LIPU sezione di Venezia

LIPU sezione di Venezia Da anni la sezione di Venezia della LIPU si batte per la salvaguardia e la tutela della biodiversit?

"Insieme per Venezia e la sua laguna in un clima che cambia”, lunedì 8 giugno 2026 ore 18:00Sala Alta di Palazzo Franche...
04/06/2026

"Insieme per Venezia e la sua laguna in un clima che cambia”,
lunedì 8 giugno 2026
ore 18:00
Sala Alta di Palazzo Franchetti, Venezia.

L’iniziativa, promossa dal Centro di Studio e di Ricerca Internazionale sui Cambiamenti Climatici (CSRCC), rappresenta un’occasione di confronto aperto sulle sfide e le opportunità legate al futuro della laguna nel contesto dei cambiamenti climatici. Faremo un viaggio partendo dagli sguardi delle nuove generazioni, approdando ai progetti per l’innovazione climatica nati durante la Climathon e infine lanceremo il Venice Climate Assessment Report (VAR), il primo rapporto climatico per Venezia e la sua laguna, per il quale sarà possibile manifestare il proprio interesse a contribuire.

Un’occasione unica, aperta alla cittadinanza, per conoscere, confrontarsi e attivarsi per il futuro del territorio. Saremmo particolarmente onorati di avere con noi rappresentanti delle associazioni locali, in particolare per possibili interazioni con i progetti Climathon e con il processo di produzione del VAR.

L’evento propone un viaggio attraverso una serie di iniziative attualmente in corso, promosse dal CSRCC, che offrono l’occasione di immaginare e costruire insieme il futuro di Venezia e della sua laguna in un clima che cambia.Attraverso tre prospettive - lo sguardo delle nuove generazioni, le id...

03/06/2026
🦋 DRAGONFLY DAYS 2026 🦋Un pomeriggio dedicato alla scoperta delle libellule dell’Oasi di San Nicolò!📅 14 giugno 2026🕑 Or...
01/06/2026

🦋 DRAGONFLY DAYS 2026 🦋

Un pomeriggio dedicato alla scoperta delle libellule dell’Oasi di San Nicolò!

📅 14 giugno 2026
🕑 Ore 14:00 - 16:00
📍 Oasi di San Nicolò (VE)

Insieme ai soci di Odonata.it esploreremo l’Oasi per osservare e conoscere da vicino le specie di libellule che popolano questo prezioso ambiente naturale.

🌿 Attività gratuita e aperta a tutti
🥾 Si consiglia abbigliamento comodo per una breve escursione
💧 Portare acqua
☀️ Consigliati crema solare e repellente per insetti

📧 Informazioni: [email protected]
🌐 www.odonata.it

Evento promosso da Odonata.it ODV in collaborazione con LIPU e Oasi di San Nicolò.

Vi aspettiamo per un viaggio nel mondo delle libellule! 🦋✨

Scopri in questa locandina il nostro prossimo Evento !
13/05/2026

Scopri in questa locandina il nostro prossimo Evento !

Vieni a trovarci nelle giornate del 9-10 maggio! Troverai i nostri volontari che ti accompagneranno all’interno delle oa...
06/05/2026

Vieni a trovarci nelle giornate del 9-10 maggio!

Troverai i nostri volontari che ti accompagneranno all’interno delle oasi di San Nicolò, Ca’roman e di Gaggio. Ognuna con un programma ad hoc.

Controllate bene le nostre locandine per saperne di più!

È passato un po’ di tempo dall’evento, ma il nostro grazie è più vivo che mai.Come sapete, il volontariato si intreccia ...
30/03/2026

È passato un po’ di tempo dall’evento, ma il nostro grazie è più vivo che mai.

Come sapete, il volontariato si intreccia con le nostre vite quotidiane e non sempre ci permette di essere presenti come vorremmo. Per questo ci siamo presi il tempo necessario: un tempo per riflettere, per ricordare e soprattutto per riconoscere chi ha reso possibile tutto questo.

A chi ha partecipato, a chi si è messo in gioco e si è fatto in quattro per esserci: grazie di cuore.

