AISM.Mathera

AISM.Mathera Associazione Infrastrutture e Sviluppo Mathera. Il tuo MI PIACE per essere aggiornato sulle nostre istanze, per te, per noi e per tutti, Grazie..

AISM Mathera è un Associazione di cittadini senza scopo di lucro. Cari sostenitori,

Oggi più che mai è fondamentale ribadire il nostro impegno per un futuro più equo e prospero per Matera e la sua regione. Tuttavia, non possiamo ignorare la realtà: la politica regionale attuale pende pesantemente a favore del Feudo Potentino, tralasciando le legittime esigenze e aspirazioni del resto della comuni

tà materana.

🔍 Ma quali sono i segnali di questa ingiustizia?

1. Svantaggio infrastrutturale: Matera e le sue zone circostanti continuano a subire una carenza di investimenti infrastrutturali cruciali, penalizzando lo sviluppo e la connettività delle comunità locali.

2. Mancanza di sostegno allo sviluppo economico: Le politiche regionali privilegiano settori specifici, ignorando le potenzialità di crescita e innovazione presenti nel territorio materano, limitando così le opportunità di lavoro e progresso per la sua popolazione.

📢 Ecco perché è fondamentale che ci uniamo per promuovere un cambiamento reale e tangibile. L'equità non è solo un concetto astratto, ma una necessità concreta per garantire un futuro migliore per tutti i materani.

💪 Noi di AISM siamo impegnati a combattere per una politica regionale che ponga fine a queste disparità e lavori per il benessere e lo sviluppo equo di Matera e della sua gente. Unisciti a noi nella nostra missione per un cambiamento positivo e sostenibile!

Scontro totale delle Strade in Basilicata: il materano ancora una volta penalizzato.Esplode il Caso Tolve con la variant...
24/05/2026

Scontro totale delle Strade in Basilicata: il materano ancora una volta penalizzato.
Esplode il Caso Tolve con la variante Pazzano, approvata con il VIA.

​MATERA – Non è solo uno scontro sulla mappa dei cantieri: è una vera e propria faglia politica e sociale quella che si è aperta in Basilicata. Al centro della tempesta c’è la gestione delle infrastrutture regionali e un’accusa pesante come un macigno: favorire logiche campanilistiche a scapito di un intero territorio, condannando Matera e la sua provincia a un progressivo e inaccettabile penalizzazione.

​Il detonatore della protesta è il destino della Strada Statale 7 Matera-Ferrandina, il previsto Bypass a quattro corsie di tipo B, considerato un asse strategico per il collegamento Murgia-Pollino tra le autostrade A14 e A3.

Mentre questa arteria vitale resta imprigionata nelle secche della burocrazia ministeriale in attesa del VIA, un altro progetto corre a velocità della luce, accendendo la rabbia della comunità materana.

​Il "Giallo" dei Due Dossier: Due Pesi e Due Misure.

​A far saltare i nervi ai comitati civici e agli osservatori locali è la clamorosa disparità di trattamento temporale ed economico tra due opere stradali lucane presso il Ministero dell'Ambiente.

Lo scorso 15 maggio 2026, il dicastero ha infatti dato il via libera definitivo alla Valutazione di Impatto Ambientale per la variante Tolve-Pazzano Strada Provinciale 96. Si tratta di un’opera da 580 milioni di euro che prevede una strada a due corsie con una galleria di tre chilometri e diversi viadotti nel territorio del comune di cui l'attuale assessore regionale ai trasporti è anche sindaco, strada totalmente prive di dati di percorrenza, a cui l'ANAS si è sempre prestata a pareri contrari per i noti costi benefici.

​Di contro, la pratica VIA per il raddoppio del by Pass Matera della SS7 Matera-Ferrandina risulta ancora ferma in attesa di approvazione. Il timore espresso dai critici è che, di fronte a una potenziale scarsità di fondi complessivi, la Regione possa trovarsi a canalizzare i finanziamenti disponibili sull’opera già formalmente cantierizzabile, lasciando l'asse materano allo stato di eterno progetto su carta.

