Voci Di Speranza

Voci Di Speranza Supporto vittime di violenza e stalking

29/05/2026
L’Associazione "Voci di Speranza" rinnova il proprio impegno sociale con una straordinaria iniziativa dedicata alla sens...
28/05/2026

L’Associazione "Voci di Speranza" rinnova il proprio impegno sociale con una straordinaria iniziativa dedicata alla sensibilizzazione, al contrasto della violenza di genere e alla promozione della cultura del rispetto.
📍 QUANDO E DOVE
Vi aspettiamo domani venerdì 29 maggio, dalle ore 9:30 alle 13:00 circa, nella Sala Consiliare della Provincia di Matera (in Via Ridola).
L'evento rappresenta il culmine di un bellissimo percorso di riflessione che ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse del nostro territorio, che celebreremo e premieremo per il loro spiccato senso critico, artistico e per la straordinaria sensibilità dimostrata.
Al tavolo dei relatori, insieme alle nostre copresidenti Antonella Fontana e Teresa Ragucci , e con il collegamento da remoto del copresidente Domenico Bennardi, avremo il grande onore di ospitare e ascoltare autorevoli esperti e testimonianze di altissimo valore umano e istituzionale:
🔹 Rosa Maria Scorese (sorella di Santa Scorese, giovanissima vittima di femminicidio)
🔹 La dottoressa Francesca Arpino (psicologa e criminologa)
🔹 La dottoressa Valeria Piscopiello (presidente dei pedagogisti clinici di Basilicata)
🔹 L’avvocato penalista Giuseppe Lamacchia esperto in Codice Rosso.
Insieme a loro, la preziosa moderazione della dottoressa Mimma Carlucci e la partecipazione significativa della dottoressa Stefania Draicchio , Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Matera
🏆 I PREMI ALLE SCUOLE
Durante la mattinata verranno presentati gli elaborati e consegnati i meritati riconoscimenti agli istituti che hanno saputo tradurre in arte, musica e parole il valore della libertà:
• L’Istituto Comprensivo "Enrico Fermi" di Matera (Premio "Ricreare l’Identità" e Premio "Colori di Libertà")
• L’I.I.S. "Bernalda-Ferrandina" (Premio "Le Mani dell’Indifferenza" alla 3A Turismo e Premio "Manifesto di uno Sguardo Libero" alla 2A Turismo)
• L’I.I.S. "A. Turi - I. Morra" di Matera (Premio "Coreografie di Libertà" alla III B SSAS)
• L’I.I.S. "G.B. Pentasuglia" di Matera (Premio "Cambiare Musica – Nuove Parole per l’Amore")
🌟 Nel corso della mattinata interverrà, inoltre, l’Onorevole Stefania Ascari, da sempre impegnata sui temi della tutela delle persone più fragili e vulnerabili.
Non mancate, la vostra presenza è un segnale importante per tutta la comunità. Vi aspettiamo! 🤝✨

Bellissima e utile mattinata per parlare di cura e prevenzione alla violenza di genere con la nostra ospite Filomena Lam...
09/03/2026

Bellissima e utile mattinata per parlare di cura e prevenzione alla violenza di genere con la nostra ospite Filomena Lamberti. Un grazie a tutte e tutti per la partecipazione.

Basta Violenza sulle donne. Ultimo episodio in Provincia di Materac'è da parlarne, c'è da fare prevenzione e cura. Vi as...
05/03/2026

Basta Violenza sulle donne. Ultimo episodio in Provincia di Matera
c'è da parlarne, c'è da fare prevenzione e cura.
Vi aspettiamo lunedì 9 mattina studenti, insegnanti, genitori e amministratori con l'evento "La donna non è possesso" presso la sala consiliare della Provincia, verrà a Matera Filomena Lamberti - Un'altra Vita

Il 9 marzo sarà a Matera con noi Filomena Lamberti - Un'altra Vita vi aspettiamo
25/02/2026

Il 9 marzo sarà a Matera con noi Filomena Lamberti - Un'altra Vita vi aspettiamo

Scopri gli ultimi video in evidenza di Playlist24 su www.raiplay.it - Filomena Lamberti racconta i suoi trent'anni di violenza fisica e psicologica a cui l'...

🌹 LA DONNA NON È POSSESSOL’Associazione Voci di Speranza, vi invita a un momento di profonda riflessione e testimonianza...
11/02/2026

🌹 LA DONNA NON È POSSESSO
L’Associazione Voci di Speranza, vi invita a un momento di profonda riflessione e testimonianza contro la violenza di genere.

