Associazione culturale Donne a Confronto

Associazione culturale Donne a Confronto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione culturale Donne a Confronto, Organizzazione no-profit, Via PITASI 1/B, Melito di Porto Salvo.

L' Associazione culturale DONNE A CONFRONTO....tra Storia, DIRITTO e Racconto.... nasce dalla volontà di creare un confronto sociale che sia alla pari, che coinvolga tutti attraverso il ruolo della prevenzione a partire dalle nuove generazioni.

15/06/2026

Dire che “il femminicidio non esiste” non è una provocazione, è una sciocchezza tecnicamente imbarazzante, politicamente e culturalmente pericolosa.

Il femminicidio esiste eccome. Esiste nei dati, esiste nelle aule di tribunale, esiste nei centri antiviolenza, esiste nelle case dove troppe donne vengono controllate, umiliate, minacciate, perseguitate e infine uccise da uomini che non accettano la loro libertà.

E, piccolo dettaglio che evidentemente è sfuggito:
in Italia il delitto di femminicidio è stato introdotto nel Codice penale con la legge approvata definitivamente il 25 novembre 2025. Quindi sostenere oggi che “non esiste” significa non solo negare una realtà assodata e scritta nel sangue di migliaia di donne, ma anche ignorare l’ordinamento vigente.

La solita favoletta “un omicidio è un omicidio” è la scorciatoia retorica di chi non vuole capire (o finge di non capire) che il diritto penale valuta da sempre il contesto, il movente, la relazione autore-vittima, la vulnerabilità della persona offesa e la matrice della condotta.

Non è “ideologia gender”, è diritto penale di base. Quello che bisognerebbe conoscere prima di pontificare dal palco.

I dati Istat dicono una cosa molto chiara ossia che le donne vengono uccise soprattutto nell’ambito della coppia o da ex partner. Per gli uomini, il tasso di omicidi da partner o ex partner è enormemente più basso. Questo non è uno slogan. È una fotografia molto precisa.

Il femminicidio non significa che la vita di una donna “vale di più”. Significa che alcune donne vengono uccise in quanto donne, dentro dinamiche di possesso, controllo, dominio, ritorsione, gelosia patologica e annientamento della libertà personale.

Tradotto per chi ama semplificare:
non è la genetica della vittima che aggrava il fatto.
È la matrice della violenza.
È il movente di dominio.
È il contesto persecutorio.
È l’idea criminale che una donna, se non obbedisce, se ne va, sceglie, rifiuta o si libera, debba essere punita nella maniera più irrimediabile.

Negare il femminicidio significa cancellare il percorso che precede l’omicidio: stalking, minacce, isolamento, controllo economico, violenza psicologica, aggressioni, escalation.

Significa arrivare davanti al ca****re e dire: “Vabbè, è solo un omicidio come un altro”.

No. Non è “come un altro”.
È spesso l’ultimo atto di una catena perfettamente riconoscibile.

E chi riduce tutto a una battutina da comizio sta facendo propaganda sulla pelle delle vittime.

La vera parità non consiste nel fingere che le differenze non esistano.
La vera parità consiste nel riconoscere i fenomeni per quello che sono, nominarli correttamente e contrastarli con strumenti adeguati.

Il resto è fuffa muscolare da palco.
Rumore ideologico travestito da buonsenso.
E, francamente, anche basta.

Roberta Bruzzone

27/05/2026
Ricordo ancora quel momento di riflessione collettiva presso il CPIA Montagna Casola (Bologna), quando Waqas prese la pa...
15/02/2026

Ricordo ancora quel momento di riflessione collettiva presso il CPIA Montagna Casola (Bologna), quando Waqas prese la parola.
Si parlava di VIOLENZA DI GENERE ED IN GENERALE DI VIOLENZA....
Umile e sincero, con un italiano ancora in fase di perfezionamento, riusciva comunque a farsi sentire. I suoi occhi lucidi e pieni di speranza parlavano più delle parole. La sua determinazione era tangibile, la voglia di raccontarsi e di non arrendersi mai traspariva in ogni gesto. Eccolo oggi, un giovane dal Pakistan che, con lavoro instancabile e studio incessante, ha conquistato il suo riscatto. Sono profondamente orgogliosa di averlo conosciuto e testimoniato, in quell'occasione emozionante ,il suo straordinario cammino.
ORGOGLIOSI come Associazione culturale Donne a Confronto e come amici di averti nelle nostre vite!!! Totò Porretta e Alessandro Borri ❤️ GRAZIE

02/02/2026

BUONA LETTURA!!!!

Cambiare le parole per cambiare i diritti. È quello che sta accadendo in questi giorni intorno alla legge sulla violenza sessuale.
Dal testo approvato alla Camera a novembre è scomparsa una parola fondamentale: consenso. Al suo posto è entrata un’espressione che sembra neutra ma non lo è: volontà contraria.
Non è una sfumatura. È un arretramento.
Dire senza consenso è stupro significa mettere al centro la libertà e l’autodeterminazione di una persona. Dire contro la volontà significa tornare a chiedere se quella volontà è stata espressa in modo riconoscibile, nel contesto ritenuto giusto, con le reazioni considerate adeguate.
In questo modo il problema non diventa più l’assenza di consenso, ma la capacità della donna che ha vissuto violenza di dimostrare di aver detto no.
Ma il silenzio non è consenso. Spesso è paura, paralisi, sopravvivenza. Chi lavora ogni giorno con le donne lo sa, chi ascolta le loro storie lo sa. La violenza sessuale non nasce da un fraintendimento, ma da un rapporto di potere.
Questa modifica non rafforza la tutela, la indebolisce. Perché sposta ancora una volta l’attenzione dalla responsabilità di chi agisce violenza al comportamento di chi la vive.
Non è una questione tecnica. È una scelta politica e culturale.
Una legge che cancella il consenso non protegge tutte. Seleziona chi sarà creduta e chi no. E questo, per noi, è inaccettabile.
Senza consenso non c’è relazione.
C’è violenza.

