Comitato riqualificazione via Risorgimento Porta della Val Vibrata

Comitato riqualificazione via Risorgimento Porta della Val Vibrata Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato riqualificazione via Risorgimento Porta della Val Vibrata, Organizzazione di tutela ambientale, Via Roma 675/a, Martinsicuro.

Anas ha iniziato il taglio delle 16 piante malate
10/10/2022

Anas ha iniziato il taglio delle 16 piante malate

Anas abusa del suo potere a scapito di tutti
07/10/2022

Anas abusa del suo potere a scapito di tutti

E mentre in queste ore, sul piano formale, qualcosa si concreto si sta muovendo con l'ordinanza sindacale che impone all'Anas di tagliare 16 tigli e di

05/10/2022

ATTENZIONE ⚠️

Il Comitato invita i cittadini e gli utenti a fare un reclamo di massa al servizio clienti Anas.
Basta scrivere una sola frase:

RIAPRITE LA SS259 VAL VIBRATA, la chiusura sta causando disagi, rischi e costi, che Anas è deputata a risolvere, preservando il patrimonio storico e ambientale.

Inviare a :

[email protected]
[email protected]

È importante che tutti facciano sentire la propria voce alla dirigenza nazionale.

Queste sono le ultime due pec inviate ad Anas dal Comitato. Un’altra richiesta di intervento urgente risale ai primi di ...
01/10/2022

Queste sono le ultime due pec inviate ad Anas dal Comitato. Un’altra richiesta di intervento urgente risale ai primi di maggio, poi c‘è una serie di comunicazioni e richieste di documentazione che va avanti da quasi quattro anni, che Anas ha ignorato e ritenuto cestinabili.
In tutto questo tempo, il responsabile regionale, ing. Antonio Marasco, sapeva benissimo che c’erano delle piante a grave rischio caduta, ma ha lasciato in piedi questo rischio per l’incolumità di persone e cose.
Sapeva che prima o poi qualcosa sarebbe accaduto, ma ha deliberatamente atteso l’occasione per far valere la sua posizione di potere e chiudere la strada.
Ora mantiene questo braccio di ferro perché è deciso ad eliminare totalmente, un monumento verde che caratterizza il nostro paesaggio, che fa parte della nostra storia, patrimonio di tutti.
Chiude perché secondo lui gli alberi sono improvvisamente pericolanti, senza nessuna considerazione per tutti gli utenti, i residenti, le attività commerciali e i servizi di soccorso che su quella strada si muovono ogni giorno.

Ieri, presso la Prefettura di Teramo, si è svolto un incontro tecnico-istituzionale, per affrontare il problema e ricerc...
23/09/2022

Ieri, presso la Prefettura di Teramo, si è svolto un incontro tecnico-istituzionale, per affrontare il problema e ricercare una soluzione all’incresciosa posizione che ha portato Anas alla chiusura della ss259 via Risorgimento, che tanti disagi sta creando alla cittadinanza di tutta la Val Vibrata. Un tavolo di lavoro che aveva lo scopo di sciogliere alcuni nodi interlocutori tra Enti coinvolti e provare a smontare l’assurda posizione presa da Anas che rifiuta qualsiasi alternativa al taglio totale. Nonostante le forze di minoranza, Europa verde e Martinsicuro e Villa Rosa bene comune, insieme al Comitato, avessero chiesto formalmente di essere parte di questo tavolo, il rifiuto è arrivato pronto e deciso, dando luogo ad un consesso privo dei più basilari principi democratici negando un contraddittorio dovuto e partecipato. È mancata anche una condivisione successiva, che avrebbe compensato in parte l’accesso negato, nonostante avessimo richiesto da lunedì un lavoro congiunto per imprimere una direzione unitaria a tutte le possibili soluzioni.
La ristretta minoranza di questa città, nei soli due mesi dal suo insediamento, ha presentato diversi atti formali al sindaco e la sua giunta, ma quasi tutti sono rimasti senza risposta o senza essere presi in carico.
Il sindaco ha ribadito pubblicamente varie volte l’importanza della partecipazione e coinvolgimento della minoranza per un lavoro condiviso, eppure questa situazione dimostra come nei fatti invece non ci sia la volontà e la consuetudine per questo tipo di collaborazione.

