19/08/2026
🌍 19 agosto - Giornata mondiale dell’aiuto umanitario
🌍 19 agosto - Giornata mondiale dell’aiuto umanitario
C’è un drammatico paradosso nelle immagini degli operatori umanitari impegnati nei territori di conflitto: indossano giubbotti antiproiettile sopra una divisa sulla quale è ben visibile l’emblema della o della Mezzaluna Rossa.
Un emblema riconosciuto e protetto dal diritto internazionale umanitario, che dovrebbe essere sufficiente a dire: chi lo indossa è qui per aiutare, deve essere rispettato e protetto, non può diventare un bersaglio.
Eppure, nel 2025, 332 operatori umanitari sono stati uccisi in episodi di violenza in tutto il mondo. Il 99% di loro era personale e volontari locali: persone appartenenti alle stesse comunità nelle quali prestavano aiuto, le prime ad arrivare e le ultime ad andare via.
All’interno della rete di International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies, dal 2023 a oggi, quasi 100 Volontari e operatori hanno perso la vita mentre erano al servizio delle proprie comunità. Soltanto nei primi sei mesi del 2026 sono stati 21: dodici uccisi in attacchi violenti e nove morti in altri incidenti durante il servizio.
Dietro ogni numero ci sono una persona, una famiglia e una comunità. Oggi rendiamo omaggio a tutte le donne e gli uomini che scelgono di essere al fianco di chi è più vulnerabile, spesso operando in situazioni difficili e rischiose, e ricordiamo quanti hanno perso la vita nello svolgimento della propria missione.
Nessun operatore umanitario dovrebbe aver bisogno di un giubbotto antiproiettile per poter salvare una vita. L’emblema deve tornare a significare ciò che il diritto internazionale stabilisce: .
Proteggere chi porta aiuto significa proteggere l’Umanità. È una responsabilità collettiva.