Movimento Difesa del Cittadino Marsala

Movimento Difesa del Cittadino Marsala Tutela utenti.

Marsala (Trapani)
Presidente Giuseppe Gandolfo
da lunedì a venerdi 09,00-12,00
Via Garibaldi, 15
91025 Marsala
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e-mail: [email protected]

04/03/2026
03/03/2026

Oggi è una giornata di profondo ricordo per tutti noi dell’associazione Batticuore Batti.
Nove anni fa ci lasciava 𝐄𝐧𝐳𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐨, il nostro primo Presidente e socio fondatore. Enzo non era solo la guida che ha dato vita a questo progetto, ma l’anima stessa della nostra missione. Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo ricorda la sua straordinaria umanità, quella capacità rara di ascoltare tutti con un sorriso rassicurante e una parola di conforto.
La sua dedizione non era solo un impegno formale, ma un atto d’amore verso la nostra comunità. Ha trasformato la sua professionalità in servizio, mettendo sempre il cuore davanti a ogni cosa. Oggi portiamo avanti il suo testimone con orgoglio, cercando di onorare ogni giorno quei valori di solidarietà e altruismo che lui ci ha insegnato.

21/11/2025

In Corea del Sud, il talento accademico non è più sufficiente. Quest'anno, 45 candidati con voti eccellenti sono stati respinti dalle principali università del paese, tra cui la prestigiosa Università Nazionale di Seul, per precedenti di bullismo. La misura, parte di una politica di “tolleranza zero” verso la violenza scolastica, segna un punto di svolta nel sistema educativo sudcoreano. A partire dal 2026, tutte le università dovranno applicare questa norma. Il messaggio è chiaro: il comportamento conta più dei voti.

20/11/2025

Stasera voglio che mi ascoltiate bene! TUTTI DEVONO CONOSCERE LA VERITÀ!

Vi devo parlare di Antonio… e lo faccio qua, su questa pagina, perché siamo in tanti… e perché è arrivato il momento di far girare questa storia per tutta la Sicilia… e se serve pure per tutta l’Italia… perchè mi sono rotto il cxx! La pazienza è finita.

Antonio è un papà… un papà che ogni giorno deve fare da padre, da infermiere, da assistente, da tutto… perché suo figlio Gabriele è gravemente disabile, su una sedia a rotelle, e ha bisogno di aiuto per ogni singola cosa… mangiare, bere, muoversi, comunicare…TUTTO!

E sapete cosa fa lo Stato… la Regione… il Comune… le istituzioni che dovrebbero garantire i diritti…? Un emerito c***o.

Da due mesi, DUE MESIIIII stiamo chiedendo ascolto… ci stiamo struggendo, Per telefono, via mail, di presenza dall'assessore Aristide Tamajo, dal garante dei disabili, OVUNQUE! E sapete cosa ci hanno dato…?

Promesse… promesse vuote… promesse che puzzano quanto le sedie dei palazzi pieni di gente che si fa la guerra tra loro mentre i bambini restano abbandonati…

Stesso ostruzionismo da parte della Scuola...il Plesso Manzoni- Peppino Impastato...e ve lo posso raccontare e argomentare in ogni modo possibile e immaginabile.

Antonio non è un simbolo… Antonio è un uomo stanco, distrutto, esasperato… uno che deve andare a scuola a imboccare suo figlio perché l’assistente non c’è… perché gli ASACOM non arrivano… perché gli igienico-sanitari mancano… perché ogni anno è la stessa storia, anzi peggio…

E poi ci vengono a dire “stiamo lavorando” Ma dove…? Ma quando…?
Ma cosa c***o state facendo…?

Perché nel frattempo ci sono più di 800 bambini in attesa di assistenza, e le famiglie sono lasciate a marcire nell’angoscia… e noi dovremmo pure stare zitti…?

Ora basta…
Ci avete rotto! Ci avete rotto con le promesse… ci avete rotto l’anima!

E lo dico chiaro... all'assessore Tamajo, al Sindaco Roberto Lagalla e agli enti competenti TUTTI.

Se non avete la sensibilità per capire che un bambino disabile deve andare a scuola con assistenti adeguati… allora non potete stare seduti su quelle sedie… non potete amministrare nemmeno un condominio, figuriamoci un Comune.

Questa pagina oggi parla di Antonio… ma parla di TUTTI… di tutti i genitori che ogni anno ricominciano lo stesso incubo… e di una politica che gioca a fare il Risiko mentre la gente vive tragedie vere…

Vi prego non chiedo mai di condividere un post ma questo si!

Condividetelo… fatelo arrivare ovunque… perché non ci fermeremo… non faremo un passo indietro… e stavolta, ve lo giuro, non molliamo fino a quando qualcuno non si alza da quella sedia e fa il suo dovere… senza scuse… senza rinvii… senza promesse.

A costo che ci andiamo ad ammanettare a scuola o andiamo a dormire all'assessorato. È FINITO IL TEMPO DELLE CHIACCHERE.

La pazienza è finita… davvero finita… e stavolta le promesse non basteranno.

Si può essere burocrati su tutto. Ma non si gioca coi bambini. Specie se disabili.

Vergogna!

