AISM.Mathera

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AISM.Mathera Associazione Infrastrutture e Sviluppo Mathera. Il tuo MI PIACE per essere aggiornato sulle nostre istanze, per te, per noi e per tutti, Grazie..

AISM Mathera è un Associazione di cittadini senza scopo di lucro. Cari sostenitori,

Oggi più che mai è fondamentale ribadire il nostro impegno per un futuro più equo e prospero per Matera e la sua regione. Tuttavia, non possiamo ignorare la realtà: la politica regionale attuale pende pesantemente a favore del Feudo Potentino, tralasciando le legittime esigenze e aspirazioni del resto della comunità materana.

🔍 Ma quali sono i segnali di questa ingiustizia?

1. Svantaggio infrastrutturale: Matera e le sue zone circostanti continuano a subire una carenza di investimenti infrastrutturali cruciali, penalizzando lo sviluppo e la connettività delle comunità locali.

2. Mancanza di sostegno allo sviluppo economico: Le politiche regionali privilegiano settori specifici, ignorando le potenzialità di crescita e innovazione presenti nel territorio materano, limitando così le opportunità di lavoro e progresso per la sua popolazione.

📢 Ecco perché è fondamentale che ci uniamo per promuovere un cambiamento reale e tangibile. L'equità non è solo un concetto astratto, ma una necessità concreta per garantire un futuro migliore per tutti i materani.

💪 Noi di AISM siamo impegnati a combattere per una politica regionale che ponga fine a queste disparità e lavori per il benessere e lo sviluppo equo di Matera e della sua gente. Unisciti a noi nella nostra missione per un cambiamento positivo e sostenibile!

MATERA FICTION E MATIFF: MATERA SI CONFERMA CAPITALE INTERNAZIONALE DELL’AUDIOVISIVO​Si è appena conclusa con un success...
14/10/2026

MATERA FICTION E MATIFF: MATERA SI CONFERMA CAPITALE INTERNAZIONALE DELL’AUDIOVISIVO

​Si è appena conclusa con un successo straordinario l'ultima edizione del MATIFF, arricchita dai prestigiosi panel del Matera Fiction. Un appuntamento che dimostra, ancora una volta, quanto il settore cinematografico e televisivo sia fondamentale per il futuro strategico e l'economia della Citta dri Sassi.

​Bagno di folla e grandissima partecipazione per il panel dedicato al Mediterraneo nella narrazione audiovisiva contemporanea, che ha visto il coinvolgimento di un pubblico attento e dei massimi vertici della produzione nazionale:

​OSPITI D'ECCEZIONE:
​Michele Zatta – Responsabile Produzioni Internazionali di Rai Fiction
​Angelo Florio – Capostruttura Fiction di Mediaset
​Maurizio Careddu e Cristiana Farina – Sceneggiatori di successo

​Un confronto di altissimo livello su sinergie industriali, nuove strategie di scrittura ad alto impatto emotivo e sulla centralità del Mediterraneo come ponte culturale e narrativo verso i mercati internazionali.

​PERCHÉ IL MATIFF È FONDAMENTALE PER IL FUTURO DI MATERA?

​Eventi come il MATIFF e il Matera Fiction non sono semplici vetrine culturali, ma veri e propri motori di sviluppo economico e turistico:

​Attrattività industriale: Mettono Matera in contatto diretto con i colossi della produzione (Rai Fiction, Mediaset, player internazionali), posizionando la città come set naturale permanente e hub creativo di prim'ordine.

​Ecosistema e indotto locale: Ciascuna produzione cinematografica o televisiva porta con sé investimenti sul territorio, lavoro per maestranze locali, occupazione nei settori della ricettività, della ristorazione e dei servizi.

​Promozione globale senza confini: Attraverso le storie del Mediterraneo proiettate sugli schermi di tutto il mondo, Matera consolida il suo brand internazionale ben oltre i flussi turistici stagionali.

​Matera dimostra di non essere soltanto un capolavoro di storia e pietra, ma una capitale viva della produzione culturale e dell'industria creativa contemporanea. Investire e sostenere il MATIFF significa credere nel futuro dei nostri giovani, dell'imprenditoria locale e dell'autonomia culturale della Basilicata!

​Pensi anche tu che il cinema e la fiction siano una risorsa decisiva per il riscatto economico di Matera?

​LASCIA UN COMMENTO, FAI SENTIRE LA TUA VOCE E CONDIVIDI IL POST PER SOSTENERE LE ECCELLENZE DELLA NOSTRA CITTÀ!

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MATERA E LA PROVINCIA TRATTATE DA SUCCURSALE: ORA BASTA!Strade a colabrodo, casse vuote e il "bancomat" della Regione se...
05/10/2026

MATERA E LA PROVINCIA TRATTATE DA SUCCURSALE: ORA BASTA!

