10/05/2026
🫂 La storia di Paola e della resilienza di una madre e un figlio
🥹 Oggi la nostra rubrica di testimonianze ospita Paola, che è volontaria e presidente di ADMO FVG, ma anche mamma di Riccardo. Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua storia e del perché ha scelto di entrare nella famiglia di ADMO FVG.
«La vita di mio figlio, a soli 14 anni, si è scontrata con un mostro: la malattia. In un attimo siamo stati catapultati in un mondo sconosciuto, fatto di corridoi d’ospedale e attese. Ma in quel buio non ci siamo lasciati la mano; ci siamo uniti ancora di più, trasformando il dolore in una battaglia combattuta cuore a cuore.
Siamo stati fortunati. Ne siamo usciti "ammaccati", con i segni che solo una tempesta simile sa lasciare, ma siamo ancora qui. Ed è proprio in questa gratitudine che è nata una scintilla: la nostra storia non poteva restare chiusa in un cassetto. Doveva diventare un faro per chi, oggi, si sente smarrito in quello stesso limbo che abbiamo abitato noi.
Così ho incontrato ADMO. Ho capito che la mia esperienza era una risorsa e ho scelto di mettermi in gioco. Il volontariato mi ha restituito mille cose meravigliose: una comunità, nuovi amici e la consapevolezza che un piccolo gesto può salvare un’intera famiglia. Ho scoperto che, paradossalmente, si riceve molto più di quanto si doni.
Oggi guardo mio figlio e vedo un guerriero; guardo me stessa e vedo una donna che ha trasformato il veleno in medicina. La nostra storia è la prova che la sofferenza non ha l’ultima parola: dal buio più profondo può fiorire il bene più puro. Ho scelto di trasformare le mie ferite in speranza, un donatore alla volta.»
❤ Storie come quella di Paola ci ricordano che, iscrivendosi al registro donatori, non si dona speranza solo a una persona ma a un'intera famiglia!
👉 Condividi la storia di Paola per far viaggiare la cultura del dono di midollo osseo, grazie.