17/02/2026
USB interviene per denunciare ancora una volta lo stato di grave abbandono in cui versa il servizio sanitario pubblico nella provincia di Massa Carrara, la sanità locale è stata minata alle sue stesse basi, non ci sono medici di base, ci sono malati oncologici che si sono rivolti allo sportello sanitario di USB che non hanno un medico per potersi far prescrivere le medicine, questo sarebbe il diritto alla salute secondo Regione Toscana e dirigenza ASL.
La carenza di personale è cronica in tutti i settori, nei reparti, nel servizio territoriale e domiciliare, nelle sale operatorie, negli ambulatori di specialistica, il fenomeno delle liste d’attesa bloccate e le infinite attese che i cittadini devono superare per curarsi sono la cartina tornasole di questa carenza drammatica.
Attraverso i vari sportelli sanitari al cittadino che USB ha aperto e sostiene insieme ai comitati cittadini per la sanità di tutta la provincia siamo venuti a conoscenza di casi drammatici, la carenza di medici in neuropsichiatria infantile ha lasciato orfani di cure tempestive e adeguate tutti i bambini dell’area della costa, abbiamo denunciato e fortunatamente risolto casi vergognosi come quello di una signora della Lunigiana che aspettava da quasi un anno un intervento per una grave patologia oncologica.
Proprio in questi giorni una donna di Massa con dolori addominali continua ad aspettare dal 2 gennaio di fare una visita che avrebbe dovuto fare entro 10 giorni, in alternativa gli è stato proposto Cisanello come se una persona malata e con un isee sotto i 4000 euro potesse andare a Cisanello da un giorno all’altro in taxi, lo stesso presidente della Provincia di Massa Carrara si è offerto di concorrere alle spese per accompagnare la signora a Pisa ma dopo una settimana questo appuntamento non è ancora saltato fuori mentre i dolori addominali della signora continuano.
Mancano su tutto il territorio provinciale centinaia e centinaia di posti letto per le cure intermedie, quei posti letto (800 circa) che nel 2017 vennero tagliati in seguito alla chiusura degli ospedali di Massa e Carrara e al drastico ridimensionamento degli ospedali lunigianesi in favore della costruzione del NOA costato oltre 100 milioni di euro per soli 300 posti letto, con gli stessi soldi si poteva raddoppiare il personale degli ospedali di Massa e Carrara senza chiuderli e si sarebbero potuti comprare pure rubinetteria d’oro per le camere dei degenti!.
L’allora presidente della Regione Enrico Rossi e il suo vice Eugenio Giani promisero che in seguito all’attivazione del NOA sarebbe partito un piano di rafforzamento della sanità territoriale per sopperire al drastico taglio dei posti letto sanitari in provincia, a quasi 10 anni di distanza da quelle promesse nulla è stato fatto per potenziare la sanità territoriale, anzi è stato fatto tantissimo per smantellarla ancora di più.
Il NOA è stato progettato per soli pazienti acuti , è per questo che è sempre “intasato” da migliaia di richieste che non dovrebbero nemmeno approdare a questo ospedale, erano state promesse case di cura complesse h24 sul territorio, il potenziamento del servizio domiciliare, l’assunzione di medici di base, il recupero dell’ex ospedale di Massa come centro per la sanità territoriale e le cure intermedie così come il presidente della regione insieme alla direttrice della ASL ebbero a dire pubblicamente alla stampa nel 2021 il giorno della riapertura dell’ex ospedale di Massa come centro per le cure intermedie durante l’emergenza covid.
Cosa sia successo tra quelle affermazioni logiche e la realtà attuale che ci ha portato al disastro è facile intuirlo, dal recupero e dalla valorizzazione dell’esistente si è passati tra una campagna elettorale e l’altra al progetto f***e di spendere 25 milioni di euro per costruire un piccolo distretto sanitario nuovo con soli 20 posti letto per cure intermedie, è evidente che a qualcuno piace più confezionare ricche “torte” per gli imprenditori del mattone anziché pensare ai reali bisogni dei cittadini.
Sarebbe stato “semplice” riattivare a costo quasi zero l’ex ospedale di Massa ma non ci sarebbe stato tanto da mangiarci sopra per gli amici degli amici di Giani e Persinani, faceva troppa “gola” l’idea di fare un favore da 25 milioni di euro a qualcuno e soprattutto fa molta “gola” l’area verde dell’ex ospedale sulla quale incombe un progetto pronto per la costruzione di 130 villette a schiera.
25 milioni di euro dati alle imprese del cemento vicine alla cerchia del governo Meloni e del governo PD regionale anziché 25 milioni di euro per assumere personale sanitario, per acquistare apparecchiature diagnostiche, questo è il problema della sanità, per riattivare due piani dell’ospedale di Massa e avere subito 70/80 posti letto per cure intermedie basterebbero 2/3 milioni di euro!!!
Stessa cosa dicasi per lo "scempio" della sanità nei container al Monoblocco a Carrara, struttura validissima sulla quale bastava investire per la sua valorizzazione ma si è preferito anche lì buttare soldi in un nuovo cubo di cemento da 10 milioni di euro mentre le palazzine dietro al Monoblocco vanno in malora e in neuropsichiatria infantile mancano i medici per seguire i bambini
Se sulla costa si piange in Lunigiana ci si dispera, il servizio trasporti interni dei malati all’ospedale di Pontremoli finisce alle 16.00 del pomeriggio, dopo questo orario i sanitari dai reparti devono lasciare il loro lavoro con i pazienti per fare i trasporti, nelle sale operatorie di Pontremoli il servizio delle pulizie non copre la pulizia fra un intervento e l’altro così che il personale sanitario deve togliere tempo alla cura dei pazienti per lavare i pavimenti, tutta la zona è priva di un servizio medico pediatrico nei giorni festivi, il servizio di pediatria è a giorni alterni a Fivizzano o a Pontremoli, da Pontremoli si fa prima ad andare al NOA che a Fivizzano che dista 50 km, la famosa guardia medica pediatrica promessa in campagna elettorale da Giani è ovviamente sparita dai programmi, peccato che i bisogni di migliaia a migliaia di bambini al contrario delle promesse elettorali sono reali e impellenti.
I sanitari di USB Massa Carrara si stanno organizzando per mettere in campo varie forme di protesta e di lotta, tra queste anche quella dello sciopero al contrario, stiamo organizzando squadre di sanitari volontari che in segno di protesta e di solidarietà con i colleghi in difficoltà daranno disponibilità alla azienda per coprire i turni o i servizi scoperti, ci presenteremo la mattina negli atri degli ospedali e faremo questo sciopero al contrario per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema dei diritti dei lavoratori della sanità e dei cittadini che ad esso si rivolgono tutti i giorni per necessità.
Il comunicato di USB Unione sindacale di base Massa Carrara è stato sottoscritto da SOS Salute Lunigiana, Lunigiana Salute, Consulta popolare per la sanità di Massa e Comitato di salute pubblica Massa Carrara