Strade a colabrodo, casse vuote e il "bancomat" della Regione sempre pronto per Potenza.

​Avete notato come le nostre strade siano ridotte a groviera, mentre per ogni singolo intervento bisogna andare a Potenza col cappello in mano?

​Non è una sensazione, sono I FATTI: il Comune e la Provincia di Matera stanno perdendo ogni autonomia economica e amministrativa. Persino per riasfaltare un'arteria stradale primaria – come denunciato dal Sindaco Nicoletti e dal Presidente della Provincia Mancini – non si è visto ancora 1 CENTESIMO!

​L'IMPIETOSO CONFRONTO SUI NUMERI (I DATI CHE NON VI DICONO):

​Mentre i cittadini materani rischiano le ruote dell'auto ogni giorno, guardate dove vanno a finire i fondi della Regione Basilicata:

​TRASPORTO PUBBLICO: Potenza incassa fino a 12 MILIONI di € all'anno (190-200 € a cittadino). Matera? Meno di un quarto (40-50 € pro capite), con il nostro Comune costretto a mettere soldi propri per coprire i buchi!

CARROZZONI A FONDO PERDUTO: L'ASI (Consorzio Industriale) di Potenza affoga in oltre 80 MILIONI di € di debiti e la Regione inventa soluzioni (come APIBAS Consorzio industriake Regionale) per continuare a salvarlo a spese della Regionali ovviamente.

VORAGINE SANITÀ: La sola Provincia di Potenza genera circa 140 MILIONI di € di deficit sanitario (ASP 80 mln, San Carlo 50 mln, CROB 10 mln), per Matera per contro a seguito del depotenziamento è passata da un attivo di 20 milioni ad un passivo di 25 milioni per volonta della Regione Basilicata ispirato dal centralismo Potentino.

SALVATAGGI VIP E STRUTTURE: Dai 100 milioni di euro complessivi elargiti dalle giunte regionali per evitare il dissesto del Comune di Potenza fi cui 60 milioni falla giunta Piytella e 40 milioni da quella Bardi, fino agli aiuti a strutture alberghiere private potentine come il Park Hotel mantenuto dalla, Regione Basilicata per evitarne il fallimento... mentre a Matera servirebbero 8 MILIONI di € solo per la sicurezza delle nostre strade e la risposta è sempre: "NON CI SONO SOLDI".

NON È UNA CONCESSIONE, È UN NOSTRO DIRITTO!

​Il TUEL e la legge sulle autonomie parlano chiaro: i fondi spettano a Matera DI DIRITTO e in modo automatico, non "su richiesta" o come mancia politica.

​Basta con il centralismo potentino che spende e spande a spese di tutto il resto del territorio di questa Regione! Matera merita rispetto, dignità e le risorse che produce.

​FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!

Tu cosa ne pensi? Sei stanco di vedere Matera e i suoi borghi abbandonati a se stessi?

​LASCIA UN COMMENTO qui sotto con la tua opinione!

CONDIVIDI QUESTO POST sul tuo profilo e nei gruppi per svegliare le coscienze: più siamo, più sarà impossibile ignorarci!

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LA TRAPPOLA DEL "TRENO A METÀ": MATERA CONNESSA A POTENZA, MA ISOLATA DALLA PUGLIA E DAL INTERPORTO!​I documenti ufficia...
03/10/2026

LA TRAPPOLA DEL "TRENO A METÀ": MATERA CONNESSA A POTENZA, MA ISOLATA DALLA PUGLIA E DAL INTERPORTO!

​I documenti ufficiali di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) parlano chiaro: la ferrovia verrà aperta in due fasi distinte.

​Fase 1 (La priorità politica): Il primo tratto ad essere attivato collegherà Matera esclusivamente verso Potenza.

​Fase 2 (In data da destinarsi): Il collegamento verso Metaponto e Taranto (il viadotto Basento e la cosiddetta "lunetta"), ovvero la naturale direttrice economica, turistica e di mobilità verso la Puglia e il mare, viene rimandato a un futuro indefinito e con coperture ancora incerte!

​IL GIOCO DELLE TRE CARTE DELLA REGIONE: Il disegno del trio Bardi-Pepe-Salvini appare fin troppo evidente. L'unica vera urgenza della politica regionale è incanalare Matera dentro la ragnatela amministrativa di Potenza, lasciando in secondo piano la vera direttrice di sviluppo che collegherebbe la Città dei Sassi alla rete ad alta velocità adriatica e pugliese!

