06/08/2025
Con immensa gioia e profonda emozione, annunciamo ufficialmente l’approvazione definitiva del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
Un’opera epocale che collegherà la Sicilia al continente euroasiatico e che ora entra pienamente nella fase esecutiva, con l’avvio dei lavori preliminari e, successivamente, della costruzione vera e propria: il ponte sospeso e le numerose opere accessorie previste tra la Calabria e la Sicilia, per un investimento complessivo di 13 miliardi di euro.
Si conclude così, in soli due anni, un iter riattivato nel 2023 dopo la brusca interruzione avvenuta nel 2013 per decisione del governo tecnico guidato da Mario Monti, che dirottò i fondi verso altre infrastrutture nel Nord Italia. Oggi, invece, questo sogno millenario diventa realtà.
Collegare la Sicilia al resto dell’Italia significa rendere pienamente partecipe della vita nazionale una comunità di oltre cinque milioni di persone.
Un’opera destinata a generare benefici economici enormi per tutto il Paese, con ricadute positive in termini di occupazione, produttività, competitività e sostenibilità. I calcoli indicano un ritorno dell’investimento in tempi estremamente rapidi.
Il Ponte sullo Stretto sarà il ponte sospeso più grande e sofisticato mai costruito nella storia dell’umanità, un vanto dell’ingegneria italiana e una straordinaria dimostrazione di capacità tecnologica a livello mondiale.
All’impresa parteciperanno le più importanti aziende italiane, danesi, giapponesi, spagnole e statunitensi, in una sinergia internazionale senza precedenti, rispettando i più alti standard di qualità, sicurezza e sostenibilità oggi disponibili.
Grazie a quest’opera, già a partire dal 2032 sarà possibile viaggiare in treno da Roma a Catania in appena cinque ore, rivoluzionando la mobilità nazionale, migliorando la qualità della vita di milioni di cittadini e aprendo nuove opportunità per migliaia di imprese. Il tutto con una significativa riduzione delle emissioni inquinanti. Oltre al ponte, sono in costruzione tante altre nuove strade e ferrovie per decine di miliardi di euro.
Un sentito ringraziamento va ai centinaia di professionisti di eccellenza mondiale che, sin dagli anni ’90, hanno contribuito alla progettazione di quest’opera: da William Brown, il più importante progettista di ponti sospesi al mondo e ideatore dell’impalcato aerodinamico di terza generazione, al team di SDM dell’epoca, fino ai progettisti danesi e giapponesi che hanno realizzato l’ottimizzazione finale del progetto. Un ringraziamento va anche allo staff statunitense che ha revisionato e approvato il progetto con il massimo dei voti e a tutto l’apparato tecnico-amministrativo italiano che, in soli due anni, ha completato l’iter burocratico sotto l’alta supervisione istituzionale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Con l’approvazione di oggi si raggiunge un punto di non ritorno, mai sfiorato prima nella storia della Repubblica italiana.
Un passo storico, laddove in passato l’iter si era sempre arenato prima del completamento della valutazione di impatto ambientale.
L’Italia torna finalmente a costruire grandi opere, degne dell’eredità degli antichi romani e dei maestri del Rinascimento. Torna a essere protagonista nel mondo dell’ingegneria e dell’innovazione, combattendo la mafia con il lavoro, offrendo nuove opportunità al Sud e ridando fiducia ai giovani che, fino ad oggi, erano costretti a emigrare per lavorare su grandi progetti… spesso proprio basati sul modello del ponte di Messina.
Continueremo a tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.
Evviva la Sicilia finalmente collegata al continente.
Evviva i cinque milioni di cittadini non più ostaggio di aerei e traghetti.
E viva l’Italia, che torna ad essere una potenza mondiale dell’ingegneria, della tecnologia e dell’architettura.