A Mundzuku Ka Hina, scuola laboratorio di fotografia, video, elaborazione digitale delle immagini, alfabetizzazione digitale. Percorso di formazione professionale attraverso l’acquisizione dei nuovi linguaggi informatici, ma anche un momento di produzione culturale, sperimentazione pedagogica, confronto umanistico e
compartecipazione attiva ai processi formativi, dedicato ai giovani che si procura
no la sopravvivenza nella grande discarica della città, a orfani, a bambini di strada. La sfida, proporre un progetto formativo e di inserimento nel mondo del lavoro basato sulle nuove tecnologie informatiche in un ambito estremo e particolare, talvolta per i nostri paradigmi difficile da interpretare, di lavorare con ragazzi che non hanno avuto la possibilità di accedere a forme di educazione più avanzate, alcuni analfabeti. Il principio, restituire gli strumenti e le competenze agli invisibili, a coloro che non hanno voce per esprimere il proprio sentire affinché possano elaborare un proprio originale linguaggio narrativo. Esprimere, anche dal punto di vista formale ed estetico, la propria autonoma visione sul proprio mondo. Affrancarsi da quella sorta di colonialismo culturale, funzionale all'industria della cultura, che li vorrebbe vedere narrati secondo stereotipi accomodanti, piuttosto che architetti della narrazione. Partecipano e collaborano al progetto come docenti: fotografi, videomaker e grafici provenienti da diverse città italiane che hanno messo a disposizione del laboratorio la loro dedizione, conoscenza e sensibilità.