09/10/2026
LA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO. CONTRO IL CARO VITA, NESSUNO DEVE ESSERE LASCIATO INDIETRO.
Oggi abbiamo parlato del caro carburanti e del caro vita, verso la manifestazione nazionale della CGIL del 17 ottobre.
Perché il caro vita non riguarda soltanto il prezzo della benzina.
Riguarda anche il costo degli affitti, le bollette, i salari che non bastano e il diritto di tutte e tutti di vivere con dignità.
La casa è diventata un'emergenza sociale. Sempre più famiglie, giovani, lavoratrici e lavoratori sono costretti a destinare una parte enorme del proprio reddito all'affitto, rinunciando a tutto il resto.
La vicenda di Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni sfrattata a Madrid dalla casa in cui aveva vissuto per oltre settant'anni, è l'immagine più drammatica di questa ingiustizia. Il suo sfratto ha scatenato una mobilitazione in tutta la Spagna.
Maricarmen è morta il 7 ottobre, dopo essere stata ricoverata in seguito allo sgombero, senza essere riuscita a tornare nella sua casa.
Quando la casa diventa una merce su cui speculare, quando il profitto vale più della dignità delle persone e quando persino una pensionata che ha vissuto per decenni nella stessa abitazione rischia di perdere tutto, allora è la società intera a dover reagire.
Servono politiche pubbliche per l'edilizia residenziale pubblica, il recupero del patrimonio abitativo inutilizzato, il sostegno agli affitti e una risposta concreta all'emergenza abitativa. Servono scelte che mettano al centro le persone, non la rendita immobiliare.
Non possiamo accettare che lavorare non basti per vivere, che pagare un affitto significhi impoverirsi e che perdere la casa diventi una condanna alla marginalità.
Perché senza una casa non c'è futuro.