28/02/2026
CONSIGLIO COMUNALE: CONTI STABILI, MA QUALE VISIONE PER ANDORA?
Nella seduta di ieri è stato approvato il Bilancio di Previsione 2026–2028.
Prendiamo atto della stabilità finanziaria dell’Ente e del mantenimento invariato dei tributi.
Avere conti in ordine è un valore e nessuno lo mette in discussione.
Ma un bilancio non è solo un insieme di numeri.
È soprattutto una scelta di priorità.
È una visione di città.
Durante il dibattito abbiamo evidenziato alcune criticità che riteniamo centrali per il futuro di Andora:
• Un piano degli investimenti che, pur includendo interventi importanti come quello sul porto comunale – infrastruttura strategica che necessita di adeguamenti per mantenere e valorizzare la concessione – appare poco equilibrato rispetto ad altri ambiti della città.
• Una forte dipendenza da risorse straordinarie e nuovo indebitamento.
• Una programmazione meno definita oltre il 2026.
• Scelte molto prudenti sull’utilizzo dell’avanzo, che rinviano alcune decisioni.
Questo bilancio conferma ciò che diciamo da tempo: la mancanza di una visione pluriennale chiara e di una programmazione attenta e strutturata.
Dispiace inoltre che ad interventi puntuali e tecnici si risponda in modo del tutto evasivo, senza entrare nel merito delle questioni sollevate.
Abbiamo poi riportato l’attenzione su temi concreti che i cittadini vivono ogni giorno:
• Stato degli asfalti e manutenzioni in diverse aree del territorio.
• Necessità di potenziamento e aggiornamento degli impianti sportivi, per sostenere la crescita delle associazioni e dei tanti giovani che praticano sport.
• Il Parco delle Farfalle, dove una realtà associativa con quasi 100 iscritti opera sotto una copertura deteriorata e non più adeguata, proprio in uno spazio che rappresenta anche il nostro biglietto da visita durante le manifestazioni.
• Sentieristica e outdoor ancora non valorizzati come volano per il turismo invernale.
• Polo della stazione privo di aree d’ombra adeguate.
• Collegamento tra centro ed entroterra ancora incompleto.
• Un centro cittadino che merita una visione più moderna e più vivibile.
Dopo 12 anni di amministrazione non si può più parlare di “problemi ereditati”.
Oggi le scelte sono pienamente responsabilità di chi amministra.
Non mettiamo in dubbio la solidità dei conti.
Mettiamo in discussione le priorità.
Andora ha bisogno di una visione che guardi ai prossimi 10–15 anni:
una città più vivibile, più verde, più connessa, più attrattiva per giovani famiglie e per un turismo sostenibile e destagionalizzato.
Continueremo a svolgere un’opposizione seria, concreta e costruttiva, portando in Consiglio le istanze che tanti cittadini ci affidano ogni giorno.
Perché amministrare non significa solo mantenere l’equilibrio.
Significa scegliere la direzione.