Non Una Di Meno Messina

Non Una Di Meno Messina Pagina ufficiale di Non una di meno di Messina. Non una di meno è un movimento internazionale contro la violenza di genere nato in Argentina.

Per Daniela, per tuttə, non sarete dimenticate. Femminicidio = omicidio di Stato.Con amore e rabbia,Non una di meno
12/03/2026

Per Daniela, per tuttə, non sarete dimenticate.
Femminicidio = omicidio di Stato.

Con amore e rabbia,
Non una di meno

Daniela era una nostra sorella messinese, potremmo dire “coraggiosa” visto che aveva denunciato l’ex compagno e visto ch...
11/03/2026

Daniela era una nostra sorella messinese, potremmo dire “coraggiosa” visto che aveva denunciato l’ex compagno e visto che le donne che denunciano vengono esposte a grossi pericoli e lasciate da sole dalle autorità.
Il suo femminicida non aveva il braccialetto elettronico nonostante fosse agli arresti domiciliari, perché non erano disponibili tali braccialetti, del resto… mica si trattava di una questione di vita o di morte. Lei viveva da sola, riportando le parole del fratello “era un femminicidio annunciato”.
Daniela è l’ennesima sorella che ci è stata strappata da un sistema che non è capace di agire per tutelare le donne che denunciano, né di seguire e rieducare i maltrattanti.
L’ennesima sorella vittima di omicidio di Stato.

A Daniela e a tutte le sorelle vittime di violenza, che hanno combattuto e che ancora combattono, va tutta la nostra rabbia.

L8 marzo abbiamo attraversato le strade di Messina alzando la voce contro la violenza del sistema capitalista e patriarc...
09/03/2026

L8 marzo abbiamo attraversato le strade di Messina alzando la voce contro la violenza del sistema capitalista e patriarcale sui corpi delle donne e di tutte le soggettività discriminate e razzializzate.
Gaza, Iran, Libano, Sudan, Congo, Afghanistan, Cuba: la guerra e le politiche militariste colpiscono soprattutto le donne, non può esserci nessuna libertà né autodeterminazione attraverso le bombe.
Non abbiamo bisogno del salvatore sul cavallo bianco che venga a liberarci.
Vogliamo rispetto, vogliamo giustizia, e ci salviamo da solx.

Lotto marzo è ogni giorno, al fianco delle nostre sorelle di tutto il mondo.


Fotografie di Lucia Florio 🔥

📢𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗘 𝗩𝗜𝗧𝗘 𝗩𝗔𝗟𝗚𝗢𝗡𝗢 𝗡𝗢𝗜 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗜𝗔𝗠𝗢♦️ 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝟴 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢🕓 H.17:00 (concentramento 16:45)📍Teatro Vittorio Eman...
03/03/2026

📢𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗘 𝗩𝗜𝗧𝗘 𝗩𝗔𝗟𝗚𝗢𝗡𝗢 𝗡𝗢𝗜 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗜𝗔𝗠𝗢

♦️ 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝟴 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢

🕓 H.17:00
(concentramento 16:45)

📍Teatro Vittorio Emanuele

‼️Presidio fisso a Piazza Cairoli con materiale informativo IVG / vi0lenza di genere‼️


SENZA CONSENSO È STUPROOggi siamo in piazza in tutta Italia per parlare del cosiddetto “ddl stupri” che, su proposta del...
15/02/2026

SENZA CONSENSO È STUPRO

Oggi siamo in piazza in tutta Italia per parlare del cosiddetto “ddl stupri” che, su proposta della Lega, elimina il concetto di consenso nella proposta di legge. Ma il consenso libero, attuale e consapevole è la base di ogni relazione: amicali, familiari o sentimentali che siano, il consenso deve essere sempre chiesto e rispettato, e soprattutto 👉🏻 può essere ritirato in qualsiasi momento.

La legge continua a trattare il corpo delle donne come un oggetto, noi ribadiamo il nostro diritto a essere consideratə persone con il proprio potere decisionale e la propria autodeterminazione.

🚨🚨 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗗𝗗𝗟 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗿𝗶🚨🚨Di recente è stata presentata in Senato da parte di un'esponente della Lega ...
02/02/2026

🚨🚨 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗗𝗗𝗟 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗿𝗶🚨🚨

Di recente è stata presentata in Senato da parte di un'esponente della Lega una riformulazione dell'articolo relativo alla violenza sessuale.
Per la prima volta in un testo di legge appariva la parola "consenso"; e non solo, specificava anche "libero e attuale", 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚' 𝙪𝙣 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙚𝙣𝙨𝙤 𝙧𝙚𝙖𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙥𝙪𝙤' 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙩𝙚𝙨𝙤, 𝙚𝙨𝙩𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙤 𝙙𝙖𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙞𝙢𝙥𝙡𝙞𝙘𝙞𝙩𝙤 𝙚𝙙 𝙚' 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙧𝙚𝙫𝙤𝙘𝙖𝙗𝙞𝙡𝙚.

Questa dicitura ci avrebbe allineato ai Paesi europei più virtuosi sul tema di genere e avrebbe rispettato il principio di autodeterminazione sessuale sancito dalla Convenzione Internazionale di Istanbul (cui tutti gli Stati UE sono firmatari e vincolati) e dalla Cassazione.
Quella che sembrava una svolta storica in Italia è stata cancellata con un colpo di spugna. 𝗟𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗼, 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗽𝗼𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮' 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮' 𝗶𝗻 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗮𝗹 "𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗼".
Una modifica che sposta nuovamente la responsabilità degli abusi sulle vittime e inasprisce i già difficili processi verso chi decide di denunciare e si ritrova a dover provare di non essersela cercata.

𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗶𝗼' 𝗲' 𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲! ⚠️ È la volontà di ignorare decenni di studi sulla strutturalità della violenza di genere. Un'ulteriore istituzionalizzazione della cultura dello stupro che prima ci abusa e poi ci colpevolizza, facendo vittimizzazione secondaria. Una tutela dello status quo che continua a giustificare e proteggere gli uomini abusanti sulla nostra pelle. E un insulto a tutto il lavoro di Associazioni, Collettivi e Centri Antiviolenza che ogni giorno gratuitamente colmano i vuoti istituzionali e si occupano del sostegno diretto alle vittime.

𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗶𝗼' 𝗲' 𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 👉🏻
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25 novembre 2025, giornata contro la violenza sulle donne e di genereAnche quest’anno tante promesse e tanti buoni propo...
25/11/2025

25 novembre 2025, giornata contro la violenza sulle donne e di genere

Anche quest’anno tante promesse e tanti buoni propositi svaniti nel nulla istituzionale. Per il ministro Nordio gli uomini sono “per natura più violenti”, per la ministra Roccella l’educazione sessuo-affettiva non fa alcuna differenza e dobbiamo dire grazie per ogni donna che non viene uccisa, e per il primo ministro Giorgia Meloni basta organizzare una corsetta e sorridere se ti danno della bella donna di fronte a tutte le Nazioni Unite.
Come collettivo, continuiamo ogni giorno a fare informazione per cercare di contrastare le dinamiche patriarcali che sono la base solida e culturale della violenza di genere, e continueremo sempre insieme a tuttə voi a pretendere e lottare per i nostri diritti.

Oggi che per l’ennesima volta dobbiamo essere noi, le persone discriminate e vittime di questo sistema, a dovercela cavare da solə, abbiamo deciso di condividere questa piccola fanzine “Torno a casa da solə”.
Perché anche se vogliono farci credere che siamo da solə, non lo saremo mai davvero.
Non siamo vittime, siamo guerrierə e difenderemo con le unghie e con i denti i nostri spazi finché non saremo davvero liberə.

Potete scaricare la versione stampabile della fanzine a questo link:
https://drive.google.com/drive/folders/1DdgS9S9TURHgM83x-JwOSCBhijCZH3gT?usp=sharing

Diffondetela, portatela con voi, regalatela, discutetene con lə altrə, non smettiamo di costruire la sorellanza che ci dà forza!

Con amore e rabbia, per tuttə lə sorellə che più non hanno voce, grideremo noi 🔥

Abbiamo finalmente una nuova data per l'evento sul libro di Giorgia Landolfo: Senza se spegnere la voce! Evento inizialm...
17/11/2025

Abbiamo finalmente una nuova data per l'evento sul libro di Giorgia Landolfo: Senza se spegnere la voce!
Evento inizialmente fissato per settembre e poi rimandato.

Domenica 23.11.25 ci incontriamo da per dialogare insieme all'autrice , giornalista, scrittrice e istruttrice di yoga, specializzata in yoga in gravidanza, che in questo suo testo ha dato voce a molte sorelle che hanno subito violenza ostetrica, gaslighting medico e, in generale, che si sono viste negare i loro diritti alla salute e all'autodeterminazione.

Il libro parte da un'analisi della storia di Valentina Milluzzo, purtroppo deceduta nel 2016 all'ospedale Cannizzaro di Catania, perché (per citare il testo) "non le era stato proposto l'aborto come strumento di cura" per la sua situazione.
Dalla storia di Milluzzo l'autrice passa a esaminare un vero e proprio sistema di violenza di genere strutturato su: la negazione del dolore e la voluta mancanza di informazioni!
Il libro, pertanto, diventa un racconto corale di micro e macro aggressioni che ancora oggi le persone socializzate come donne e le soggettività marginalizzate subiscono, in ragione della volontà di controllo sui nostri corpi e sui nostri diritti riproduttivi.
Numerose sono le testimonianze raccolte alla fine del lavoro, che si conclude con un vademecum sulla violenza ostetrica, scritto insieme alla ginecologica Elisabetta Canitano.

Vi aspettiamo, dunque, per confrontarci sulle tematiche portate alla luce da questo denso e ricco testo!

Alziamo la voce!

Cerchio di confronto e riflessione su stereotipi e violenza di genereNovembre è il mese di rivendicazione per eccellenza...
11/11/2025

Cerchio di confronto e riflessione su stereotipi e violenza di genere

Novembre è il mese di rivendicazione per eccellenza dell’autodeterminazione delle donne e delle soggettività discriminate. È il mese in cui l’Osservatorio di Non Una di Meno tira le somme di femminicidi, lesbicidi e transicidi avvenuti durante l’anno. I numeri parlano chiaro purtroppo: l’andamento si conferma stabile, nonostante le tante promesse venute a galla e mai mantenute.

A due anni dal femminicidio di Giulia Cecchettin si muore ancora per essere natə “donna”.

Inoltre, a che punto siamo nel superamento degli stereotipi di genere? Sono ancora così preponderanti nel nostro modo di percepire e raccontare la società?

noi e non smetteremo di lottare per la nostra autodeterminazione.

‼️ Nota bene:
Per la delicatezza dell’argomento il cerchio è aperto solo ed esclusivamente a ragazze, donne e soggettività q***r!

Vi aspettiamo questo venerdì, 14 novembre, dalle 17:00 alla sede della Cgil Messina (stanza Sportello donna, al secondo piano in fondo)

Indirizzo

Messina

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