Invece del ponte

Invece del ponte Cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto. No all’inutile e devastante ponte Cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto

Scrive Anna Mallamo (Gazzetta del sud, 11 aprile):“Non può mancare un riferimento a un altro fenomeno della complessa me...
11/04/2026

Scrive Anna Mallamo (Gazzetta del sud, 11 aprile):

“Non può mancare un riferimento a un altro fenomeno della complessa meteoropsicologia strettese: l’ombra nera del Ponte che non c’è. Un’ombra che si
proietta, densa, e impensierisce molti di noi, quelli che non si fanno incantare dalla favoletta positivista della grande opera tau-
maturgica, e invece, come sottolinea padre Spadaro, hanno occhi bene aperti sulle devastazioni in atto in territori fragili e non
custoditi (gestiti così dagli stessi che ora vorrebbero sanare, far dimenticare, tutto a colpi di Ponte). Come più volte, anche in altri scritti preziosi, ha detto l’autore,
nel dibattito sul Ponte troppo spesso «manca la cultura»: nessun senso della portata simbolica e culturale dello spazio dello Stretto, e la riduzione del tema Ponte a un problema di calcoli e di denari. «Ma lo Stretto non è un vuoto da colmare», dice padre Spadaro, indicandoci invece la
sovrabbondanza di simboli e significati che nuotano e si specchiano e girano sulle sue acque e dentro di noi. Un dibattito dovrebbe cominciare da qui, da ciò che siamo, dalle relazioni che vogliamo”

Un ponte a luce unica che va oltre ogni esperienza ingegneristica, eccessiva deformabilità, vibrazioni, prove sperimenta...
09/04/2026

Un ponte a luce unica che va oltre ogni esperienza ingegneristica, eccessiva deformabilità, vibrazioni, prove sperimentali mancanti e fondazioni su faglia attiva.
Questo ponte NON SI PUÒ FARE.

Lo studio: ponte a luce unica oltre l’esperienza ingegneristica per eccessiva deformabilità, vibrazioni, prove sperimentali mancanti e fondazioni su faglia attiva

02/04/2026

Pubblichiamo il video dell’audizione alla Commissione Permanente del Senato dello scorso 24 marzo del prof. Guido Signorino.

Le indicazioni sono state interamente riprese nelle richieste di emendamento al DL 11 marzo 2026, n. 32, recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni.

“un progetto irrealizzabile e tenuto in vita solo per continuare a speculare su enormi risorse pubbliche e a fare propag...
29/03/2026

“un progetto irrealizzabile e tenuto in vita solo per continuare a speculare su enormi risorse pubbliche e a fare propaganda per i pochi allocchi che ancora "ci credono", la questione tecnica sul ponte diventa secondaria rispetto alla enorme questione culturale, che appare del tutto umiliata poiché se perdiamo la consapevolezza del valore mitico dello Stretto, reso universale da Omero, Virgilio e Dante e l'unicità del Genius Loci che lo caratterizza, cancelliamo la forza della nostra Identità”.

Invece del ponte💫
Al di la della maldestra truffa che va avanti da anni con incredibili risorse dissipate su un Progetto irrealizzabile e tenuto in vita solo per continuare a speculare su enormi risorse pubbliche e a fare propaganda per i pochi allocchi che ancora "ci credono", la questione tecnica sul Ponte diventa secondaria rispetto alla enorme questione culturale, che appare del tutto umiliata poiché se perdiamo la consapevolezza del valore mitico dello Stretto, reso universale da Omero, Virgilio e Dante e l'unicità del Genius Loci che lo caratterizza, cancelliamo la forza ma della nostra Identità.
I progetti di ponte sullo Stretto incarnano l’impulso a risanare artificiosamente lo strappo con una mostruosità (irrealizzabile) che cancella il senso stesso di quel tratto di mare.
Lo Stretto di Messina, con la sua alterità visibile e irriducibile, con il suo "traffico"reciproco, il suo "riguardo dei luoghi e la sua memoria mitica, ci insegna che qualunque forma di collegamento tra le sponde deve rispettare la distanza che attraversa.
Allora se ipotizzare un Ponte può sembrare un atto di progresso, custodire una distanza diventa un atto di civiltà.
Lo Stretto, con il suo mare di mezzo, è un’architettura perfetta da salvaguardare...

Mario Tozzi: “chiediamo all’oste se il vino è buono”?
29/03/2026

Mario Tozzi: “chiediamo all’oste se il vino è buono”?

Ricominciamo, con pazienza e metodo, a considerare il Ponte Contro lo Stretto? Abbiamo capito che gli emolumenti per chi lavora al progetto aumentano (a 12 mln), ma che nulla inizierà prima del 2028 (doveva iniziare nel 2024) e che forse il progettoèda rifare. Perché non approfittare di questa "pausa" per approfondire la sismotettonica e il contesto deformativo della regione, come pure richiesto da ricercatori e geologi professionisti? La Società dice che i dati sono sufficienti, ma dovremmo dare retta all'oste che ci assicura la qualità del vino? Ponti si fanno in zone sismiche in tutto il mondo, ma nessuno così lungo con la ferrovia. E dove non approfondisci rischi (come a Kobe).
Senza scontri ideologici, solo per stare tranquilli. Se poi volessimo, invece, destinare quei denari ad altre opere, beh, non ci sarebbe che l'imbarazzo della scelta.

Alternative utili, invece del ponte.
29/03/2026

Alternative utili, invece del ponte.

