Insuperabili

Indicazioni Sito Web Contatta l'organizzazione

Insuperabili Società di calcio per persone con disabilità
http://www.insuperabili.eu
(1)

Il progetto INSUPERABILI nasce nel 2012 dall'idea di creare una scuola calcio per ragazzi e ragazze con disabilità fisico-motorie, cognitive e affettivo-relazionali, emotive e comportamentali. Attraverso il calcio si mira a garantire la crescita e l'integrazione di ragazzi con disabilità all'interno della società. Lo sport è uno strumento di socializzazione ed integrazione che, con il divertimento e l'allenamento, può portare miglioramenti a livello di salute psico-fisica, di soddisfazione personale e più in generale di qualità di vita del singolo atleta. La nostra filosofia si fonda sulla voglia di mettersi in gioco e migliorarsi giorno dopo giorno, seguendo i principi etici di lealtà, sportività e correttezza, trasmettendo passione ed emozione ai nostri atleti e a chi li circonda.

16/10/2026

Non è il nostro dietro le quinte. Questi siamo noi 💙

Ci sono giornate che ci ricordano perché amiamo così tanto lo sport.E sabato è stata una di queste.Lo SportAbility Day s...
13/10/2026

Ci sono giornate che ci ricordano perché amiamo così tanto lo sport.
E sabato è stata una di queste.
Lo SportAbility Day svolto al My Sport Village Sciorba è ormai una tradizione.
Un’occasione per incontrarsi, stringere legami e vivere lo sport come dovrebbe essere.
Senza barriere e con spazio per tutti e tutte.
Anche quest’anno noi di Insuperabili siamo stati felici di esserci.

Come? Facendo la cosa che sappiamo far meglio. Giocare a pallone. Andando oltre.
E lo abbiamo fatto insieme a realtà che ogni giorno lavorano per rendere lo sport sempre più accessibile e inclusivo.

Grazie a SportAbilityDay e Stelle Nello Sport per giocare ogni anno la partita più importante. Quella dell’inclusione.

Perché poter premiare Andrea Bargnani ci fa così tanto piacere?Perché Andrea Bargnani ti obbliga a guardare in alto, nel...
12/10/2026

Perché poter premiare Andrea Bargnani ci fa così tanto piacere?
Perché Andrea Bargnani ti obbliga a guardare in alto, nel vero senso del termine.
E no, non parliamo soltanto dei suoi 213 centimetri di altezza, ma di ciò che fatto nella sua vita: l’NBA da prima scelta al Draft (primo europeo nella storia) e una carriera che parla per sé.

Ecco, Bargnani ti obbliga necessariamente ad alzare l’asticella, a essere ambizioso e non fermarsi.
Poter onorare la sua carriera durante il Next Generation Fest è stato per noi motivo di grande orgoglio.

Grazie al Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana e coordinatore di Giovanisì - Regione Toscana, Bernard Dika, per averci ospitato su un palcoscenico così prestigioso.

E grazie al Gruppo EcoEridania, che ci permette di raccontare ciò che siamo e facciamo ogni giorno camminando al nostro fianco in quest percorso.
Quindì sì, non ci resta che puntare sempre in alto!

12/10/2026

Ogni storia merita di essere ascoltata. E nessun pregiudizio dovrebbe decidere quali voci meritano spazio.

🎙️ Vogliamo dare vita al nostro podcast: uno spazio per raccontare storie, emozioni e persone che vivono ogni giorno il mondo dello sport, della disabilità e non solo.

👉 Dona ora su https://www.eppela.com/projects/12773

La missione è raccogliere 5.000 euro entro il 17 ottobre. Solo se il traguardo sarà raggiunto, la cifra verrà raddoppiata e potremo arrivare a 10.000 euro, grazie al cofinanziamento di FONDAZIONE CRT

Puoi essere in campo, fare squadra, sorridere. E non stare bene.Per questo, nella Giornata mondiale della salute mentale...
10/10/2026

Puoi essere in campo, fare squadra, sorridere. E non stare bene.

Per questo, nella Giornata mondiale della salute mentale, vogliamo ricordare che dietro ogni persona c’è molto più di quello che vediamo. Che parlare può fare paura, ma essere ascoltati può cambiare le cose.

Lo sport ci insegna a giocare insieme. L’ascolto ci insegna a esserci davvero.