​I Numeri del Paradosso e il Ruolo della Politica.

​A corroborare i sospetti vengono richiamate le dichiarazioni ufficiali rilasciate in passato dall'ingegner Francesco Scalamandrè, responsabile unico delle nuove opere per ANAS, durante un incontro presso la sala consiliare della Provincia a Matera. Il dirigente aveva chiarito in modo disarmante che l'Anas realizza i progetti definitivi richiesti dalla Regione ma che la transizione effettiva dalla carta al cantiere dipende esclusivamente dalle priorità politiche ed economiche che la Regione mette sul tavolo delle trattative.

​Secondo i detrattori dell'attuale linea programmatica, la scelta di declassare la SS7 nei fatti contrasta apertamente con i dati tecnici sui flussi di traffico e sulla importanza dell' opera anche in termini di sicurezza di percorrenza.

L’arteria materana registra infatti picchi quotidiani piu elevati della Regione che variano dai 15.000 a oltre 20.000 transiti giornalieri, con un tasso di mortalità altissimo, configurandosi come un corridoio di rilevanza che va molto oltre l'importanza Regionale, a fronte di una variante locale, quella della Provinciale per Tolve, che si pone come obiettivo di ridurrebbe i tempi di percorrenza tra Potenza e Gravina di appena dieci minuti.

​La Rivolta di Matera:

Dal Referendum alla Corte dei Conti.

​La percezione di un territorio penalizzato a favore di logiche di campanile che si susseguino, alle disparità di trattamento in ambito sanitario, sta spingendo l'opinione pubblica materana verso posizioni radicali.

Nel dibattito civile si fanno largo tre scenari per il futuro. Il primo è la richiesta perentoria di una totale autonomia gestionale e finanziaria delle risorse legate al territorio a difesa del patrimonio UNESCO. Il secondo, decisamente più provocatorio, riguarda la proposta di un referendum consultivo per il passaggio della provincia di Matera alla vicina e dinamica Regione Puglia.

​Infine, si fa strada la via giudiziaria e mediatica. Diversi esponenti locali hanno già annunciato l'intenzione di trasmettere l'intera documentazione amministrativa alla Corte dei Conti per verificare eventuali profili di danno erariale, oltre all'invio del dossier a trasmissioni d'inchiesta nazionali come Report di Rai 3, per accendere i riflettori su quella che viene definita una vera e propria emergenza democratica e infrastrutturale. Ed inviare il dossier alla Commissione europea, già più volte già a conoscenza di quello che succede in Basilicata.

Matera, capitale della cultura e motore turistico della regione, non ci sta a rimanere un'isola senza strade, ritenendo inutile il passaggio della palla alla Regione Basilicata a giudicare dello scarso interesse manifestato per lo sviluppo della citta di Matera e della sua Provincia. In ogni caso la Regione è chiamata a rispondere a scelte che rischiano di spaccare irreversibilmente il territorio.

Aism Mathera, Associazione infrastrutture servizi e mobilità nel Materano, gruppo Facebook SS. 7 Matera Ferrandina.

DUE MILIARDI UE PER LA BASILICATA, MA MATERA RESTA FERMA: ECCO COSA STA ACCADENDOPer sgomberare il campo da ogni dubbio ...
24/05/2026

DUE MILIARDI UE PER LA BASILICATA, MA MATERA RESTA FERMA: ECCO COSA STA ACCADENDO

Per sgomberare il campo da ogni dubbio sull’utilizzo dei fondi in questa Regione, è bene chiarire alcuni aspetti fondamentali.

L’Unione Europea ha stanziato ben 2 miliardi di euro per la realizzazione di infrastrutture in Basilicata. Eppure, almeno ad oggi, a Matera non risulta destinato praticamente nulla.

Attualmente questi fondi sarebbero bloccati perché l’UE starebbe effettuando verifiche e accertamenti sull’utilizzo delle risorse da parte della Regione Basilicata.