Martinsicuro e Villa Rosa bene comune

Europa Verde Martinsicuro e Villa Rosa

Comitato per la riqualificazione di via Risorgimento porta della Val vibrata

22/09/2022

Alla Prefettura di Teramo

e P.C. a
Comando Regionale Carabinieri Forestali Abruzzo e Molise;

Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Teramo e L'Aquila;

Giunta Regionale Abruzzo
Dipartimento Agricoltura - Servizio Foreste e Parchi

Sindaco di Martinsicuro

In data 21/09/22, abbiamo appreso dalla stampa che la SV ha convocato un incontro, di cui all'oggetto, con gli Enti interessati al tratto stradale di Via Risorgimento, che risulta chiuso al traffico motorizzato, dalla Direzione Regionale Anas, a partire da domenica 18/09/22.

Il Comitato di Riqualificazione di via Risorgimento porta della Val Vibrata si è costituito nel 2018, per la tutela di questo viale. E' formato da cittadini di Martinsicuro e Alba Adriatica, gode del sostegno di LIPU e Mountain Wildness, associazioni di protezione ambientale, riconosciuti dal Ministero dell'Ambiente.
Suddetto Comitato, in questi anni, ha seguito costantemente l'evolversi di una difficile interlocuzione tra gli Enti coinvolti e si è fatta carico di segnalazioni e richieste d'intervento producendo documentazione. Il coinvolgimento del Comitato, inoltre appare in maniera indiretta, nell'ordinanza di chiusura attualmente in essere.

Quindi riteniamo che essendo portatore d'interesse di un patrimonio arboreo di grande valore paesaggistico e storico, e per una concertazione democratica di intenti, il Comitato debba essere presente al tavolo tecnico da Voi concesso, al fine di contribuire alla risoluzione di una questione che sta creando grandi disagi e gravi rischi per la popolazione.
Chiediamo inoltre che venga invitato a questo tavolo Tecnico- Istituzionale, il capogruppo consiliare di Europa Verde del Comune di Martinsicuro, che segue la problematica all'interno del Consiglio Comunale.

Simona Lattanzi
Presidente Comitato per la Riqualificazione
di Via Risorgimento Porta della Val Vibrata

Capogruppo consiliare di
Martinsicuro Villa Rosa Bene Comune

CHIUSURA Anas è colpevole.Anas vuole tagliare invece di manutenere;Anas non interviene, non sa gestire e riqualificare u...
20/09/2022

CHIUSURA

Anas è colpevole.
Anas vuole tagliare invece di manutenere;
Anas non interviene, non sa gestire e riqualificare un asse viario ormai antiquato e pericoloso;
Anas impone e si comporta da padrone su un viale storico che appartiene alla città;
Anas non ammette interlocuzione;
Anas ignora le richieste dei cittadini;
Anas blocca la viabilità con rotatorie inverosimili e mai terminate;
Anas ignora per mesi le richieste di intervento urgente sulle alberature pericolose;
Anas impone un disagio generale per punire chi semplicemente vuole sicurezza e rigenerazione;
Anas è dispotica e antisociale.

Dovremmo essere tutti uniti per contrastare azioni di forza come queste, che potevano essere disastrose. Tutti insieme, senza colori e personalismi, senza incertezze o giochi di potere. Il nemico è unico e dovremmo combatterlo con unità d’intenti.

Nel dicembre 2018, l’Anas chiamata a svolgere azione di verifica e  manutenzione  delle alberature secolari di via Risor...
18/09/2022

