01/06/2026
Giugno è il mese del Pride 🌈 il mese in cui l’ondata q***r diventa ancora più dirompente e visibile, in cui occupiamo lo spazio pubblico con corpi e voci per rivendicare con orgoglio i nostri diritti e le nostre identità.
➡ Ma quando e dove nasce il Pride?
▪ Durante la notte del 28 giugno 1969 allo Stonewall Inn, un bar nella zona di Greenwich Village diventato punto di riferimento per le persone q***r di New York, la comunità si oppose all’ennesima retata della polizia. Quella rivolta diede inizio ai
moti di Stonewall, che durarono diversi giorni e che segnarono la nascita del movimento di liberazione gay in tutto il mondo.
▪ L’anno seguente, il 28 giugno 1970, il Gay Liberation Front organizzò una marcia dal Greenwich Village a Central Park per commemorare i Moti di Stonewall: si trattò del primo Gay Pride della storia. Nello stesso periodo si tennero anche a Chicago, Los Angeles e San Francisco.
▪ In Italia il primo Gay Pride ufficiale fu organizzato il 2 luglio 1994 a Roma. Prima di questa data troviamo delle manifestazioni che possono essere considerate “antenate” del Pride: nel 1972 a Sanremo ci fu la prima manifestazione pubblica organizzata da persone omosessuali in Italia per protestare contro il Congresso internazionale sulle devianze sessuali, mentre nel 1979 il Collettivo Orfeo organizzò a Pisa un corteo contro le violenze, che da molte persone è considerato il primo Pride in Italia.
Intorno al 2013-2014 il Pride cambia impostazione: da evento in un’unica città si è frammentato dando vita a tanti Pride locali, un’onda Pride che ricopre l’Italia per tutto il mese di giugno. Ma non solo, da “Gay Pride” cambia in “Pride”, “orgoglio” di essere chi vogliamo essere. Il nome "Gay Pride" faceva riferimento soprattutto a uomini gay: in questo modo, si è finalmente dato spazio a tutte le soggettività, che fino a quel momento erano state messe all’angolo, se non escluse.
Oggi il Pride continua ad essere un appuntamento fondamentale per tutta la comunità q***r, per riprenderci gli spazi, per esprimere l’orgoglio di essere noi stessɜ, riconoscerci a vicenda, vivere la parità, l’equità e l'intersezionalità. Per questo siamo felici di aver aderito anche quest’anno all’Abruzzo PRIDE e al Marche PRIDE: continueremo a camminare insieme su questa strada iniziata da chi non ha voluto abbassare la testa davanti a soprusi, violenze e discriminazioni. Lo facciamo per le persone q***r che hanno ancora paura, che subiscono violenza e isolamento, denigrazioni e insulti, dentro e fuori casa.
Ci vediamo al Pride!
Buon mese del Pride a tuttɜ!
***r