Un ringraziamento speciale ai relatori, che con passione e competenza hanno arricchito questa esperienza:

• Alessandro Polinori Presidente Lipu
• Stefano Borrella - Associazione WWF
• Silvana Di Mauro ed Andrea Riggi -Associazione Liberi di Volare Cras Trieste ._.riggi
• Mauro Ferri – Monumenti Vivi
• Ilaria Mazzoleni e Giuseppe Platania -Lipu Bergamo-durante la relazione sulla torre rondonara di Seriate
• Emanuele Stival -Venezia Birdwatching
• Stefano Salvatori, regista “Nati per Volare”

Un grazie sincero a Elisabetta Bettiolo, per l’impegno, la cura e il coordinamento impeccabile dell’intero evento.

E, soprattutto, grazie a Giampaolo Pamio, il nostro referente: senza il suo supporto e la sua dedizione, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Questo evento è stato il risultato di un lavoro condiviso, fatto di passione, collaborazione e cuore.

Grazie a tutti. 💙

Editing video Stefano Giurin
Testo di Caterina Garbin

Questi post nascono con l’obiettivo di offrire un contributo all’𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲, intrecciando più linguaggi cul...
14/02/2026

Questi post nascono con l’obiettivo di offrire un contributo all’𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲, intrecciando più linguaggi culturali: 𝗹𝗲 𝘃𝗶𝗯𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮, 𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮, 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮.

L’intento è condividere non solo esperienze e competenze, ma il senso di un 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼: un ponte teso tra noi e il mondo della natura, a disposizione di chiunque voglia percorrerlo.

Per costruire e consolidare questo legame è essenziale coltivarlo sin dall’infanzia, portando il seme dell’educazione sentimentale tra i banchi di scuola. 𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 significa insegnare loro a leggere, sentire, amare e rispettare il linguaggio segreto del mondo della natura.

Un esempio luminoso di questa semina sono, per esempio, le 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗮𝘀𝗶, proposte da varie associazioni, come quelle promosse dal 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 “𝗣𝗲𝗹𝗼𝗯𝗮𝘁𝗲𝘀” 𝗱𝗶 𝗦𝗽𝗶𝗻𝗲𝗮.
Un’esperienza dove i piccoli possono comprendere la meravigliosa forza e, al contempo, la fragilità della natura.

È un modello da custodire e divulgare, affinché la stessa impronta di rispetto e bellezza possa essere replicata ovunque vi siano cuori pronti ad ascoltare.

𝗟𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 è 𝘂𝗻 𝘃𝗼𝗹𝗼 appassionato, curioso, empatico e sorprendente, che mobilita emozioni e sentimenti.

I sentimenti non sono impulsi puramente biologici, ma rappresentano un 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗳𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲. Per padroneggiarli è indispensabile intraprendere un percorso di 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗱 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲: un processo di alfabetizzazione emotiva che ci permetta non solo di comprendere e sviluppare le nostre emozioni, ma di orientarle verso una modalità relazionale sana, consapevole e responsabile.

Questa educazione non deve limitarsi al rapporto tra simili, ma estendersi ad 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮, riconoscendo in ognuna di esse un interlocutore degno di rispetto e cura.

Ho scelto, per accompagnare questo post, una 𝗰𝗮𝗻𝘇𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗶𝗰𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟴𝟲𝟮, “𝘓𝘢 𝘎𝘰𝘭𝘰𝘯𝘥𝘳𝘪𝘯𝘢” (La Rondine), qui nella struggente interpretazione di 𝗖𝗮𝗲𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗩𝗲𝗹𝗼𝘀𝗼.
Per ricordarci la fragilità di questi uccelli migratori, ma al contempo la nostra, in un mondo dove è necessario, oggi più che mai, 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶, 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼.

𝗝𝗮𝗹𝗮𝗹 𝗮𝗹-𝗗𝗶𝗻 𝗥𝘂𝗺𝗶, poeta e mistico persiano, scriveva:

[…] cominciammo sotto forma di minerali,
emergemmo alla vita vegetale,
quindi allo stato animale,
ed infine fummo umani,
sempre dimentichi del nostro stato precedente,
tranne che all’inizio della primavera,
quando ci sfiora il leggero ricordo
di essere già stati verdi…

(pag. 93 del poetico libro “𝘔𝘦𝘥𝘪𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘶𝘯 𝘱𝘭𝘢𝘵𝘢𝘯𝘰”, di 𝗔𝗱𝗿𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗕𝗼𝗻𝗮𝘃𝗶𝗮 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶, Ponte alle Grazie).

Una 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗶𝗹𝗹𝘂𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗼𝗼𝗻, dal titolo “𝘚𝘰𝘭𝘰 𝘶𝘯 𝘈𝘵𝘵𝘪𝘮𝘰”, accarezza i cuori.
Siamo immensamente grati e onorati per questo dono, realizzato per il post e la conferenza, a Benedetta Tonello (.jpg).

