07/03/2026
MESSINA E LA LIBERTA’ DI COMMERCIO (XIII sec.)
- La storia commerciale di Messina al tempo degli Svevi -
Messina, per i suoi grandi commerci e la sua forza politica, è stata paragonata ad una città anseatica opponendo alla Monarchia i suoi importanti privilegi veri o presunti.
Cerchiamo assieme di ricostruire la storia di questa importante città siciliana tornando al tempo degli Hohenstaufen di Sicilia.
“Certo la felice positura di Messina per cui il suo porto e la città erano frequentatissimi di gente di tutte le parti, e sede di colonie stabili di genovesi, di pisani, di amalfitani, di veneziani, nonché di catalani, di francesi, di levantini e delle rispettive curie marittime, deve avere influito (e la tradizione doveva essere remota), a creare nei messinesi quella piena coscienza autonomistica per cui più che ogni altro siciliano essi, prima ancora di chiderlo con particolari privilegi, ebbero la presunzione di godere di piena libertà di commercio, di possedere una curia maris, di destinare e ricevere consoli, di armare galee, di avere un proprio districtus, di godere di un ampio privilegio di Foro.” (Gaudioso)
RIFERIMENTI:
- M. Gaudioso, Natura giuridica delle autonomie cittadine nel “Regnum Siciliae”, Casa del Libro Editrice, Catania
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