02/08/2025
❌ 𝐔𝐧 “𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨” 𝐨𝐝𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐬𝐮𝐫𝐚
Rimaniamo profondamente sgomenti di fronte alla clamorosa decisione della Giunta comunale che “non ha approvato la proposta della rassegna cinematografica estiva presso la Biblioteca Civica e non ritiene di dare corso all’iniziativa”.
📹 Una decisione pericolosa e incomprensibile e che, al di là degli aspetti tecnici, solleva interrogativi sulla volontà di limitare spazi culturali e di riflessione. Il cineforum e le attività proposte dalla biblioteca non rappresentano solo momenti culturali, ma anche importanti occasioni di incontro e coesione sociale, capaci di unire generazioni e dare spazio alle tante realtà positive del nostro territorio.
⛔️ Seriamente una Giunta comunale può bloccare l’iniziativa del Comitato della Biblioteca Civica? Un comitato che peraltro è guidato da una stimata professoressa, nominata direttamente dallo stesso Sindaco?!
Quando il potere comincia a scegliere cosa si può leggere, vedere o ascoltare, non si tratta più solo di cultura: è la libertà che inizia a essere messa in discussione.
🫱🏿🫲🏼 Perciò esprimiamo piena solidarietà ai membri del Comitato, dopo mesi di lavoro hanno ricevuto la bocciatura della Giunta. Si trattava di un comitato formato da cittadini e cittadine di grande spessore culturale, che ora Marostica rischia di perdere. Tra i dimissionari, infatti, vi sono un laureato in “Cinema, televisione e produzione multimediale” e altre figure con lunga esperienza nell’organizzazione di eventi culturali e musicali, nonché profili che hanno ricoperto per anni incarichi istituzionali nell’ambito della cultura.
La scelta di escludere dal cineforum un documentario di rilevanza internazionale come No Other Land, vincitore dell’Oscar 2025 e realizzato da autori palestinesi e israeliani, lascia spazio all’ipotesi di una valutazione guidata più da logiche ideologiche che da un autentico spirito di servizio verso la cittadinanza.
Come gruppo “Marostica per Tutti”, come minoranza consiliare, e come cittadini, riteniamo doveroso invitare Sindaco e Giunta a rivedere il proprio operato. Le scelte degli ultimi mesi stanno generando tensioni e polemiche che nuocciono all’immagine della città, proprio in un periodo in cui Marostica dovrebbe mostrare il meglio di sé, accogliendo residenti e visitatori con spirito critico, aperto e inclusivo.
Marostica non ha 1000 € per finanziare un festival di cinema? A quanto pare no, d’altronde non ha neanche un assessore alla cultura.
😷 Oltre a queste domande, quello che resta è un “leggero” odore di censura.
Gruppo Consigliare Marostica Per Tutti
Giorgio Santini, Daniela Bassetto, Prisca Crestani, Giulia Cunico, Michele Pizzato