UIL Messina

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UIL Messina Segretario generale Ivan TRIPODI
La UIL Messina è il Sindacato delle Persone

15/10/2026

🔵IL PORTO DI TREMESTIERI A RISCHIO INCOMPIUTA:LA UIL MESSINA NON SI ARRENDE🔵

📌Importante reportage trasmesso dal TG di RTP
ncompiuta

14/10/2026
🔵Gazzetta del Sud (13.10.2026)🔵
13/10/2026

🔵Gazzetta del Sud (13.10.2026)🔵

🔵🖤5° ANNIVERSARIO DELLA MORTE SUL LAVORO DI SALVATORE ADA: L’ASSESSORE REG.LE ARICO’ MANTENGA L’IMPEGNO DI INTITOLARE A ...
12/10/2026

🔵🖤5° ANNIVERSARIO DELLA MORTE SUL LAVORO DI SALVATORE ADA: L’ASSESSORE REG.LE ARICO’ MANTENGA L’IMPEGNO DI INTITOLARE A LUI E A TUTTI I MORTI SUL LAVORO IL VIADOTTO RITIRO🖤🔵

“Sono passati cinque anni da quel maledetto 12 ottobre 2021, giorni in cui è tragicamente scomparso Salvatore Ada, lo sfortunato lavoratore edile, delegato della Feneal Uil, morto sul lavoro presso il cantiere del Viadotto Ritiro. Anche in occasione del quinto anniversario de triste evento, desideriamo e nefasta per il mondo del lavoro messinese poiché, per quanto ci riguarda, rappresenta, nel nostro territorio, una giornata di riflessione per ricordare Salvatore insieme a tutte le tante vittime sul lavoro. Si tratta di una ignobile ed infinita mattanza di lavoratori che sono usciti da casa per guadagnarsi la giornata e hanno fatto rientro dentro una bara. Nell’occasione di questo anniversario siamo vicini ai familiari di Salvatore Ada e di tutti gli altri morti sul lavoro che soffrono per queste immani tragedie che li ha profondamente colpiti. La Uil, con in testa il segretario generale Pierpaolo Bombardieri, continua nell’azione di denuncia e nel portare avanti la grande campagna nazionale denominata “Zero Morti sul Lavoro” che punta all’approvazione di norme forti e stringenti finalizzate alla sicurezza e alla salvaguardia della vita dei lavoratori” lo hanno affermato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Sicilia.
“Purtroppo, dobbiamo registrare con estremo dispiacere il mancato rispetto di un impegno pubblicamente assunto dall’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò, il quale, il 30 luglio 2024, in occasione dell’inaugurazione del Viadotto Ritiro, a seguito di una nostra precisa richiesta, dichiarò pubblicamente che lo stesso Viadotto sarebbe stato intitolato a Salvatore Ada e a tutte le vittime sul lavoro. Una dichiarazione solenne che salutammo con enorme soddisfazione. Sono passati oltre due anni da quell’evento e non è successo nulla e ci viene detto che l’iter per l’intitolazione del Viadotto Ritiro a Salvatore Ada che coinvolge il Consorzio per le autostrade siciliane non è stato neanche avviato. Pertanto, nella ricorrenza del quinto anniversario della tragica morte di Salvatore chiediamo all’assessore Aricò e ai vertici del Cas che no si perda ulteriore tempo e si proceda all’intitolazione del viadotto a Salvatore Ada e atutte le vittime sul lavoro. E’ un gesto doveroso nei confronti di una vittima innocente, morta nel compimento del proprio lavoro” hanno così concluso Ivan Tripodi e Pasquale De Vardo.

Messina, 12 ottobre 2026
L’Ufficio Stampa

🔵Gazzetta del Sud (12.10.2026)🔵
11/10/2026

🔵Gazzetta del Sud (12.10.2026)🔵

🔵IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL MESSINA IVAN TRIPODI SARÀ OSPITE DELLA FESTA DELL’UNITÀ🔵📌Domenica 11 ottobre alle ore ...
10/10/2026

🔵IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL MESSINA IVAN TRIPODI SARÀ OSPITE DELLA FESTA DELL’UNITÀ🔵

📌Domenica 11 ottobre alle ore 11.30 a Villa Dante si svolgerà il dibattito sul tema:

🎯“LA PERSONA AL CENTRO: Sanità territoriale, Servizi di prossimità e Diritto alla salute e alle cure” che, tra gli altri, vedrà la presenza di Ivan Tripodi, segretario generale UIL Messina

🔵CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA, PER IL PORTO DI TREMESTIERI MANCANO ALTRI 11,5 MILIONI DI EURO 🔵🔵LA UIL NON SI ARRENDE...
10/10/2026

🔵CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA, PER IL PORTO DI TREMESTIERI MANCANO ALTRI 11,5 MILIONI DI EURO 🔵