Ma c’è un elemento politico e infrastrutturale che appare ormai evidente: non appena i fondi verranno sbloccati, il rischio concreto è che vengano concentrati soprattutto su Potenza e, in particolare, sulla Potenza–Tolve–Gravina.
Nei fatti, questo progetto avrebbe già superato la SS7 Matera-Ferrandina nelle priorità operative regionali.

Il motivo è molto semplice: mentre il by-pass di Matera sulla SS7 dispone sì di un progetto approvato, ma non è ancora cantierabile, il progetto 3 Pozzi–Pazzano ha già ottenuto la VIA, cioè la Valutazione di Impatto Ambientale, ed è quindi pronto per partire ed essere immediatamente cantierizzato.

La conseguenza è chiara: chi ha autorizzazioni e procedure completate parte subito. Chi invece resta fermo nei passaggi burocratici rischia ancora una volta di perdere investimenti decisivi per il futuro di Matera.

Ed è proprio qui che emerge quello che molti definiscono il “GIOCO DELLE TRE CARTE” tra Regione Basilicata, Assessore Pepe e Ministero presieduto da Salvini: uno spostamento progressivo e naturale dei fondi dalla SS7 verso la Provinciale 3 Pozzi–Pazzano, senza bisogno di dichiararlo apertamente, ma semplicemente favorendo il progetto già pronto a ottenere finanziamenti e cantieri.

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LO SCANDALO È UFFICIALE: 580 MILIONI DIROTTATI DALLA MATERA-FERRANDINA PER LA GALLERIA DI TOLVE. LE CONFERME DI DONATELL...
23/05/2026

LO SCANDALO È UFFICIALE: 580 MILIONI DIROTTATI DALLA MATERA-FERRANDINA PER LA GALLERIA DI TOLVE. LE CONFERME DI DONATELLA MERRA!

​Mentre a Potenza si coprono debiti ospedalieri milionari con le nostre royalties e si finanziano "cattedrali digitali", per Matera c’è il solito trattamento: strade declassate, promesse elettorali e scippi miliardari.

​L'ultimo schiaffo sulla Strada Statale 7 Matera-Ferrandina non è più solo una nostra supposizione: oggi è una certezza documentata. A confermare i nostri peggiori sospetti sono le parole al vetriolo dell'ex Assessore regionale ai Trasporti, Donatella Merra! È stata lei a scoperchiare il vaso di Pandora, denunciando pubblicamente come questa arteria vitale, che doveva essere il volano economico e logistico della nostra terra, sia stata ufficialmente DERUBRICATA.

Il motivo? Semplice: prima si pensa all'orticello del politico di turno, poi (forse) alle briciole per il territorio materano.
​Ecco lo scandalo in cifre che emerge dalle sue dichiarazioni:

​❌ 580 Milioni di Euro Spariti: Risorse immense, che erano necessarie e fondamentali per completare l'intera Murgia-Pollino (l'asse strategico che deve collegare l'autostrada A14 da Gioia del Colle con l'autostrada A3 a Galdo di Laura, includendo proprio la SS7 Matera-Ferrandina), sono state letteralmente DIROTTATE.

❌ La Galleria dei 10 Minuti a Tolve: Sapete dove vanno a finire questi 580 milioni di euro? Serviranno a finanziare una fanta-galleria di circs 3 km all'altezza di Tolve. Un'opera faraonica su una stradina provinciale per far risparmiare appena 10 minuti sul tragitto tra Potenza e Gravina in Puglia.

❌ Il Caso Politico: Guarda caso, Tolve è il paese dell'attuale Assessore regionale ai Trasporti Pasquale Pepe (che ne è anche sindaco). Le parole di Donatella Merra confermano la logica del centralismo lucano: si smantella un'arteria stradale interregionale ed europea che serve a Matera per finanziare la galleria sotto casa dell'assessore potentino.

​Nel frattempo, i nostri rappresentanti politici locali restano muti, complici e pronti a ripresentarsi tra qualche mese a caccia di voti con la solita faccia di bronzo.

​IL TEMPO DEL SILENZIO È FINITO. ADESSO TOCCA A NOI SCEGLIERE.

