tartAmare

tartAmare Centro Recupero Tartarughe Marine e Centro di Didattica Sul Mare

Anche in italia è iniziata la stagione di nidificazione! 🐢🗓️ Negli ultimi giorni sono stati rinvenuti nidi di tartaruga ...
02/06/2026

Anche in italia è iniziata la stagione di nidificazione! 🐢

🗓️ Negli ultimi giorni sono stati rinvenuti nidi di tartaruga marina in Sicilia e in Calabria e anche in toscana iniziano i primi avvistamenti!

👀 Come tutti gli anni tartAmare si occuperà di monitorare le spiagge della provincia di Grosseto e di Livorno, con lo scopo di mettere in sicurezza eventuali nidi e proteggerli fino alla schiusa.

🆘 Per farlo abbiamo bisogno anche del tuo aiuto:

Se in questi giorni, facendo una passeggiata sulla spiaggia, ti capita di avvistare una traccia come quelle in foto, contatta subito alla capitaneria di porto (1530) e avvisa tartAmare al numero di reperibilità h24 che trovi sul nostro sito www.tartamare.org

⭐️ Come è fatta una traccia? Assomiglia a quella di un mezzo cingolato, ma ha la forma di una U che inizia e finisce in mare! È fondamentale non calpestare nessuna parte della traccia e delimitare o sorvegliare la zona in modo che persone o animali non la alterino prima dell’arrivo degli esperti!

il 7 giugno Ugo tornerà in mare! ⭐️🐢 Dopo settimane di riabilitazione presso il Centro Recupero Tartarughe Marine di Tar...
31/05/2026

il 7 giugno Ugo tornerà in mare! ⭐️

🐢 Dopo settimane di riabilitazione presso il Centro Recupero Tartarughe Marine di TartAmare, il giovane esemplare di Caretta caretta riprenderà il largo sulle sue tre pinne. Ugo è stato un esempio per tutti noi, una storia di adattamento, forza e resilienza.

📆 Dalle 10.00 vi aspettiamo sulla spiaggia del WaterWorld by Alessandra Sensini a Marina di Grosseto con laboratori didattici dedicati alla biologia e alla conservazione.
A seguire, la liberazione di Ugo, monitorata dal nostro team per garantire un rientro sicuro nel suo ambiente naturale.

🫂 Grazie a chi ha seguito il suo percorso di cura e a chi sostiene ogni giorno il nostro lavoro di tutela del mare.

🩵 Buon viaggio, Ugo, il mare ti aspetta.

Tartagiornale del 27 maggio 2026 🗞️🐢 Sulla Spiaggia dei Conigli, a Lampedusa, è stato individuato il primo nido italiano...
27/05/2026

Tartagiornale del 27 maggio 2026 🗞️

🐢 Sulla Spiaggia dei Conigli, a Lampedusa, è stato individuato il primo nido italiano di Caretta caretta del 2026. Le tracce lasciate sulla sabbia durante la notte hanno guidato gli operatori della riserva fino alla camera delle uova, subito messa in sicurezza secondo i protocolli ufficiali.

🌊 Lampedusa si conferma un punto chiave per la riproduzione della specie nel Mediterraneo centrale.
La morfologia della spiaggia, la granulometria della sabbia e il basso livello di disturbo rendono questo tratto di costa uno dei più adatti alla nidificazione.

📈 Questo primo nido racconta un Mediterraneo che cambia. Negli ultimi anni le tartarughe stanno ampliando le loro aree di deposizione lungo le coste italiane, un segnale ecologico importante che riflette trasformazioni climatiche e ambientali in atto.

📚 Fonti
- Inturri, A. (2026, 27 maggio). Prima nidificazione italiana 2026 sulla Spiaggia dei Conigli. Tartapedia.
- Drago, P. (2026, 27 maggio). Individuato a Lampedusa il primo nido di Caretta caretta della stagione. Ragusa Oggi.
- Redazione Grandangolo Agrigento. (2026, 27 maggio). Lampedusa: trovato il primo nido di tartaruga marina del 2026. Grandangolo Agrigento.

23 maggio 2026, Giornata mondiale delle tartarughe 🐢Le tartarughe terrestri, marine e lacustri, non appartengono solo ag...
23/05/2026

23 maggio 2026, Giornata mondiale delle tartarughe 🐢

Le tartarughe terrestri, marine e lacustri, non appartengono solo agli ambienti che abitano: da secoli compaiono in miti, cosmologie e simboli di popoli lontanissimi tra loro.

