15/06/2026
Le parole che negano l’esistenza del femminicidio non sono opinioni: sono un pericoloso passo indietro culturale.
Come Conchiglia APS, che ogni giorno lavora accanto a donne che vivono situazioni di fragilità, non possiamo restare in silenzio di fronte a dichiarazioni che cancellano la realtà della violenza maschile contro le donne.
Il femminicidio esiste, ed esiste perché:
• le donne vengono uccise in quanto donne
• troppo spesso da partner o ex partner (e non per troppo amore!)
• all’interno di relazioni segnate da controllo, possesso e violenza in un contesto sociale che ancora oggi fatica a riconoscere e prevenire questi segnali
Negare questa specificità significa ignorare i dati, le storie, le famiglie che hanno perso una figlia, una sorella, un’amica.
Significa indebolire la battaglia culturale e sociale che tante realtà — come la nostra — portano avanti da anni.
Noi scegliamo di stare dalla parte delle donne, dei loro diritti, della loro sicurezza.
Scegliamo di chiamare le cose con il loro nome.
Scegliamo di non arretrare.
Il femminicidio esiste. E va contrastato con forza, responsabilità e consapevolezza.