​L'INGANNO DELLA LUNETTA E IL BLOCCO DIRETTO VERSO TARANTO E L'INTERPORTO
​Mentre il Presidente Bardi sfila per firmare i protocolli d'intesa d'immagine sul nuovo Interporto di Ferrandina (Val Basento) e il collegamento col Porto di Taranto, nei fatti la sua Giunta avalla un'opera monca che impedisce fisicamente lo scambio merci e passeggeri verso la Puglia!

​1️⃣ SENZA LA LUNETTA NIENTE CONNETTIVITÀ DIRETTA: Per collegare direttamente Matera e l'area industriale della Val Basento alla direttrice per Metaponto, Taranto, Lecce e Reggio Calabria occorre la bretella a curva ("lunetta"). Senza questo raccordo, qualsiasi treno merci o passeggeri proveniente da Matera non può proseguire dritto verso il mare e la Puglia: dovrebbe fermarsi alla stazione di Ferrandina Scalo, staccare il locomotore, effettuare una complessa e costosissima manovra di inversione di marcia (sprecando 30-45 minuti per ciascun convoglio) e poi ripartire. Un'operazione talmente insostenibile e impraticabile nei costi d'esercizio che, di fatto, cancella qualsiasi trasporto merci su ferro verso Taranto.

​2️⃣ IL DANNOSO CENTRALISMO MERCI E PASSEGGERI: Subordinare e ritardare la realizzazione della lunetta e del viadotto significa una sola cosa: dirottare forzatamente ogni flusso di merci e passeggeri unicamente verso Potenza. Si blocca deliberatamente la crescita di Matera come hub logistico e turistico interconnesso all'Arco Jonico e all'Adriatico, costringendo le imprese locali a restare isolate e a dipendere unicamente dal circuito che conduce a Potenza.

​3️⃣ IL PARADOSSO DELL'INTERPORTO: A cosa serve fare la solenne passerella politica sull'Interporto della Val Basento se poi la Regione non garantisce l'immediata realizzazione della lunetta per consentire ai treni merci di viaggiare velocemente verso i moli di Taranto? Risultato: l'Interporto rischia di rimanere la solita cattedrale nel deserto, mentre la mobilità commerciale e turistica di Matera viene soffocata per favorire la centralità politica di Potenza.

​2. IL GIOGO DEI NUMERI: DOVE SONO FINITI I 95 MILIONI? ​Nel dicembre 2024 la Giunta Bardi prometteva l'opera completata entro il 30 giugno 2026, annunciando un "maggior fabbisogno" di 95 milioni di euro.
​Oggi, a scadenza ampiamente superata, l'Assessore Pepe ci dice che per il viadotto verso Metaponto ci sono 27 milioni già contrattualizzati e che se ne riparlerà forse a fine 2028 (mentre la RFI di Salvini nei documenti ufficiali parla già di completamento oltre il 2029, aggiungendo che le risorse sono "ancora da consolidare").
​Non diciamo che siano spariti 68 milioni, ma pretenderne conto da chi governa è un dovere civico:

​- Al Presidente Bardi e all'Assessore Pepe chiediamo: Come sono stati ripartiti esattamente i 95 milioni annunciati nel 2024?

​- Al Ministro Salvini chiediamo: Perché la bretella/lunetta verso Taranto, l'Interporto e la Puglia deve sempre passare in secondo piano rispetto alla linea verso Potenza?

​- A tutti e tre chiediamo: Per quanto ancora pensate di fare propaganda con inaugurazioni di "Interporti sulla carta" e scadenze ridicole puntualmente smentite dai cantieri?

​BASTA PRESE IN GIRO: MATERA MERITA RISPETTO E TRASPARENZA!

​Matera non ha bisogno di cattedrali nel deserto o di un treno "monco" pensato solo per soddisfare le esigenze del centralismo di Potenza. Servono date certe, la realizzazione immediata della lunetta per la Puglia e un'opera completa che colleghi la città a tutto il Sud, non solo ai palazzi di Potenza!

​Pensi anche tu che il trio Bardi-Pepe-Salvini stia penalizzando Matera bloccando il collegamento diretto verso Taranto e la Puglia a favore di Potenza?

​Lascia un commento, fai sentire la tua voce e CONDIVIDI IL POST per rompere il muro del silenzio su questo ennesimo scippo infrastrutturale!

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COMMISSARIAMENTO DELLA SANITÀ LUCANA: PITTELLA LANCIA L'ALLARME, MA I NODI AL PETTINE SONO ARRIVATI!​L’ammissione in Con...
25/09/2026

COMMISSARIAMENTO DELLA SANITÀ LUCANA: PITTELLA LANCIA L'ALLARME, MA I NODI AL PETTINE SONO ARRIVATI!

