07/06/2026
“ ” trasforma il di in uno spazio di inclusione
Grande partecipazione alla sedicesima edizione dell’iniziativa di Marinando, simbolo nazionale di uguaglianza e solidarietà attraverso la vela
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È sempre difficile raccontare una giornata come questa, perché ogni edizione di “Tuttinbarcabili” porta con sé un’emozione nuova, intensa e difficile da racchiudere nei soli numeri. Eppure, i numeri aiutano a comprendere la portata di ciò che è accaduto: 26 barche in mare, provenienti anche da Rimini, oltre 130 persone imbarcate tra persone con disabilità e accompagnatori, 60 membri di equipaggio e più di 200 pasti serviti tra armatori, ospiti e volontari.
Una giornata straordinaria, accompagnata da sole e vento favorevole, che ha regalato una veleggiata perfetta e trasformato il mare di Ravenna in un grande spazio di inclusione, uguaglianza e libertà.
L’evento, promosso da Marinando Ravenna - Tuttinbarcabili, è ormai diventato un appuntamento simbolico del territorio ed è stato inserito tra le iniziative di DePortibus e nel programma ufficiale di “Ravenna Capitale del Mare”, riconoscimento che ha ulteriormente valorizzato un progetto che da sedici anni rappresenta un esempio concreto di inclusione sociale attraverso la vela.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stata la consegna della bandiera ufficiale di “Ravenna Capitale del Mare” da parte del sindaco Alessandro Barattoni e dell’assessore Barbara Monti: un simbolo destinato a trovare spazio nella sede dell’associazione come testimonianza di appartenenza e orgoglio condiviso.
Alla manifestazione erano presenti il Comune di Ravenna, la Capitaneria di Porto, l’Autorità di Sistema Portuale, insieme a tanti ospiti e soprattutto a una straordinaria rete di volontari che, anno dopo anno, rende possibile questo grande progetto collettivo sul mare.
Un ringraziamento particolare va agli armatori, agli sponsor e ai collaboratori, oltre alla Guardia Costiera Ausiliaria e all’Adriatico Wind Club, che hanno garantito il supporto logistico e operativo in mare.
Ma il vero centro dell’iniziativa restano le persone.
Le persone con disabilità, protagoniste assolute della giornata, che vivendo il mare senza barriere dimostrano ogni anno quanto il mare possa diventare il più grande strumento di uguaglianza sociale. Presenti gruppi e famiglie provenienti anche oltre il territorio locale e regionale, a conferma di un progetto che negli anni ha saputo superare i confini cittadini diventando punto di riferimento nazionale. Un luogo dove le differenze si annullano e resta soltanto la condivisione autentica.
Significative le parole del sindaco Barattoni durante la consegna della bandiera: “Fare così tanto per sedici anni e farlo bene è cosa da pochi”. A queste si è aggiunta la dichiarazione dell’assessore Monti, che ha sottolineato come Marinando rappresenti pienamente “ciò che Ravenna vuole essere”.
Dietro tutto questo c’è il lavoro costante e appassionato di Marinando e del presidente Sante Ghirardi, insieme a una rete compatta di volontari, armatori e sostenitori che negli anni ha costruito non solo un evento, ma una vera comunità del mare.
Lo stesso Ghirardi ha più volte ribadito come i risultati raggiunti siano possibili grazie alla forte coesione tra associazione, Comune di Ravenna e Autorità di Sistema Portuale: un autentico gioco di squadra nel quale tutte le energie convergono verso un obiettivo comune, quello di creare valore per il territorio e per la comunità attraverso il mare e l’inclusione.
Una realtà che non improvvisa, ma che cresce attraverso metodo, continuità, programmazione e attenzione concreta alle persone.
In questo stesso periodo, e precisamente il 18 maggio, Marinando ha ricevuto un importante riconoscimento anche a livello nazionale partecipando all’evento conclusivo del progetto “Velando”, promosso dal Ministero per le Disabilità in collaborazione con Lega Navale Italiana e Federazione Italiana Vela, svoltosi a Ostia alla presenza del Ministro Alessandra Locatelli.
In quell’occasione l’associazione è stata premiata per il proprio impegno nel progetto, nato anche dall’esperienza sviluppata a Ravenna. Un riconoscimento che rappresenta una significativa vetrina per la città, rafforzandone ulteriormente il ruolo di “Capitale del Mare” e la sua capacità di essere riferimento nazionale sui temi dell’inclusione e del sostegno alle comunità fragili.
Durante l’incontro, il presidente Ghirardi ha portato una riflessione forte sul significato dell’inclusione reale: per ottenere risultati concreti servono metodo, competenze, strumenti adeguati e soprattutto l’umiltà di comprendere i reali bisogni delle persone. Il “metodo Marinando” si conferma così una risposta concreta e misurabile, capace di coinvolgere differenti fragilità, dall’ambito oncologico alle disabilità motorie, cognitive, sensoriali e psichiche.
Per Marinando, infatti, la vela non è soltanto sport: è uno strumento di autonomia, relazione, crescita personale e fiducia. Una vera “terapia del mare” capace di creare opportunità e restituire valore umano alle persone.
In mare le barriere restano a terra. E il mare, semplicemente, diventa di tutti.
Mentre si chiude questa sedicesima edizione, lo sguardo è già rivolto alla prossima. Perché “Tuttinbarcabili” non è soltanto un evento: è un progetto che continua a navigare, portando con sé inclusione, comunità e futuro.