03/10/2026
CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE: SILENZI IMBARAZZANTI ED ENNESIMO ESEMPIO DI MANCATA PROGRAMMAZIONE
L’ultimo Consiglio Comunale ha evidenziato due questioni che contestiamo da tempo:
La difficoltà di questa Amministrazione nel rispondere nel merito quando vengono sollevati dubbi sulle sue scelte più importanti e una programmazione che troppo spesso mostra i suoi limiti nei fatti.
Non sono accuse generiche. Sono due episodi concreti.
OPERAZIONE SPIAGGE: IL SILENZIO DISARMANTE DELLA MAGGIORANZA
In aula si discuteva la modifica del documento unico di programmazione (DUP), una variazione legata a doppio filo all’operazione sulle concessioni balneari.
L’Assessore al Bilancio ha presentato la pratica senza nemmeno fare un cenno a questa scelta cruciale.
Come minoranza siamo intervenuti per spiegare chiaramente le ragioni del nostro voto contrario:
Riteniamo la scelta del Comune di ricorrere alla finanza di progetto (anziché ai classici bandi) un azzardo ad altissimo rischio. Una strada che rischia di spalancare le porte a un contenzioso legale pesante e di paralizzare il nostro litorale.
Non è un caso che pochissimi Comuni in Italia — e nessuno in Liguria — abbiano imboccato questo percorso.
Di fronte a un’obiezione così rilevante, ci si sarebbe aspettati che Sindaco o Assessore prendessero la parola per motivare e difendere la propria linea strategica davanti ai cittadini.
La risposta? Un silenzio disarmante. Zero spiegazioni, zero confronto.
BORGO CASTELLO: ANNI DI PROGETTAZIONE, 20 MILIONI DI EURO E ORA SERVONO ALTRE RISORSE PER UNA SOLUZIONE TEMPORANEA
Parliamo di un progetto PNRR da circa 20 milioni di euro, costruito e programmato nel corso di anni.
Eppure oggi il Comune deve finanziare un generatore e una struttura temporanea per garantire i servizi igienici, con materiali da trasportare anche in elicottero.
I servizi igienici definitivi non sono stati dimenticati: sono previsti all’interno di un edificio che verrà recuperato successivamente.
Ed è proprio questo il punto: se la necessità era conosciuta e la soluzione definitiva già prevista, perché, dopo anni di progettazione, ci si ritrova oggi a dover spendere altri soldi per una soluzione provvisoria?
Non siamo davanti a un imprevisto, ma a una necessità prevedibile non gestita con tempi e priorità adeguati.
La buona programmazione serve proprio a questo:
Fare in modo che ciò che è previsto sia disponibile quando serve.
Riguardo alle concessioni balneari troviamo solo il silenzio.�
A Borgo Castello chiediamo programmazione e troviamo una soluzione provvisoria.
È su questi fatti che continueremo a chiedere conto all’Amministrazione delle proprie scelte.
Perché amministrare significa decidere, spiegare e programmare. E quando uno di questi tre elementi manca, è compito dell’opposizione farlo emergere con chiarezza.