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La confederazione è nata da più esperienze nel mondo sindacale, e il proprio obiettivo è la tutela dei lavoratori europei pubblici e privati a tal senso si individuando sedi in Italia e all'Estero a tutela dei lavoratori.

COMUNICATO STAMPA:TERRE RARE E MATERIE PRIME CRITICHE A PORTO MARGHERA: TRASPARENZA, TUTELA AMBIENTALE E GARANZIE PER LA...
14/10/2026

COMUNICATO STAMPA:
TERRE RARE E MATERIE PRIME CRITICHE A PORTO MARGHERA: TRASPARENZA, TUTELA AMBIENTALE E GARANZIE PER LAVORATORI E CITTADINI

Marghera (VE), 14 ottobre 2026

La C.S.L.E. Confederazione Sindacale Lavoratori Europei Autonomi segue con particolare attenzione il dibattito relativo ai progetti riguardanti le terre rare e le materie prime critiche nell'area di Porto Marghera, tema di rilevanza strategica per il futuro industriale dell'Italia e dell'Unione Europea.

Le materie prime critiche sono indispensabili per numerosi settori produttivi, tra cui energie rinnovabili, mobilità elettrica, microelettronica, tecnologie digitali, telecomunicazioni e difesa. Tuttavia, la loro importanza economica e strategica non può far passare in secondo piano la tutela dell'ambiente, della salute pubblica e della sicurezza dei lavoratori.

La C.S.L.E. Confederazione Sindacale Lavoratori Europei Autonomi ritiene pertanto indispensabile che venga chiarito in modo definitivo quale sarà il ruolo effettivo di Porto Marghera all'interno della filiera delle materie prime critiche:

semplice hub logistico e di stoccaggio;
centro di recupero e riciclo di materie prime critiche;
impianto di separazione chimica;
polo industriale di raffinazione e trattamento.

Si tratta infatti di attività caratterizzate da impatti ambientali, sanitari e industriali profondamente differenti.

Particolare attenzione dovrà essere posta alla possibile gestione di:

reagenti chimici industriali;
acidi impiegati nei processi di separazione;
rifiuti industriali e fanghi di lavorazione;
emissioni in atmosfera;
residui contenenti metalli pesanti;
eventuali residui associati a elementi radioattivi naturali presenti in alcuni minerali.

Porto Marghera rappresenta un territorio che ha già sostenuto per decenni un significativo carico ambientale e industriale. Proprio per questo motivo, ogni nuovo progetto dovrà essere accompagnato da valutazioni tecnico-scientifiche rigorose, da procedure trasparenti di informazione pubblica e da un reale coinvolgimento delle comunità interessate.

La C.S.L.E. Confederazione Sindacale Lavoratori Europei Autonomi chiede alle istituzioni competenti, agli enti di controllo e ai soggetti coinvolti nel progetto di rendere pubbliche tutte le informazioni relative a:

attività previste e relative autorizzazioni;
tipologie e quantità delle sostanze movimentate e trattate;
sistemi di monitoraggio ambientale adottati;
gestione dei residui e dei rifiuti industriali;
misure di sicurezza e piani di emergenza;
effetti potenziali su aria, acqua, suolo e Laguna di Venezia.

Lo sviluppo industriale, la salvaguardia occupazionale, la competitività economica e la tutela ambientale devono procedere insieme. I lavoratori e i cittadini hanno il diritto di conoscere preventivamente quali trasformazioni interesseranno il territorio e quali misure saranno adottate per garantire la massima protezione della salute, dell'ambiente e della sicurezza collettiva.

La C.S.L.E. Confederazione Sindacale Lavoratori Europei Autonomi continuerà a seguire con attenzione l'evoluzione del progetto, promuovendo il principio di trasparenza e il diritto all'informazione quale presupposto fondamentale per ogni scelta che possa incidere sul futuro del territorio e delle generazioni future.

PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI
Regolamento (UE) 2024/1252 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024 (Critical Raw Materials Act - CRMA).
Direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali (Industrial Emissions Directive - IED), come modificata dalla Direttiva (UE) 2024/1785.
Direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (VIA), come modificata dalla Direttiva 2014/52/UE.
Direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (Direttiva Quadro Acque).
Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni e integrazioni (Norme in materia ambientale - Testo Unico Ambientale).
Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni (Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).
FONTI ISTITUZIONALI
Commissione Europea
Parlamento Europeo
ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA)
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

C.S.L.E. Confederazione Sindacale Lavoratori Europei Autonomi
Vice Presidenza Nazionale
Coordinamento Regionale Veneto

PORTO MARGHERA: PIÙ LAVORO, MENO INQUINAMENTOBonifiche, innovazione e occupazione: le condizioni non negoziabili per il ...
11/10/2026

PORTO MARGHERA: PIÙ LAVORO, MENO INQUINAMENTO
Bonifiche, innovazione e occupazione: le condizioni non negoziabili per il futuro del territorio

PORTO MARGHERA: PIÙ LAVORO, MENO INQUINAMENTO
Bonifiche, innovazione e occupazione: le condizioni non negoziabili per il futuro del territorio Porto Marghera non ha bisogno di tornare indietro. Ha bisogno di andare avanti.

