ANPI - Sezione di MELFI

ANPI - Sezione di MELFI Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Sezione di Melfi

29/08/2026
"PROCESSO AL FUTURO": A MELFI LA COSTITUZIONE È NELLE MANI DEI GIOVANI Grande successo a Melfi per la Quarta festa dello...
29/08/2026

"PROCESSO AL FUTURO": A MELFI LA COSTITUZIONE È NELLE MANI DEI GIOVANI

Grande successo a Melfi per la Quarta festa dello studente antifascista! In una sala gremita di adulti e ragazzi, l'evento "Processo al Futuro: Nitti, Di Napoli, Del Secolo a difesa della Costituzione" ha messo al centro la tutela della nostra democrazia, celebrando il percorso verso gli 80 anni della Carta Costituzionale con una straordinaria partecipazione di persone. Un ringraziamento di cuore a tutta la comunità di Melfi per questa attiva partecipazione e per aver dimostrato, ancora una volta, che i valori dell'antifascismo e della memoria attiva sono più vivi che mai.
Un ringraziamento speciale va ai veri protagonisti della giornata: i quattro studenti premiati con il titolo onorifico di "Custode della democrazia e della costituzione" – Pietro Luisi, Guido Tartaglia, Francesco Cammarota e Jacopo Nuccitelli – e i quattro avvocati iscritti all'ANPI che li hanno supportati sul campo, Enzo Bufano, Pietro Monico, Antonio Silvestro e Marco Zampino.
Ci hanno profondamente emozionato i messaggi carichi di ammirazione giunti dagli eredi di tre giganti dell'antifascismo della nostra terra: Antonella Dolci (nipote di F.S. Nitti), Sonia Di Napoli (nipote di A. Di Napoli) e Maurizio Perriello (pronipote di F. Del Secolo). Le loro parole uniscono idealmente il passato partigiano alla responsabilità delle nuove generazioni. Grazie al Dott. Alberto Iannuzzi, già Presidente della Corte d’Appello di Potenza, per il suo importane messaggio di altissimo profilo giuridico e civile, al Presidente del Consiglio Comunale di Melfi, Vincenzo Destino, per la vicinanza delle istituzioni e alla straordinaria rete di associazioni partner che ha reso possibile questo successo: Filocontinuo, Pro Humanitate, Bottega delle Emozioni, CSI e UISP.
La Costituzione non è solo un testo da leggere, ma un cammino da fare insieme. A testa alta e a passo fermo!

🇮🇹"4^ FESTA DELLO STUDENTE ANTIFASCISTA"ANPI Sezione di Melfi.Quattro studenti e quattro giovani avvocati della sezione ...
20/08/2026

🇮🇹"4^ FESTA DELLO STUDENTE ANTIFASCISTA"
ANPI Sezione di Melfi.

Quattro studenti e quattro giovani avvocati della sezione ANPI di Melfi saranno i protagonisti di un originale processo simulato in difesa della democrazia costituzionale.

Gli studenti daranno voce e attualità a tre illustri personaggi storici di Melfi e della Basilicata.
•Francesco Saverio Nitti(giustizia economica),
•Attilio Di Napoli (dignità del lavoro e partecipazione),
•Floriano Del Secolo (cultura libera e spirito critico).

Al termine dell' evento saranno consegnati ai quattro studenti gli attestati di "CUSTODI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA COSTITUZIONE".

📍L'evento si terrà giovedì 27 agosto 2026, alle ore 18,30, presso il Centro Hospitalis di Melfi.

Non mancate!

Sosteniamo i nostri giovani e difendiamo insieme i valori della Resistenza.

06/08/2026

Addio a Francesco Guccini, scomparso a 86 anni. Ci ha lasciato una delle voci più libere e coerenti della cultura italiana. I suoi brani hanno interpretato valori antifascisti, di giustizia sociale e libertà. Ricordiamo La locomotiva, Auschwitz, Un vecchio e un bambino

Il saluto dell’ANPI: “Ciao Francesco. Ci hai regalato voli di bellezza, passione civile, umanità, amore da vivere fino in fondo. Grazie”.