In Asia rappresentano longevità e stabilità, nelle culture del Pacifico sono guide di viaggio, nel Mediterraneo compaiono in mosaici, monete e racconti antichi.

Questa diffusione culturale ha lasciato segni ovunque, anche negli oggetti più quotidiani: molti Paesi hanno dedicato alle tartarughe i propri francobolli, trasformandole in piccole icone che viaggiano da un continente all’altro. Una collezione di immagini che racconta, più di tante parole, quanto questi splendidi animali siano radicati nell’immaginario globale.

  🐝 Le api sono amiche delle tartarughe marine. Può sembrare strano, ma, tra queste due specie così diverse, c’è un punt...
20/05/2026

🐝

Le api sono amiche delle tartarughe marine. Può sembrare strano, ma, tra queste due specie così diverse, c’è un punto di contatto molto concreto: il miele.

🍯Il miele, grazie alle sue proprietà di antibatterico naturale e alla sua capacità di favorire la rigenerazione cutanea, è un alleato prezioso nella cura delle ferite.

🏺L’uso del miele in campo medico è documentato fin da tempi antichissimi In una tavoletta di argilla proveniente dall’antica città sumera di Nippur e datata intorno al 2200-2100 a.C., compaiono delle prescrizioni mediche, nelle quali si consiglia l’uso di miele e cera d’api a scopi curativi. Anche nei papiri medici egizi il miele compare in moltissime prescrizioni, per trattare patologie e medicare ferite. Il greco Sorano di Efeso racconta che sulla tomba di Ippocrate sostava sempre uno sciame di api, in onore al celebre medico greco, che utilizzava ampiamente il loro miele per guarire i pazienti dalle più svariate malattie.

🐢Le proprietà del miele sono preziose anche per il trattamento delle ferite delle tartarughe marine e vari centri recupero nel mondo, come Archelon in Grecia o il South Carolina Aquarium negli USA, lo utilizzano con successo.

🧪La sua efficacia dipende da una combinazione di fattori naturali:
- il basso pH ostacola la crescita batterica
- il perossido di idrogeno, prodotto dalle api, agisce come battericida a lento rilascio
- l’alta concentrazione di zuccheri disidrata funghi e microrganismi
- la viscosità impedisce che si secchi e aderisca ai tessuti, rendendolo ideale per le applicazioni cutanee.

🩹Nel trattamento di ferite superficiali, il miele può essere spalmato direttamente sulla zona interessata, dopo aver applicato un disinfettante.
Per lesioni profonde, come quelle da collisione con imbarcazioni, si utilizza invece una garza imbevuta di miele inserita nella lesione, preventivamente medicata, e coperta con una sottile benda trasparente che crea una barriera impermeabile e prolunga l’effetto del trattamento.

🌼Le api ci aiutano più di quanto immaginiamo, per questo nelle piante presenti al nostro centro recupero abbiamo installato per loro dei piccoli abbeveratoi. Si tratta di un gesto semplice per sostenere questi esserini che, con il proprio lavoro quotidiano, contribuiscono alla cura delle nostre ospiti. 🐝💛


📚Fonti:
Mandal, M. D., & Mandal, S. (2011). Honey: its medicinal property and antibacterial activity. Asian Pacific journal of tropical biomedicine, 1(2), 154–160.

Bormetti, M. (2014). Api e miele nel Mediterraneo antico. ACME, 67(1), 7–50

Chouliara-Raïos, H., (1989), L’abeille et le miel en Égypte d’après les papyrus grecs, Philosophikē Scholē Panepistēmiou Iōanninōn

Mandal, S & DebMandal, M. & Pal, N. & Saha, K.(2010). Antibacterial activity of honey against clinical isolates of Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa and Salmonella enterica serovar Typhi. Asian Pacific Journal of Tropical Medicine, 3, 961-964.

Molan, PC.(1992). The antibacterial nature of honey. The nature of the antibacterial activity. Bee World 73, 5-28

South Carolina Aquarium - uso del miele nelle tartarughe marine.

Archelon (Grecia) - applicazioni cliniche del miele nei centri di recupero.

🐚 Grazie a tutte le persone che sabato hanno partecipato al laboratorio dedicato alle conchiglie terrestri e dulciacquic...
18/05/2026

🐚 Grazie a tutte le persone che sabato hanno partecipato al laboratorio dedicato alle conchiglie terrestri e dulciacquicole presentato dal nostro Daniele Pagli, conosciuto dai più affezionati anche come Daniele l’esploratore!!