🔵LA UIL NON SI ARRENDE 🔵

“Cronaca di una morte annunciata: il porto di Tremestieri, un appalto che ha già inghiottito un fiume di denaro pari a oltre 100 milioni di euro della collettività e che, secondo il cronoprogramma ufficiale doveva essere completato nel corrente mese di ottobre, si sta drammaticamente avviando a diventare la più grande e clamorosa incompiuta della Sicilia e, probabilmente, dell’intero Paese. Un esito che noi non accettiamo e combatteremo fino allo stremo. Purtroppo, gli odierni numeri reali relativi alla percentuale di realizzazione dell’opera sono impietosi e non lasciano spazio ad equivoci: le opere a terra sono permanente ferme al 50%, vale a dire la stessa percentuale di circa quattro mesi fa. Pertanto, delle due l’una: o era totalmente inventato lo stato dei lavori comunicato lo scorso mese di giugno o le lavorazioni si sono fermate. Inoltre, i lavori a mare sarebbero inchiodati a meno del 35% del totale. Pertanto, come volevasi dimostrare, il vergognoso e assordante silenzio del commissario per la NON realizzazione del porto di Tremestieri Di Sarcina ha portato all’odierno inequivocabile disastro. Come se non bastasse, abbiamo appreso dalla stampa che il commissario Di Sarcina si è accorto soltanto oggi, vale a dire a ridosso della data ufficialmente prevista per la conclusione dell’opera, che mancano all’appello altri 11,5 milioni di euro (l'ennesima necessità di risorse economiche) da richiedere alla Regione, ai quali si sono devono considerare gli ulteriori 7 milioni già finanziati dal Ministero. Si tratta dell’ennesima mossa tipica del gioco dell’oca che punta a farci tornare drammaticamente al punto di partenza, vale a dire: prendere atto dell’impossibilità di concludere il porto di Tremestieri che, fra l’altro, a causa delle ipotetiche mareggiate tipiche dell’imminente stagione invernale, potrebbe vedere compromesse e distrutte anche le lavorazioni effettuate, specie quelle a mare. Un vero e proprio indecente capolavoro realizzato sulla pelle e sulle tasche della collettività con evidente soddisfazione dei sabotatori dell’opera” lo ha dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.
“Pertanto, con una scarna letterina inviata alla Regione il commissario per la NON realizzazione del porto di Tremestieri Di Sarcina pensa di avere adempito al suo dovere e di avere esercitato il ruolo. I fatti ci dicono palesemente il contrario e assistiamo ad un fallimento amministrativo senza appello. In tal senso, proprio per la delicatezza della questione e per la indispensabile necessità di assumere iniziative pubbliche caratterizzate da trasparenza, comunicazione ai cittadini e confronto con le Istituzioni e le parti sociali appare, contestualmente, fortemente discutibile la diserzione del sindaco di Messina Federico Basile che, nonostante il Comune sia committente dell’opera, si ostina a non volere convocare il tavolo istituito lo scorso 19 gennaio a Palazzo Zanca e mai più convocato nonostante le nostre reiterate richiesta. Nulla accade per caso ed è una chiara scelta politica che, evidentemente, punta ad evitare e derubricare l’argomento “porto di Tremestieri” cancellandolo definitivamente dall’agenda della sua amministrazione comunale. Preso atto di tutto ciò e, a meno di novità straordinarie, consci della mancanza di volontà di riunire il citato Tavolo, ammazzato nella culla, chiediamo formalmente al presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto Francesco Rizzo, in nome del senso di responsabilità nei confronti della città e dei messinesi, di assumere una formale iniziativa e di convocare tutti gli attori coinvolti nella realizzazione del porto di Tremestieri insieme al Sindacato per fare chiarezza, assumere eventuali iniziative e comunicare la reale situazione dell’opera che, lo ribadiamo, dobbiamo scongiurare che diventi l’ennesima incompiuta del territorio” ha così concluso Ivan Tripodi.

Messina, 10 ottobre 2026 L’Ufficio Stampa

06/10/2026

🔵PORTO DI TREMESTIERI, LA POSIZIONE DELLA UIL 🔵
🔹Intervista su Tele90 - canale 98 di Ivan Tripodi, segretario generale UIL Messina

🔵SALVIAMO LA SANITÀ PUBBLICA, INTERVISTA SU TCF  DI IVAN TRIPODI, SEGRETARIO GENERALE UIL MESSINA🔵
04/10/2026

🔵SALVIAMO LA SANITÀ PUBBLICA, INTERVISTA SU TCF DI IVAN TRIPODI, SEGRETARIO GENERALE UIL MESSINA🔵

Il segretario Uil chiede di fermare le penalizzazioni degli ospedali messinesi, denunciando la chiusura del Piemonte e le difficoltà di Policlinico e Papardo.