📅 Lunedì 9 Marzo 2026 alle ore 9:30 📍 Sala Consiliare Provinciale, via Ridola - Matera

Avremo l'onore di avere a Matera e ascoltare la preziosa testimonianza di Filomena Lamberti, prima donna in Italia sfregiata con l’acido dal marito, oggi straordinario simbolo di coraggio e rinascita.

Insieme a lei, interverranno per approfondire il tema della tutela e dei diritti:
Stefania Ascari: Parlamentare, la prima firmataria del codice rosso.
Giuseppe Lamacchia: Avvocato penalista esperto in materia di Codice Rosso.
Modera: Carmela Cosentino, giornalista.

❤️ Un dono per la comunità
Durante l'evento, verrà celebrato un importante gesto di solidarietà: il Presidente di CONF.A.S.I. Matera, Francesco Paolo Masiello, donerà un defibrillatore alla nostra Associazione.

Vi aspettiamo numerosi. La consapevolezza è l'unica arma per fermare la violenza.

Filomena Lamberti - Un'altra Vita Volontari Open Culture 2019 ODV Stati Generali delle Donne Hub Confasi Matera Ass.ne "Dona un Sorriso" Matera Associazione Materana Amici del Cuore Non Una Di Meno Matera Antonella Fontana Comune Matera Provincia di Matera Teresa Ragucci Domenico Bennardi

29/01/2026
“L’ho uccisa per non perdere l’affidamento esclusivo del bambino.” dichiarazioni dell'assassino.Nessun uomo che uccide l...
23/01/2026

“L’ho uccisa per non perdere l’affidamento esclusivo del bambino.” dichiarazioni dell'assassino.
Nessun uomo che uccide la madre dei propri figli può definirsi padre. Usare un bambino come giustificazione per la violenza è l’ultima, vile forma di manipolazione. Un padre protegge, non distrugge. Un padre dà vita, non la spezza con decine di coltellate, con mutilazioni, con una ferocia che nega ogni umanità.
Chi compie un simile atto merita la pena massima prevista dalla legge, da scontare fino all’ultimo giorno. Non per vendetta che non restituirà mai la vita spezzata ma per affermare un principio fondamentale: la certezza della pena è rispetto per il valore della vita, è tutela dei più deboli, è l’unica forma possibile di giustizia in un mondo che non potrà mai riparare un simile orrore.
Manteniamo questi esseri con le nostre tasse ...lavori forzati per mantenersi...
BASTA garantismo! Assassini che scannano la nostre figlie, sorelle. Maledetti

21/01/2026

È stata comprata e venduta sette volte in tre mesi. Poi si è alzata in piedi davanti alle Nazioni Unite. E ha rifiutato di restare in silenzio.

3 agosto 2014. Kocho, Iraq.
Nadia Murad aveva 21 anni quando arrivarono i camion. Era yazida — una minoranza religiosa del nord dell’Iraq che l’ISIS aveva bollato come “adoratori del diavolo”, da sterminare o ridurre in schiavitù. I combattenti circondarono il suo villaggio. Gli uomini e i ragazzi da una parte, le donne e le bambine dall’altra. I suoi sei fratelli vennero portati via e giustiziati ai margini del paese. La madre, considerata troppo anziana per essere utile, fu uccisa anche lei. Anni dopo, Nadia scoprirà che probabilmente fu sepolta viva.

Le donne giovani, Nadia compresa, vennero caricate su un pullman. Destinazione: schiavitù sessuale.

A Mosul, roccaforte dell’ISIS, fu detenuta insieme a centinaia di altre yazide, alcune di appena nove anni. I combattenti arrivavano, sceglievano, portavano via. Nadia fu comprata da un giudice dell’ISIS, stuprata ripetutamente, poi venduta a un altro. In tre mesi, fu venduta sette volte. Picchiata, bruciata con si*****te, violentata fino allo svenimento. Tentò di fuggire. Fu punita con uno stupro di gruppo da sei uomini. Poi venne pestata così duramente da non riuscire più a camminare.

A novembre 2014, trovò una porta aperta. Scappò. Una famiglia musulmana, a rischio della propria vita, la nascose. Dopo un viaggio clandestino, raggiunse un campo profughi. Poi la Germania.
Era libera. Era viva. Aveva una scelta.

