09/06/2026
👉 Il Mercato immobiliare in Italia 👈
L’andamento del mercato di compravendite e cessioni beni nel nostro Paese.
Nel primo quadrimestre del 2026, il mercato immobiliare italiano mostra segnali di crescita: secondo le stime di Fimaa, la Federazione italiana mediatori agenti d'affari, sono attese compravendite in aumento e prezzi ancora in rialzo, mentre il comparto delle locazioni potrebbe registrare un lieve rallentamento.
Nel 2025 il mercato ha mostrato una ripresa, trainata soprattutto dallo slancio dell’ultimo trimestre. Già nel 2024 il settore aveva dato segnali positivi, con un aumento degli scambi e una sostanziale stabilità dei prezzi di vendita. Dopo il calo delle compravendite nel 2023, influenzato anche dall’impatto dell’inflazione sui mutui, il mercato si trova ora in una fase di trasformazione.
Secondo l’ultima analisi Fimaa Italia sul primo quadrimestre 2026, il mercato immobiliare italiano dovrebbe continuare a crescere: le compravendite sono attese in aumento dell’1-1,5% e i prezzi degli immobili di circa il 2%, superando le 770mila transazioni registrate nel 2025. A sostenere il settore è soprattutto il mercato residenziale esistente, favorito dalla scarsità di nuove costruzioni e immobili riqualificati. Anche le locazioni restano caratterizzate da una domanda superiore all’offerta, con canoni in aumento e una crescente preferenza per contratti più flessibili. La prima casa continua a rappresentare il principale motore degli acquisti, mentre i costi elevati delle ristrutturazioni e la ridotta capacità di spesa delle famiglie frenano il mercato dell’usato da riqualificare.
Tra le città, la crescita è più accentuata per il mercato residenziale di Genova, +3% e di Roma, +2%, città quest’ultima che da sola rappresenta il 32% del NTN del mercato nelle grandi città. In calo risultano i mercati di Milano e Napoli, che registrano, sul 2023, flessioni del -3,5% e -2,7% rispettivamente. Torino è, tra le grandi città, quella con l’indice della dinamica di mercato più elevato, con un IMI che sfiora il 3%, seguono Milano, 2,88%, Bologna, 2,51% e Roma, 2,40%.
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