🔵Sanità messinese, UIL e UIL FP: «Basta con la demolizione della sanità pubblica e con la penalizzazione degli ospedali ...
01/10/2026

🔵Sanità messinese, UIL e UIL FP: «Basta con la demolizione della sanità pubblica e con la penalizzazione degli ospedali pubblici. Servono posti letto, assunzioni e risorse: l’abdicazione alla sanità privata non può diventare la risposta alle carenze del pubblico🔵

«La UIL di Messina si è sempre battuta per la difesa dell’ospedale Piemonte, successivamente confluito nell’Irccs Neurolesi in applicazione della legge regionale n. 24 del 2015. Le serie criticità emerse a seguito della recente chiusura del suo pronto soccorso confermano quanto fosse fondata la nostra battaglia: quel presidio ospedaliero è indispensabile per la città e per l’equilibrio dell’intera rete dell’emergenza» lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Livio Andronico, segretario generale Uil Funzione Pubblica Messina, chiedendo all’assessore regionale alla Salute interventi immediati e scelte concrete per il rilancio della sanità pubblica messinese.
«Le lunghe attese nei pronto soccorso del Papardo e del Policlinico sottopongono i cittadini a disagi pesantissimi e i lavoratori a veri e propri tour de force. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e tutto il personale non possono continuare a compensare, con sacrifici personali e carichi di lavoro estenuanti, le carenze di organico e di posti letto. La disponibilità e il senso del dovere dei lavoratori non possono diventare l’alibi per rinviare le soluzioni» hanno proseguito i due sindacalisti.
“In tal senso, abbiamo appreso l’idea bislacca relativa all’intenzione di ricorrere ai posti letto delle cliniche private per fronteggiare le difficoltà riscontrate durante la chiusura del pronto soccorso del Piemonte. Se mancano posti letto negli ospedali pubblici, la risposta strutturale deve essere rafforzare gli ospedali e e renderli pienamente operativi, con personale e risorse adeguati. Nella rete ospedaliera occorre prevedere un incremento dei posti letto per il Papardo e il Policlinico e tutelare pienamente il ruolo del Piemonte. Non accettiamo che il pubblico venga scientemente lasciato in affanno e che, per rimediare alle sue carenze, si continui a finanziare il ricorso al privato, mentre il peso dell’emergenza-urgenza resta sulle spalle degli ospedali pubblici e dei loro lavoratori che, tra enormi difficoltà, sono quotidianamente in trincea al servizio degli ammalati. Il ricorso alle cliniche private può tamponare una difficoltà contingente, ma non risolve la debolezza della rete ospedaliera. Senza investimenti negli ospedali pubblici, l’emergenza si ripresenterà e il prezzo continueranno a pagarlo cittadini e personale» hanno aggiunto Tripodi e Andronico.
I segretari di Uil e Uil Fp Messina intervengono anche sull’annuncio delle 2.500 assunzioni destinate alle strutture sanitarie territoriali.
«Ben vengano le selezioni e le assunzioni di medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale amministrativo necessarie a garantire i livelli essenziali di assistenza e il funzionamento dei servizi territoriali. Ma questo intervento deve accompagnarsi ad un reale rafforzamento degli ospedali. Non si può potenziare il territorio lasciando senza risposte i presidi ospedalieri che garantiscono ogni giorno emergenze, ricoveri e assistenza specialistica. La provincia di Messina, nel corso degli anni, ha subito una penalizzazione delle risorse che oggi presenta conseguenze evidenti. Il Papardo dispone di un tetto di spesa per il personale che riteniamo insufficiente rispetto ai bisogni assistenziali e che ostacola le assunzioni necessarie al pieno funzionamento dell’ospedale. Anche l’Irccs Neurolesi presenta criticità economico-finanziarie, avendo dovuto ricorrere ad anticipazioni di cassa attraverso l’Asp di Messina. Sono problemi che abbiamo ripetutamente rappresentato e che non possono essere affrontati soltanto attraverso misure tampone» hanno continuato i sindacalisti della Uil.
«Chiediamo, pertanto, di affrontare l’aggiornamento degli standard delle strutture private. La normativa regionale sulle case di cura, a partire dalla legge regionale n. 39 del 1988, richiede una revisione dei requisiti e delle dotazioni di personale. Riteniamo quegli standard ormai inadeguati rispetto alla complessità degli attuali bisogni assistenziali. Qualità delle cure, sicurezza e tutela dei lavoratori devono essere garantite in ogni struttura: immaginare di ampliare il ricorso alla sanità privata senza affrontare anche questi aspetti rappresenta l’ennesima scelta finalizzata a penalizzare la sanità pubblica. L’assessore regionale alla Salute deve effettuare una chiara opzione politica: investire nella sanità pubblica messinese. Ribadiamo le richieste fondamentali per dare respiro alla nostra sanità: aumento dei posti letto, adeguamento dei tetti di spesa, assunzioni, tutela e rilancio del Piemonte e dell’Irccs, potenziamento del Policlinico e riconoscimento del Papardo quale Dea di secondo livello, con tutte le risorse e le dotazioni necessarie. Occorre un confronto urgente, accompagnato da impegni verificabili e tempi certi. Il benessere lavorativo e organizzativo, la sicurezza delle cure e il diritto alla salute richiedono programmazione e investimenti. La sanità pubblica messinese deve tornare al centro delle decisioni regionali: cittadini e lavoratori hanno già aspettato abbastanza» hanno così concluso Ivan Tripodi e Livio Andronico.

Messina, 1 ottobre 2026
L’Ufficio Stampa

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