16/03/2026
15/03/2026. - Mariotto
L’Associazione “Mariotto, Territorio e Società” ha scelto di dedicare una serata alla “Forza delle donne”, non come semplice celebrazione dell’8 marzo, ma come spazio di riflessione sul significato dei diritti e sulla responsabilità che comportano.
L’intera narrazione della serata è stata costruita attraverso la vita politica, familiare e professionale di Grazia Deledda, una donna che con la forza del pensiero, della cultura e della determinazione ha saputo aprire strade in un tempo in cui alle donne era concesso molto poco spazio. La sua storia è diventata il filo conduttore per raccontare il cammino di emancipazione femminile e per ricordare che molte delle libertà che oggi si considerano naturali sono state, in realtà, conquiste lunghe e tutt’altro che scontate.
A partire da questo percorso, la serata ha proposto anche una riflessione su una delle svolte più decisive della democrazia italiana: il primo voto delle donne. Un diritto che ha segnato il passaggio dalla marginalità alla partecipazione piena alla vita pubblica.
Ma riflettere sui diritti conquistati significa anche riconoscere che non tutte le donne del mondo possono ancora esercitarli. Durante l’incontro è stato dato spazio anche alle voci di quelle donne che, ancora oggi, non possono godere pienamente dei diritti civili e politici, ricordando che la libertà non è un dato universale acquisito, ma un orizzonte che va continuamente difeso e ampliato.
In questo quadro si è inserito anche un momento volutamente ironico e provocatorio: un dialogo interpretato dagli uomini dell’associazione nei panni dei mariti di Francesca Lollobrigida e di Samantha Cristoforetti.
Attraverso questo ribaltamento di prospettiva è emerso con chiarezza uno stereotipo ancora profondamente radicato: l’idea che la realizzazione professionale delle donne sia incompatibile con la cura dei figli, o che questa responsabilità debba ricadere esclusivamente su di loro. Un modo per ricordare che l’uguaglianza non passa solo dalle opportunità riconosciute alle donne, ma anche dalla trasformazione culturale del ruolo maschile nella famiglia e nella società.
La serata si è conclusa con una lettera alle bambine di oggi, che saranno le donne di domani.
Perché ricordare le donne del passato non basta: l’8 marzo non può essere solo memoria, ma deve diventare responsabilità. La responsabilità di costruire una società in cui le bambine di oggi non debbano un giorno lottare per diritti che dovrebbero essere già garantiti.
Un momento particolarmente significativo è stato anche la premiazione di una donna e madre straordinaria Angelica, che con la sua vita rappresenta un esempio autentico di forza e coraggio.
Alla serata hanno contribuito con i loro interventi:
il Sindaco Francesco Paolo Ricci,
la Vicesindaca Marianna Legista,
il delegato del Sindaco di Mariotto Sergio Ragno,
la dirigente scolastica ,
Elisabetta Tonon del Centro Antiviolenza Centro Antiviolenza Io Sono Mia,
e don Francesco della Parrocchia Maria SS. Addolorata di Mariotto Parrocchia Maria SS. Addolorata - Mariotto.
Perché la forza delle donne non è solo una storia da raccontare.
È una responsabilità collettiva da continuare a costruire, ogni giorno.
Un ringraziamento particolare va alle splendide donne che ci hanno accompagnato in questa avventura e alla cara Teresa che ha preparato un piccolo omaggio per tutte le donne in sala.