratterà di un fatto gravissimo e senza precedenti che mortifica le Istituzioni che non sono e non potranno mai essere nella disponibilità privata e personale di chicchessia.
Di seguito il testo della missiva.

Gentilissima
Magnifica Rettrice
Università degli Studi di Messina
Prof.ssa Giovanna Spatari

Spett.le
UNILAV spa

Oggetto: - Incontro art. 3 CCNL Terziario Distribuzione e Servizi

Con riferimento alla nota di rettifica inviata da UNILAV spa, ricevuta in data 21/05/2026, relativa alla convocazione delle OO.SS. prevista per giovedì 28 maggio p.v., registriamo una grave condotta che evidenzia una bizzarra e discutibile concezione privatistica di UNILAV spa, giacché la suddetta riunione è stata convocata presso lo studio privato dell’avv. Delia, presidente di UNILAV spa.
Si tratta di un fatto che non ha alcun precedente e pone seri interrogativi sulla gestione di UNILAV spa che, evidentemente, qualcuno considera alla stregua di un’azienda privata e personale.
In tal senso, non vi può essere alcuna plausibile motivazione per giustificare l’arbitrario trasferimento delle formali attività aziendali di UNILAV spa dalla sede istituzionale di via del Bufalo di Messina allo studio privato e personale del suo presidente.
Siamo, infatti, assolutamente persuasi che, ove necessario, l’Università di Messina, socia di maggioranza di UNILAV spa, ha ampia disponibilità di opportune ed attrezzate sedi dove poter svolgere riunioni e convocazioni sindacali.
Pertanto, comunichiamo che, ove non dovesse cambiare il luogo di svolgimento della riunione, non parteciperemo all’incontro sindacale del 28 maggio convocato in una sede privata.
Confermiamo, viceversa, la nostra piena disponibilità a partecipare ad ogni convocazione presso la sede aziendale di via del Bufalo o in altri luoghi istituzionali.
Questa ennesima preoccupante vicenda rappresenta un’ulteriore inaccettabile provocazione che necessita un urgente e tangibile intervento da parte della Magnifica Rettrice dell’Università di Messina, prof.ssa Giovanna Spatari, che opportunamente ci legge, nella qualità di “socia di maggioranza” di UNILAV spa che, come noto, ha un capitale sociale composto per il 95,24% dall’Ateneo messinese e per il restante 4,76% dal Policlinico di Messina.
Distinti saluti.

UIL Messina
Il Segretario Generale
dott. Ivan Tripodi

UILTuCS Sicilia - Sede di Messina
dott. Francesco Rubino

27/05/2026
Il segretario generale della UIL Messina Ivan Tripodi è intervenuto al 2* Congresso regionale della UIL Sicilia evidenzi...
18/05/2026

Il segretario generale della UIL Messina Ivan Tripodi è intervenuto al 2* Congresso regionale della UIL Sicilia evidenziando le pesanti criticità del territorio messinese caratterizzato da gravi problematiche che, a partire dallo smantellamento della sanità pubblica, incidono sulla vita delle persone.
Il congresso è stato presideduto da Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo UIL, ed è stato concluso dal puntuale intervento di PierPaolo Bombardieri, segretario generale UIL.
Al termine dei lavori Luisella Lionti è stata rieletta segretaria generale della UIL Sicilia

🔵INOSSERVANZA DEL CCNL DA PARTE DI UNILAV, INTERVENGALA MAGNIFICA RETTRICE PER RISPRISTINARE CORRETTE RELAZIONI SINDACAL...
14/05/2026

🔵INOSSERVANZA DEL CCNL DA PARTE DI UNILAV, INTERVENGA
LA MAGNIFICA RETTRICE PER RISPRISTINARE CORRETTE RELAZIONI SINDACALI🔵