Per troppo tempo il dibattito si è fermato davanti a una falsa scelta: lavoro o ambiente. Oggi la vera sfida è un'altra. Non accettare qualsiasi investimento, ma pretendere investimenti che portino occupazione, innovazione e benessere senza compromettere la salute dei cittadini.

Porto Marghera ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali. Per questo non bastano annunci e promesse. Servono regole chiare, controlli indipendenti e risultati misurabili.

Chi vuole investire a Porto Marghera deve lasciare il territorio in condizioni migliori di come lo ha trovato.

Proposte operative concrete

✅ Bonifiche prima delle espansioni Ogni nuovo insediamento deve essere accompagnato da un preciso impegno economico per il recupero e la bonifica delle aree contaminate.

✅ Monitoraggio ambientale pubblico e in tempo reale Installazione di centraline per il controllo di aria, acqua e suolo con dati consultabili online da tutti i cittadini, 24 ore su 24.

✅ Principio di emissioni compensate Ogni nuova attività deve dimostrare di non incrementare il carico ambientale complessivo dell'area, compensando eventuali nuove emissioni con riduzioni effettive e certificate.

✅ Clausola occupazionale territoriale Priorità alle assunzioni di residenti del territorio e percorsi di formazione professionale collegati ai nuovi investimenti.

✅ Osservatorio permanente Porto Marghera Un organismo composto da Comune, Regione, ARPAV, aziende, sindacati, associazioni ambientaliste e comitati dei cittadini per verificare periodicamente il rispetto degli impegni assunti.

✅ Incentivi solo alle imprese sostenibili Agevolazioni e semplificazioni esclusivamente per aziende che adottano tecnologie a basse emissioni, economia circolare, recupero dei materiali ed efficientamento energetico.

✅ Rapporto ambientale annuale obbligatorio Ogni azienda insediata dovrà pubblicare dati certificati su emissioni, consumi energetici, utilizzo dell'acqua, rifiuti prodotti e risultati ambientali raggiunti.

Il punto politico

La domanda non è:

"Vogliamo nuova industria?"

La domanda giusta è:

"Questa nuova industria contribuirà a ridurre l'inquinamento storico di Porto Marghera oppure aggiungerà nuovi problemi?"

Se porta bonifiche, tecnologie pulite, controlli trasparenti e lavoro stabile, allora rappresenta un'opportunità per il territorio.

Se invece chiede deroghe, meno controlli o garanzie insufficienti, Porto Marghera deve avere il coraggio di dire no.

Perché il futuro di Porto Marghera non può essere costruito scegliendo tra ambiente e lavoro, ma garantendo entrambi. Questa deve essere la condizione non negoziabile.
































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PORTO MARGHERA: PIÙ LAVORO, MENO INQUINAMENTOBonifiche, innovazione e occupazione: le condizioni non negoziabili per il ...
11/10/2026

PORTO MARGHERA: PIÙ LAVORO, MENO INQUINAMENTO
Bonifiche, innovazione e occupazione: le condizioni non negoziabili per il futuro del territorio Porto Marghera non ha bisogno di tornare indietro. Ha bisogno di andare avanti.

Per troppo tempo il dibattito si è fermato davanti a una falsa scelta: lavoro o ambiente. Oggi la vera sfida è un'altra. Non accettare qualsiasi investimento, ma pretendere investimenti che portino occupazione, innovazione e benessere senza compromettere la salute dei cittadini.

Porto Marghera ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali. Per questo non bastano annunci e promesse. Servono regole chiare, controlli indipendenti e risultati misurabili.

Chi vuole investire a Porto Marghera deve lasciare il territorio in condizioni migliori di come lo ha trovato.

Proposte operative concrete

✅ Bonifiche prima delle espansioni Ogni nuovo insediamento deve essere accompagnato da un preciso impegno economico per il recupero e la bonifica delle aree contaminate.

✅ Monitoraggio ambientale pubblico e in tempo reale Installazione di centraline per il controllo di aria, acqua e suolo con dati consultabili online da tutti i cittadini, 24 ore su 24.

✅ Principio di emissioni compensate Ogni nuova attività deve dimostrare di non incrementare il carico ambientale complessivo dell'area, compensando eventuali nuove emissioni con riduzioni effettive e certificate.