​L’ammissione in Consiglio Regionale è una bomba a orologeria: "O si fa una nuova riforma entro 3 mesi o scatta il commissariamento della Sanità".

​Parliamo chiaro e senza peli sulla lingua: i nodi sono ufficialmente arrivati al pettine.

Sono scaduti i 10 anni di periodo transitorio fissati dal DM 70/2015 e le regole del Ministero della Salute e dell'Economia non perdonano più.

La legge ammette un margine di disavanzo massimo fino al 5% del Fondo Sanitario Regionale (circa 60 milioni di euro complessivi), inclusa la spesa farmaceutica il cui sforamento tollerato si attesta ad appena 1,2 milioni di euro.

​In Basilicata queste soglie ministeriali sono state abbondantemente sfondate e polverizzate!

Nel frattempo, per fare cassa sulla pelle dei soliti noti, la Giunta regionale introduce il ticket da 2,50€ sulle ricette: un palliativo totalmente inutile a carico del malato che serve solo a nascondere un fallimento sistemico, come lo stesso Pittella ha dovuto ammettere.

​LA MAPPA DEL DISASTRO: I NUMERI DELLE VORAGINI FINANZIARIE

​Ecco il quadro reale dei deficit generati dal modello di accentramento centralista a trazione potentina:

​SAN CARLO: IL CARROZZONE DA 50 MILIONI CHE ORA MANCO IL PETROLIO PUÒ PIÙ SALVARE

​AOR SAN CARLO: Produzioni di costi fissi completamente fuori controllo e un disavanzo strutturale che genera circa 50 MILIONI di Euro di deficit in continua crescita. Un vero e proprio carrozzone che ora neanche i fondi delle Royalties del petrolio riusciranno più a coprire!

​MACCHINARI PNRR PRENDI-POLVERE: L'ospedale si è riempito di apparecchiature ad altissima tecnologia acquistate con investimenti di fondi del PNRR che restano desolatamente inutilizzate, finendo solo per generare altissimi costi di manutenzione periodica che prosciugano le casse della sanità pubblica di queyra Regione.

​DISSERVIZI E ASSISTENZA AL COLLASSO: Imbottito di una quantità sproporzionata di personale ospedaliero totalmente slegato dalla realtà e poco interessato al paziente.

Cibo da vomito, campanelli e chiamate agli infermieri che restano inascoltati per ore e, cosa ancor più grave, pazienti che spesso finiscono per essere ricoverati a Matera o altri ospedali per riparare a interventi falliti o non riusciti al San Carlo!

​GLI ALTRI CARROZZONI DELLA PROVINCIA DI POTENZA

​ASP DI POTENZA: Brucia risorse e accumula un deficit gestionale che sfiora l'incredibile cifra di 80 MILIONI di Euro!

​IRCCS CROB DI RIONERO: Aggiunge alla voragine altri 10 MILIONI di Euro di deficit, nonostante si tenti di trasformarlo da Centro Ricerche a casi di ordinaria sanità, altri sodi buttati per la ricerca e messi al servizio della Sanità da protocollo.

​MATERA: DA POLO IN ATTIVO A DEBITO FORZATO

​PRIMA DEL DEPOTENZIAMENTO: Il presidio di Matera (ASM) era l'UNICO OSPEDALE IN ATTIVO di tutta la regione prima di passare dal controllo ministeriale a quello Regionale, capace di reggere sui propri bilanci e persino di sostenere i debiti dei centri potentini indebitati.

Garantiva 20 MILIONI di Euro di attivo grazie all'attrazione di pazienti della vicina Puglia, generando un flusso positivo di circa 40 MILIONI di Euro di mobilità attiva dalla sola Puglia.

​OGGI: Dopo il sistematico depotenziamento, la fuga dei primari e l'accentramento forzato al San Carlo, l'ASM è stata trascinata a un passivo da ben 25 MILIONI di Euro di deficit!

​LE "INIZIATIVE TARDIVE" NON BASTERANNO A SALVARE IL BILANCIO

​Oggi si cerca affannosamente di porre rimedio ai danni creati in un decennio di gestioni fallimentari: l'inaugurazione del nuovo centro radiologico, il raddoppio del Pronto Soccorso, l'arrivo della Facoltà di Medicina e di Fisioterapia della Link Campus University a Matera che si affianca alla scuola di infermieristica di Foggia.

​Tutte misure utili, ma arrivate con ritardo colpevole: quando la casa sta bruciando e i 10 anni del DM70/2015 sono scaduti, queste pezze non bastano più a fermare gli ispettori ministeriali.

​COSA SUCCEDERÀ SE SCATTA IL COMMISSARIAMENTO?