“Registriamo, ancora una volta, con serio sconcerto e pesante preoccupazione, la palese inosservanza, da parte dei vertici di Unilav S.c.p.a., del Ccnl che viene applicato ai lavoratori della medesima società che ha una proprietà composta per il 95,24% dall’Università di Messina e per il 4,76% dal Policlinico di Messina: si tratta del contratto Terziario, Distribuzione e Servizi che vede firmatari la Confcommercio e i sindacati Uiltucs, Filcams Cgil e Fisascat Cisl. Infatti, a fronte della convocazione di Unilav, prevista per giorno 8 maggio u.s., avente all’ordine del giorno la trattazione degli argomenti previsti dall’art. 3 del citato Ccnl, alla quale sono state formalmente invitate anche altre sigle sindacali non firmatarie del Ccnl in questione, la Uiltucs, in maniera corretta e costruttiva, ha formalmente eccepito, con due distinte pec inviate il 4 e l’8 maggio scorsi, l’anomalia della convocazione chiedendo la riformulazione della stessa attraverso una convocazione che, per le esclusive tematiche in questione, prevedesse la partecipazione delle OO.SS. firmatarie del contratto, anche alla luce del recente ed importantissimo decreto Lavoro che ha rafforzato la titolarità dei contratti siglati delle OO.SS. maggiormente rappresentative nel nostro Paese. Purtroppo, abbiamo rilevato che Unilav, - tentando in maniera puerile di creare inutile confusione e cercando di eludere le gravi problematiche aziendali che creano seri disagi alle lavoratrici e ai lavoratori, - ha palesemente ignorato il dettame contrattuale da noi segnalato e, attraverso una interpretazione “creativa” del Ccnl, ha proceduto ad effettuare l’incontro in questione. Viceversa, si è cercato di utilizzare inutili e pedanti dissertazioni giuridiche che equivalgono, solo ed esclusivamente, a buttare la palla in tribuna per non affrontare il merito delle nostre eccezioni. Fra l’altro, paradossalmente, dal verbale della riunione dello scorso 8 maggio emerge che all’incontro non vi è stata la presenza di nessuna delle tre organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl e, come se non bastasse, si è tentato in modo strumentale, come riportato nel verbale, di aggirare capziosamente il senso e la reale applicazione dell’art. 3 del Ccnl siglato tra Confcommercio e i sindacati Uiltucs, Filcams Cgil e Fisascat Cisl” lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, Francesco Rubino, segreteria regionale Uiltucs Sicilia – sede di Messina, Livio Andronico, segretario generale Uil Fp Messina, e Paolo Todaro, dirigente Uil Fp.

“Il dettame contrattuale prevede limpidamente che i diritti di informazione, propedeutici e necessari a qualsiasi ulteriore trattativa o confronto sindacale, sono esclusivamente in capo alle organizzazioni sindacali del medesimo contratto. In tal sen senso, il Ccnl sancisce testualmente che:
“Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, le aziende, (…) si incontreranno con le Organizzazioni Sindacali stipulanti ai rispettivi livelli per un esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell’azienda; nella stessa occasione, o anche al di fuori delle scadenze previste, a richiesta di una delle Parti, forniranno, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale, informazioni anche orientate al raggiungimento di intese, preventive alla fase di attuazione di programmi che comportino processi rilevanti di riorganizzazione, esternalizzazione, appalti, ristrutturazione, terziarizzazione, utilizzo di lavori atipici e di innovazione tecnologica che investono l’assetto aziendale e nuovi insediamenti nel territorio”.
Inoltre, “con la stessa periodicità (…), le aziende che occupano almeno 50 dipendenti, forniranno alle Organizzazioni Sindacali e/o R.S.A./R.S.U., informazioni, orientate alla consultazione tra le Parti, così come previsto dal D.Lgs. n. 25/2007, riguardanti: a) l’andamento recente e quello prevedibile dell’attività dell’impresa, nonché la sua situazione economica; b) la situazione, la struttura e l’andamento prevedibile dell’occupazione nella impresa, nonché, in caso di rischio per i livelli occupazionali, le relative misure di contrasto; c) le decisioni dell’impresa che siano suscettibili di comportare rilevanti cambiamenti dell’organizzazione del lavoro, dei contratti di lavoro”.
Tenuto conto di quanto esposto e, altresì, preso atto che è stata fissata una nuova convocazione per il prossimo 25 maggio con le medesime modalità della precedente, reiteriamo il pieno rispetto del Ccnl. Pertanto, alla luce della gravità dei fatti avvenuti chiediamo l’autorevole intervento della prof.ssa Giovanna Spatari, Magnifica Rettrice dell’Università di Messina, istituzione socia di maggioranza dell’Unilav, al fine di ripristinare il rispetto dei ruoli e delle prerogative previste dal Ccnl applicato ai lavoratori di Unilav” hanno così concluso Ivan Tripodi, Francesco Rubino, Livio Andronico e Paolo Todaro.

