28/07/2026
LANERA NON È UN’AREA DISPONIBILE
Box auto e Parco del Castello: prima il quartiere, il verde e l’interesse pubblico
L’Associazione del Quartiere Lanera esprime una posizione contraria alla variante urbanistica che renderebbe possibile la realizzazione di 101 box auto interrati nell’area verde di via Lanera, ai piedi della collina del Castello.
Non siamo contrari, per principio, ai parcheggi. Sappiamo bene che la sosta, la mobilità e l’accesso al centro storico sono problemi reali. Ma proprio per questo non possono essere affrontati attraverso un intervento isolato, promosso su un’area delicata e presentato come soluzione generale. Un’autorimessa privata non coincide automaticamente con un servizio pubblico, né con un parcheggio di prossimità a disposizione degli abitanti.
Quello che chiediamo
• che la variante non venga approvata e che ogni decisione sull’area sia sospesa fino a un confronto pubblico vero con il quartiere;
• che siano resi pienamente accessibili progetto, condizioni economiche, destinazione dei box, studi geologici e paesaggistici, effetti su traffico, alberature e qualità urbana;
• che l’intera collina sia considerata con un progetto unitario, recuperando e completando il Parco del Castello e tutelando le connessioni verdi con Lanera;
• che il bisogno di parcheggi sia affrontato nel quadro del PUMS, del trasporto pubblico e delle alternative già previste, a partire dal parcheggio pubblico di via Gramsci;
• che ogni eventuale intervento dimostri in modo trasparente un interesse pubblico effettivo, con priorità e condizioni verificabili per residenti e comunità locale.
Lanera non è un vuoto da riempire. È un quartiere progettato attorno a spazi aperti, servizi, relazioni e verde. La memoria del Parco di Lanera — realizzato al posto delle tre torri inizialmente previste — mostra che una scelta pubblica diversa è possibile quando la città riconosce il valore dei propri beni comuni.
La collina del Castello riguarda l’intera città, ma riguarda anzitutto chi vive quotidianamente questo territorio. Le trasformazioni urbanistiche non possono essere decise sopra la testa degli abitanti e poi comunicate a cose fatte. La partecipazione non è un passaggio formale: deve ve**re prima della decisione e deve poterla cambiare.
Chiediamo perciò all’Amministrazione comunale e al Consiglio comunale di aprire subito un tavolo pubblico con residenti, associazioni, tecnici e soggetti interessati, per definire una soluzione coerente con la tutela del paesaggio, la mobilità sostenibile e la qualità dell’abitare.
La nostra proposta è semplice: fermare la variante, ascoltare il quartiere, completare davvero il Parco del Castello e programmare parcheggi e mobilità come servizi pubblici, non come occasioni episodiche.
Associazione del Quartiere Lanera