​L'ultimatum annunciato da Pittella dei 90 giorni è chiaro. Quando scatta il commissariamento per violazione dei tetti di deficit, il Commissario ad acta inviato da Roma applica d'ufficio la legge nazionale:

- Aumento automatico delle aliquote IRPEF e IRAP al massimo legale.

- Stangata diretta di 200–400 EURO IN PIÙ all'anno sottratti dalla busta paga o dalla pensione di OGNI cittadino lucano.

- Blocco totale del turn-over, taglio delle prestazioni sul territorio e congelamento dei servizi.

POSDIBILE RIDIMENSIONAMENTO DEL SAN CARLO DA DEA DI II LIVELLO A DEA DI I LIVELLO: Il rango di II livello assegnato al San Carlo è stato solo una forzatura politica figlia dell'era di Emilio Colombo, nell'illusione che con il tempo si potessero raggiungere i requisiti previsti. Ma la realtà dei numeri non mente: il San Carlo non ha mai raggiunto i parametri richiesti dal DM70/2015 per mantenere quella categoria impropriamente assegnata.

Con il commissariamento, il Ministero potrebbe applicarr d'ufficio il declassamento a DEA di I livello (come è sempre stato nella sostanza), trascinando con sé la chiusura della facoltà di Medicina e Chirurgia e provocando conseguenze disastrose sull'intera offerta sanitaria e formativa Potentina!

​L'UNICA STRADA PER EVITARE IL DISSESTO.

​Il 2026 è il punto di non ritorno. Il ticket da 2,50€ sulle ricette è una goccia ridicola in un mare di decine di milioni di debiti prodotti dai soliti centri di spesa. Bisogna pretendere subito:

​STOP all'uso delle Royalties del petrolio come cerotto per tappare le falle della spesa corrente e dei deficit dei carrozzoni.

​PIANO STRAORDINARIO DI RILANCIO PER MATERA: restituire autonomia al "Madonna delle Grazie", assumere primari di livello e consentire al presidio materano di tornare a macinare mobilità attiva dalla Puglia.

​MATERA NON SARÀ LA SALA D'ATTESA DI POTENZA E RIONERO! Se sei stanco di essere preso in giro da ticket inutili e pretendi che le risorse della nostra terra servano a difendere il diritto alla salute, CONDIVIDI QUESTO POST! Facciamo sentire la voce del territorio prima che arrivino i commissari a fare macerie!

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Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni...
25/09/2026

Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni settimanali! 🎉 Angelo Sacco, Umberto Borneo, Antonio Ruggieri, Felice Lucio Lionetti, Francesco Giannico, Rita Venezia, Gianni Annalisa Sciannarella

IL PANE DI MATERA È L’ORIGINALE: ALTAMURA HA SAPUTO VENDERLO MEGLIOLa provocazione arriva da una considerazione semplice...
22/09/2026

IL PANE DI MATERA È L’ORIGINALE: ALTAMURA HA SAPUTO VENDERLO MEGLIO

La provocazione arriva da una considerazione semplice: forse il problema non è sempre la qualità del prodotto, ma la capacità di raccontarlo e promuoverlo.
Il recente giudizio di Sonia Ricci, caporedattrice del Gambero Rosso, sul Pane di Altamura dovrebbe far riflettere anche noi.

Dopo aver assaggiato tre pagnotte acquistate in tre panifici diversi, ha parlato di una mollica molto compatta, di un forte odore di lievito e di un pane che già il giorno dopo risultava duro e gommoso.

Non sarà certo questa esperienza, limitata a tre pagnotte, a mettere in discussione una tradizione secolare. Ma dovrebbe essere sufficiente per riaccendere i riflettori sul Pane di Matera IGP, che troppo spesso viene lasciato in secondo piano proprio nella sua terra d'origine.

Perché diciamolo: Altamura è stata straordinariamente brava a trasformare il proprio pane in un marchio riconoscibile in tutta Italia. Matera, invece, non ha saputo valorizzare con la stessa forza un prodotto che appartiene profondamente alla sua storia e alla sua identità.

E qui sta il vero paradosso: abbiamo un prodotto straordinario, una città conosciuta in tutto il mondo e una tradizione antichissima, ma continuiamo a lasciare che siano altri a raccontare meglio il pane che abbiamo sotto casa.

Forse è arrivato il momento di smettere di regalare ad altri la narrazione delle nostre eccellenze.

IL PANE DI MATERA NON HA BISOGNO DI INSEGUIRE ALTAMURA. HA BISOGNO DI ESSERE FINALMENTE PROMOSSO COME MERITA.