𝗟𝗮 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗮 𝗔𝗺𝗯𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗥𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗱 𝗘𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟴 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 è stata accolta al 𝗖𝗮𝗺𝗽𝘂𝘀 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à 𝗖𝗮’ 𝗙𝗼𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮, che ringraziamo sentitamente.

Siamo molto grati per il contributo a questo post a Giorgio Sallusti.
Un grazie sentito a Martina Contro per le informazioni e la foto riguardanti il Centro di Educazione Ambientale “Pelobates” di Spinea.

Ringraziamo inoltre per le bellissime foto: Robert Booth (flickr.com/photos/rjb8267), Emanuele Stival e Amanda Alajmo

Vi proponiamo l’ascolto della canzone “𝘓𝘢 𝘎𝘰𝘭𝘰𝘯𝘥𝘳𝘪𝘯𝘢” di 𝗖𝗮𝗲𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗩𝗲𝗹𝗼𝘀𝗼 al seguente link 🔗 https://youtu.be/bCCa7PjbXJU?si=1N6VtYlCo5-Mx2a-

Testi a cura di Elisabetta Bettiolo, con la collaborazione per l’immissione nei social da parte di Caterina Garbin ed Alessandro Andretta.

- Foto 1: illustrazione in stile cartoon dal titolo "Solo un Attimo" di Benedetta Tonello (.jpg).

- Foto2: La Locandina Ambasciatrice della Conferenza Rondoni ed Edifici 28 Febbraio 2026 al Campus Scientifico dell'Università Ca 'Foscari Venezia .

- Foto 3: Campus Scientifico dell'Università Ca'Foscari Venezia, foto di Riccardo de Riva

- Foto 4: Centro di Educazione Ambientale "Pelobates "Spinea, foto di Martina Contro.

- Foto 5: Rondine, foto di Robert Booth (flickr.com/photos/rjb8267)

- Foto 6: Balestruccio, foto di Robert Booth

- Foto 7: Rondone Comune, foto di Robert Booth

- Foto 8: Rondone pallido in evoluzione aerea foto di Emanuele Stival

- Foto 9: Rondine Montana con Balestruccio che raccolgono fango, foto di Emanuele Stival.

- Foto 10: Topino, foto di Emanuele Stival

- ⁠Foto 11: Rondoni Maggiori a Cosenza, foto di Amanda Alajmo

𝗥𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, locandine ambasciatrici che “volano”, ospiti provenienti da varie parti d’Italia...
07/02/2026

𝗥𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, locandine ambasciatrici che “volano”, ospiti provenienti da varie parti d’Italia.
Relatori appassionati che condivideranno esperienze e competenze.

“𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗶 𝗿𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗶"? Nello specifico i rondoni comuni (𝘈𝘱𝘶𝘴 𝘢𝘱𝘶𝘴)?
Innanzitutto perché, seppur il loro stridulo garrito sia un ricordo uditivo presente in molte persone, così come lo sfrecciare ardito in cielo e vicino agli edifici sia un ricordo colto dallo sguardo, pochi provano la curiosità di informarsi riguardo a questo acrobata del cielo.

Spesso viene percepito come una rondine, solo un po’ più grande e scura. Non è raro sentire affermare:
“È il maschio della rondine!”
Rondoni e Rondini appartengono ad ordini differenti.

La canzone che accompagna questo post si intitola “𝗟𝗲 𝗿𝗼𝗻𝗱𝗶𝗻𝗶” (1990) del grande Lucio Dalla.
Da una ricerca fatta da chi scrive riguardo la presenza di rondoni e rondini nella musica, questo brano ha attirato l’attenzione: l’artista ha inserito deboli ma ben riconoscibili i trilli dei rondoni all’inizio della canzone e nel suo svolgimento.

Questo suscita curiosità, perché in realtà titolo e testo si riferiscono invece alle rondini.
Sentito Mauro Ferri di Monumenti Vivi, esperto in rondoni e appassionato di aspetti culturali nel rapporto uomo–rondoni, è verosimile che anche per Lucio Dalla tutti quei rondoni che vedeva volare e sentiva gridare sopra casa sua fossero una sorta di rondini. E che abbia deciso di inserire nella canzone la registrazione dei trilli, che caratterizzano tutt’ora il paesaggio sonoro sopra il suo balcone in Piazza de’ Celestini a Bologna, a giugno–luglio.