Patria con le sue lettrici e i suoi lettori si unisce al cordoglio.

Lunga e diritta correva la strada… Perché gli eroi son tutti giovani e belli

🇮🇹PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA A MELFI 📍Quest' anno ci ritroveremo giovedì 23 luglio, alle ore 20,30, presso la pizzeria En...
16/07/2026

🇮🇹PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA A MELFI

📍Quest' anno ci ritroveremo giovedì 23 luglio, alle ore 20,30, presso la pizzeria Eno' Bristot di Melfi.
Si tratta di un momento per noi fondamentale che si inserisce nella Rete della pastasciutta Antifascista dell' Istituto Alcide Cervi.
Vogliamo rinnovare insieme lo spirito storico del 25 luglio 1943, quando la famiglia Cervi a Campegine offrì la pasta a tutto il paese per festeggiare la caduta del fascismo.
Fu un grande gesto di condivisione e di speranza, gli stessi valori che oggi vogliamo rimettere al centro della nostra azione sul territorio.
Siamo particolarmente orgogliosi che quest' anno l' iniziativa sia sostenuta anche da una rete di realtà locali (CIF, FILOCONTINUO, BOTTEGA DELLE EMOZIONI, UISP, CSI, PRO HUMANITATE) a testimonianza di come l'antifascismo sia un valore unificante nella nostra comunità.
La partecipazione alla serata prevede un' offerta libera a sostegno delle attività della nostra sezione e dell' organizzazione dell' evento.
L' invito è aperto non solo agli iscritti, ma anche a familiari, amici, simpatizzanti e a tutta la cittadinanza democratica che ha a cuore i valori della Resistenza.

➡️Per motivi logistici legati alla gestione degli spazi con la pizzeria, è gradita la prenotazione da effettuarsi entro martedì 21 luglio.

➡️Per riservare il tuo posto puoi inviare un messaggio WhatsApp al numero 331-9372739.

Vi aspettiamo numerosi.

24/05/2026

MA COME SI PUO’ ANCHE SOLO PENSARE DI ESSERE CRISTIANI

La parola d’ordine dei falsi cristiani è “ipocrisia”. Dire di fare il bene del prossimo e fare invece i propri interessi, anche quelli più sporchi. Dire di volere la pace e poi armarsi sino ai denti e vendere armi a chi fa la guerra. Dire di fare il bene del paese ma tagliare i fondi per la salute, per la scuola, l’università, la ricerca, ecc. e contemporaneamente aumentare i propri stipendi e quelli dei propri amici e degli amici degli amici. E distruggere la giustizia del paese in modo che chi ruba e si approfitta della propria posizione di potere la faccia franca. In pratica i FARISEI contemporanei, quelli che Gesù scaccio dal tempio.