20.000 EURO ALL'ANNO PER MEDICINA ALLA LINK? BASTA DEMAGOGIA: ECCO PERCHÉ È UN INVESTIMENTO PER MATERA!​Da quando si par...
17/09/2026

20.000 EURO ALL'ANNO PER MEDICINA ALLA LINK? BASTA DEMAGOGIA: ECCO PERCHÉ È UN INVESTIMENTO PER MATERA!

​Da quando si parla dell'arrivo della Link Campus University a Matera con i suoi corsi d'eccellenza in area medica e sanitaria per il Centro-Sud, sono partite le solite accuse: "È per ricchi", "Costa 20mila euro all'anno", "Non è per tutti".

​Facciamo un bagno di realtà e SMONTIAMO QUESTA NARRAZIONE con dati, logica ed economia reale!

​QUANTO COSTA DAVVERO FARE MEDICINA "GRATIS" FUORI SEDE?

​Siamo sicuri che l'università pubblica fuori regione sia davvero a costo zero? Parliamo dei nostri ragazzi costretti a fare i fuorisede a Milano, Bologna, Roma o Torino:
💸 Affitto stanza: 500€ - 800€ al mese.
🍽️ Vitto e utenze: 400€ - 500€ al mese.
🚆 Viaggi e trasporti: 100€ al mese.
📚 Tasse universitarie pubbliche: fino a 2.500€/anno in base all'ISEE.

TOTALE: Un figlio fuorisede al Nord o nelle grandi città costa alle famiglie lucane tra i 15.000€ e i 18.000€ ALL'ANNO!

​Lasciamo che le risorse restino sul territorio anziché finire nelle casse di grandi centri con cui l'UNIBAS non può competere. Smettiamola con l'invidia sociale!

Un'università privata d'eccellenza che sceglie Matera come polo strategico per il centro sud Italia, NON TOGLIE NIENTE A NESSUNO: AGGIUNGE un'opportunità in più.

Chi vuole o chi sfrutta i prestiti d'onore o degli sconti sui residenti, potrà studiare Medicina nella propria città, senza valigie di cartone né treni della speranza!

​CHIEDIAMOCI INVECE QUANTO CI COSTA L'UNIBAS PUBBLICA REGIONALE!

​L'UNIBAS si regge in piedi unicamente grazie ai 14 milioni di euro all'anno di royalties del petrolio che la Regione le inietta continuamente per coprire un sistema inefficiente. Avere un polo privato e autonomo come la Link significa garantire al territorio un'offerta accademica solida, competitiva e slegata dalle elemosine del sottosuolo!

​MATERANI, APRITE GLI OCCHI: LA TRAPPOLA DEI CORSI 'DI FACCIATA' E IL DEPOTENZIAMENTO DI MATERA!

​Non facciamoci incantare dagli annunci patinati. Mentre ci si perde in polemiche superficiali o ci si accontenta di qualche "briciola", la realtà parla chiaro: Matera continua a essere sistematicamente declassata a ruota di scorta!
​Mettiamo in fila i fatti con lucidità e numeri alla mano!

​IL BLUFF DELL'UNIBAS: A MATERA SOLO IL 16% DEI CORSI CON IL 25% DI ISCRITTI

​Parliamo di ripartizione e pari dignità:
​Potenza: Concentra quasi l'86% dei corsi di laurea con il 75% degli iscritti, l'amministrazione centrale, i rettorati e la quasi totalità delle risorse.

​Matera: Viene lasciata con appena il 16% dei corsi nonistante conta il 25% degli iscritti (un quarto degli iscritti totali).

​Da quando hanno deciso di finanziare l'UNIBAS con le Royalties, Matera perde il ruolo di sostegno e sopravvivenza del UNIBAS e si assiste ad una migrazione di facoltà radicate a Matera da tempo quasi tutte a Potenza e nessuno negli anni ha mai preteso un'effettiva inversione di tendenza.

Ci hanno propinato contentini temporanei per placare il territorio, riducendo Matera a un ripiego di facciata. E la cosa più grave riguarda proprio il settore della salute!

​PROGETTO REGIONALE: ACCENTRAMENTO A POTENZA E DEPOTENZIAMENTO DEL "MADONNA DELLE GRAZIE"

​Il disegno della politica regionale appare spietato:

​Svuotare progressivamente l'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera di reparti, personale e risorse strategiche.

​Centralizzare le Facoltà Sanitarie e Medicina al San Carlo di Potenza, giustificando l'operazione con la scusa del "polo unico ospedaliero-universitario- Regionale".

​Mentre il nostro ospedale viene depotenziato costringendo i materani a migrare in Puglia per curarsi, gli investimenti scientifici e clinici si concentrano quasi esclusivamente su Potenza.