​Matera è una "Terra di Mezzo" che non può più farsi soffocare da una regione che viaggia a trazione potentina e che distrugge il nostro futuro. Davanti a noi c'è un bivio chiaro. Quale strada vogliamo prendere?

​1️⃣ CONTINUARE A SUBIRE in silenzio, facendo da bancomat a Potenza, guardando i nostri 580 milioni finire sotto le colline di Tolve mentre le nostre infrastrutture e la nostra sanità cadono a pezzi?

2️⃣ MIGRARE IN PUGLIA, celebrando il matrimonio definitivo con Bari e diventando il capoluogo della Settima Provincia Pugliese, per integrarci finalmente in un territorio dinamico, europeo e privo di questi ricatti?

3️⃣ ESIGERE L'AUTONOMIA GESTIONALE e finanziaria totale dalle decisioni regionali, trattenendo ogni singolo euro delle nostre risorse per decidere da soli le nostre strade e difendere il nostro patrimonio UNESCO?

​La Basilicata amministrativa ha fallito e non consentirà mai lo sviluppo di Matera, perché preferisce investire sui minuti di percorrenza dei propri assessori piuttosto che sulla logistica di una città internazionale. Ora che anche gli stessi ex assessori regionali lo ammettono pubblicamente, non abbiamo più scuse per restare a guardare. La palla passa a noi.

Tu da che parte stai? Vuoi continuare a farti scippare il futuro o è tempo di cambiare rotta?

SCRIVILO NEI COMMENTI E CONDIVIDI IL POST SE VUOI MATERA LIBERA!

POTENZA NON È LA BASILICATA. E LA REGIONE NON È UN BANCOMAT. BASTA SOLDI A FONDO PERDUTOIl Sindaco di Potenza Telesca co...
01/05/2026

POTENZA NON È LA BASILICATA. E LA REGIONE NON È UN BANCOMAT. BASTA SOLDI A FONDO PERDUTO

Il Sindaco di Potenza Telesca continua a chiedere risorse, pretende 5 milioni dalla Regione per garantire i servizi essenziali in città. (Scale mobili e trasporto pubblico urbano che insieme generano circa 10 milioni di debito all'anno per il comune di Potenza).

Come tutti sanno Potenza ha già ricevuto 60 milioni dalla giunta Pittella e 40 milioni dalla giunta Bardi per ripianare i conti del Comune (atti amministrativi totalmente illegittimo ma avvenuti veramente), anche noi di Matera e Provincia abbiamo pagato queste decine di milioni di euro.

E il risultato qual'è?
- Scale mobili gigantesche
- Costi di gestione fuori controllo
- Utilizzo reale nullo
E dovrebbero essere “servizi essenziali”?
Ma per chi?

Non c'è nessun motivo che può giustificare il pagamento di cittadini della Basilicata per strutture che non usa nessuno, neanche i Potentini lo fanno.

Questa non è programmazione.
Questa è gestione fuori controllo.

E mentre Potenza chiede soldi…

Matera porta turisti, economia, entrate fiscali vere, addizionale IRPEF Regionale, IRAP (imposta Regionale sulle attivita produttive), chiudendo il bilancio comunale con 105 milioni di attivo.

Basta sprechi. Basta assistenzialismo.

La verità dà fastidio, ma è questa, Telesca deve sapere che:
- aiutare Potenza NON significa aiutare la Basilicata.
- coprire i buchi NON è sviluppo
- chiedere soldi NON è amministrare
È ora di finirla con questa storia della “città di servizi”.

Servizi a chi, esattamente?
Se non sai gestire, non puoi chiedere sempre agli altri di pagare.

Potenza impari a:
- far pagare i tributi
- ridurre gli sprechi
- vivere con le proprie risorse
La Regione non è un bancomat.
La Basilicata non è Potenza.

E la pazienza è finita.