✅ Clausola occupazionale territoriale Priorità alle assunzioni di residenti del territorio e percorsi di formazione professionale collegati ai nuovi investimenti.

✅ Osservatorio permanente Porto Marghera Un organismo composto da Comune, Regione, ARPAV, aziende, sindacati, associazioni ambientaliste e comitati dei cittadini per verificare periodicamente il rispetto degli impegni assunti.

✅ Incentivi solo alle imprese sostenibili Agevolazioni e semplificazioni esclusivamente per aziende che adottano tecnologie a basse emissioni, economia circolare, recupero dei materiali ed efficientamento energetico.

✅ Rapporto ambientale annuale obbligatorio Ogni azienda insediata dovrà pubblicare dati certificati su emissioni, consumi energetici, utilizzo dell'acqua, rifiuti prodotti e risultati ambientali raggiunti.

Il punto politico

La domanda non è:

"Vogliamo nuova industria?"

La domanda giusta è:

"Questa nuova industria contribuirà a ridurre l'inquinamento storico di Porto Marghera oppure aggiungerà nuovi problemi?"

Se porta bonifiche, tecnologie pulite, controlli trasparenti e lavoro stabile, allora rappresenta un'opportunità per il territorio.

Se invece chiede deroghe, meno controlli o garanzie insufficienti, Porto Marghera deve avere il coraggio di dire no.

Perché il futuro di Porto Marghera non può essere costruito scegliendo tra ambiente e lavoro, ma garantendo entrambi. Questa deve essere la condizione non negoziabile.
































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🚨 MESTRE, MARGHERA E VENEZIA NON HANNO BISOGNO DI OPERAZIONI SPOT. HANNO BISOGNO DI CONTINUITÀ.Accogliamo positivamente ...
30/09/2026

🚨 MESTRE, MARGHERA E VENEZIA NON HANNO BISOGNO DI OPERAZIONI SPOT. HANNO BISOGNO DI CONTINUITÀ.

Accogliamo positivamente i controlli straordinari svolti sul territorio. La presenza delle istituzioni, della Polizia Locale e delle forze impegnate nei sopralluoghi è un segnale importante.

Ma diciamolo chiaramente.

I cittadini non chiedono sicurezza per una sera. I cittadini chiedono sicurezza ogni giorno.

Non basta intervenire quando un problema finisce sui giornali o sui social. Serve una presenza costante, visibile e concreta nelle strade, nei quartieri, nelle piazze e nelle aree più segnalate dai residenti.

📍 Mestre 📍 Marghera 📍 Venezia

Non sono realtà separate.

Sono parti della stessa città e meritano la stessa attenzione.

La vera sfida non è fare un controllo straordinario.

La vera sfida è garantire: ✅ continuità
✅ presidio del territorio
✅ decoro urbano
✅ ascolto dei cittadini
✅ interventi tempestivi

Quando le istituzioni sono presenti e i cittadini collaborano, il territorio diventa più forte.

Per questo vogliamo ringraziare tutti gli operatori impegnati sul campo, ma allo stesso tempo chiedere che questo non sia un episodio isolato.

Perché la sicurezza non si misura in una notte.

Si costruisce ogni giorno.

💙 Più presenza. Più ascolto. Più territorio. https://www.facebook.com/ComunediVenezia/posts/pfbid0uTZkwoSLiLsmjcsRs32sBPbd8B1ZozjZ6q5EuJgmAsv4UtyzECVAQbSNnQ9mS7pWl

La C.S.L.E. – Confederazione Sindacale Lavoratori Europei – invita tutti i cittadini, indipendentemente dalla sigla sind...
11/09/2026

La C.S.L.E. – Confederazione Sindacale Lavoratori Europei – invita tutti i cittadini, indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza, a fermarsi nella giornata di mercoledì 2 ottobre 2026.

Le condizioni di vita sono diventate estreme: famiglie e lavoratori sono costretti ogni giorno a scegliere tra andare a lavorare o garantire il necessario ai propri figli.
È il momento di dare un segnale chiaro e collettivo: le cose devono cambiare, e devono cambiare adesso.

Lo sciopero plurisettoriale del 2 ottobre coinvolge i comparti CSLE, ma il messaggio riguarda tutti.

Anche chi non rientra nei settori in sciopero può partecipare:

non utilizzate l’auto,

non fate rifornimento,

riducete ogni consumo non essenziale.

Un gesto semplice, ma potente: far capire che siamo stanchi di essere schiacciati dal costo della vita, stanchi di dover scegliere tra il lavoro e il sostentamento delle nostre famiglie.