Prima di ogni partita, prima di ogni risultato, c’è una persona. E conta come sta. 💙

C’è un qualcosa di profondamente romantico nel vedere i nostri atleti salire sul palco con il nostro Presidente Davide L...
09/10/2026

C’è un qualcosa di profondamente romantico nel vedere i nostri atleti salire sul palco con il nostro Presidente Davide Leonardi.
C’è un qualcosa di profondamente romantico nel vederli raccontare la loro storia, i loro obiettivi, le loro paure, il loro futuro.
C’è un qualcosa di profondamente romantico nel pensare a quanta strada hanno fatto i due atleti saliti sul palco.

Sì, perché Leonardo Nacci e Pasquale Lorè quest’estate hanno “solo” vinto un Mondiale con la Nazionale per atleti con paralisi cerebrale, che da gennaio fa parte della FIGC.
Ma c’è ancora un salto gigante da fare. Perché di quel trofeo lì, purtroppo, non ha parlato nessuno. E allora serve tempo. Serve parlarne. E poi parlarne ancora. E ancora.

Perché stiamo lavorando per abbattere muri che però non si sgretolano in giorni, ma in mesi e anni di progettualità e inclusione.
Insuperabili fa questo. Parla di temi spesso poco affrontati, di inclusione reale, di come il calcio sia calcio. Sempre e comunque.

Grazie a GOAL! Il Festival Festival! per averci permesso di raccontare storie ancora spesso lasciate ai margini. A noi il compito di portarle al centro del villaggio.
Non sarà semplice, ma questo non basta a scoraggiarci. Mai.

Non siamo eroi. E non vogliamo essere compatiti.Quante volte, parlando di una persona con disabilità, abbiamo sentito es...
08/10/2026

Non siamo eroi. E non vogliamo essere compatiti.
Quante volte, parlando di una persona con disabilità, abbiamo sentito espressioni come «è un eroe», «è davvero speciale», «è incredibile quello che riesce a fare» oppure «l'importante è che si diverta»?
Sono frasi che spesso nascono dalle migliori intenzioni, dalla volontà di incoraggiare, di dimostrare ammirazione o semplicemente di esprimere vicinanza.
Eppure, anche le parole pronunciate con le migliori intenzioni possono contribuire a costruire stereotipi, alimentando una narrazione della disabilità che oscilla continuamente tra due estremi: il pietismo e l'eroismo.
Da una parte c'è chi guarda una persona con disabilità e vede soprattutto le sue difficoltà, ciò che non può fare, gli ostacoli che incontra quotidianamente.
Dall'altra c'è chi trasforma ogni gesto, ogni risultato e ogni esperienza in qualcosa di straordinario, come se vivere, praticare sport o raggiungere un obiettivo fosse necessariamente un'impresa eroica.
Ma in mezzo a questi due estremi ci sono le persone.
Ci sono Felipe e tutti gli altri nostri atleti.
Ci sono le loro personalità, i loro caratteri, le loro ambizioni, i loro sogni.
Ci sono le giornate in cui tutto riesce bene e quelle in cui niente sembra funzionare. Ci sono le vittorie che si festeggiano, le sconfitte che fanno arrabbiare, gli allenamenti difficili, gli errori, le soddisfazioni e la voglia di migliorarsi.
Esattamente come accade a qualsiasi altra persona.
I nostri atleti non scendono in campo per essere considerati eroi, per suscitare commozione o per insegnare una lezione di vita a qualcuno. Scendono in campo perché amano il calcio, perché vogliono giocare, allenarsi, competere, sentirsi parte di una squadra e provare a raggiungere i propri obiettivi.
E no, non è sempre vero che non esistano limiti. I limiti esistono, per tutti, e riconoscerli non significa arrendersi.
Significa conoscerli, lavorarci, imparare a conviverci e, quando possibile, superarli.
Senza che questo debba necessariamente trasformarsi in una storia straordinaria.
Allo stesso modo, non vogliamo che ogni partita venga raccontata soltanto attraverso il divertimento.
Perché il divertimento è fondamentale, ma lo sono anche la competizione, l'impegno, la preparazione e il desiderio di vincere.
Ridurre tutto a un «l'importante è che si divertano» rischia di togliere valore al lavoro che i nostri atleti svolgono ogni settimana.
Non chiediamo di smettere di emozionarvi davanti alle nostre storie.
Chiediamo di guardarle per quello che sono, senza aggiungere etichette che nessuno ha richiesto.
Perché una persona con disabilità non deve necessariamente essere un esempio di coraggio, una fonte di ispirazione o un simbolo di forza.
Ha il diritto di essere semplicemente sé stessa, di avere giornate difficili, di sbagliare, di arrabbiarsi, di avere talento oppure no, di essere applaudita per un bel gol e criticata per una partita giocata male.
Ha il diritto, soprattutto, di non essere definita esclusivamente dalla propria disabilità.
In Insuperabili lavoriamo ogni giorno perché lo sport sia uno spazio in cui ciascuno possa esprimere la propria identità, sviluppare le proprie capacità e trovare opportunità concrete di partecipazione.
Ma sappiamo anche che l'inclusione non si costruisce soltanto sui campi da calcio.
Si costruisce nel modo in cui guardiamo gli altri, nelle aspettative che abbiamo nei loro confronti e, soprattutto, nelle parole che scegliamo per raccontarli.
Per questo vogliamo cambiare la narrazione della disabilità.
Non per cancellare le difficoltà o sminuire i risultati, ma per restituire a ogni persona il diritto di essere raccontata nella sua interezza.
Meno pietismo. Meno eroismo. Più rispetto, più opportunità, più normalità.
Perché prima di essere una storia da raccontare, ciascuno di noi è una persona da conoscere.
E noi siamo Insuperabili. 💙