MATERA E IL CALCIO: LA RINASCITA DELLA FENICE DALLA FORZA DELLE SUE ECCELLENZE​La città di Matera si riscopre ancora una...
27/04/2026

MATERA E IL CALCIO: LA RINASCITA DELLA FENICE DALLA FORZA DELLE SUE ECCELLENZE

​La città di Matera si riscopre ancora una volta unita da una straordinaria parità di intenti. Seguendo l’esempio luminoso di Matera 2019, la comunità si è posta un unico obiettivo: far risorgere il calcio locale dal nulla. È una prova di forza che si inserisce nel solco millenario della storia cittadina, confermando il volto di una città resiliente, capace di trasformare le situazioni più critiche in trionfi inaspettati.

​IL MOTORE DEL PROGETTO: MICHELE MOTTA
​Il nuovo socio di maggioranza ed Amministratore Unico dell’Invicta Matera, fresca di promozione in Eccellenza, è Michele Motta. Ma chi è l’uomo al comando?

È il manager che ha saputo trasformare una realtà familiare nella più grande azienda regionale (e tra le principali del Sud Italia, seconda solo a un colosso pugliese) con un fatturato che supera i 700 milioni di euro.

Motta non è solo un leader industriale, ma un uomo di sport che già negli anni novanta sostenne il calcio materano, arrivando a sfiorare il ritorno in Serie B.

​UN'ALLEANZA STORICA PER LA CITTÀ
​Nella conferenza stampa del 27 Aprile, Michele Motta ha dimostrato di non essere solo. Al suo fianco, in un fronte comune senza precedenti, ci sono:
​Le Istituzioni: Il Sindaco e l’Assessore allo Sport di Matera hanno garantito pieno supporto per il completamento dei lavori allo stadio XXI Settembre - Franco Salerno.

L'obiettivo è preparare l'impianto non solo per il campionato, ma per gare internazionali consone alla vocazione della città.

​L'Imprenditoria Locale: Francesco Nicoletti, leader dell’Invicta fino a ieri e titolare di un’azienda da oltre 25 milioni di fatturato, resta colonna portante del progetto dopo aver guidato e condotto la squadra in Eccellenza. Si auspica inoltre l’ingresso di Zeta System (quasi 100 milioni di fatturato), per rendere la società una vera corazzata partecipata dalle migliori forze produttive della città dei Sassi.

​IL SOGNO DELLA TIFOSERIA: IDENTITÀ E APPARTENENZA
​Dopo anni di gestioni esterne e "faccendieri" poco legati al territorio, si realizza finalmente il desiderio della tifoseria: una società composta interamente da materani.

È la fine di un'epoca di incertezze e l'inizio di una gestione fondata sull'amore per i propri colori.

​MATERA COME IL BUE: PASSO FERMO E INARRESTABILE
​Matera si conferma la "Città del Bue": lenta a partire, ma dotata di un passo deciso e inarrestabile. Come già dimostrato con la sfida di Capitale Europea della Cultura, la città sa rinascere dalle proprie ceneri come una Fenice.

​Le ambizioni sono chiare: sebbene la Serie B resti un sogno nel cassetto non ancora annunciato, il nuovo Presidente ha fissato la Serie C come obiettivo minimo da raggiungere nel breve periodo. La storia, d’altronde, parla chiaro: Matera vanta un passato in B e lunghi anni di C1 con la Presidenza del grande Senatore Salerno, senza dimenticare i fasti della PVF Pallavolo, capace di vincere scudetti e titoli europei e mondiali.

​Forza Matera! Siamo tutti uniti per riscattare il nostro futuro nello sport. Dimostriamo ancora una volta al mondo di cosa è capace la nostra resilienza.

QUESTA VOLTA LA REGIONE NON POTRÀ ARGINARE LA NOSTRA RISCOSSA
C'è un'energia che scorre a Matera come un fiume che ha rotto gli argini. Lo sappiamo che in Regione morite dal idea di fermarlo, ma la storia insegna che nessuna diga può trattenere il destino di un popolo che ha deciso di rialzarsi.