Sarebbe un dono avere con noi ancora Lucio Dalla e chiedere direttamente a lui a tal riguardo.
Chissà quale sarebbe la sua risposta, sicuramente ironica e geniale.

Anche la breve permanenza dei rondoni nel nostro Paese, il volo velocissimo, quasi elusivo, soprattutto nella fase di nidificazione — quando entrano nelle cavità nido (il più delle volte non visibili a occhio attento) — non rende facile il compito di fare la loro conoscenza.

Nelle nostre vite super affaccendate non si ha, a volte, il tempo e la volontà di fermarsi a guardare, di cogliere i dettagli che aiuterebbero a comprendere che, dietro a questo battito d’ali, c’è un mondo che chiede la nostra attenzione.

𝗨𝗻 𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼: anni, mesi in volo, senza GPS, nessuna esitazione, migliaia di chilometri dall’Africa Subsahariana all’Europa, e viceversa.
Non hanno istruzioni per prevedere cicloni e tempeste, ma sono maestri nel farlo.
I rondoni sono nati per volare.

Ho sempre pensato a loro come a delle “𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗯𝗮𝗹𝗲𝗻𝗲 𝘃𝗼𝗹𝗮𝗻𝘁𝗶”.
Come le balene, si nutrono di plancton; nel caso dei rondoni, denominato “aeroplancton” (a base di insetti).

Il piccolo becco che si spalanca, una gola con un’apertura sorprendente per un uc***lo di circa 50 grammi di peso, trova il cibo necessario in cielo.

La straordinaria Rachel Carson, nel suo articolo “𝗚𝗹𝗶 𝗮𝘃𝗶𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗼”, pubblicato in versione ridotta dal Coronet nel novembre del 1945, intitolato “Sky Dwellers” (Abitanti del cielo) — e che si può trovare nel libro Rachel Carson, “Una favola per il futuro” (Aboca) — scriveva:

“Dall’alba al tramonto il rondone sfreccia in cielo a bocca spalancata, filtrando gli insetti dall’aria”.

Anche nel bel libro “𝗗𝗼𝘃𝗲 𝗶 𝗿𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗶 𝘃𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮 𝗱𝗼𝗿𝗺𝗶𝗿𝗲” di Franco Sacchetti (Round Robin Editrice) troviamo balene e rondoni a suscitare stupore e poesia.

I rondoni compiono migrazioni epiche, come le balene: si pensi alle balene grigie o alle megattere.
Come loro sono elusivi, misteriosi nella migrazione e nel periodo di svernamento.
Come loro sono “tostissimi”, con capacità innate straordinarie e resilienti, ma al contempo vulnerabili.

Con i rondoni, il mare si è unito al cielo attraverso la terra, in un abbraccio amorevole e rispettoso.
A noi umani la scelta di far parte di questo abbraccio, chiedendoci come sarebbe il cielo senza i rondoni.

Forse un silenzio smarrito.

Carl Safina, nel suo libro “𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶” (Adelphi), scrive:

“Quando animali e piante perdono la presa sull’esistenza, noi perdiamo la bellezza della nostra vita”.

Vi consigliamo, dopo la lettura del post, di ascoltare “Le rondini (1990)”- Lucio Dalla a questo link:
https://youtu.be/nFui_6xwmrs?si=O9Igl1jhR4YRUQ3G

Questo post è accompagnato nel suo volo da un bellissimo disegno che Simona Piccolini (www.simonapiccolini.com) ha realizzato per questo post e per la conferenza, intitolato “Voli Africani”, in onore della permanenza in Africa dei rondoni.
Siamo immensamente grati e onorati di questo dono.

La 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗮 𝗔𝗺𝗯𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗥𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗱 𝗘𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 del 28 febbraio 2026 è stata accolta al Museo di Storia Naturale di Venezia, che ringraziamo sentitamente.

Ringraziamo Mauro Ferri per le preziose informazioni.
Siamo grati a Robert Booth (flickr.com/photos/rjb8267) per le bellissime foto che hanno accompagnato la Locandina Ambasciatrice della Conferenza e le immagini per questo post.

Ringraziamo inoltre, per le bellissime foto:
Francesco Pellegatti, Paolo Taranto

Testi a cura di Elisabetta Bettiolo.

03/02/2026

Indirizzo

Marcon

Orario di apertura

08:00 - 17:00

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