17/11/2025

Ricevuti a Palazzo Municipale i rappresentanti dell'Associazione Antimafie e Antiracket "La Verita' Vive! " Onlus di Marsala. Giacomo Costigliola (presidente), Leonardo Valenza (tesoriere) e Peppe Gandolfo (coordinatore dei gruppi tematici di lavoro dell’associazione), hanno incontrato il sindaco Massimo Grillo, cui hanno illustrato l'attività dell'Associazione costituita nel 2001. Convegni su racket e usura, campagne di informazione a beneficio dei commercianti, incontri nelle scuole, partecipazione a iniziative e seminari in altre regioni italiane, istituzione del numero verde 800-145592 quale punto di ascolto di potenziali vittime di estorsioni. “Ho avuto modo di apprezzare la corposa attività svolta in oltre vent'anni dall'Associazione, afferma il sindaco Grillo, manifestando la mia disponibilità per future iniziative a sostegno della lotta al racket e all'usura”. A conclusione dell'incontro, i rappresentanti della Onlus hanno donato al sindaco la maglietta sociale.

17/11/2025

Stasera, a Che Tempo Che Fa, Luciana Littizzetto ha letto una letterina al ministro Valditara.

E gli ha fatto a pezzi, con ironia chirurgica, tutta l’idea del “consenso informato” per l’educazione sessuale e affettiva a scuola:

“Illustrissimo, egregissimo, eminentissimo, altissimo, purissimo Giuseppe Valditara, emerito ministro del merito, l'altro giorno alla Camera hai preso fuoco come quei cespugli d'estate che di colpo vanno in autocombustione.

Che dagli urli hai risfondato il tetto di cristallo che aveva già sfondato Meloni. Sai chi mi sembravi? Tina Cipollari quando litiga con Gemma. Mancava che dicessi Maria io esco e infatti poi sei uscito.

Hai sbraitato così tanto che ora ti chiamano Valditarzan.

Hai detto che nessuno vuole impedire l'educazione sessuale a scuola. Ah no?

Però alle elementari non c'è più, c'è alle medie e alle superiori, ma servirà il consenso informato dei genitori.

Ma come mai? Scusami eh, Val di Tarantella, non ti fidi della scuola? Non ti fidi dei professori? O ti fidi troppo dei genitori? Il che porta una seconda domanda: ma li conosci i genitori?

Un ragazzino può chattare con un coetaneo coreano mentre vende scarpe online in criptovalute e tu parli di consenso dei genitori.

Non bastano il registro elettronico, le notifiche, le chat su WhatsApp. A questo punto facciamo direttamente entrare a scuola i genitori al posto dei bidelli.

Ma allora, se ragioniamo così, il consenso dobbiamo chiederlo per tutte le materie.

Metti che il prof di geografia fa lezione sulla forma della Terra e ci sono dei genitori terrapiattisti che non danno il consenso. Cosa fa l'alunno? Salta la lezione.

E se la prof di storia ha dei genitori in classe neoborbonici? Il risorgimento lo elimina perché a loro stanno ancora sul c*lo i Savoia?

E se un genitore dice sì e l'altro no? L'allievo fa solo mezz'ora di lezione?

Caro Valditarallo e cara Roccella Bella, la scuola non è una succursale della famiglia. È il posto dove impari che la famiglia non basta a spiegarti il mondo. E se vogliamo prevenire la violenza, forse dobbiamo cominciare proprio da lì.

Dal corpo, dal sesso, dal rispetto e dal consenso.

Non dal consenso dei genitori, ma dal consenso di chi il corpo lo abita e che a quell'età non è per nulla informato.

Chi sono i protagonisti della scuola? I genitori o i ragazzi? Stiamo parlando di preadolescenti e adolescenti con gli ormoni che fanno il riscaldamento a bordo campo.

Ma ti ricordi, Valdi, come si era a quell'età?

Pasticciati, in continuo divenire. Se sei donna ti spunta il seno, ti arriva il ciclo.

Se sei maschio ti cambia la voce, ti tappezzi di peli, ti svegli la mattina con qualcosa che guizza nei boxer. Capisci che è la trama di un film horror?

Lasciamo che siano preside e insegnanti, persone che vivono la scuola tutti i santissimi giorni, a scegliere chi è più adatto a parlarne.

Trattiamoli per quello che sono i professori, intellettuali, capaci di porsi davanti e accanto ai ragazzi, non solo insegnando le guerre puniche, ma anche come si ama e come ci si rispetta.

Di cosa abbiamo paura, Voldemort? L'ignoranza è pericolosa, il sapere invece ti aiuta a discernere.

L'educazione sessuale e affettiva è l'unico modo per cercare di cambiare questa rotta sbilenca che ci portiamo dietro da secoli, per non trovarci l'ennesima persona dietro le sbarre e l'ennesima vittima a terra.

Insegnare il rispetto per il proprio corpo e quello degli altri serve anche a combattere il bullismo e a cancellare il marchio del diverso, a evitare gravidanze precoci, a conoscere come proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Bisogna che se ne parli ai ragazzi: si fa sesso molto presto, non si usa il profilattico, c'è un'invasione di clamidia, gonorrea, sifilide, papilloma virus e pure AIDS.

L'educazione sessuale della scuola serve proprio a questo, a parlarne, a chiedere quello che non si sa e andare avanti.

In un paese civile l'educazione di qualsiasi genere non deve far paura a nessuno. Più sai e più sei libero.

Volevo chiudere con questa immagine. Sono Meloni e Elly Schlein. Si sono strette la mano dopo l'accordo sul libero consenso. Un emendamento bipartisan approvato all'unanimità dalla Commissione Giustizia per cui senza consenso è violenza. Punto.

Fare dei passi insieme in nome della lotta alla violenza si può fare. Questo è il momento giusto. Chiedi anche a Meloni. Ti assicuro che ti darà il suo consenso. Informatissimo”.

👏🏻

14/11/2025

La controconferenza sulle droghe, organizzata da associazioni ed enti del terzo settore, si schiera contro la repressione e la chiusura del governo Meloni

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