LA BASILICATA GALLEGGIA SU 480 MILIONI DI BARILI, MA I CITTADINI RESTANO A SECCOSotto le colline lucane della Val d'Agri...
16/04/2026

LA BASILICATA GALLEGGIA SU 480 MILIONI DI BARILI, MA I CITTADINI RESTANO A SECCO

Sotto le colline lucane della Val d'Agri, in provincia di Potenza, si trova il più grande giacimento petrolifero terrestre d’Europa. Non in Arabia Saudita, non in Russia: in Basilicata.

Eni lo ha scoperto nel 1987. Da allora, questa terra fatta di piccoli comuni svuotati, strade dissestate e servizi ridotti al minimo è diventata una delle aree energetiche più strategiche del continente.

Il campo petrolifero, articolato tra Grumento Nova, Volturino e Caldarosa, produce fino a 104.000 barili al giorno e garantisce oltre il 70% del greggio estratto in Italia. Le riserve stimate parlano di circa 480 milioni di barili. Una ricchezza enorme.

Eppure la domanda è una sola: dove sono finiti i benefici per il territorio?
Le royalties arrivano, ma troppo spesso sembrano essere utilizzate come semplice tappabuchi per coprire debiti, falle di bilancio e inefficienze croniche di una Regione che da decenni fatica a programmare sviluppo vero. Non investimenti strutturali, non rilancio economico, non rinascita dei territori interni.

Nel frattempo i paesi continuano a spopolarsi, i giovani emigrano, le strade restano inadeguate, i collegamenti ferroviari insufficienti e la sanità minima spesso non garantisce neppure una serena sopravvivenza a chi vive nelle aree più isolate.

Una regione che produce energia per tutta l’Italia continua a non riuscire a produrre futuro per sé stessa.

Il petrolio sale dal sottosuolo. Ma la Basilicata affonda nei debiti.

AISM SOSTIENE L’ESPOSTO PROMOSSO DALLA PAGINA FACEBOOK SS7 MATERA-FERRANDINA : ADESIONI APERTE AI CITTADINIAISM sostiene...
16/04/2026

AISM SOSTIENE L’ESPOSTO PROMOSSO DALLA PAGINA FACEBOOK SS7 MATERA-FERRANDINA : ADESIONI APERTE AI CITTADINI

AISM sostiene a pieno titolo la promozione dell’esposto lanciato dalla pagina SS7, condividendone pienamente finalità e contenuti.

Invitiamo tutti i cittadini interessati a manifestare la propria adesione inserendo il proprio nome, così da esprimere concretamente la volontà di sottoscrivere l’esposto e sostenere questa iniziativa a tutela del territorio e della sicurezza collettiva.

ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER IL MANCATO RADDOPPIO DELLA SS7 MATERA-FERRANDINA

Mi rivolgo ai cittadini e alle istituzioni dell’intera provincia di Matera affinché sottoscrivano un esposto alla Procura della Repubblica, con richiesta di accertamento su responsabilità amministrative e danno erariale, per denunciare i responsabili dell’immobilismo che continua a bloccare, in modo incomprensibile e inaccettabile, la cantierizzazione urgente del raddoppio dell’intera arteria Strada Statale 7 Appia nel tratto Matera-Ferrandina.

Parliamo di un’opera strategica già dotata di progetto approvato e definitivo, costato oltre 4 milioni di euro già nel 2017, oltre a finanziamenti per circa 100 milioni di euro dei quali oggi si sono p***e le tracce.

Siamo nel 2026 e questa strada continua a versare in condizioni critiche e pericolose per l’incolumità di cittadini, lavoratori e pendolari che ogni giorno la percorrono tra disagi, rischi e ritardi.

L’esposto sarà trasmesso per conoscenza anche al Prefetto di Matera e a tutte le altre istituzioni competenti, affinché si faccia finalmente piena luce su ritardi, responsabilità e mancati interventi.

La sicurezza dei cittadini non può più aspettare neanche un giorno in più a giudicare dai frequentissimi incidenti mortali che si continuano a susseguire sulla strada in oggetto.

Chi vuole partecipare può scrivere il proprio nome e sarà chiamato per firmare.