Molte sopravvissute allo stupro, specie in culture segnate dalla vergogna, scelgono il silenzio. Nadia no.
Nel dicembre 2015, parlò davanti al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Aveva 22 anni. Raccontò ogni dettaglio, senza filtri, senza eufemismi.
«Ci hanno prese come bottino di guerra. Ci hanno stuprate. Ci hanno scambiate come bestiame. Bambine di nove anni. Donne anziane giustiziate.»

Il suo intervento scosse il mondo. Il suo volto, la sua voce, la sua verità diventarono impossibili da ignorare.
Nel 2016, l’ONU riconobbe formalmente il genocidio yazida.

Nadia però non si fermò. Incontrò leader, testimoniò davanti a governi e parlamenti, visitò campi, cercò le donne scomparse. E capì che testimoniare non bastava.
Nel 2018 fondò Nadia’s Initiative: un’organizzazione che ricostruisce villaggi, scuole, cliniche, reti idriche. Che sostiene psicologicamente e legalmente le sopravvissute. Che documenta i crimini, perché un giorno siano giudicati.

Lo stesso anno, ricevette il Premio Nobel per la Pace. Aveva 25 anni. Prima donna irachena della storia a riceverlo. La motivazione: il suo coraggio nel raccontare e agire.

Durante il discorso a Oslo disse:
«Vi imploro: rendete reale l’unico premio che desidero — la liberazione di tutti gli yazidi e delle altre minoranze ancora in mano all’ISIS.»

Nadia avrebbe potuto fermarsi. Ritirarsi. Invece continua. Continua a raccontare.
Ogni parola, ogni intervista, ogni discorso è una ferita riaperta. Ma continua. Perché 10.000 yazidi sono stati uccisi. 6.800 rapiti. Perché molte fosse comuni non sono ancora state aperte. Perché la giustizia non ha ancora raggiunto chi ha ridotto bambine in schiave.

Il mondo tende a dimenticare. Lei, no.
La sua voce resta. Risuona nei processi. Cambia leggi. Ricostruisce villaggi.
E soprattutto, dà forza ad altre sopravvissute. In Congo, in Siria, in Bosnia: donne che, grazie a lei, trovano il coraggio di parlare. Di alzare la testa.

«Non volevo essere un simbolo,» ha detto. «Volevo tornare a casa con la mia famiglia. Ma non è più possibile. Quindi userò la mia voce per chi non può parlare.»

Il suo coraggio non cancella il dolore. Ma lo trasforma. In memoria. In giustizia. In azione.

Non è solo sopravvissuta.
Ha rifiutato che la sopravvivenza fosse sufficiente.

E questo — questo è potere.

21/01/2026

Ridiamo voce alle donne che hanno contribuito a fare grande Matera.
Matera non è fatta solo di pietra, ma di storie. Spesso queste storie hanno il volto di donne straordinarie che hanno influenzato la nostra comunità rimanendo però nell’ombra.
Per questo ho depositato, come primo firmatario, un Ordine del Giorno urgente affinché il Comune partecipi all'avviso nazionale "L’Italia delle Donne" (Edizione 2025). È un’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio e dall’ANCI per riscoprire biografie femminili legate ai territori e trasformarle in memoria condivisa.
Storie di riscatto e talento Non è un semplice atto burocratico, ma un dovere morale. Penso alla sapienza delle ricamatrici e tessitrici dei Sassi, alla forza delle donne della Riforma Fondiaria o a figure carismatiche come Anna Avena, Nunzia Suglia e la leader bracciantile Marianna Menzano.
Voglio ringraziare i colleghi consiglieri che hanno sostenuto e sottoscritto questa proposta: Vincenzo Santochirico, Marina Rizzi, Raffaele Angelo Cotugno, Luca Colucci e Annunziata Antezza. Insieme, chiediamo che il Sindaco e la Giunta portino l’atto in discussione già nel Consiglio Comunale di lunedì prossimo e attivino un percorso partecipato con storici, associazioni e istituzioni culturali.
È il momento di dare a queste donne il posto che meritano nella nostra storia e nella nostra città.

𝐄 𝐯𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐞? Quale figura femminile della storia di Matera vorreste candidare o veder valorizzata? Scrivetemi le vostre proposte nei commenti qui sotto.

Anci ANCI Basilicata Voci Di Speranza

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Via Pentasuglia
Matera
75100

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