SAN CARLO:/​IL CARROZZONE DA 50 MILIONI RIPIANATO CON L'ORO NERO

​E a quale prezzo avviene tutto questo? Per alimentare un sistema sanitario che a Potenza accumula buchi di bilancio da decine di milioni all'anno.

​CHI PAGA LE VORAGINI FINANZIARIE DEL CENTRALISMO SANITARIO?

​Le Royalties del Petrolio! Centinaia di milioni usati come un bancomat per ripianare i debiti delle strutture regionali, UNIBAS, il fallito Consorzio Industriale di Potenza (tramite APIBAS) e persino enti secondari come WWF di Potenza, oltre ai fondi ceduti costantemente al Comune di Potenza per sostenere un trasporto pubblico urbano da 300 euro per abitante, piu del doppio dei grossi centri come Bari, Roma e Milano, anziché creare infrastrutture moderne, ferrovie o sviluppo sul territorio materano e dell'intera Regione.

​LA SVEGLIATA FINALE: Le royalties NON SONO INFINITE. Tra transizione energetica e calo delle estrazioni, questo flusso si prosciugherà. Quando la bolla scoppierà, cosa rimarrà a Matera se accettiamo un'università ridotta al minimo e un ospedale smantellato?

​IL BLUFF DEL SAN CARLO: UN DEA DI II LIVELLO MAI NEI NUMERI CHE RISCHIA DI FAR CROLLARE ANCHE MEDICINA UNIBAS!

​L’accreditamento dell’Ospedale San Carlo come DEA di II Livello nasce da una storicamente nota forzatura politica targata Emilio Colombo, con l'illusione che la struttura potesse un giorno raggiungere gli standard previsti.

​I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE: CHIUSURA DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA DELL' UNIBAS.

​Inadempienza al DM 70: I volumi di attività e i parametri numerici minimi del Decreto Ministeriale 70 non sono mai stati raggiunti.
​Declassamento Imminente: La carenza strutturale di utenza e casistica tiene il San Carlo a costante rischio di declassamento a DEA di I Livello.

​Effetto Domino su UNIBAS: Un eventuale ridimensionamento a DEA di I Livello farebbe decadere il requisito ministeriale per le Università statali, imponendo la chiusura immediata della Facoltà di Medicina dell'UNIBAS!

​Ecco svelata la fragilità di un modello basato su forzature storiche, che oggi mette a rischio l'intero sistema regionale!

​ORA BASTA PERDERSI IN ASPETTI DI FACCIATA! MATERA DEVE TUTELARSI DAI FALLIMENTI ED INADEMPIENZE POTENTINE

​È tempo di guardare in faccia la realtà:

​Accogliere le iniziative private d'eccellenza (come la Link) che portano investimenti reali senza gravare sulle royalties in esaurimento!
​Matera produce PIL, attira studenti, cultura e turismo internazionale. Smettiamo di fare la v***a da mungere per i buchi neri altrui! Matera non ha bisogno di elemosine o di carrozzoni pubblici in perdita, ha bisogno di ECCELLENZA, MERITO E INVESTIMENTI!

​Sei d'accordo che sia arrivato il momento per i Materani di svegliarsi e pretendere quello che ci spetta?

​Lascia il tuo pensiero nei commenti e CONDIVIDI se vuoi una Matera forte, indipendente e a testa alta!

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MATERA NON PUÒ PIÙ ASPETTARE: L'UNIVERSITÀ LINK È LA SCOSSA CHE SPEZZA IL MONOPOLIO PUBBLICO!​Mentre la politica regiona...
16/09/2026

MATERA NON PUÒ PIÙ ASPETTARE: L'UNIVERSITÀ LINK È LA SCOSSA CHE SPEZZA IL MONOPOLIO PUBBLICO!

​Mentre la politica regionale continua a considerare Matera una "succursale" e a centralizzare fondi, sanità e opportunità sempre verso lo stesso asse, c'è chi ha deciso di cambiare radicalmente le carte in tavola.

​Matera ha già dimostrato di cosa è capace quando punta sull'eccellenza: il Campus Universitario "Nelson Mandela" e l'affermazione della Scuola di Design sono la prova concreta che questa città ha una vocazione naturale per l'innovazione, l'architettura e la cultura di livello internazionale. Ma questo grande successo non deve essere un traguardo: è solo il punto di partenza.

​L'arrivo dell'Università Link a Matera può e deve fare molto di più, trasformando queste premesse in una vera e propria rivoluzione strutturale.

​Guarda cosa ha già fatto la Link nelle altre città d'Italia dove è sbarcata:

​- Ha trasformato le città in Campus Internazionali, attraendo centinaia di studenti fuori sede con un impatto devastante (in senso positivo!) sull'economia locale, e sulle attività del territorio.