Nel dicembre 2018, l’Anas chiamata a svolgere azione di verifica e manutenzione delle alberature secolari di via Risorgimento, decise che sarebbe stato più conveniente abbattere l’intero parco arboreo. Furono sacrificati otto esemplari sani sottoposti a taglio senza peraltro regolare autorizzazione. Molti cittadini reagirono a questo intervento massimalista, costituendosi in un comitato e insieme ai sindaci dei comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica e Colonnella, si opposero all’abbattimento complessivo del parco di via Risorgimento. Il comitato chiese ad Anas interventi mirati, una manutenzione più attenta mai svolta nel tempo sulle preziose alberature e valutazioni tecnico-scientifiche sulla salute degli esemplari arborei.
Venne anche richiesto un tavolo di confronto per trovare soluzioni che potessero migliorare la viabilità dell’asse viario.
Da allora tutto si è semplicemente fermato: il parco di via Risorgimento è stato abbandonato al corso degli eventi e persino la comunicazione tra i vari enti coinvolti sui temi risulta interrotta. Sono trascorsi quattro anni.
Dal marzo scorso, il comitato ha ripreso a cercare un’interlocuzione con Anas, gestore del parco, chiedendo un tavolo di lavoro sulle valutazioni tecniche e segnalando con comunicazioni ufficiali anche alcune condizioni di pericolosità per il precario stato di salute di alcuni tigli di via Risorgimento.
Il comitato ha segnalato varie volte anche il rischio caduta di alcuni esemplari, che erano irrimediabilmente compromessi da anni di manutenzione inesistente e da interventi errati che hanno provocato malattie inguaribili a tali monumenti verdi che fanno parte del patrimonio storico ambientale della comunità.
Le rovinose cadute di ieri erano annunciate: esse sono il risultato di una gestione nefasta del verde urbano, che per anni ha alternato pratiche che incidono sulla salute e sulla stabilità delle alberature a periodi di assoluto disinteresse ed abbandono. Questi atteggiamenti sono contrari alla preservazione dei valori paesaggistici e naturali del nostro territorio e minano gravemente anche i principi di tutela della pubblica incolumità. Ancora di più la distanza degli enti appare preoccupante in periodi in cui gli eventi climatici stanno diventando più improvvisi e ingestibili. Vogliamo pertanto richiamare con fermezza gli enti di gestione territoriale e gli stessi soggetti deputati al controllo a svolgere azione proficua. E’ necessario tornare al metodico ripristino di attente azioni di programmazione e controllo in ordine alla manutenzione, preservazione e messa in sicurezza del verde pubblico. Ancora di più nella piena consapevolezza delle mutate intensità degli eventi atmosferici e climatici diviene indispensabile un assai differente approccio alla gestione dei valori del verde pubblico.
L’annosa assenza di manutenzione non può oggi tornare a tradursi nell’opportunita di eliminare interi viali alberati. Non sono pericolosi gli alberi ma certamente sono pericolosi gli enti che non svolgono ordinarie azioni di manutenzione e messa in sicurezza degli esemplari. Chiediamo appunto che si torni ad interve**re, dopo attenta valutazione, su alcuni esemplari oggi divenuti precari per le predette condizioni di abbandono. Chiediamo inoltre una immediata manutenzione e potatura del parco attraverso gli strumenti e le competenze che sicuramente sono in possesso di Anas.
Le attuali capacità della scienza e della tecnica permettono, attraverso una gestione intelligente delle risorse, la perfetta coniugazione dei temi della preservazione, tutela e messa in sicurezza del nostro territorio.

Proteste anche dai comuni vicini 🙏🏻🙏🏻🙏🏻
12/03/2022

Proteste anche dai comuni vicini 🙏🏻🙏🏻🙏🏻

Buongiorno cari concittadini .Anche oggi proseguono le prime azioni di bonifica della vergognosa discarica di rifiuti ch...
11/03/2022

Buongiorno cari concittadini .
Anche oggi proseguono le prime azioni di bonifica della vergognosa discarica di rifiuti che da tempo accoglie proprio sulla porta della città residenti e turisti in visita verso la nostra ridente comunità di riviera.

Ringraziamo sentitamente gli operatori ecologici che anche oggi sono al lavoro e che materialmente dovranno con fatica ripianare una situazione di grave degrado ambientale che sicuramente non hanno creato .
A queste persone indispensabili, preziose per la nostra vita di comunità va espresso ogni attestato di stima e di ringraziamento.

Tuttavia, cari concittadini, la discarica non è l’unico benvenuto che abbiamo voluto mettere proprio sulla porta della città quale segno di una inedita, squinternata civiltà della convivenza incivile.

Sotto trovate l’immagine di un cumulo di grandi tubi e collettori da rete fognaria che da oltre dieci (10!) anni permane in stato di abbandono sul ciglio della strada, ora ricoperto dalla vegetazione spontanea (periodo estivo) ora esposto alle intemperie dell’inverno.
Questa ulteriore testimonianza dello stato di degrado della zona resta anch’esso indecifrabile.
Infatti:
1) Non sappiamo quale ente pubblico o soggetto privato abbia abbandonato tutto questo materiale a ridosso della carreggiata
2) Non sappiamo se questa situazione di degrado debba considerarsi una nuova discarica industriale posta proprio di fronte all’altra segnalata in questi giorni.
3) Non sappiamo se si è inteso trasformare un lembo di terra a ridosso dell’asse stradale in cantiere di accumulo materiali senza provvedere a mettere in sicurezza la zona con relativi permessi (trattasi di area tutelata) e recinzioni.

