Era il 1988 e, da quel primo esperimento carico di entusiasmo, è nato un vero e proprio percorso artistico e umano. Così nel 1995 questo gruppo di genitori debutta sul palcoscenico con la commedia brillante “Il diavolo in mutande” di Dario Fo, accolta con grande entusiasmo dal pubblico locale. Nel 1996 viene costituito formalmente il Gruppo Teatrale Genitori di Sinigo, che negli anni successivi me
tterà in scena numerose commedie di successo ottenendo anche premi dalla critica e dalla giuria popolare, segnando la scena amatoriale altoatesina e trentina con passione e impegno. Tra i lavori portati in scena in risalto le commedie:
“La danza… o quasi… delle libellule” di C. Lombardo adattamento di R. Borzaga (1997);
“Quattro donne in una casa” di P. Giacometti adattamento di R. Borzaga (1999);
“La lira del poeta” di A. Fogazzaro (1999);
“Non tutti i ladri vengono per nuocere” di Dario Fo (2001), recitano i figli dei soci della compagnia;
“Non ti conosco più” di A. De Benedetti (2002);
“Non aprire quell’armadio” di C. Petrucco (2004);
“Addio mondo crudele” di T. Rossi (2005). Parallelamente alla prosa, la compagnia si avvicina anche all’arte del teatro di figura, esplorando il mondo dei burattini. Questi spettacoli, ideati e scritti appositamente dal regista Raffaele Borzaga, vengono portati in scena in scuole, teatri, feste di quartiere e di Paese, ma anche in ospedali, per regalare un sorriso dove ce n’è più bisogno. Nel 2021 queste storie vengono raccolte in una pubblicazione illustrata dedicata all’universo dei burattini del gruppo. Nel 2003 porta in scena il dramma “Luna di miele” di Roberto Cavosi, ambientato in una Sinigo degli anni ’30. Nel 2002 cambia il suo nome in Gruppo Teatrale NOVA. I figli sono grandi e inizia il cambio generazionale che porterà la compagnia a una svolta teatrale. Da allora, il gruppo orienta il proprio lavoro verso tematiche sociali e civili, con spettacoli e letture teatrali che affrontano argomenti complessi e profondamente attuali: l’infanzia nei paesi in guerra, la prostituzione minorile, la figura della donna oggi, la violenza sulle donne, la morte. Il teatro diventa così strumento di riflessione e di dialogo con la comunità. Per accompagnare queste nuove produzioni, nasce la Nova Band, un ensemble musicale interno al gruppo che propone musica dal vivo in formazione variabile, adattandosi con versatilità alle esigenze espressive di ogni spettacolo. Nel 2017 prende parte all’evento “Merano 700”, organizzato dal Comune di Merano in occasione dei 700 anni della città. Il Gruppo Teatrale NOVA ha sempre valorizzato la collaborazione con altre realtà culturali e sociali. Sodalizio importante è stato quello con il Gruppo Anziani di Sinigo, un gruppo teatrale senior che ha portato in scena nel proprio quartiere e a Bolzano due commedie brillanti: “Il fantasma del povero Piero” (2009) e “Un morto in casa” (2017), entrambe di Camillo Vittici. Storica quella con la corale I Cantori del Borgo, culminato nel 2023 con lo spettacolo “L’amor antico, l’amor moderno”, realizzato per il 35° anniversario della corale, che ha unito letture teatrali, canti rinascimentali, musica e ballo moderni, in una serata di grande suggestione. Significativa anche la collaborazione con l’associazione La Strada e con la Fondazione Pitsch, per la quale sono stati organizzati pomeriggi musicali nelle residenze per anziani con la Nova Band, come attività di volontariato. Più recentemente, si è avviata anche una collaborazione con l’associazione Endometriosi Alto Adige Noi con Voi. Con quest’ultima è stato avviato un laboratorio teatrale dove le socie hanno potuto raccontare le proprie esperienze di vita attraverso il linguaggio scenico, portando in scena lo spettacolo “Noi con Voi Endometriosi, raccontiamoci”, accompagnato da musica dal vivo. Questo percorso si è ampliato con serate informative e letture a tema, contribuendo a sensibilizzare il pubblico su una tematica ancora troppo poco conosciuta. Caratteristiche distintive del Gruppo Teatrale NOVA
• Forte legame con il territorio (Merano e Alto Adige)
• Collaborazioni costanti con enti culturali, sociali, sanitari e case di riposo
• Attenzione al pubblico fragile e anziano
• Produzioni originali e adattamenti di testi con finalità sociali e culturali
• Integrazione di musica, teatro e narrazione