Il convegno di ieri con esperti e associazioni che puntano su mobilità, sicurezza e identità dello Stretto. Chiesto lo stralcio dell’articolo 1 mentre oggi i sostenitori scendono in piazza

Investire sul potenziamento dell’attraversamento dinamico dello Stretto attraverso nuove navi, catamarani, strutture por...
28/03/2026

Investire sul potenziamento dell’attraversamento dinamico dello Stretto attraverso nuove navi, catamarani, strutture portuali e treni; mettere in sicurezza il territorio, considerata la vera “grande opera” prioritaria; valorizzare la dimensione culturale, estetica e identitaria dello Stretto, opponendosi a un progetto costoso,
irrealizzabile e privo di reali benefici.

Sono questi alcuni dei temi affrontati da Domenico Gattuso, Filippo Cucinotta, Fabio Granata e Sergio De Cola nel corso del partecipato incontro svoltosi al Salone delle Bandiere del Municipio di Messina, organizzato dall’associazione “Invece del ponte”.

Presentando il convegno, Guido Signorino, presidente di “ Invece del ponte” ha affermato che dopo tanti anni in cui siamo stati coinvolti nel balletto “ponte si, ponte no”, adesso siamo arrivati alla certezza che il ponte non si farà mai.

Successivamente, Sergio De Cola ha ricordato l’impegno dell’associazione nel proporre alternative concrete e utili rispetto a un’opera inutile e irrealistica. Ha sottolineato come, destinando anche solo un miliardo dei 14 previsti per il ponte, si potrebbero mettere in sicurezza fino a 150 ospedali e strutture sanitarie.

Domenico Gattuso ha quindi illustrato una serie di criticità del progetto, evidenziandone il contrasto con le
Politiche di Coesione e soffermandosi sui volumi di traffico attuali e previsti dalla Società Stretto di Messina, giudicati fuori da ogni logica. Secondo Gattuso, la soluzione risiede nel potenziamento dei servizi di navigazione e in interventi diffusi di mobilità sostenibile: con un investimento di circa 1,2 miliardi di euro si potrebbero ottenere risultati ottimali per l’area dello Stretto, anche con significative ricadute occupazionali.

Filippo Cucinotta ha richiamato l’attenzione sui recenti eventi climatici estremi, citando il ciclone Harry come esempio delle fragilità di Sicilia e Calabria e delle reali priorità infrastrutturali. I danni registrati a strade,
ferrovie e quartieri renderebbero inefficace un’infrastruttura isolata come il ponte, che in caso di emergenze rischierebbe di risultare inutilizzabile a causa delle interruzioni diffuse. Da qui l’appello a investire nella messa in sicurezza delle reti esistenti.

Fabio Granata ha infine definito il progetto del ponte una grande operazione truffaldina, costosa e irrealizzabile, ribadendo il valore culturale, estetico e identitario dello Stretto di Messina. Un’opera invasiva ne comprometterebbe il significato storico e paesaggistico, a fronte di un patrimonio unico e “mitico” da
preservare.

“Opporsi al progetto è un dovere – ha concluso Granata – dobbiamo rispetto a questo luogo e alla distanza naturale che, come ha scritto di recente padre Antonio Spadaro, è minima ma ineliminabile”.

Investire sul potenziamento dell’attraversamento dinamico dello Stretto attraverso nuove navi, catamarani, strutture portuali e treni; mettere in sicurezza il territorio, considerata la vera “grande opera” prioritaria; valorizzare la dimensione culturale, estetica e identitaria dello Stretto, ...

Investire sul potenziamento dell’attraversamento dinamico dello Stretto (nuove navi, catamarani, strutture portuali, tre...
27/03/2026

Investire sul potenziamento dell’attraversamento dinamico dello Stretto (nuove navi, catamarani, strutture portuali, treni); mettere in sicurezza il territorio (la vera “grande opera”); l’importanza della dimensione culturale, estetica e identitaria dello Stretto (contro un’operazione truffaldina, costosa e irrealizzabile).
Questi alcuni dei temi trattati da Mimmo Gattuso, Filippo Cucinotta, Fabio Granata e Sergio De Cola nel corso del partecipatissimo incontro di oggi al Municipio di Messina organizzato da Invece del ponte.

Salone delle Bandiere, palazzo Zanca.Messina
27/03/2026

Salone delle Bandiere, palazzo Zanca.
Messina

Oggi, venerdì 27 marzo alle 17,30, salone delle Bandiere del Municipio di Messina.Con Giusy Caminiti, Fabio Granata, Dom...
27/03/2026

Oggi, venerdì 27 marzo alle 17,30, salone delle Bandiere del Municipio di Messina.

Con Giusy Caminiti, Fabio Granata, Domenico Gattuso, Filippo Cucinotta, Sergio De Cola.

UN’ALTRA SONORA BOCCIATURA Così parlo’ Marcin Nowacki, presidente, oltre che dell’Alleanza europea delle imprese, della ...
23/12/2025

UN’ALTRA SONORA BOCCIATURA

Così parlo’ Marcin Nowacki, presidente, oltre che dell’Alleanza europea delle imprese, della Commissione trasporti, energia, infrastrutture e società dell’informazione al Cese, il Comitato economico e sociale europeo.

“Le controversie che da tempo
circondano il progetto indicano che è difficile produrre analisi e dati che giustifichino chiaramente un investimento di tale portata. È necessario –afferma ancora a “Eunews” – che vengano analizzati“i rischi e la fattibilità economica
tenendo conto delle esigenze di
sviluppo infrastrutturale su entrambe le sponde dello Stretto. Prima di costruire un ponte, dovremmo chiederci se il miglioramento dei collegamenti ferroviari e marittimi non possa essere una soluzione migliore e più ecologica. Se il ponte, infatti, non apporta un chiaro valore aggiunto alla Rete più ampia o rischia di sottrarre fondi ad altri progetti importanti, allora è difficile
giustificarlo. La connettività è fondamentale, ma dal punto di vista europeo deve servire un interesse più ampio, non solo le ambizioni locali».

Indirizzo

Messina

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