Sindacato CSLE Regione Veneto

Sindacato CSLE Regione Veneto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sindacato CSLE Regione Veneto, Organizzazione no-profit, Via G. Rizzardi 95, Marghera.

La confederazione è nata da più esperienze nel mondo sindacale, e il proprio obiettivo è la tutela dei lavoratori europei pubblici e privati a tal senso si individuando sedi in Italia e all'Estero a tutela dei lavoratori.

02/06/2026

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🟦 2 GIUGNO 1946

1946: nasce la Repubblica Italiana.Quel giorno milioni di italiani e italiane si recarono alle urne per scegliere il futuro del Paese.Fu la prima volta in cui le donne votarono, portando con sé la voce di chi aveva atteso troppo a lungo di essere ascoltata.

Dal voto del 2 giugno nacque la Costituzione, la nostra casa comune, fondata sulla libertà, la dignità e la partecipazione.Ogni scheda inserita nell’urna fu una scintilla di luce che ancora oggi illumina la democrazia italiana.

Oggi ricordiamo quel gesto semplice e potente: una mano che vota, una Repubblica che nasce.

✍️ Andrea Salmeri

Ass. Arco Consumatori Veneto. Confederazione Sindacale Lavoratori Europei. Futuro per Venezia Mestre.

31/05/2026

🟦 COSCIENZA DELLA LAGUNA
📍 Premessa
La Laguna di Venezia rappresenta un patrimonio naturale e culturale unico al mondo.
La sua tutela è oggi una priorità assoluta per garantire equilibrio ambientale, sicurezza idraulica e qualità della vita dei cittadini.

🌊 Stato delle acque
Le analisi ambientali confermano un progressivo miglioramento della qualità delle acque, ma persistono criticità chimiche e biologiche legate a sedimenti storici e pressioni antropiche.
Le aree più sensibili restano quelle interne e industriali, dove il ricambio idrico è limitato.

⚙️ Pressioni e rischi
Porto Marghera: presenza di sedimenti contaminati, necessità di monitoraggi costanti e trasparenti.

Moto ondoso: erosione dei fondali e risospensione di inquinanti.

Cambiamento climatico: aumento della temperatura e proliferazione algale.

Scarichi civili e industriali: richiedono controlli continui e pubblici.

🛰️ Monitoraggio e trasparenza
Serve una rete di dati ambientali aperta e accessibile, con aggiornamenti costanti da parte di ARPAV e degli enti competenti.
La cittadinanza deve poter conoscere in tempo reale lo stato della Laguna e partecipare alle scelte di tutela.

🌱 Azioni prioritarie
Bonifiche accelerate nelle aree industriali storiche

Regolamentazione del traffico acqueo per ridurre il moto ondoso

Ripristino delle barene come filtri naturali

Coordinamento tra Comune, Regione e Stato per un Piano unico lagunare

🟩 Conclusione
La Coscienza della Laguna è un richiamo alla responsabilità collettiva:
solo attraverso trasparenza, competenza e collaborazione istituzionale sarà possibile preservare la Laguna di Venezia per le generazioni future.

31/05/2026

🔵 LE DUE NUOVE FRONTIERE DI LAVORAZIONE A PORTO MARGHERA
Grafite e Terre Rare: opportunità, rischi reali e possibili danni
A Porto Marghera stanno arrivando due nuove filiere: grafite e terre rare.
Sono presentate come “sviluppo”, ma prima di parlare di benefici è necessario guardare in faccia i rischi concreti per ambiente, salute e territorio.

🔷 GRAFITE — I RISCHI REALI
Il progetto della grafite è già definito e prevede processi chimici complessi.
I rischi principali sono documentati e non teorici.

Rischi ambientali
Emissione di polveri fini e particolato carbonioso.

Possibile dispersione di residui di grafite nell’aria e nei canali industriali.

Aumento dei reflui acidi da trattare.

Rischi chimici
Utilizzo di acido fluoridrico (HF) e fluoruri: sostanze altamente corrosive e pericolose.

Possibili reazioni incontrollate in caso di errori di processo.

Rischi per la salute
Esposizione a polveri respirabili.

Potenziali effetti irritativi e corrosivi da sostanze chimiche.

Impatti cumulativi su un’area già fragile dal punto di vista sanitario.

Rischi industriali
Pericolo di incendi ed esplosioni legati ai processi termici.

Aumento del traffico pesante in una zona già congestionata.

🟣 TERRE RARE — I RISCHI REALI
Qui non c’è ancora un impianto, ma una candidatura europea.
Proprio per questo i rischi sono meno visibili, ma potenzialmente più gravi.

Rischi ambientali
Possibile gestione di materiali con residui radioattivi naturali (NORM).

Rischio di contaminazione di suolo e acque in un’area che è ancora Sito di Interesse Nazionale.

Impatti sulla laguna, ecosistema che non tollera errori.

