Associazione culturale Donne a Confronto

Chiama Indicazioni Contatta l'organizzazione

Associazione culturale Donne a Confronto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione culturale Donne a Confronto, Organizzazione no-profit, Via PITASI 1/B, Melito di Porto Salvo.

L' Associazione culturale DONNE A CONFRONTO....tra Storia, DIRITTO e Racconto.... nasce dalla volontà di creare un confronto sociale che sia alla pari, che coinvolga tutti attraverso il ruolo della prevenzione a partire dalle nuove generazioni.

27/10/2026

L' Associazione "Donne A Confronto" esprime profondo cordoglio per la prematura scomparsa della Dott.ssa Bruna Siviglia, Presidente dell'Associazione BIESSE.

Di Bruna ricorderemo la forza, la competenza, l'esempio donatoci negli anni e il coraggio di una donna che ha fatto della legalità e della giustizia una missione di vita. Con BIESSE ha dato futuro e dignità a tanti giovani, diventando un punto di riferimento per tutta la città di Reggio Calabria.

Ci stringiamo con affetto e sincera vicinanza alla famiglia e a tutta la grande famiglia di BIESSE.

La Presidente Teresa Crea e tutto il Direttivo di "Donne A Confronto" ❤️

Ci sono storie che arrivano dritte al cuore e vi rimangono scolpite per sempre. ❤️La storia di Giordana e della sua mamm...
16/10/2026

Ci sono storie che arrivano dritte al cuore e vi rimangono scolpite per sempre. ❤️

La storia di Giordana e della sua mamma Vera è una di queste..... commozione, solidarietà, confronto, collaborazione femminile e tanto, tanto cuore.

Un incontro ricco di emozioni e di umanità, che ci ricorda quanto sia importante esserci, ascoltare e condividere.

E come dice mamma Vera: «Finché se ne parla, noi rendiamo viva la memoria».

Perché ricordare significa non lasciare che il silenzio cancelli ciò che non deve essere dimenticato. ❤️

10/10/2026



07/10/2026

❤️
29/09/2026

❤️

15/09/2026
❤️
05/08/2026

❤️

21/07/2026
15/06/2026

Dire che “il femminicidio non esiste” non è una provocazione, è una sciocchezza tecnicamente imbarazzante, politicamente e culturalmente pericolosa.

Il femminicidio esiste eccome. Esiste nei dati, esiste nelle aule di tribunale, esiste nei centri antiviolenza, esiste nelle case dove troppe donne vengono controllate, umiliate, minacciate, perseguitate e infine uccise da uomini che non accettano la loro libertà.

E, piccolo dettaglio che evidentemente è sfuggito:
in Italia il delitto di femminicidio è stato introdotto nel Codice penale con la legge approvata definitivamente il 25 novembre 2025. Quindi sostenere oggi che “non esiste” significa non solo negare una realtà assodata e scritta nel sangue di migliaia di donne, ma anche ignorare l’ordinamento vigente.

La solita favoletta “un omicidio è un omicidio” è la scorciatoia retorica di chi non vuole capire (o finge di non capire) che il diritto penale valuta da sempre il contesto, il movente, la relazione autore-vittima, la vulnerabilità della persona offesa e la matrice della condotta.

Non è “ideologia gender”, è diritto penale di base. Quello che bisognerebbe conoscere prima di pontificare dal palco.

I dati Istat dicono una cosa molto chiara ossia che le donne vengono uccise soprattutto nell’ambito della coppia o da ex partner. Per gli uomini, il tasso di omicidi da partner o ex partner è enormemente più basso. Questo non è uno slogan. È una fotografia molto precisa.

Il femminicidio non significa che la vita di una donna “vale di più”. Significa che alcune donne vengono uccise in quanto donne, dentro dinamiche di possesso, controllo, dominio, ritorsione, gelosia patologica e annientamento della libertà personale.

Tradotto per chi ama semplificare:
non è la genetica della vittima che aggrava il fatto.
È la matrice della violenza.
È il movente di dominio.
È il contesto persecutorio.
È l’idea criminale che una donna, se non obbedisce, se ne va, sceglie, rifiuta o si libera, debba essere punita nella maniera più irrimediabile.

Negare il femminicidio significa cancellare il percorso che precede l’omicidio: stalking, minacce, isolamento, controllo economico, violenza psicologica, aggressioni, escalation.

Significa arrivare davanti al ca****re e dire: “Vabbè, è solo un omicidio come un altro”.

No. Non è “come un altro”.
È spesso l’ultimo atto di una catena perfettamente riconoscibile.

E chi riduce tutto a una battutina da comizio sta facendo propaganda sulla pelle delle vittime.

La vera parità non consiste nel fingere che le differenze non esistano.
La vera parità consiste nel riconoscere i fenomeni per quello che sono, nominarli correttamente e contrastarli con strumenti adeguati.

Il resto è fuffa muscolare da palco.
Rumore ideologico travestito da buonsenso.
E, francamente, anche basta.

Roberta Bruzzone

Indirizzo

Via PITASI 1/B
Melito Di Porto Salvo
89063

Telefono

+393459934588

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Associazione culturale Donne a Confronto pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione culturale Donne a Confronto:

Condividi