SANITÀ AL COLLASSO, TASSE IN AUMENTO: E ORA CHI PAGA? SEMPRE I CITTADINICome avevamo annunciato, la realtà è arrivata pu...
14/04/2026

SANITÀ AL COLLASSO, TASSE IN AUMENTO: E ORA CHI PAGA? SEMPRE I CITTADINI

Come avevamo annunciato, la realtà è arrivata puntuale. Per evitare il commissariamento della sanità, questa Regione allo sbando prepara il solito copione: aumento IRPEF, addizionale regionale più pesante, IRAP più alta, ticket sanitari rincarati e perfino il ritorno dei superticket.

Tradotto: dopo anni di sprechi, errori e gestione fallimentare, il conto lo pagano sempre famiglie, pensionati, lavoratori e imprese. Mai chi ha portato la sanità in questo stato.

Per anni hanno tenuto in piedi il sistema con i soldi del petrolio, nascondendo i problemi sotto il tappeto. Oggi quel tappeto si è sollevato e sotto c’è una montagna di debiti, inefficienze e anni di scelte sbagliate.

Il tempo ormai è scaduto: fino a dicembre 2026 si potrà ancora contare su quelle risorse straordinarie, poi questa sanità regionale dovrà dimostrare di sapersi reggere sulle proprie gambe. Ma come pensa di farlo? Con la solita ricetta: tassando i cittadini.

Più addizionale regionale IRPEF, più IRAP per imprese e attività produttive, ticket sanitari più cari e perfino il ritorno dei superticket che sono stati aboliti da anni.

E mentre chiedono altri sacrifici ai cittadini, dovrebbero vergognarsi per aver demolito negli anni l’ospedale di Matera, l’unica struttura della Regione capace di chiudere i bilanci in attivo, con risultati che arrivavano fino a 20 milioni di euro l’anno.

Hanno indebolito una realtà virtuosa trasformandola in un sistema gravato dai debiti, con un solo obiettivo politico: accentrare tutto su Potenza.

Il risultato oggi è chiaro a tutti: conti in rosso, tasse in aumento e cittadini chiamati ancora una volta a pagare errori non loro.

E mentre tutto crolla, continuano a difendere un modello costruito per accentrare tutto su Potenza, indebolendo Matera e penalizzando l'intero territorio della Provincia che da anni subisce senza avere il peso politico per cambiare le cose.

Il risultato? Matera e la sua Provincia pagano, Potenza decide. Matera versa risorse, altri scelgono come spenderle. Matera aspetta servizi, altri incassano vantaggi.

Quanto deve durare ancora questa umiliazione istituzionale? Quanto ancora i cittadini della Provincia di Matera devono finanziare un sistema che li penalizza?

La verità è una sola: cresce la necessità per la Provincia di Matera di autonomia decisionale immediata per difendere sanità, economia e dignità territoriale. Restare fermi significa affondare insieme a chi ha già dimostrato di non saper governare.

Continuare così o riprenderci il nostro futuro: i cittadini sono stanchi di subire, la Puglua ci aspetta.

ENNESIMO SGAMBETTO DELLA REGIONE BASILICATA A MATERA: IL TRASPORTO PUBBLICO RISCHIA LA PARALISIA Matera un giorno sì e l...
03/04/2026

ENNESIMO SGAMBETTO DELLA REGIONE BASILICATA A MATERA: IL TRASPORTO PUBBLICO RISCHIA LA PARALISI

A Matera un giorno sì e l’altro pure ci ritroviamo a fare i conti con l’incapacità amministrativa di una Regione che sembra impegnata più a bloccare che a far crescere.

Questa volta tocca al Trasporto Pubblico Locale, finito in un vortice di ricorsi, errori e decisioni discutibili che mettono a rischio un servizio essenziale per cittadini, lavoratori e turisti.

Ecco cosa sta succedendo (2025-2026):

🔸 Ricorsi a non finire: prima Miccolis ribalta la gara al TAR, poi Dover vince al Consiglio di Stato. Risultato? Caos totale e appalto di nuovo in bilico.