Rischi strutturali
Porto Marghera potrebbe diventare solo un deposito europeo, con grandi volumi di materiali critici ma senza filiera industriale.

Aumento del traffico navale e terrestre senza adeguamenti infrastrutturali.

Rischi sanitari
Manipolazione di terre rare e metalli critici con potenziali effetti tossici.

Esposizione a polveri e residui non ancora quantificati.

Rischi politici e di governance
Mancanza di un progetto chiaro: nessun dato su volumi, processi, rifiuti, occupazione.
Decisioni prese a livello europeo senza un reale coinvolgimento del territorio.

⚠️ IL PUNTO VERO: COSA PUÒ ANDARE STORTO
Un incidente industriale in un’area già compromessa avrebbe effetti amplificati.

Un errore di gestione dei rifiuti potrebbe compromettere la laguna.
Un aumento non controllato del traffico peggiorerebbe aria e vivibilità.
Un polo solo logistico porterebbe rischi senza benefici reali per Marghera.

⚖️ CONCLUSIONE
Grafite e terre rare non sono solo “opportunità”:
sono scelte delicate, con rischi concreti e possibili danni che devono essere valutati con trasparenza, dati e responsabilità.

A Porto Marghera non servono slogan.
Servono controlli, garanzie e verità.

Andrea Salmeri
Ass. Arco Consumatori Veneto
Confederazione Sindacale Lavoratori Europei
Futuro per Venezia Mestre

COMUNICATO ISTITUZIONALE – CSLELa Confederazione CSLE informa che, nelle ultime settimane, si sta registrando un fenomen...
08/05/2026

COMUNICATO ISTITUZIONALE – CSLE
La Confederazione CSLE informa che, nelle ultime settimane, si sta registrando un fenomeno ormai evidente all’interno del Cruscotto Scioperi nazionale: la presenza di un numero elevato di proclamazioni da parte di altre organizzazioni sindacali, spesso concentrate in sequenza ravvicinata, sta determinando una saturazione del calendario che limita la possibilità di programmare ulteriori iniziative di sciopero.

È importante precisare che:

le nostre proclamazioni sono corrette, tempestive e pienamente conformi alla normativa vigente;

le date inserite dal CSLE risultano regolarmente pubblicate nel Cruscotto, con tutti gli effetti previsti dalla legge;

tuttavia, la presenza di numerose proclamazioni da parte di altre sigle, spesso distribuite su più settori e su più giornate consecutive, produce un effetto di blocco che incide sulla rarefazione oggettiva, impedendo di fatto la possibilità di fissare nuove date utili.

Questo scenario non riguarda la qualità o la legittimità dell’azione del CSLE, che rimane forte, riconoscibile e in crescita, ma riflette un utilizzo intensivo del calendario da parte di altre organizzazioni, che – pur nel pieno rispetto della legge – finiscono per occupare spazi temporali molto ampi, rendendo più complessa la programmazione di ulteriori scioperi nazionali.

La Confederazione CSLE continuerà a:

tutelare i lavoratori,

rivendicare il diritto di sciopero,

proclamare iniziative nel pieno rispetto della legge 146/1990,

e monitorare costantemente il Cruscotto Scioperi per individuare le finestre utili disponibili.

Ribadiamo che il CSLE proseguirà con determinazione il proprio percorso, garantendo trasparenza, correttezza e impegno costante nella difesa dei diritti dei lavoratori.

La Segreteria Nazionale CSLE

Diritti, dignità e progresso per la sicurezza sul lavoro, che non è una opzione!
01/05/2026

Diritti, dignità e progresso per la sicurezza sul lavoro, che non è una opzione!

Il 25 aprile a Venezia è una doppia festa: San Marco e Liberazione, intrecciate nella stessa giornata.  ---🇻🇪 Perché il ...
25/04/2026

Il 25 aprile a Venezia è una doppia festa: San Marco e Liberazione, intrecciate nella stessa giornata.

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🇻🇪 Perché il 25 Aprile è così importante a Venezia
A Venezia il 25 aprile non è solo la Festa della Liberazione: è anche la solennità di San Marco Evangelista, patrono della città e simbolo identitario della Serenissima.
Questa coincidenza rende la giornata unica: civile e religiosa, nazionale e veneziana, con riti che si svolgono in Piazza San Marco e in tutta la città.

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🦁 San Marco: il patrono e il suo legame con Venezia
- San Marco è l’autore del secondo Vangelo e figura centrale per la tradizione cristiana.
- Le sue reliquie arrivarono a Venezia nell’828, trafugate da Alessandria d’Egitto da due mercanti veneziani che le nascosero sotto carne di maiale per superare i controlli musulmani.
- Da quel momento il leone alato divenne il simbolo della città e della Repubblica di Venezia.

La Basilica di San Marco fu costruita proprio per custodire il corpo del santo e divenne il cuore religioso e politico della Serenissima.