NELLA “SAPIENZA” DI LEONE C’È UN FRONTE PER LA PACE

TOMMASO MONTANAARI – IL FATTO – 20.05.2026

Le parole che papa Leone XIV ha pronunciato giovedì scorso alla Sapienza di Roma sono le più necessarie che si potessero dire. Innanzitutto, sul ruolo stesso dell’università: così spesso negato anche dagli stessi governi accademici. “Abbiate sempre speranza nella possibilità di costruire un mondo nuovo!”: ecco la cosa forse più rivoluzionaria. L’università non come un servizio che risponda alle aspettative dei “portatori di interesse ” (mercato del lavoro, imprese …), ma come una comunità capace di costruire e condividere strumenti per desiderare e costruire un mondo diverso. Non un’istituzione che conservi lo stato delle cose, i rapporti di forza esistenti, la mentalità corrente, ma un laboratorio di liberazione, di rovesciamento, di insubordinazione. Un mondo nuovo. Le ragazze e i ragazzi sono orientati dalle aspettative delle famiglie, dalla competizione troppo spesso respirata a scuola, dai media e dal mercato: se l’università non li disorienta, se l’università non insegna (ribaltando il motto thatcheriano del neoliberismo) che c’è sempre un’alternativa, allora non serve a nulla. E l’alternativa passa innanzitutto dalla formazione di persone, prima che di professionisti: “Che senso avrebbe d’altronde – si è chiesto il papa – formare un ricercatore o professionista, che però non coltiva la propria coscienza, il senso della giustizia e del rispetto per ciò che non si può né si deve dominare? Il sapere, infatti, non serve solo a raggiungere scopi lavorativi, ma a discernere chi si è”. Diciamolo con le parole della Costituzione: è il “pieno sviluppo della persona umana”l’unico vero scopo dell’università – cioè l’esatto contrario della costruzione di un “capitale umano”. Leone non ha avuto paura di fare l’esempio più radicale, e più scomodo, del primato della coscienza: il rifiuto delle armi. Innanzitutto, condannando l’alleanza tra università e industria militare, attraverso il finanziamento alla ricerca bellica, e quindi invitando a una radicale obiezione di coscienza (parole che avranno fatto saltare sulla sedia più di un rettore): “Quanto sta avvenendo in Ucraina, a Gaza e nei territori palestinesi, in Libano, in Iran descrive la disumana evoluzione del rapporto fra guerra e nuove tecnologie in una spirale di annientamento. Lo studio, la ricerca, gli investimenti vadano nella direzione opposta: siano un radicale sì alla vita! Sì alla vita innocente, sì alla vita giovane, sì alla vita dei popoli che invocano pace e giustizia!”. Una università come quella che immaginava Virginia Woolf: capace di preparare la pace, non di costruire la guerra. E non basta: “Nell’ultimo anno – ha aggiunto il papa – la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami ‘difesa’ un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune”. Sono parole da incidere nel marmo, parole che dovrebbero essere considerate con somma attenzione, innanzitutto dai politici cristiani: non tanto da quelli che usano la religione, ma da coloro che lo sono davvero, a partire dal presidente Mattarella. Perché smentiscono in modo definitivo l’idea della deterrenza, smascherando la menzogna fatale del si vis pacem para bellum. Riarmarsi è guerra, non è difesa: e come tale è incompatibile con la Costituzione. Il papa va ancora oltre: denunciando che il riarmo costruisce un’economia di guerra che taglia le gambe ai diritti, e arricchisce una classe dirigente indegna e rapace. Sono parole che sarebbero sembrate radicali anche in bocca a papa Francesco: e che infatti il mondo politico italiano ha fatto cadere in un gelido silenzio. Leone sa perfettamente che l’élite politica, economica e anche accademica non è dalla sua parte. E infatti parla direttamente agli studenti, dei quali si sente alleato, delineando il fronte della pace: composto dal papa stesso (e dai suoi predecessori), dalla Costituzione e dalle studentesse e dagli studenti che insorgono per la pace, per Gaza, per la Flotilla: “Il grido ‘Mai più la guerra!’ dei miei Predecessori, così consonante al ripudio della guerra sancito nella Costituzione Italiana, ci sprona a un’alleanza spirituale con il senso di giustizia che abita il cuore dei giovani, con la loro vocazione a non chiudersi tra ideologie e confini nazionali”. In un’epoca di feroce ritorno della guerra, in un Paese governato da una destra estrema ultra-nazionalista, in un’Europa guidata da una Commissione spaventosamente guerrafondaia, Leone torna a denunciare l’inganno del riarmo e il veleno del nazionalismo. Lo fa sposando le parole, anche le più radicali, dei movimenti studenteschi: quelli che l’élite liquida come terroristi. E che ora sanno di avere al loro fianco, oltre alla Costituzione, anche il papa