08/10/2026

Un pallone. Una porta. Un campo.
Tre cose semplici, che per chi gioca a calcio significano molto più di quello che sembrano.

🎙️ Vogliamo dare vita al nostro podcast: uno spazio per raccontare storie, emozioni e persone che vivono ogni giorno il mondo dello sport, della disabilità e non solo.

👉 Dona ora su
La missione è raccogliere 5.000 euro entro il 17 ottobre. Solo se il traguardo sarà raggiungo, la cifra verrà raddoppiata e potremo raggiungere il nostro traguardo di 10.000 euro, grazie al cofinanziamento di

🔗 https://www.eppela.com/projects/12773

Ma siamo sicuri di saper costruire fiducia? Di essere davvero in grado di fare in modo che le persone si fidino di noi?P...
08/10/2026

Ma siamo sicuri di saper costruire fiducia?
Di essere davvero in grado di fare in modo che le persone si fidino di noi?

Perché la fiducia è bella proprio per questo: non si lega alle etichette, non dipende dal ruolo che ricopriamo e, soprattutto, non basta chiedere agli altri di averne per conquistarla.

La fiducia si costruisce con i fatti.
Con la coerenza, con l'empatia, con l'assertività. Con le parole, certo, ma soprattutto con la capacità di farle corrispondere ai nostri comportamenti.

E forse è proprio questa la parte più difficile. Perché costruire fiducia richiede tempo, mentre perderla può essere questione di un attimo.

E no, senza fiducia reciproca un team non smette necessariamente di funzionare.
Può continuare a lavorare, raggiungere obiettivi e ottenere risultati. Ma difficilmente riuscirà a esprimere tutto il proprio potenziale.

Quando invece la fiducia c'è, una squadra, un gruppo di lavoro o semplicemente un insieme di persone può davvero trasformarsi. Perché le persone si sentono libere di esprimersi, di confrontarsi, di sbagliare e di crescere insieme.

Ed è qualcosa che conosciamo bene anche in Insuperabili, dove la fiducia non è soltanto alla base delle relazioni tra atleti, coach e professionisti, ma è una componente fondamentale di ogni percorso che costruiamo insieme.

Di tutto questo hanno parlato Carlo Morizio, Responsabile della Comunicazione di Insuperabili, e Omar Hanafi, ex atleta e oggi Social Media Specialist, nell'ultima tappa di "Work Life Integration", ospitata presso Terrazza Bonsai.

E già che ci siamo, grazie a Terrazza Bonsai per la fiducia che ha scelto di riporre in Insuperabili, nella nostra realtà e nelle nostre storie. ❤️

07/10/2026

Responsabilità.
La responsabilità di una squadra.
La voglia di metterci la faccia, la tristezza di una sconfitta che però non scalfisce una convinzione e un credo più forte.

58 secondi per raccontare cosa sia Insuperabili.
Cosa vogliamo essere. Cosa sogniamo.
58 secondi dove Danilo Civardi parla di cosa sia Insuperabili. Di come si senta in campo.

58 secondi che scaldano il cuore ed emozionano.

Indirizzo

Massa
54100

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Insuperabili pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Insuperabili:

Scelte rapide

Condividi