Resta il fatto che anche questo accumulo di tubature abbandonate da anni rappresentano pure esse molto bene la negazione di ogni sensibilità ambientale e di decoro urbano.

Ma in questi anni - ribadiamo ancora una volta - l’unico problema di area rilevato dalle istituzioni è rappresentato incredibilmente dalla presenza di Tigli secolari. (Come da foto- la pianta simbolo n8, la nostra mascotte, che vogliono eliminare assieme ad altre 18).

PS In attesa di verificare con i nostri tecnici incaricati le reali condizioni di salute del parco dei Tigli, invitiamo le forze politiche cittadine che siedono nel consiglio comunale a portare la discussione nelle sedi opportune per tornare a chiedere ciò che è dovuto: la necessaria manutenzione del parco arboreo, le potature mai espletate da tempo immemore.
Allo stato dei fatti e di fronte al degrado sotto gli occhi di tutti bisogna individuare le eventuali negligenze e le colpevoli inefficienze sulla gestione di un’area di pregio, tutelata e sottoposta al vincolo paesaggistico ma allo Stato dei fatti ridotta a luogo di decadenza territoriale per tutti insostenibile ed inaccettabile.

Buongiorno cari concittadini. Quello che vedete sotto è uno dei 19 tigli secolari di Via Risorgimento già segnati e dest...
10/03/2022

Buongiorno cari concittadini.
Quello che vedete sotto è uno dei 19 tigli secolari di Via Risorgimento già segnati e destinati all’abbattimento.
Poi di seguito trovate le immagini delle condizioni sanitarie e di vita che insistono da tempo nell’area circostante: ecco ad esempio una discarica abusiva messa a cielo aperto e parzialmente incendiata.

Cari concittadini provate ad indovinare …. tra la presenza di tigli secolari sul viale e la monnezza abbandonata a terra e incendiata cosa ha preoccupato e motivato l’intervento dei nostri gestori ? Che cosa si è deciso di rimuovere con urgenza secondo voi ?
Naturalmente i tigli secolari !

PS. ULTM’ORA sembra che a seguito della nostra denuncia stamane sia in corso il primo, timido tentativo di bonifica della discarica.

I cittadini devono continuare a chiedere per il bene della salute pubblica e della pubblica incolumità l’impegno delle istituzioni per l’immediato ripristino del decoro urbano ed ambientale nell’area fino a giungere alla imprescindibile cura e preservazione del parco arboreo secolare dei Tigli, simbolo di un territorio ordinato e sostenibile !

✌🏻

Lettera aperta ai cittadini di Martinsicuro, ai cittadini della Val Vibrata, all’amministrazione Comunale di Martinsicur...
08/03/2022

Lettera aperta ai cittadini di Martinsicuro, ai cittadini della Val Vibrata, all’amministrazione Comunale di Martinsicuro, all’Unione dei Comuni della Val Vibrata, alle forze politiche territoriali, agli Enti locali e regionali preposti al controllo ed alla tutela del territorio.

Aggressione al Parco dei Tigli Via Risorgimento

Ancora una volta spiace rilevare come l’unica azione “importante” per gli Enti coinvolti nella gestione dell’area di Via Risorgimento di Martinsicuro, già definita “Porta della Val Vibrata”, sia l’ostinata volontà di abbattere il parco secolare dei Tigli posto sotto le normative di tutela ambientale vigenti e vera risorsa naturale della comunità cittadina e di vallata.

Quello che è un valore verde assoluto per il nostro territorio, sembra essere oggetto di ossessioni incomprensibili e di disattenzioni gravissime che - queste si – continuano a mettere a repentaglio la sicurezza pubblica, il decoro cittadino, la salute ambientale.

Nel 2019, dopo un lungo braccio di ferro tra Comitato di Via Risorgimento, Anas, amministrazioni comunali locali e Regione Abruzzo, si era chiarito definitivamente che il Parco dei Tigli era e sarebbe continuato ad essere un valore della Val Vibrata da preservare e valorizzare seguendo il buon senso e le normative vigenti. In particolare si era esplicitata la necessità di una vasta opera di recupero urbanistico necessaria sulla bretella tra le due rotatorie e nell’area circostante che insieme rappresentano la porta d’ingresso della città di Martinsicuro e dell’intera vallata. La necessaria riqualificazione sarebbe dovuta partire dalla manutenzione del parco dei Tigli (sempre negata dai soggetti gestori dell’area, in particolare modo riguardo alle urgenti e necessarie potature) fino ad arrivare ad una azione di bonifica e ripristino di tutto il comprensorio urbano ammalorato da indicibili condizioni di degrado.