21/05/2026

“In queste ore navi da guerra e gommoni hanno accerchiato la Flotilla in acque internazionali e hanno abbordato alcune imbarcazioni, fra cui la Holy Blue, che batte bandiera italiana. È infame questa nuova pirateria che infrange ogni regola del diritto internazionale nel balbettio o nel silenzio delle istituzioni europee ed italiane. Chiediamo ancora una volta all’UE e al governo italiano atti concreti per contrastare la deriva fuorilegge del governo israeliano, a pochi giorni dalla dichiarazione di Netanyahu di occupare oramai il 60% del territorio della striscia di Gaza. La doppiezza dell’UE e del governo italiano è diventata intollerabile. In base al Codice della Navigazione italiano (art. 4), una nave battente bandiera italiana in acque internazionali è considerata territorio dello Stato italiano. Il governo deve assumere una fermissima presa di posizione e un immediato intervento diplomatico a tutela di tutti gli equipaggi della Flotilla, delle imbarcazioni e del carico. Chiediamo ancora una volta con forza sempre maggiore l’immediata sospensione dell’accordo di cooperazione economica, cioè di libero scambio, fra UE e Israele, l’applicazione di sanzioni nei confronti di Israele, la cessazione del commercio di armamenti e di qualsiasi tecnologia dual-use con Tel Aviv”.

✍️ Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

20/05/2026

In occasione dell’80° anniversario della Repubblica italiana e del voto delle donne, ANPI nazionale e Istituto Alcide Cervi avviano una settimana di contenuti social dedicati: storia, storie e testimonianze per ripercorrere uno dei momenti fondativi della nostra democrazia.

Dal 27 maggio al 2 giugno seguici sui nostri canali per un viaggio attraverso il 1946 e la scelta repubblicana: documenti, voci, immagini e approfondimenti per ricordare da dove viene la Repubblica e riaffermare il valore di quella scelta.

🔎 Segui i canali social Instagram e Facebook dell'ANPI nazionale e dell'Istituto Alcide Cervi per non perdere nessun contenuto dell'iniziativa.



18/05/2026

Carissime e carissimi,
è con il cuore colmo di dolore che devo comunicarvi la scomparsa della nostra cara Angela Maiorino vedova D' Urso.
Una notizia che ci lascia sgomenti: un male spietato l' ha strappata alla vita in poco tempo.
Angela è stata una custode instancabile della memoria storica e convinta sostenitrice dei valori dell' Anpi.
Ha dedicato la sua vita all' insegnamento, trasmettendo i valori civili prima ai suoi piccoli scolari e, in seguito, agli studenti delle scuole di Melfi.
Chi ha avuto il piacere di ascoltarla porta nel cuore la passione vibrante con cui leggeva le lettere di suo padre, prigioniero di guerra. Documenti che lei custodiva e venerava come reliquie, testimonianza viva dei sacrifici su cui si fonda la nostra democrazia.
La sua memorabile lettura nell' aula consiliare del comune di Melfi, in occasione delle celebrazioni del 27 gennaio, Giorno della Memoria, colpì e commosse profondamente tutti i presenti, dagli adulti agli studenti, lasciando un segno indimenticabile.
Io custodisco nel cuore l' ultimo messaggio scritto in risposta al mio invito per lo spettacolo "Il filo rosso delle donne: le lotte femminili dal '46 ad oggi" dello scorso 24 aprile. Con la sua solita dolcezza scrisse: "Cara Anna, se sto bene, io verrò".
Anche nel momento della fragilità, il suo pensiero e il suo cuore erano rivolti alla nostra Associazione e all' impegno civile.
In questo momento di sconforto, il nostro pensiero più affettuoso va a Tina e a Sabrina, sue amate figlie e ci stringiamo con tutto il calore della nostra comunità, ricordando l' amore, l' orgoglio e la dedizione con cui Angela parlava sempre di loro.
La sua energia e la sua guida ci mancheranno in ogni iniziativa futura, ma il suo esempio continuerà a vivere nelle nostre battaglie quotidiane.
Che la terra ti sia lieve, cara Angela.

13/05/2026

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