🔸 Regione nel mirino: i sindacati parlano chiaro: gestione confusa, esclusioni contraddittorie, procedure sbagliate. Un disastro annunciato.

🔸 Servizio appeso a un filo: sentenze, passaggi di mano e incertezza continua mettono a rischio posti di lavoro e continuità del servizio.

🔸 Chi paga il conto? Nessuno lo sa. Ma di certo non sarà la Regione a farsene carico… indovinate chi rimane con il cerino in mano?

In poche parole: la Regione Basilicata accumula sconfitte nei ricorsi e trascina Matera nell’ennesima pantomima istituzionale. E la città? A subire, come sempre.

Intanto nessuno fa nulla, tutto procede nella direzione della stafottenza totale.

A questo punto, come si fa a non pensare che Matera debba pretendere vera autonomia decisionale, per prendere le distanze da una Regione che non riesce neanche a gestire il trasporto pubblico urbano?

L’alternativa? Migrare in Puglia, oppure iniziare la procedura per l'Autonomia Differenziata della nostra Privincia.

BASILICATA: L’EUROPA CI BOCCIA. LA REGIONE FA FINTA DI NIENTE. MATERA AL BIVIO. Bruxelles ci ha appena tirato un cartell...
27/03/2026

BASILICATA: L’EUROPA CI BOCCIA. LA REGIONE FA FINTA DI NIENTE. MATERA AL BIVIO.

Bruxelles ci ha appena tirato un cartellino rosso grande quanto una casa.
Non per un errore.
Non per un dettaglio tecnico.
Ma perché non si fida più della Regione Basilicata.

E come darle torto? Cosa ha scoperto l’Europa?

- Spese nell’informatica sanitaria fatte prima di chiedere i fondi: roba da dilettanti o da furbi.

- “Controlli” senza firme e senza date: burocrazia fantasma.

- Appalti chiusi, criteri restrittivi, subappalti fuori norma: il solito giochino.

- Zero procedure di controllo interno: anarchia amministrativa.
Risultato?

- Blocchi immediati dei fondi europei.

- Mega-audit su TUTTE le spese regionali degli ultimi due anni.

- Rischio concreto di perdere milioni che spettavano ai cittadini di questa Regione. .

Ora la Regione dovrà anticipare tutto con i soldi suoi. Domanda: ma quali soldi? Con il bilancio che cade a pezzi? Tutti i 150-200 milioni di euro sono utilizzati per coprire il buco della Sanità dovuto in gran parte al depotenziamento del ospedale di Matera voluto per far grande Potenza.

E non dimentichiamoci lo scandalo dei 15 milioni per i centri dei lavoratori stagionali, fermi da 5 anni.

Spreco, incompetenza, omissioni.
E nessuno paga mai.
E mentre l’Europa ci ferma, qui?
Silenzio.

Nessuna assunzione di responsabilità.
Nessun atto concreto.
Solo comunicati vuoti e teatrini politici.

La verità è brutale: questa Regione non è solo incapace di gestire i fondi europei, la Sanità, le infrastrutture e tanto altro, è riuscita perfino a farsi togliere la fiducia dall’Europa.

E ora chi paga il conto?
Sempre e solo i cittadini.

E Matera? Restare agganciata al treno Badilicata che viaggia su un binario morto… o scegliere il proprio destino?

Perché adesso la domanda è inevitabile:
Matera vuole continuare a farsi trascinare giù da una Regione che accumula fallimenti, sprechi e commissariamenti?

O vuole finalmente diventare autonoma, governare le proprie risorse, costruire il proprio futuro?

L’alternativa esiste e fa paura solo a chi vive di equilibri politici:

- Autonomia Provinciale Differenziata,
- oppure, come molti ormai dicono a voce alta, migrare in Puglia.

La Basilicata affonda.
Matera, terra di confine e di eccellenze, deve decidere se affondare con la Badilicata… o fare finalmente la scelta del cambiamento.

Indirizzo

Matera
75100

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