Fieri di avere all'interno della nostra realtà associativa il Professor Alessandro Borri!!!Per noi motivo di orgoglio e ...
29/01/2026

Fieri di avere all'interno della nostra realtà associativa il Professor Alessandro Borri!!!
Per noi motivo di orgoglio e di tanto sapere!!!
La sua guida ed il suo amor per i giovani è motivo di grande spinta emotiva e stimolo a far sempre meglio!!!

Ecco uno dei momenti più belli e piacevoli della giornata, noi, insieme, davanti alla fontana di Trevi. La gita è legata al fatto che la classe di secondo periodo di Berzantina ha ricevuto una menzione speciale nel concorso “I Giovani ricordano la Shoah”, in una cerimonia presieduta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un riconoscimento che va oltre il premio.
Racconta quanto sia fondamentale stare nelle classi, ascoltare davvero gli studenti, dialogare con loro e avere il coraggio di osare nella proposta didattica.
Ancora di più nei contesti più vulnerabili, come quelli del CPIA, dove la scuola può diventare spazio di parola, relazione e possibilità.
Il lavoro premiato è un video didattico sulla storia di Goti Bauer, giovane ebrea deportata ad Auschwitz il 16 maggio 1944, ispirato alla sua testimonianza pubblicata dal Memoriale della Shoah di Milano. Gli studenti si sono calati nella sua storia, attraversandone i passaggi più duri, facendola propria.
Ma questo video non è solo memoria.
È un ponte tra passato e presente. Un tentativo di cercare un antidoto ai germi dell’odio, del razzismo e della violenza, ancorandosi ai valori più profondi dell’umanità: considerazione, rispetto, disponibilità, educazione, conoscenza, comprensione, sincerità, amore.
Grazie a Beatrice Magni, amica e professionista di valore assoluto con cui ho condiviso progettazione ed esecuzione del percorso, ad Aissa Saloua e a Debora Pappalardo per il contributo tecnico davvero prezioso.
Un grazie speciale anche a Erika Brunini, che mi/ci ha accompagnato in questa giornata permettendo agli studenti non solo di vivere un momento di grande valore civile, ma anche di attraversare e ammirare la bellezza di Roma.
Oggi torno a casa con addosso gratitudine, commozione e una certezza in più: quando la scuola crede davvero nei suoi studenti, lascia segni profondi. Sempre come quelli che alcuni insegnanti hanno lasciato su di me.

Quando la solidarietà incontra la cultura.....Dalle pagine di “Non solo sangue” emerge una verità profonda: “Siamo nati ...
10/01/2026

Quando la solidarietà incontra la cultura.....

Dalle pagine di “Non solo sangue” emerge una verità profonda: “Siamo nati con l’istinto dell’unione, dell’associazione e della comunanza, propri del genere umano”. Ed è così. La dottoressa Angela Formaro, autrice del romanzo, ha pienamente ragione. È necessario comprendere che i legami non sono fatti soltanto di sangue, ma di responsabilità, presenza, amore e coscienza civile.

In un clima di autentica convivialità abbiamo condiviso momenti di riflessione e di giovialità, riscoprendo il valore dello stare insieme.

La solidarietà tra realtà associative diventa allora uno scrigno di memoria: richiami al passato, frasi che parlano di ciò che siamo stati, per trovare la forza di ricominciare, ancora una volta, da capo.

Col ❤️

L’Associazione Donne a Confronto inaugura il 2026 all’insegna della solidarietà ❤️.A seguito dell’evento svoltosi il 14 ...
07/01/2026

L’Associazione Donne a Confronto inaugura il 2026 all’insegna della solidarietà ❤️.

A seguito dell’evento svoltosi il 14 dicembre 2025 presso l’Angolo della Rinascita nel Comune di Melito Porto Salvo, nella giornata di ieri si è tenuta, in diretta Facebook, l’estrazione del numerino vincente relativo alla raccolta solidale promossa dall’Associazione Donne a Confronto e CalabriAMOci, a garanzia della massima trasparenza dell’iniziativa.

La raccolta solidale è stata finalizzata al sostegno delle donne che hanno subito violenza di genere, con l’obiettivo di accompagnarle nel loro percorso di recupero e rinascita. L’estrazione è stata effettuata dalla giovane Greta, socia Donne A Confronto; il numerino vincente è risultato essere quello acquistato dal papà di una bambina residente nella provincia di Messina.

L’Associazione desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno partecipato con immensa generosità, contribuendo in maniera concreta alla riuscita dell’iniziativa ❤️

Un ringraziamento particolare è rivolto all’artista Paolo Federico, autore del dipinto donato per la raccolta solidale, per aver realizzato un’opera di grande valore simbolico e artistico.


Col ❤️

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