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🎉 Come si celebra il 25 Aprile a Venezia
La giornata è scandita da momenti ufficiali e tradizioni popolari:

- Alzabandiera in Piazza San Marco
Cerimonia solenne che apre la giornata, con autorità civili e militari.


- Funzioni religiose in Basilica
La Messa solenne delle 10:30 è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.


- Processione in Piazza San Marco
Con figuranti in abiti storici e rappresentanze delle istituzioni.


- Corteo ANPI per la Liberazione
Un percorso che tocca i luoghi dei caduti della Resistenza, unendo memoria civile e identità veneziana.

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🌹 La tradizione del “Bòcolo”
Il 25 aprile è anche la Festa del Bòcolo:
gli uomini donano un bocciolo di rosa rossa alla donna amata, tradizione legata a una leggenda medievale di amore e sacrificio.

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🧭 Il significato profondo della giornata
Il 25 aprile a Venezia è un intreccio di:
- identità religiosa (San Marco),
- memoria storica (Liberazione),
- tradizione popolare (Bòcolo),
- partecipazione civica (cerimonie e cortei).

Una giornata che unisce orgoglio veneziano e valori repubblicani, rendendola una delle ricorrenze più sentite della città.

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25/04/2026

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25 Aprile – La dignità riconquistata

Il 25 Aprile è il giorno in cui l’Italia si rialza.
È la data in cui un popolo, dopo anni di dittatura, guerra, persecuzioni e silenzi forzati, ritrova la propria dignità e la propria voce.
Nel 1945, in queste stesse ore, le città del Nord insorgevano, i partigiani avanzavano, le bandiere tornavano a sventolare libere. L’Italia sceglieva di nuovo se stessa.

Il 25 Aprile non è una celebrazione rituale:
è la memoria viva di chi ha combattuto per restituire al Paese la libertà, la giustizia, la possibilità di costruire una Repubblica fondata sui diritti e sulla partecipazione.
È il riconoscimento del sacrificio di donne e uomini che, spesso senza armi e senza protezione, hanno opposto il coraggio alla paura, la responsabilità all’indifferenza.

Oggi ricordiamo:
- la Resistenza come atto morale prima ancora che militare,
- il valore civile di chi ha scelto la libertà quando non era scontata,
- le radici della nostra Costituzione, nata dal rifiuto della violenza e dell’oppressione.

Il 25 Aprile ci chiede di essere all’altezza di quella eredità:
di custodire la democrazia, di difendere la verità storica, di riconoscere che la libertà non è mai un bene acquisito, ma un impegno quotidiano.

Onoriamo la Liberazione con rispetto, con gratitudine, con responsabilità.
Viva il 25 Aprile. Viva la Libertà. Viva la Repubblica.

Andrea Salmeri –
Presidente Arco Consumatori Veneto
Vicepresidente CSLE

21/04/2026

COMUNICATO STAMPA
CSLE – Confederazione Sindacati Lavoratori Europei
Arco Consumatori Veneto

TOLLERANZA ZERO CONTRO VANDALISMI E ABBANDONO DI RIFIUTI: LE LEGGI CI SONO, VANNO APPLICATE SUBITO
Di fronte ai continui episodi di vandalismo, abbandono di rifiuti ingombranti, sversamenti illeciti e danneggiamenti al patrimonio pubblico, CSLE e Arco Consumatori Veneto esprimono una posizione chiara: basta scaricare i costi sui cittadini onesti.
Il principio è semplice: chi inquina, danneggia o deturpa deve pagare tutto, senza eccezioni.

Le normative italiane già prevedono:

sanzioni amministrative e penali severe,

obbligo di risarcimento integrale del danno,

lavori di pubblica utilità come forma di riparazione per chi non può pagare,

responsabilità civile dei genitori in caso di minorenni.

Chiediamo alle istituzioni locali e agli organi competenti di:

attivare immediatamente protocolli di tolleranza zero,

utilizzare in modo efficace le telecamere e la control room,

procedere con identificazione rapida, sanzioni e recupero dei costi,

pubblicare report mensili su controlli, violazioni e sanzioni applicate,

applicare sistematicamente i lavori di pubblica utilità per i responsabili.

È inaccettabile che i danni causati da pochi ricadano sulla collettività.
La tutela del territorio, del decoro urbano e della sicurezza è un dovere istituzionale e un diritto dei cittadini.

CSLE e Arco Consumatori Veneto continueranno a vigilare, denunciare e proporre soluzioni concrete affinché il principio di giustizia sia finalmente rispettato: chi sbaglia paga, davvero.

Andrea Salmeri
Presidente Regionale Arco Consumatori Veneto
Vice Presidente Nazionale CSLE – Confederazione Sindacale Lavoratori Europei

Indirizzo

Via G. Rizzardi 95
Marghera
30175

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