05/08/2026
Cinque giorni. Solo cinque giorni. Eppure Strasatti è tornata a vivere.
Cinque giorni di musica, cabaret, spettacoli, sorrisi, buon cibo e applausi. Cinque giorni che hanno riportato persone in piazza e hanno restituito alla nostra borgata il piacere di stare insieme. E sì, ci sono state anche delle critiche. Ma le critiche, quando sono costruttive, rappresentano un'opportunità per migliorare.
C'è però un aspetto che non può passare inosservato: una piazza che avrebbe meritato più cura, più rispetto e più pulizia. Le erbacce non sono un semplice dettaglio estetico. Sono il segno di quanto ancora ci sia da fare per valorizzare davvero il cuore della nostra comunità.
Il finale è stato col botto... in tutti i sensi.
Un sincero grazie va al nuovo Comitato per l'impegno, la passione e il lavoro svolto. Per cinque giorni è riuscito a ridare vita al cuore di Strasatti. È da qui che bisogna ripartire: con più tempo, una programmazione ancora migliore e una partecipazione sempre più ampia.
Ma la festa non deve cancellare la memoria.
Grazie per aver ricordato la pagina di Strasatti Autonoma e il primo Statuto della Rassegna Meccanico Agricola. È un gesto importante. Tuttavia, la storia merita di essere raccontata fino in fondo.
Nel 1986 Martino Morsello, allora Assessore all'Agricoltura del Comune di Marsala e responsabile della gestione dei fondi destinati alla Fiera attraverso uno specifico capitolo del bilancio comunale, comprese che per ottenere i finanziamenti destinati alla borgata era indispensabile dotarsi di uno Statuto. In pochissimo tempo lo scrisse e lo redasse, consentendo a Strasatti di avere lo strumento giuridico necessario per guardare al futuro. Non fu un semplice atto amministrativo, ma una scelta lungimirante, un gesto di responsabilità e un autentico atto d'amore verso questa comunità.
Questi sono fatti storici. E la storia non si racconta a metà, né può dimenticare chi ne è stato protagonista.
Sono stati ricordati molti di coloro che hanno contribuito a quel percorso: Vito Pipitone, Presidente; Nicolò Parisi, Segretario; Leonardo Gagliano, detto "N'Dino", Tesoriere; Pietro D'Antoni, Revisore dei Conti; Salvatore Figuccia e Serafino Frisco, firmatari dello Statuto, disponibili in quel momento a recarsi dal Notaio Cavasino a Marsala anche se il comitato era composto da una ventina di persone che quanto prima citeremo
Un ricordo particolare va anche a Francesco Gambina, detto Ciccio, il cui nome la pagina Strasatti Autonoma ha sempre custodito con affetto e rispetto. A lui sarà dedicato un ricordo speciale, perché alcune persone lasciano un segno che il tempo non cancella.
E desidero ricordare anche Giacomo Figuccia, anima instancabile dei comitati del passato: sempre presente, sempre disponibile, sempre pronto a mettersi al servizio della comunità con generosità e spirito di appartenenza.
La pagina Strasatti Autonoma è nata con uno scopo preciso: custodire, documentare e far conoscere la vera storia della nostra borgata, raccontata da chi l'ha costruita, da chi la vive ogni giorno e da chi, con il proprio impegno, il proprio cuore e la propria presenza concreta, ha contribuito alla sua crescita.
Perché la memoria non appartiene a pochi. È un patrimonio di tutta la comunità.
La storia non appartiene a chi la racconta per primo. Appartiene a chi l'ha scritta con il lavoro, con il sacrificio, con il coraggio e con il servizio reso agli altri.
Strasatti ha bisogno di eventi, di festa e di momenti di aggregazione. Ma ha bisogno anche di memoria, identità e verità. Perché un popolo che dimentica le proprie radici rischia di perdere anche il proprio futuro.
L'augurio è che il prossimo anno la festa sia ancora più bella, ancora più partecipata e ancora più consapevole. Che duri cinque giorni, ma che l'amore per Strasatti accompagni la nostra comunità per tutti gli altri trecentosessanta.
Il grazie più grande va ai cittadini. A chi continua ad amare questa borgata. A chi la vive ogni giorno. A chi ne custodisce la storia. A chi lavora per migliorarla. E a chi sa che il rispetto del passato è il primo passo per costruire un futuro migliore.
Perché Strasatti non è soltanto una piazza.
Strasatti è una comunità.
È una storia.
È un'identità.
E la sua storia merita di essere raccontata tutta, senza dimenticare nessuno.
Perché la memoria non è un favore da concedere.
È un dovere verso chi, con il proprio impegno, ha scritto la storia di Strasatti.
A breve pubblicheremo tutti i componenti del comitato dal 1976 al 1992 e chi avesse materiale, foto e volesse metterlo a disposizione farà cosa gradita alla comunità.
Antonella Morsello