2 Ottobre 2026 – Fermiamoci insieme.
Per dignità, per giustizia, per il futuro.

CSLE – Confederazione Sindacale Lavoratori Europei
ARCO Consumatori Veneto https://www.facebook.com/photo/?fbid=967882276336353&set=a.102433399547916

La C.S.L.E. – Confederazione Sindacale Lavoratori Europei – invita tutti i cittadini, indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza, a fermarsi nella giornata di mercoledì 2 ottobre 2026.

Le condizioni di vita sono diventate estreme: famiglie e lavoratori sono costretti ogni giorno a scegliere tra andare a lavorare o garantire il necessario ai propri figli.
È il momento di dare un segnale chiaro e collettivo: le cose devono cambiare, e devono cambiare adesso.

Lo sciopero plurisettoriale del 2 ottobre coinvolge i comparti CSLE, ma il messaggio riguarda tutti.

Anche chi non rientra nei settori in sciopero può partecipare:

non utilizzate l’auto,

non fate rifornimento,

riducete ogni consumo non essenziale.

Un gesto semplice, ma potente: far capire che siamo stanchi di essere schiacciati dal costo della vita, stanchi di dover scegliere tra il lavoro e il sostentamento delle nostre famiglie.

2 Ottobre 2026 – Fermiamoci insieme.
Per dignità, per giustizia, per il futuro.

CSLE – Confederazione Sindacale Lavoratori Europei

https://www.confederazionecsle.com/post/sciopero-2-ottobre-2026-plurisettoriale

04/08/2026
SCIOPERO CSLE – MARTEDÌ 30 GIUGNO 2026È ora di dire BASTA alle ingiustizie verso le supplenti che garantiscono il serviz...
25/06/2026

SCIOPERO CSLE – MARTEDÌ 30 GIUGNO 2026

È ora di dire BASTA alle ingiustizie verso le supplenti che garantiscono il servizio da anni e DEVONO ESSERE ASSUNTE.

È ora di dire BASTA perché educatrici e insegnanti hanno diritti che non vengono rispettati:
• rapporto numerico
• buoni pasto
• lavoro usurante
• pensione sempre più un miraggio

Ultimo giorno di scuola: nido e infanzia comunali unite.
Una sola parola: BASTA!
Oggi si sciopera con CSLE.

I cantieri potrebbero aprire già in ottobre 2026                                                            Il governo h...
23/06/2026

I cantieri potrebbero aprire già in ottobre 2026 Il governo ha indicato Porto Marghera come sito candidato per un hub europeo di terre rare con apertura cantieri prevista per ottobre 2026; il progetto porta opportunità industriali ma presenta rischi ambientali, sanitari e logistici che vanno valutati e monitorati.

Testo per Facebook (pubblico, informativo)
Porto Marghera e terre rare — aggiornamento e rischi (date importanti)

Il 12 giugno 2026 il ministro Adolfo Urso ha confermato che Porto Marghera è tra i siti candidati per ospitare un deposito e un polo di stoccaggio/riciclo delle materie prime critiche e delle terre rare, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza europea dalle importazioni.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, i cantieri potrebbero aprire già in ottobre 2026, con una possibile operatività nei primi mesi del 2027.

Perché interessa a Venezia e al Nord‑Est: Marghera è pensata come punto di arrivo, stoccaggio e riciclo; il progetto è inserito in una rete che comprende Trieste, Ravenna, Verona e la miniera di Tassullo.

Rischi dettagliati (da evidenziare)
Ambientali: i processi di stoccaggio, trattamento e riciclo delle terre rare possono generare scarti chimici e, in alcuni casi, residui radioattivi; servono piani di gestione rifiuti e impianti di trattamento adeguati.

Sanitari e occupazionali: esposizione a polveri e sostanze pericolose senza adeguati DPI e procedure può mettere a rischio lavoratori e popolazione locale.

Logistici e sociali: aumento del traffico portuale e su gomma; possibili tensioni sindacali e necessità di riqualificazione professionale.

Cosa chiedere alle istituzioni (breve elenco)
Mostrare il piano di valutazione ambientale (VIA/Valutazione di Impatto Ambientale) e i risultati delle bonifiche.

Fornire timeline dettagliata dei cantieri e dei finanziamenti.

Garantire monitoraggio indipendente (ARPA, università) e tavoli con sindacati e comunità.

Nota finale: qui ho sintetizzato le notizie pubblicate dai principali organi di informazione.

20/06/2026

🟩 Articolo 39 – Costituzione Italiana
L’organizzazione sindacale è libera.

⚪ Articolo 19 – Statuto dei Lavoratori
Le rappresentanze sindacali possono essere costituite nell’ambito delle associazioni che vi aderiscono.

🟥 Articolo 3 – Costituzione Italiana
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge.

Indirizzo

Via G. Rizzardi 95
Marghera
30175

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