- Ha azzerato i tempi della burocrazia statale, creando corsi e Master su misura per il mercato del lavoro moderno (sanità digitale, cybersecurity, management).

- Ha spezzato i monopoli politici: non chiede il "permesso" ai soliti baroni o ai centralismi di turno. Quando la Link investe in una città, ne fa un HUB PROTAGONISTA, non una periferia di serie B!

​- COSA SIGNIFICA PER MATERA?

Significa potenziare ciò che di buono c'è già al Nelson Mandela e nella Scuola di Design, portando nuova linfa, risorse private e connessioni globali.

Significa far diventare la città di Matera il vero centro decisionale dell'alta formazione nel Centro-Sud, costringendo anche il sistema pubblico a svegliarsi dal torpore e ed investire anche a Matera.

​Matera ha il brand, la storia e la forza per attrarre i migliori talenti d'Italia e d'Europa. È ora di smettere di subire le decisioni altrui e iniziare a fare i protagonisti!

​Tu cosa ne pensi? È arrivato il momento di spingere ancora di più sull'autonomia formativa ed economica di Matera?

Lascia un Like, dai il tuo contributo nei commenti e CONDIVIDI se vuoi una Matera forte, eccellente e indipendente!

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BENVENUTA UNIVERSITÀ LINK A MATERA: L'UNIBAS HA FALLITO, ORA BASTA FOGLIE DI FICO!​Matera è una capitale culturale ed ec...
14/09/2026

BENVENUTA UNIVERSITÀ LINK A MATERA: L'UNIBAS HA FALLITO, ORA BASTA FOGLIE DI FICO!

​Matera è una capitale culturale ed economica di livello internazionale, conosciuta e amata in tutto il mondo.

Se l’Università Link ha scelto proprio la Città dei Sassi come polo universitario strategico del Centro-Sud per i suoi nuovi corsi, ci sono motivazioni strutturali chiare: Matera è un attrattore naturale straordinario e, se sa attrarre turisti e investimenti da ogni angolo del pianeta, ha tutte le carte in regola per diventare una vera cittadella universitaria di eccellenza.

​Mentre l'iniziativa privata scommette sul nostro territorio, resta sul campo il totale fallimento della gestione dell’UNIBAS in Basilicata.

​IL SACCHEGGIO DELLE ROYALTIES E LO SPOSTAMENTO A POTENZA

​Nel momento esatto in cui sono arrivati i fiumi di denaro dei fondi delle royalties petrolifere per finanziare l’Ateneo lucano, 14 Milioni l'anno per evitare il fallimento finanziario, abbiamo assistito a una manovra politica spietata: il progressivo e sistematico trasferimento verso Potenza di corsi di laurea che a Matera erano storicamente radicati e funzionanti.

​Da quel momento in poi, via Anzio ha deciso che Matera dovesse servire solo da "foglia di fico" o da passerella d'immagine.

​I dati reali e la matematica non mentono:

- ​A Potenza: 5 Dipartimenti e circa 25 corsi di laurea (oltre a Medicina).

- ​A Matera: 1 solo Dipartimento reale e appena 5 corsi di studio.

​I NUMERI DELLA VERGOGNA: DOVE STANNO I VERI RENDIMENTI?

​Guardiamo l'impatto reale sugli iscritti e il paradosso che ne consegue:

​Matera, pur con appena il 16% dell'offerta formativa complessiva, riesce ad attrarre circa il 25% degli iscritti totali, con una media di circa 320 studenti per corso.

​Potenza, pur blindando l'84% dell'offerta formativa, raccoglie il restante 75% degli iscritti, precipitando a una media di appena 190 studenti per corso.

​Una sproporzione spaventosa che dimostra quanto Matera sia affamata di università e quanto potenziale venga soffocato ogni giorno per alimentare i carrozzoni accentrati a Potenza!

​IL CROLLO DELL'ATENEO REGIONALE

​La domanda a questo punto nasce spontanea: ha davvero funzionato questo modello accentratore a trazione potentina?

​La risposta la danno gli studenti che scappano: mentre si continuava a prosciugare Matera trasferendo corsi e dipartimenti a Potenza, l'Università della Basilicata nel suo complesso è crollata da circa 12.000 iscritti a poco più di 6.000–7.000.

Un'ecatombe.

​Se questi sono i risultati della gestione pubblica regionale, ben venga l'Università Link e ci auguriamo una sua rapida espansione sul territorio! È ora di smetterla di considerare Matera una periferia da prosciugare. Un'università regionale deve servire l'intera regione, non essere l'esclusivo feudo burocratico di una sola città.

​TU COSA NE PENSI?

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Indirizzo

Matera
75100

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