Messina, 14 maggio 2026
L’Ufficio Stampa

🔵1 MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI🔵🔹Gazzetta del Sud (1.5.2026)🔹
01/05/2026

🔵1 MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI🔵
🔹Gazzetta del Sud (1.5.2026)🔹

🔵1 MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI:LA RIFLESSIONE DI IVAN TRIPODI🔵“Lavoro dignitoso” è lo slogan deciso da Uil, Cgil e Cisl...
30/04/2026

🔵1 MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI:
LA RIFLESSIONE DI IVAN TRIPODI🔵

“Lavoro dignitoso” è lo slogan deciso da Uil, Cgil e Cisl per la celebrazione unitaria del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. Uno slogan che sintetizza una precisa e voluta scelta politico-sindacale finalizzata a considerare dirimente e fondamentale la tematica della dignità del lavoro. Una questione di estrema attualità poiché rappresenta una drammatica emergenza sociale che tocca la carne viva di un “esercito” di lavoratori e di giovani del nostro Paese e del territorio della provincia di Messina. La crisi economica morde ed è aggravata dalla gravissima instabilità internazionale costellata dai venti di guerra che soffiano a poca distanza dalle nostre latitudini. In questo scenario, oggettivamente difficile e pericolosamente incerto, il lavoro povero, rappresentato da salari bassi che perdono sempre più il già debole potere d’acquisto, costituisce un inaccettabile punto di non ritorno. I numeri in Italia sono drammatici e a Messina, città di frontiera del nostro Sud, sono ulteriormente nefasti: oltre la metà dei contribuenti, lavoratori e pensionati, dichiarano un reddito lordo annuo sotto i 15.000 euro, sono decine di migliaia i giovani che non studiano e non cercano lavoro, i cosiddetti neet, e il numero dei lavoratori in nero è ormai fuori controllo nonostante la costante azione di denuncia che portiamo avanti senza sosta. E, ancora, il dumping contrattuale è una indecente realtà da cancellare rapidamente poiché si tratta di un sistema criminogeno coniugato con l’adozione di contratti pirata firmati da pseudo associazioni datoriali in squallida combutta con sedicenti organizzazioni sindacali che non rappresentano nulla e che puntano a falcidiare le previsioni economiche e normative fissate dai Ccnl siglati da Cgil, Cisl e Uil“ lo ha affermato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.