🙋🏽 È stato un pomeriggio ricco di curiosità, domande, osservazioni e scoperte su un mondo spesso poco conosciuto, ma sorprendente.

⭐️ La vostra attenzione, l’entusiasmo dei piccoli e l’interesse degli adulti hanno reso l’incontro davvero speciale.

🪄 Continuate a seguirci per i prossimi appuntamenti di divulgazione scientifica al Centro Recupero Tartarughe Marine di TartAmare!

💙A presto!

🐚 E tu quanto ne sai di conchiglie terrestri?Sabato, dalle 16:00 alle 17:00, al Centro Recupero Tartarughe Marine di Tar...
12/05/2026

🐚 E tu quanto ne sai di conchiglie terrestri?

Sabato, dalle 16:00 alle 17:00, al Centro Recupero Tartarughe Marine di TartAmare (via Bramante 83, Marina di Grosseto) vi aspetta un laboratorio davvero speciale con l’ing. Daniele Pagli.

Un’ora per scoprire il mondo sorprendente delle conchiglie terrestri e di acqua dolce, guidati da un vero appassionato del settore, che porterà anche parte della sua collezione privata.

Un appuntamento unico per osservare da vicino conchiglie che magari non conoscevi e fare un viaggio scientifico tra biodiversità, evoluzione e adattamenti

📍 Centro Recupero Tartarughe Marine TartAmare – Via Bramante 83, Marina di Grosseto
🕓 Sabato, ore 16:00–17:00
🎟️ Ingresso libero

Passare a trovarci per un pomeriggio di curiosità e meraviglia!

Venerdì 8 maggio sulla spiaggia della Feniglia è stata rinvenuta una tartaruga marina spiaggiata. L’animale si trovava i...
12/05/2026

Venerdì 8 maggio sulla spiaggia della Feniglia è stata rinvenuta una tartaruga marina spiaggiata.

L’animale si trovava in avanzato stato di decomposizione, condizione che purtroppo non permette di effettuare analisi sui tessuti né di ricostruire con precisione le cause della morte.

Dalle caratteristiche morfologiche è stato possibile stabilire che si trattava di una femmina adulta in età riproduttiva. La perdita di un individuo maturo è sempre significativa per una specie protetta come la tartaruga marina, che basa il proprio successo riproduttivo su un numero limitato di femmine nidificanti.

Lo studio delle carcasse rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere lo stato di salute della popolazione e del mare: ogni esemplare può fornire informazioni preziose su minacce, interazioni con attività umane e condizioni ambientali.

In questo caso, però, il livello di degradazione non consente di ottenere dati utili. Possiamo solo auspicare che la morte sia avvenuta per cause naturali, anche se non è possibile confermarlo.

❓ Ma cosa fare in caso di rinvenimento di una carcassa di tartaruga?
• Chiamare immediatamente il 1530.
• Non toccare l’animale e non spostarlo.
• Recintare o delimitare l’area per evitare che persone o cani si avvicinino.

Queste semplici azioni permettono agli operatori autorizzati di intervenire in sicurezza e di raccogliere dati fondamentali per la tutela della specie.

Come sempre, un ringraziamento speciale per il lavoro che svolgono, va alla che è intervenuta tempestivamente sulla segnalazione e ad ⭐️

Festa della Mamma 🌸Nel silenzio della notte, mamma tartaruga torna nelle stesse aree costiere in cui è nata per deporre ...
10/05/2026

Festa della Mamma 🌸

Nel silenzio della notte, mamma tartaruga torna nelle stesse aree costiere in cui è nata per deporre il suo nido.
Scava, impiega tempo, energie, affida alla sabbia il futuro dei suoi piccoli. Il suo è un rituale che da milioni di anni porta avanti con instancabile dedizione.

E mentre festeggiamo lei, vogliamo festeggiare anche tutte le persone che ogni estate si prendono cura dei suoi nidi, dei suoi piccoli tesori nascosti sotto la sabbia e dei suoi piccoli.
Chi monitora, chi cura, chi protegge, chi resta sveglio fino all’alba per sorvegliare una schiusa o anche solo per aspettarla. Chi, proprio come una mamma, si emoziona ogni volta come fosse la prima.

Perché, in fondo, chi fa questo lavoro lo sa: ci sentiamo anche noi un po’ mamme dei piccoli tartarughini quando li vediamo mettere la testolina fuori dalla sabbia.

💙Buona Festa della Mamma quindi, a chi custodisce la vita, in ogni forma.

Indirizzo

Via Donato Bramante Nn. 83-93/95
Grosseto
58100

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