23/06/2026
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Roma, 23 giugno 2026. Lβordinanza n. 21061/2026 della Corte di Cassazione riporta al centro dellβattenzione il tema della responsabilitΓ professionale del Commercialista e conferma una tendenza giurisprudenziale che lβAssociazione Nazionale Commercialisti aveva giΓ denunciato nel comunicato del 30 aprile scorso, evidenziando i rischi di una progressiva estensione degli obblighi del professionista oltre il perimetro dellβattivitΓ effettivamente svolta.
Il professionista Γ¨ tenuto a operare con competenza, diligenza e senso di responsabilitΓ . CiΓ² non puΓ² perΓ² tradursi nella sua trasformazione in garante assoluto della correttezza di ogni comportamento del contribuente, tanto piΓΉ quando, come nel caso esaminato dalla Suprema Corte, lβerrore contestato riguarda attivitΓ materialmente poste in essere dal cliente.
Ne consegue una riflessione che non puΓ² piΓΉ essere elusa: il professionista non puΓ² essere chiamato a rispondere delle conseguenze derivanti da condotte che non ha direttamente compiuto e sulle quali non dispone di poteri sostitutivi o impeditivi. Ancora piΓΉ paradossale Γ¨ che il soggetto destinatario delle sanzioni tributarie possa tentare di trasferirne il peso economico sul proprio consulente.
Su questo tema ANC richiama quanto giΓ evidenziato con il comunicato del 30 aprile scorso, βResponsabilitΓ dei professionisti. Lβescalation giurisprudenziale impone un intervento normativo immediatoβ, nel quale era stato denunciato il rischio di trasformare il professionista in un Β«garante universale della posizione fiscale del clienteΒ», esponendolo a una responsabilitΓ sproporzionata, difficilmente assicurabile e incompatibile con la natura stessa dellβincarico ricevuto.
A ciΓ² si aggiunge lβirrisolto problema della non assicurabilitΓ delle sanzioni tributarie dirette, che determina una crescente esposizione patrimoniale dei professionisti e rende ancora piΓΉ urgente un intervento normativo capace di definire confini certi e ragionevoli delle responsabilitΓ .
Il rischio Γ¨ quello di una pericolosa deriva, nella quale il Commercialista, da consulente qualificato cui lβordinamento affida unβobbligazione di mezzi, viene progressivamente investito di un improprio ruolo di garante generale della conformitΓ fiscale del cliente.
Β«Lβappello al Governo e al ParlamentoΒ» β torna a sottolineare il Presidente ANC Marco Cuchel β «è di giungere ad un intervento ormai improcrastinabile. La tutela dellβaffidamento del contribuente Γ¨ un valore. Lo sono altrettanto la certezza del diritto, la proporzionalitΓ delle responsabilitΓ e la necessitΓ di evitare che il professionista diventi, ancora una volta, lβassicuratore di ultima istanza di errori e violazioni non propriΒ».