“Pertanto, viviamo una situazione non più tollerabile caratterizzata dalla necessità di riconquistare la dignità del lavoro che non può trasformarsi in moderno sfruttamento o in schiavismo 2.0. Partendo da questa fotografia di un Paese reale contraddistinto da drammi e sfruttamento, il Primo Maggio è un importante momento per riportare al centro del dibattito pubblico il tema del lavoro e dei diritti. Il mondo del lavoro sta cambiando profondamente e rilanciamo l’urgenza del riconoscimento di diritti fondamentali da sempre al centro delle nostre rivendicazioni: dal diritto a un lavoro dignitoso si innesta il rispetto delle persone e la sicurezza sul lavoro che evidenzia la mattanza rappresentata dal numero pauroso delle vittime di innocenti lavoratori che ogni anno, anche a Messina e provincia, perdono la vita sul posto di lavoro. Vi sono alcune emergenze che non possono più essere ignorate: la precarietà diffusa, soprattutto tra i giovani, il part-time involontario imposto e non scelto, i giovani fuori dal lavoro, il grave ritardo sull’occupazione femminile e sulle infrastrutture sociali. Quindi è indispensabile avere risposte chiare e precise che vadano nella direzione auspicata dal Sindacato confederale. Riteniamo che sia giunto il momento di fare un ulteriore passo in avanti e unire le energie, le voci e le esperienze per dare forza a chi oggi fatica ad averne e costruire una prospettiva concreta di futuro. Nel chiudere ci piace ricordare, anche quest’anno, la sempre attuale frase che, nel 1981, in occasione del massaggio di fine anno, disse Sandro Pertini, senza alcun dubbio il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani. Infatti, egli affermò: “Io credo nel popolo italiano. E’ un popolo, generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari, Non chiede quindi il paradiso in terra” ha così concluso Ivan Tripodi.

Messina, 30 aprile 2026 ​
L’Ufficio Stampa

30/04/2026

🔵ELEZIONI SINDACO DI MESSINA,
LE PRIORITÀ DELLA UIL MESSINA🔵
📍Intervista di Ivan Tripodi, segretario generale UIL Messina, trasmessa da RTP

25/04/2026

25 aprile del 1945: Italia liberata!!!

Il tributo di sangue pagato è stato altissimo: 350mila soldati alleati e oltre 44mila partigiani caduti.

Insieme a chi ha combattuto con le armi in pugno vogliamo ricordare anche il contributo degli operai italiani che, tra il 1943 e il 1944, organizzarono scioperi imponenti nelle città industriali del Nord.

Non a caso c’è chi ha posto l’accento sulle tre guerre di Resistenza: quella patriottica di liberazione nazionale dai nazisti tedeschi; quella della guerra civile combattuta tra italiani fascisti e antifascisti e quella degli scioperi simbolo di quella guerra dei lavoratori al regime dittatoriale mussoliniano e ai “padroni”, agrari e industriali, che li sfruttavano.

Se uno degli obiettivi del sistema corporativo fascista era soggiogare la manodopera, non deve sorprendere che proprio dalle fabbriche, sia venuto il primo consistente segno di cedimento del fronte interno nazionale.

Tra il marzo del 1943 e il marzo 1944, a circa diciotto anni dalla legge sindacale Rocco (n. 563 del 3 aprile 1926, una delle “leggi fascistissime”) che riconosceva un unico sindacato fascista cancellando la libertà di sciopero, i lavoratori tornavano a riprendersi quello che è da sempre il loro principale strumento di resistenza, difesa e lotta.

Gli scioperi sono la rottura definitiva tra la classe operaia e il regime fascista. Portano a un indebolimento del regime e della figura del suo capo: Mussolini che verrà destituito, pochi mesi dopo, il 25 luglio 1943.

L’azione degli operai scosse dalle fondamenta prima il fascismo nel 1943 e poi, coraggiosamente, anche il dominio tedesco nel ’44 aiutando la Resistenza partigiana interna e l’azione militare degli Alleati.

Dietro rivendicazioni sindacali – orari massacranti, paghe misere e in ritardo a fronte di una compressione salariale importante durante il Ventennio – ci fu la volontà di dare una spallata al regime liberticida.

Se l’Italia è oggi fieramente una Repubblica fondata sul lavoro, lo deve anche agli operai e al loro coraggio.

Viva il 25 aprile. Viva la nostra libertà!

Indirizzo

Viale San Martino 146
Messina
98123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00

Telefono

+390902936364

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