Nonostante i Sindaci abbiano mostrato in quella occasione piena consapevolezza riguardo il grave stato di abbandono al quale Via Risorgimento ed il comprensorio circostante venivano colpevolmente relegati, nonostante la nostra successiva comunicazione agli Enti abbia segnalato nei mesi a ve**re l’ulteriore carenza di manutenzione del parco e la necessità di provvedere ad una immediata potatura degli alberi, nulla è accaduto.
Si è proceduto dal 2019 ad oggi in una condizione di inesplicabile disinteresse che ha condotto infine al peggioramento della situazione.

Nell’area permangono ad oggi:

una discarica di rifiuti abusiva, vergognosa manifestazione di degrado urbano, che mette in pericolo la salute dei residenti e di quanti fruiscono giornalmente dei luoghi commerciali presenti;

una serie di criticità ed inefficienze mai risolte sull’asse viario;

due casini ottocenteschi pericolanti che mettono a rischio l’incolumità pubblica;

un depuratore in totale stato di abbandono del quale non si affrontano in alcuna sede i dovuti programmi di smantellamento e di riconversione.

Nonostante tali gravi condizioni per i nostri governanti il vero e più sentito problema è rappresentato dalla presenza di alberi secolari che andrebbero urgentemente abbattuti. Ripetiamo abbattuti e non posti sotto la necessaria manutenzione ed opera di preservazione.

Molti ricorderanno anche che nel 2019 venne inferta una prima profonda ferita al parco secolare dei Tigli con l’abbattimento di 9 esemplari sani, senza che vi fossero i permessi necessari e senza che fosse autorizzato il cantiere nell’area protetta.

Per quell’abbattimento non autorizzato l’amministrazione comunale di Martinsicuro non chiese a nome della comunità cittadina il dovuto risarcimento e neppure venne richiesta la ripiantumazione degli esemplari sacrificati ingiustamente dal gestore Anas. Un fatto grave.

Ancora più fragile fu la motivazione con la quale si giustificavano in quei giorni gli abbattimenti nell’area protetta di Via Risorgimento. Si additavano gli alberi quale forma di pericolo per il traffico veicolare. Tuttavia proprio tale area viene considerata tuttora nei report della Polizia Stradale zona priva di rischi e scevra da medie significative o allarmanti riguardo gli incidenti automobilistici.

In verità gli unici gravi rischi emersi per la viabilità del territorio comunale di Martinsicuro ad oggi sono determinati non dai Tigli di Via Risorgimento ma certamente dalle nuove rotatorie istallate poco lontano sulla statale, le quali hanno fatto collassare il quotidiano traffico pendolare ed hanno causato, queste si, decine e decine di incidenti ed infortuni agli automobilisti. Motivo per cui l’amministrazione dovrà probabilmente provvedere a sue spese alla rimozione degli ingombri.



E dunque appare ora improponibile il continuare a considerare il “pericolo pubblico N1” del territorio proprio il parco secolare dei Tigli mentre nulla viene detto sulla grave negligenza con la quale si gestiscono o addirittura si ignorano situazioni decisamente sconcertanti presenti sul nostro territorio e sotto gli occhi di tutti.

Pertanto il Comitato intende aprire ancora una volta un focus approfondito sulla questione assieme a molti cittadini sensibili alla vicenda. Appare necessario porre una serie di riflessioni sulle condizione di degrado urbano e ambientale, sull’inquinamento, sui rischi per la salute pubblica e sulla mancanza di gestione che permane colpevolmente nell’area di Via Risorgimento.

Per tale motivo è stata già inviata agli Enti preposti una richiesta di accesso agli atti per conoscere con quali motivazioni ancora una volta si tenti di sopprimere il parco arboreo secolare di Via Risorgimento che rappresenta un valore unico per tutti i vibratiani ed i martinsicuresi in particolare.

A pagare per la carenza delle gestioni, per la vacuità degli atteggiamenti amministrativi non possono essere gli alberi ma certamente coloro i quali continuano a favorire con condotte discutibili l’aggravio delle condizioni di disagio territoriale.

Comitato per la riqualificazione di Via Risorgimento/Porta della Val Vibrata

Indirizzo

Via Roma 675/a
Martinsicuro
64014

Sito Web

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