05/06/2026
Grande come la speranza e sconfinato come i sogni, il mare non chiede chi sei. Il mare accoglie, cambia e invita al coraggio.
C'è un viaggio che non si misura in miglia, ma in vita. È quello che affrontano ogni giorno i pazienti ematologici: un mare aperto, fatto di incertezze, di cure, di giorni pesanti. Sognando Itaca nasce da una domanda quanto semplice tanto potente: e se il vento potesse essere parte della terapia?
Dal 2006, una barca a vela AIL solca le acque italiane portando a bordo pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri, psicologi e la consapevolezza che guarire non riguarda solo il corpo. Un progetto che nel tempo è cresciuto e oggi vede la partecipazione di moltissime sezioni provinciali che, sui laghi e mari, offrono ai pazienti e alle loro famiglie un'occasione per sperimentare serenità, condivisione e la forza della comunità.
Quest'anno la rotta della barca nazionale tocca Venezia, Rimini, Pesaro, Ancona, Giulianova, Bari, Brindisi: sette tappe, sette comunità che si stringono attorno a chi ne ha bisogno. Gli Itaca days, invece, sono più di 20 in tutta Italia.
Come Ulisse, che nel viaggio verso Itaca trovò anche se stesso, ogni paziente salendo a bordo scopre nuove risorse e una forza che pensava di aver perduto.
Sognando Itaca è riabilitazione, natura, riscoperta e comunità. È la prova che, anche in mare aperto, non si è davvero mai soli.
Viaggia con noi sul mare della solidarietà, scopri di più sul progetto e sulle tappe nel primo commento.